mercoledì 11 aprile 2018
Waterfront da 5 Stelle!
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Giovanni Nocella
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lunedì 5 marzo 2018
Elezioni 2018: e adesso?
- L’affluenza alle urne è di poco inferiore al 2013, ma allora si votò anche di lunedì. Comunque non c’è stato l’atteso recupero degli “indifferenti” alla politica! Ed è una sconfitta per tutti!
- Il M5S si conferma la prima forza politica del paese, ma non basta per governare da soli e i nostri portavoce dovranno essere ora molto abili nelle loro proposte, Mattarella permettendo, senza perdere la propria identità e tenendosi pronti a qualsiasi soluzione, anche il ritorno alle urne, ma in tal caso c’è il problema dei due mandati.
- Il centrosinistra perde clamorosamente, del resto come previsto! Il PD è ridotto definitivamente a 2° partito del paese e rischia di sfaldarsi definitivamente per cui si può ritenere completato il compito di Renzi che adesso sfanculerà tutti, si prenderà un po' di tempo e riemergerà tra qualche mese, magari a sostegno del centro destra o di un governo Gentiloni o chi per esso. Indubbiamente per Renzi un grande successo sul lungo termine!
- Il centrodestra riemerge dalle rovine lasciate da Berlusconi, ma anche per loro non basta per governare e si ritrova con un nuovo partito prevalente nello schieramento, cioè la Lega che trionfa su FI, ed un nuovo leader tremendamente scomodo per tutti, la cui incapacità ed inabilità a governare nei fatti potrebbe essere estremamente pericolosa per il paese, anche se ha l’industria padana (probabilmente anche internazionale) alle spalle e tenterà una nuova “colonizzazione” del Meridione. Berlusconi, invece, ne esce ormai definitivamente “scaduto”!
- la riforma della RAI, perché se il MoVimento non ha vinto in assoluto è grazie alla schifosa campagna denigratoria portata avanti per 5 anni da quello che dovrebbe essere un servizio pubblico, impedendo di fatto che quella parte di voto di protesta ed esasperazione che ha consentito il tronfo nel centrodestra della Lega, confluisse sul MoVimento;
- la riforma del vincolo di mandato inteso come divieto a restare in Parlamento se si cambia casacca, così tutti dovranno attenersi dopo le elezioni a ciò che hanno detto prima di esse.
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Giovanni Nocella
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mercoledì 14 febbraio 2018
Amministrative a Formia: stand-by elettorale per tutti, ma non per il M5S!
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Giovanni Nocella
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sabato 16 dicembre 2017
Il vero problema della vicenda Fucci.

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mercoledì 27 settembre 2017
Regionarie M5S Lazio, la possibilità di cambiare. Attenti a correnti, cordate e furbetti dell’ultim’ora.
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venerdì 11 agosto 2017
La crisi idrica.....pensieri tra me e me, sotto la doccia.
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giovedì 15 giugno 2017
I peccati capitali del M5S
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mercoledì 7 settembre 2016
Però, che bello il MoVimento 5 Stelle!
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venerdì 29 luglio 2016
Cena sotto le stelle: una bruschetta con Paola Villa.
Premetto che in questa sede esprimo mie personali considerazioni a integrazione di quanto ho affermato ieri durante la Cena sotto le Stelle promossa dal Meetup di Formia 5 Stelle a Vindicio su un preciso tema del quale si è discusso, a beneficio soprattutto per chi ieri non ha partecipato all’evento e per rispetto degli iscritti al M5S e dell’intero elettorato formiano.
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domenica 8 maggio 2016
PD e M5S: i fatti di Livorno e la Questione Morale.
A LIVORNO le indagini giudiziarie sull'Aamps riguardano tutta
l'attività della municipalizzata degli ultimi anni fino al deposito
delle carte in Tribunale da parte dell'amministrazione di Nogarin e la
richiesta di concordato. Logico quindi che coinvolgano anche gli ultimi
titolari della gestione del bilancio del Comune cioè assessore al
bilancio e sindaco pro tempore, per cui credo che le informazioni di
garanzia da questi ricevute siano da considerare un ATTO DOVUTO. E'
chiaro infatti che le responsabilità del dissesto sono essenzialmente
degli amministratori precedenti (del PD), verso i quali pendono le
accuse più gravi di cui nessun Tg o esponente del PD parla, così com'è
possibile che gli amministratori del M5S possano aver commesso anche
loro, in tanto bailamme, degli illeciti. E' necessario quindi, come
opportunamente sostengono i 5 Stelle, conoscere la natura dell'atto e
soprattutto capire se ci sono FATTI realmente imputabili a sindaco ed
assessore del M5S, prima che il M5S si esprima sulle loro dimissioni.
Il problema vero, però, sta nel fatto che si tratta, appunto, di
amministratori del M5S, per cui le "vajasse" del PD hanno colto subito
l'occasione per scatenarsi in un susseguirsi frenetico di urla, accuse ,
battute più o meno ironiche e sarcastiche, tutte gongolanti per
l’opportunità, più unica che rara, di togliersi i macigni che hanno
nelle scarpe. Lasciamole fare, ogni tanto uno sfogo è opportuno per
scaricare la tensione e quelli del PD di tensione ne stanno accumulando
davvero tanta in questi ultimi mesi, grazie al fiato sul collo dei 5
Stelle nei loro confronti, visti i rinvii a giudizi e le carcerazioni
dei loro amministratori, e l’incalzare elettorale crescente del M5S.
L’accusa principale, soprattutto verso Grillo e “direttorio”, è di
avere un duplice metro di giudizio: giustizialisti nei confronti degli
altri, garantisti per i loro.
In verità l’accusa nascerebbe dal fatto che il PD, a differenza del
M5S, è garantista verso tutti, M5S compreso, almeno cosi loro dicono,
salvo poi ad andare a Quarto ad inscenare una plateale manifestazione
in piazza per chiedere le dimissioni della Capuozzo, contestandole
quando poi vennero chieste dal M5S, o a “sciacallare” su altri episodi
strumentalmente gonfiati ad arte, tipo servizio delle Iene a Bagheria o
inceneritore di Parma o altre “balle” mediatiche sui 5 Stelle (vedi
ultimamente tutte le fregnacce sulla Raggi!) .
La realtà è che queste due principali forze politiche operanti sulla
scena nazionale, rispetto alle vicende giudiziarie che possono
coinvolgere esponenti politici che ricoprono cariche istituzionali,
hanno chiaramente un metro di giudizio assolutamente differente.
Il M5S ritiene che di fronte alla evidenza di fatti indiscutibili, tipo
intercettazioni o documentazioni incontrovertibili o dichiarazioni ed
ammissioni spontanee, anche a prescindere da eventuali avvisi di
garanzia, che compromettano la trasparenza e la credibilità sua o della
forza politica cui appartiene o dell’istituzione che rappresenta il
politico debba dimettersi, rimettendo, in caso di cariche elettive, il
giudizio ai cittadini, nel rispetto di un codice etico politico del
quale il M5S è portatore.
Il Pd invece non si sogna assolutamente di imporre un comportamento
etico ai suoi amministratori pubblici, preferendo l’attesa del terzo
grado di giustizia o comunque una sentenza definitiva per prendere delle
decisioni sulla opportunità o meno delle dimissioni dalle cariche
pubbliche. Dimissioni che comunque, quando non imposte per effetto di
legge, sono lasciate alla discrezionalità del soggetto interessato, vedi
ad es. il recentissimo caso Lodi o le decine e decine di casi nei
quali gli amministratori inquisiti ed a volte condannati, di qualsiasi
parte politica eccetto il M5S, restano al loro posto nel più assoluto
menefreghismo. Cito ad es. Galan, De Luca, Formigoni, Soru, Satta in
Sardegna ecc. ecc. per non parlare della telenovela giudiziaria di
Berlusconi, che se non era per il M5S stava ancora seduto in Parlamento!
Sono certo che anche il clamore (isterico) del PD sul caso di Livorno e
di Nogarin, si trasformerà a breve in un boomerang, perché i casi sono
due. O Nogarin ha davvero commesso qualcosa che viola il Codice etico
politico del M5S ed allora, indipendentemente dall’esito e dalle
lungaggini dell’inchiesta giudiziaria, vedrete che si dimetterà dando
prova di trasparenza e correttezza, a differenza dei PD. Oppure non c’è
alcuna sua responsabilità ed allora le sbavanti préfiche del Pd faranno
bene ad andare, per l’ennesima volta, a nascondersi in attesa della
prossima bufala mediatica anti-M5S.
Codice etico si, oppure no. Questione Morale si, oppure no. Questa la
differenza tra M5S e PD.
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venerdì 25 marzo 2016
Il M5S e le liste non certificate.
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martedì 11 agosto 2015
Grillo, il MoVimento e l'immigrazione.
- Giro di vite sui permessi di soggiorno. In sostanza si chiede maggiore attenzione sul rilascio dei permessi che in Italia vengono rilasciati anche a chi in altri paesi europei non verrebbe accolto. Motivo? Non solo per adeguarci all'Europa, ma soprattutto perché questo sistema alimenta volenti o nolenti il business dell'accoglienza!
- Rimpatrio anche “forzoso” di chi non è autorizzato a stare in Europa. Nella realtà italiana gli “espulsi” non lasciano per niente affatto il paese, ma restano in Italia. Però, essendo clandestini, non possono cercare casa e trovare lavoro, ma non possono neanche andare nel resto d'Europa e restano a vegetare nel lager dell'accoglienza oppure ne scappano e vanno ad alimentare il sottobosco del lavoro nero e dei fitti irregolari, dei vucumprà illegali, dello spaccio di droga e della prostituzione, della delinquenza in generale, delle periferie delle città. Come al solito chi critica dà peso forse solo alla parola “forzoso”, interpretandoila come forma di violenza e sopruso verso i più deboli, ma non al rispetto delle leggi che ci siamo dati!
- Iter veloce per valutare i ricorsi degli immigrati contro il diniego di accoglienza. Il ritardo cronico delle attuali procedure consente (o meglio costringe) all'immigrato giudicato clandestino di rimanere ugualmente in Italia fino all'esito del ricorso. Poiché esse impiegano anche anni per la risposta il clandestino, ma anche chi ha subìto un errore di valutazione ed avrebbe diritto all'asilo, continuerà ad affollare i lager dei centri di accoglienza e per di più pagheremo per lui oltre il soggiorno (alle cooperative) anche le spese legali (agli avvocati). Secondo voi chi ne trae vantaggio da questo casino?
- Sorveglianza più stretta dei centri di accoglienza. Si tratta di applicare semplicemente le norme di vigilanza e prevenzione che le cooperative cui è affidata l'accoglienza dovrebbero rispettare e per le quali probabilmente sono anche pagate. In questo caso, secondo voi, contro chi è puntato il dito?
A
beneficio di chi cerca di capirci qualcosa nell'ennesima diatriba
alimentata in questi giorni dai media di regime su Grillo e
l'immigrazione, prima di emettere giudizi affrettati e sommari e magari
un po' di parte, mi permetto di dare un mio contributo facendo alcune
considerazioni sulle regole suggerite da Bertola sul blog di Grillo.
Naturalmente, valutatele come meglio credete.I quattro “suggerimenti di Bertola”:
- Che vengano violate le norme italiane ed europee che distinguono tra rifugiato con dirito ad asilo e immigrato senza diritto di asilo;
- che l'espulsione e di conseguenza il diritto di asilo continuino ad essere una farsa a beneficio del buonismo di facciata di PD e soci e soprattutto dell'industria dell'accoglienza e della macchina della delinquenza, organizzata e non;
- che i centri di accoglienza continuino ad essere affollati all'inverosimile di “espulsi” succhiando soldi agli italiani;
- che i centri di accoglienza continuino ad essere focolaio e rifugio della delinquenza immigrata, mettendo a rischio la tranquillità degli italiani.
In sostanza chi critica queste proposte vuole che si continui ad ingrassare chi mangia a danno degli Italiani sul problema dell'immigrazione, ivi compreso, a quanto pare, i centri religiosi che gestiscono l'accoglienza, viste le rimostranze suscitate dalle suddette proposte nei Vescovi italiani ed esternate con tanta arroganza dal Segretario Generale della Cei! E, naturalmente, che si continui a votare PD (Partito Democattolico)!
In linea generale, insomma, assistiamo , secondo me, all'ennesimo tentativo di demonizzare il M5S accomunandolo alla Lega in un unico calderone di irresponsabili, disumani, razzisti, fascisti eccetera eccetera. Insomma la solita storia della diffamazione ad ogni costo di Grillo e del MoVimento, senza che alcuno dei giornalisti di regime metta in evidenza gli illeciti, le illegalità, le frodi, le omissioni da cui prendono stimolo le proposte di Bertola in questo caso e del M5S in genere. Continuano a guardare al dito e non alla luna! Nessun commento invece a quanto pochi giorni prima è stato pubblicato sullo stesso blog di Grillo che invito a leggere e che puntava per l'ennesima volta il dito contro gli affari sporchi che l'industria dell'accoglienza alimenta in Italia!
Giudicate voi!
rif.
http://www.beppegrillo.it/2015/08/quattro_proposte_sullimmigrazione_di_vittorio_bertola.html
http://www.beppegrillo.it/2015/08/i_clandestini_sono_il_nuovo_oro_nero.html
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venerdì 26 luglio 2013
Crack Italia: i numeri li dà Di Battista!
Mentre il Governo Letta procede, come i precedenti, a colpi di fiducia delegittimando la centralità democratica del Parlamento e l'attuale maggioranza si prepara da partito unico ad un vero e proprio golpe costituzionale, il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio: - Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi
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Formia 5 Stelle
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giovedì 25 luglio 2013
Il M5S chiede al Comune di Formia l’emanazione dei Regolamenti per gli Istituti di Partecipazione popolare
Il MoVimento 5 Stelle di Formia
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Giovanni Nocella
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