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mercoledì 26 ottobre 2011

"Ex voti" di Marco Travaglio

Editoriale di Travaglio sul Fatto Quotidiano a supporto del Movimento 5 Stelle

Riportiamo l'editoriale di Travaglio apparso sul Fatto Quotidiano di domenica che stranamente ancora non viene pubblicato sulla pagina online del giornale. Un attacco alla sinistra che colpevolizza Grillo e il Movimento, invece che fare una sana autocritica interna.

EX VOTI di Marco Travaglio

Abbiamo sempre pensato e scritto che B. e i finti oppositori che gli hanno garantito così lunga vita non siano uguali, ma complementari. Da 17 anni, in questa eterna Bicamerale strisciante, si sostengono a vicenda. A B. fa comodo un centrosinistra per metà molliccio e compromissorio che gliele dà tutte vinte (i sedicenti “rifor misti”, in realtà inciucisti); e per metà parolaio e inconcludente, che gli serve a perpetuare la leggenda del comunismo in agguato (la sedicente “sinistra radicale” che di radicale non ha nulla, ieri con Bertinotti e oggi con Vendola). E al centrosinistra fa gioco una destra impresentabile, guidata da un tale manigoldo che consente loro di vantarsi di non essere come lui, nel senso che sono un po’ meno peggio, e di lucrare di rendita sulla paura del babau. Poi qualcuno si meraviglia se Cinquestelle sfiora il 6% in Molise, rischiando di eguagliare il Pd, sceso addirittura sotto il 10. E c’è pure qualche buontempone che dà la colpa (o il merito) a Grillo se lo sgovernatore plurinquisito Michele Iorio viene rieletto per la terza volta. Lo dice il Pd, lo ripete il giorno dopo B.

Ora, non si vede perché mai Cinquestelle avrebbe dovuto allearsi col Pd, che ha sempre considerato i grillini come dei pericolosi facinorosi. Né si comprende di quale “t ra d i m e n t o ” sarebbero colpevoli, visto che si sono sempre detti alternativi a questa destra e a questa sinistra: non per puzza sotto il naso, ma per totale incompatibilità programmatica. Se tengono tanto all’alleanza coi grillini, i partiti non hanno che da far proprie alcune delle loro proposte. A cominciare da un nuovo modello di sviluppo e di progresso, fondato sulla decrescita e non sul pil del consumo e del cemento. E da una nuova politica, leggera, giovane, trasparente, di servizio, senza soldi pubblici né strutture elefantiache.

Si è pure evocato, a proposito del caso Molise, il parallelo con il caso Piemonte, dove due anni fa la governatrice Bresso fu battuta dal leghista Cota perché i grillini non avevano votato Pd. Se è per questo, non avevano votato neppure per Cota. Senza la lista Cinquestelle, non avrebbero votato per nessuno. Perché mai infatti un grillino piemontese dovrebbe votare Pd, o Lega, o Pdl, o Udc, visto che sono tutti d’accordo sul mostro insensato chiamato Tav?

Quello che questi partitocrati rincoglioniti, presunti “professionisti della politica”, non riescono proprio a capire è un dato banalissimo: Grillo non è la causa delle loro disgrazie, ma è l’effetto. I suoi voti sono ex-voti che i partiti hanno perduto da un pezzo e non li riconquisteranno più, almeno finché seguiteranno a esibire certe facce, programmi e comportamenti. A comportarsi come una Casta di intoccabili. A sentirsi molto più vicini agli altri soci della Politica Spa che ai cittadini. Per quanto si sforzi, Grillo non riuscirà mai a danneggiare il Pd quanto lo danneggiano certi suoi dirigenti. Il caso Penati è colpa di Grillo? È colpa di Grillo se D’Alema volava a scrocco sui jet di una compagnia privata che pagava tangenti al rappresentante del Pd all’Enac in cambio di favori nelle gare e finanziava la fondazione Italianieuropei? E come può pensare di cavarsela pagando il disturbo dopo che l’hanno scoperto come un Minzolini qualunque?

La legge sui finanziamenti ai partiti è una vergogna, perché aggira il referendum del ‘93 col trucchetto dei “rimborsi elettorali”. Ma si è riusciti ad aggirare pure quella, accettando contributi privati (volare gratis è un modo per farsi finanziare di nascosto) senza dichiararli alla Camera e senza che chi li ha versati li registrasse a bilancio. Perché il Pd ha un “responsabile per il trasporto aereo”? Perché l’ha piazzato all’Enac, che poi favoriva nelle gare chi gli pagava tangenti e finanziava la fondazione dalemiana? E perché, come il Fatto chiede da mesi, Italianieuropei non rende pubblico l’elenco dei suoi inserzionisti e finanziatori? Sarà mica colpa di Grillo?



venerdì 14 ottobre 2011

Molise alle urne - A Termoli Beppe Grillo e i candidati del MoVimento 5 Stelle

Grillo ed Antonio Federico in Piazza: «Riprendiamoci le istituzioni». Termoli 13 ottobre 2011 - myNews.iT


sabato 14 maggio 2011

Elezioni amministrative : in attesa dei risultati

Il punto sul MoVimento 5 Stelle


Anche se non ha toccato la nostra città, ho seguito con molta attenzione questa campagna elettorale per le amministrative che indubbiamente segnerà un salto di qualità importante per il MoVimento 5 Stelle e credo che lunedì sera ne avremo la conferma.
La chiave di volta non sta in un Beppe Grillo che si è prestato anche questa volta ad un vero tour de force partecipando in modo infaticabile a 3-4 comizi al giorno nelle ultime due settimane, quanto nelle folle che lo hanno accolto. Vedere decine di piazze in tutta Italia gremite di migliaia di persone che ignorate dai media e senza strombazzate televisive, senza sventolare bandiere, pacificamente, in totale allegria e serenità, ma con la massima attenzione hanno partecipato ad un evento che evidentemente credono possa davvero rappresentare l’inizio di un cambiamento per le loro città, è uno spettacolo che ti rincuora e ti dà la forza di continuare a crederci, che il nostro paese alla fine ce la farà.
Queste migliaia di persone non applaudivano solo Grillo, ma anche le decine di giovani e meno giovani che si sono messi in gioco sfidando le partitocrazie e le clientele locali, senza finanziamenti pubblici, senza esperienza “partitica”, ma con programmi amministrativi concreti e propositivi, soprattutto condivisi con la cittadinanza, con tanto slancio ed entusiasmo da zittire letteralmente la stampa di regime che ora è lì, a boccheggiare nel sacro terrore di un risultato da loro malignamente ignorato e fortemente temuto, che gli farà ingoiare la lingua insieme ai politici cui tengono il filo.
Lunedì faremo la conta. In alcuni Comuni ci sarà un po’ di delusione, in altri potremo dire che si poteva fare di meglio, in alcuni, spero tanti, si festeggeranno uno o più consiglieri del MoVimento che si andranno ad aggiungere a quelli già eletti. Più di tanto non si potrà fare, ma il risultato complessivo sarà sicuramente positivo, soprattutto se si considera che il MoVimento è nato un anno e mezzo fa, rifiuta i soldi dei finanziamenti pubblici ed ha la dichiarata intenzione di rivoluzionare il modo di fare politica mettendo fuori gioco questi partiti e coinvolgendo direttamente i cittadini.
Another brick in the wall!

Cosa cambierà per noi nei prossimi mesi, qui nelle nostre città? Da un lato sarà probabilmente ancora più difficile di prima fare politica, perché gli esponenti di tutti i partiti e delle liste e movimenti civici ad essi collegate ci vedranno, come forse già temevano, come i loro più pericolosi avversari. Noi invitiamo i loro sostenitori, in tutta serenità, a tranquillizzarsi, a ravvedersi e confrontarsi, magari a convertirsi alla nuova politica. Dall’altra avremo ancor più la consapevolezza di essere sulla strada giusta, che è, si, in salita, ma è solo questione di tempo. Del resto i nostri interlocutori non sono i “politici”, la loro opinione ci interessa non più di tanto, ma i nostri concittadini. Sono loro che ci auguriamo presteranno, forse anche grazie ai risultati di queste elezioni, sempre più attenzione alle nostre proposte e soprattutto al nostro invito alla partecipazione attiva: noi vogliamo che siano loro a diventare attori della politica, cittadini consapevoli e non sudditi.
A chi già sta collaborando attivamente e faticosamente al progetto che insieme, con coerenza ed abnegazione, stiamo costruendo per Formia e a quelli che intendono aggregarsi diciamo una sola cosa: è il momento di allacciare le cinture e spingere sull’acceleratore!

Giovanni Nocella - Formia 5 Stelle



martedì 3 maggio 2011

venerdì 29 aprile 2011

Referendum sulla Democrazia.

Intervento integrale di Beppe Grillo a Anno Zero di giovedì 28 aprile 2011.

Quello che Anno Zero non ha trasmesso. Abbiate la pazienza di ascoltare, poi mettetevi davanti ad uno specchio e guardarevi nelle palle degli occhi! Se non condividete, per piacere, SMETTETELA DI LAMENTARVI!





sabato 23 aprile 2011

LA CARICA DEI 75 MoVimento 5 Stelle

Le liste certificate dal MoVimento 5 Stelle si presentano quest'anno in 75 Comuni d'Italia, tra cui molti di rilevanza nazionale come Milano, Napoli, Torino, Bologna, Latina, Cagliari e in numerosi altri capoluoghi di Provincia centri piccoli e grandi della penisola. Questi i loro 75 portavoce. Una ventata di ara fresca per la decotta democrazia italiana. Più di una speranza per i giovani.



martedì 9 novembre 2010

MoVimento 5 Stelle Pomezia

Il 5 novembre scorso con il motto "Un solo alleato: il cittadino" c'è stata la conferenza di presentazione della Lista del MoVimento 5 Stelle che parteciperà alle elezioni comunali a Pomezia. E' questa una tappa importante nel lavoro che da alcuni anni gli amici di Pomezia stanno portando avanti sul territorio attraverso il meetup degli Amici di Beppe Grillo.

Un altro tassello che contribuisce alla crescita del MoVimento nel Lazio ed in tutto il paese, che si aggiunge a quanto già fatto in questi ultimi anni nella Regione.

Rivolgiamo ai nostri amici un caloroso "in bocca al lupo" ed un appello a tutti i cittadini di Pomezia e non a partecipare, sostenere e promuovere la Lista MoVimento 5 Stelle di Pomezia.

Per chi vuole saperne di più "Pomezia 5 Stelle"