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martedì 22 dicembre 2009

Spazi comunali a Formia: una decisione da correggere.

La cultura sacrificata per esigenze di bilancio? O è una scelta politica?

Formia.

A circa un anno dalle promesse formulate per dotare questa città di un regolamento riguardante la gestione dell’Officina Culturale e degli altri spazi comunali destinati ai giovani e ad iniziative culturali il Consiglio comunale di Formia ha emanato un provvedimento che, a nostro giudizio, va in direzione opposta a quanto da molti auspicato: se i cittadini vorranno utilizzare le strutture comunali pubbliche già pagate e strapagate con i loro soldi dovranno ancora pagare.

La maggioranza di centrodestra ne fa una questione economica affermando che il bilancio comunale non è in grado più di finanziare l’utilizzo a titolo gratuito degli spazi in questione e batte cassa.

L’opposizione invece denuncia una intollerabile inversione di tendenza, di natura politica, nel modo di (non) promuovere le iniziative giovanili e culturali di questa città.

Siamo anche noi convinti che da un lato questo provvedimento avrà senz’altro l’effetto di limitare gravemente il diritto alla libera espressione della cultura da parte dei cittadini ed in special modo dei giovani, dall’altro non siamo altrettanto certi invece che esso possa risolvere i problemi dell’assessore al bilancio.

Tuttavia, senza entrare più di tanto nelle polemiche di questi giorni, avendo preso visione del regolamento emanato dal Comune di Formia, che prevede la gratuità solo per l’utilizzo della sala “Falcone e Borsellino” da parte di Associazioni Teatrali Amatoriali e limitatamente alle prove, ci siamo chiesti quale possa essere una soluzione ottimale che possa venire incontro alle esigenze di bilancio e a quelle dei cittadini.

Tramite la Rete abbiamo riscontrato che nella gran parte dei regolamenti di altri comuni per l’utilizzo di sale e spazi pubblici è in effetti previsto il pagamento di tariffe diversificate in base alla loro tipologia, alle attrezzature ed alla loro destinazione.

Nella quasi totalità dei casi però viene prevista l’assoluta gratuità per alcuni soggetti promotori di iniziative socioculturali quali gli enti e le associazioni no-profit, di promozione sociale e territoriale e di volontariato iscritte negli appositi albi, i partiti e gruppi politici e i comitati referendari durante le campagne elettorali (come previsto dall’apposita normativa), gli organi collegiali e i comitati dei genitori delle scuole, i centri anziani e quelli giovanili e tutti i promotori di iniziative di esclusivo interesse pubblico che non abbiano scopo di lucro.

Invitiamo quindi il Sindaco ed il Consiglio Comunale a modificare il provvedimento adottato (ne hanno piena facoltà) applicando principi analoghi a quanto sopra anche per il Comune di Formia i cui cittadini non devono essere certo penalizzati rispetto a quelli degli altri Comuni e suggeriamo di recuperare eventualmente i lamentati costi di gestione maggiorando le tariffe riservate agli altri utenti non rientranti in tali categorie e promuovendo altresì la sponsorizzazione da parte di enti e imprese locali delle varie sale anche durante le manifestazioni gratuite .

Per quanto riguarda in particolare i ragazzi per lo più minorenni che solitamente hanno utilizzato l’Officina Culturale (oggi sala “Falcone e Borsellino”), prevalentemente organizzati in gruppi e complessi musicali informali e che sarebbero i più penalizzati dalla ”privatizzazione” di questa sala, invitiamo codesta Amministrazione Comunale a promuoverne, con il coinvolgimento delle famiglie, l’aggregazione in apposite associazioni musicali che ne possano curare sia l’aspetto formativo che la sicurezza, assimilandole alle Associazioni Teatrali citate dal regolamento il cui concetto, peraltro, dovrebbe essere esteso a tutte le manifestazioni considerate “artistiche”: teatro, musica, pittura, recitazione ecc.

Le convenzioni previste dal regolamento dovrebbero poi prevedere, se a pagamento, delle congrue riduzioni delle tariffe previste.

Quanto infine al concetto di “patrocinio”, sarebbe opportuno fugare qualsiasi sospetto nella gestione delle risorse finanziarie collegate al suo esercizio, per cui l’Amministrazione Comunale farebbe bene a pubblicizzarne di volta in volta e preventivamente le motivazioni oggettive in base alle quali viene concesso, ricordando che esso rappresenta una forma simbolica di adesione e di apprezzamento del Comune rispetto a iniziative ritenute meritevoli per le loro finalità culturali, sociali, artistiche e scientifiche che contribuiscono a creare l’immagine sociale e culturale dell’intera comunità.

Invitiamo tutti i nostri concittadini a fare proprie queste nostre istanze manifestando in qualsiasi modo il loro consenso e ci dichiariamo disposti a promuovere un pubblico dibattito sull’argomento (magari in una sala comunale concessa gratuitamente) e ad utilizzare tutte le forme istituzionali necessarie per sostenere le nostre proposte.

***

Purtroppo le istanze dei cittadini - come questa - restano di solito inascoltate.

Introduciamo nello Statuto comunale i referendum deliberativi senza quorum.



domenica 9 novembre 2008

Comitato P.P. Pasolini: le prime iniziative

Riportiamo il comunicato emesso dal Comitato Pier Paolo Pasolini, al quale abbiamo aderito fin dalle sue prime battute, sulle iniziative programmate venerdì scorso per Officina Culturale.


Formia. Così come accade da tre anni, l'Officina Culturale sarà teatro di iniziative culturali. Quest'anno, tuttavia, saranno tutte legate da un comune obiettivo: bloccare lo sgombero dell'Amministrazione Comunale, salvare l'unico spazio pubblico che i giovani possono usare autonomamente. L'organizzatore della mega-rassegna sarà il Comitato Pier Paolo Pasolini, a cui hanno aderito, tra gli altri, ARCI, Emergency, Amnesty, Bertolt Brecht, Altrosguardo, Mondo senza guerre, Sudpontino SocialForum, decine di giovani senza alcuna identità associative, e diversi partiti ed Amministratori Comunali. Le manifestazioni musicali, teatrali, cinematografiche, fotografiche vedranno la partecipazione di artisti ed intellettuali da tutto il territorio provinciale ed anche oltre, perchè l'esperienza dell'Officina è stata salutata positivamente da un circuito molto più ampio di quello cittadino.
Durante gli eventi, che partiranno da metà novembre e si prolungheranno per tutto l'anno, sarà possibile aderire al Comitato (lasciando una semplice e-mail) e sottoscrivere le delibere di inziativa popolare per salvaguardare l'Officina e ampliare gli spazi sociali rivolti ai giovani.
Il Comitato ha inoltre già raccolto decine di proposte di iniziative culturali per il 2009, ed intende ampliarle e presentarle all'Amministrazione Comunale, come segno della necessità di mantenere lo spazio aperto e funzionante. A tal proposito, dal 15 novembre fino al 31 dicembre, il Comitato lancerà un avviso pubblico, così come ha sempre fatto negli anni precedenti l'Amministrazione Comunale, per raccogliere tutte le proposte di iniziativa permanente o temporanea che vorranno essere svolte nell'Officina Culturale l'anno prossimo.
Tra pochi giorni, sarà inoltre in rete una pagina web, in cui raccogliere contatti ed aggiornare la cittadinanza sulle altre azioni e proposte del Comitato.
Infine, il Comitato intende sottolineare la propria equidistanza tra gli schieramenti politici cittadini, e la propria natura a-partitica, quindi la propria disponibilità ad accogliere nel proprio movimento cittadini ma anche esponenti politici di qualsiasi colore politico, che vogliano difendere l'Officina Culturale, quello che rappresenta per la città, la sua libertà e la sua gratuità.

Comitato Pier Paolo Pasolini

Tel. di riferimento per prenotazione eventi : 3897855955 - Ivan



martedì 28 ottobre 2008

Officina Culturale: futuro ancora più incerto.

Deludenti le dichiarazioni del Sindaco Forte.


Chi come il sottoscritto ha pazientato fino a sera nel Consiglio Comunale di ieri per conoscere la posizione dell’Amministrazione Comunale sulla questione tanto dibattuta nei giorni scorsi del futuro dell’Officina Culturale penso sia rimasto profondamente deluso. Mi riferisco naturalmente a chi auspica che questo spazio fino ad oggi dedicato ai giovani e non solo ed allo scambio culturale possa continuare a servire la Città.

Mi ha innanzitutto logorato il fatto che l’interpellanza del consigliere Mariarita Manzo sia stata discussa al termine di una interminabile seduta, scenario di lunghe, noiose, ed inutili diatribe tra maggioranza ed opposizione ed anche all’interno degli stessi gruppi, sulle presunte infiltrazioni camorristiche nel Comune, sfocianti in accuse e battibecchi interpersonali che mi ricordavano tanto una sceneggiata o una riunione di condominio.

Ma veniamo al caso che ci interessa.

Il fatto che alla interpellanza abbia risposto il Sindaco in persona e non un assessore o il delegato alle politiche giovanili è un fatto importante in quanto comporta di per sé un’assunzione di paternità e quindi di responsabilità da parte del Primo Cittadino sulla disdetta dell’affidamento in gestione all’ARCI dal 1° gennaio 2009 che taglia la testa a qualsiasi polemica sulla politica giovanile di questa maggioranza: l’Amministrazione Comunale fa propria la politica giovanile del delegato Zangrillo e quindi, sciogliendo la riserva che l’amico Salvatore Scimonetti esprimeva in un precedente nostro inserto, per i giovani formiani e per la Città sotto questo punto di vista si prospettano davvero tempi “neri”.

Quanto al merito della replica sembra che il Sindaco non abbia una conoscenza seppur approssimativa di cosa sia Officina Culturale e di come sia stata gestita. Ha parlato di ragazzi che danno fastidio con la loro musica, ha fatto allusioni addirittura a chissà quali comportamenti più o meno leciti – e questa è un’affermazione che se non documentata è gravemente infamante nei confronti di tutti coloro che hanno usufruito della sala – ha parlato di “mattonelle” e di qualche altra cosa che non ho ben compreso. Concludendo Officina Culturale si sposti in periferia, perché in centro dà fastidio, magari in qualche struttura che il Comune è disposto a finanziare, o si colleghi a qualche altra struttura già operante. Unica apertura la disponibilità ad istituire una commissione che valuti la possibilità di regolamentare e gestire in senso più ampio l’intero problema degli spazi comunali destinati ai giovani.

Che dire? Il Sindaco non sa che l’Officina Culturale è stata utilizzata anche da centri anziani, associazioni culturali e religiose? Non sa che la sala è completamente insonorizzata? Non sa che le “mattonelle” sono state sostituite dal parquet? Non sa che non è stato mai denunciato da chicchessia un abuso o un illecito commesso nella sala? Non comprende che il Centro Città ha necessità di un punto di aggregazione dei giovani che tra l’altro è punto di riferimento per tante altre realtà associative della Città che ne usufruiscono proprio perché è in centro, senza voler sottolineare che anche le periferie avrebbero diritto a spazi analoghi?

Non ci credo. Penso piuttosto che sia prevalsa l’opinione che Officina Culturale vada chiusa perché è di “sinistra”. Punto e basta.

E in questo contesto non mi fa scrupolo contestare che sia stato forse un errore affidare ad un consigliere della minoranza di sinistra il compito di presentare una interpellanza in Consiglio Comunale, avallando la tesi che Officina Culturale sia difesa solo dalla sinistra. Sarebbe stato meglio raccogliere la firma di più consiglieri anche della maggioranza, perché l’educazione dei giovani e la tutela della cultura non devono avere un colore politico o essere strumentalizzate per fini politici.

Quand’è che ne usciremo da questa contrapposizione sterile e dannosa per la città?

A questo riguardo riteniamo che sarebbe meglio che l’intera cittadinanza si facesse avanti a reclamare che a Formia non solo venga salvata l’operatività dell’Officina Culturale così com’è ora fino a che venga riesaminata tutta la questione delle politiche giovanili, ma che vengano recuperati altri spazi pubblici da destinare ad attività culturali e di socializzazione dei cittadini, siano essi giovani e meno giovani.

Parliamo di strutture sportive, teatrali, musicali, artistiche magari autogestite da strutture volontaristiche che facciano capo direttamente all’amministrazione comunale, piuttosto che affidarle a gestioni private che ne farebbero solo oggetto di lucro, come del resto accade oggi.

Questo ed altro proporremo nella assemblea pubblica che si terrà nell’Officina Culturale di piazzetta Municipio sabato prossimo. Ci auguriamo una nutrita partecipazione da parte dei cittadini.


Giovanni Nocella

lunedì 27 ottobre 2008

Difendiamo Officina Culturale.

Le prossime iniziative

Nella riunione tenutasi sabato pomeriggio 25 ottobre si è praticamente costituito un Comitato in difesa dell'Officina Culturale, cui partecipano alcune associazioni e gruppi di cittadini che intendono fare luce sul destino e sulla prossima gestione di questo spazio pubblico.
Al comitato partecipano ARCI, L'Altro Sguardo, Mondo senza guerre, Amnesty International, Sud Pontino Social Forum, Unione degli studenti, Emergency e la nostra associazione.
Tra le iniziative concordate che fanno seguito al dibattito che ha animato la scena cittadina nei giorni scorsi un'Assemblea Pubblica indetta per sabato prossimo 1° novembre alle ore 18.00 nella sala Officina Culturale e la partecipazione al Consiglio Comunale di oggi pomeriggio ore 18.00 nel quale si discuterà della interpellanza fatta sul tema dal cons. Mariarita Manzo, oltre che la distribuzione di locandine e volonatini.
Invitiamo tutti a partecipare a entrambi gli eventi affinchè si possa fare chiarezza non solo sulla vicenda dell'Officina Culturale, ma anche sulle intenzioni dell'Amministrazione Comunale riguardo tutti gli spazi comunali destinati ad uso pubblico e sui criteri della loro gestione, sia per quelli già in uso che attualmente risultano in gran parte affidati a privati che ne traggono un utile personale, sia per quelli che si renderanno disponibili in un prossimo futuro.





martedì 14 ottobre 2008

Officina culturale: quale futuro?

Una politica che serve solo a dividere i giovani

Formia.
Stiamo seguendo da alcuni giorni le polemiche nate in tema di politica giovanile suscitate dalla notizia circa il mancato rinnovo o meglio la disdetta a partire da gennaio del 2009 dell'accordo in base al quale la gestione dell'Officina Culturale era stata affidata al Circolo Arci di Formia.
Ci lascia un pò perplessi innanzitutto il comportamento dell'Amministrazione Comunale che se è vero che ha adottato un provvedimento che rientra nella sua piena discrezione, non ha tuttavia indicato le motivazioni di tale decisione, né questa è stata accompagnata da alcun chiarimento sul futuro della sala comunale in questione o meglio ancora del futuro dell'Officina Culturale.
Questo provvedimento con la sua scarsa trasparenza ha infatti suscitato da un lato una più che giustificata amarezza nei giovani dell'Arci che dopo aver gestito con impegno e serietà l'uso della sala provvedendo a tutte le incombenze necessarie si vedono ora messi da parte senza neanche una parola, di elogio o di critica che sia, da parte dell'Amministrazione Comunale. E si sa, in queste circostanze a volte il silenzio è peggiore di una critica.
Il silenzio del Comune ha poi indirettamente autorizzato alcuni sedicenti giovinastri che si proclamano a quanto pare di destra se non di estrema destra ad attizzare una indecorosa gazzarra contro i gestori dell'Officina Culturale.
Non possiamo e non vogliamo entrare nel merito di questa disputa tra giovani formiani, che già da sola rappresenta un insuccesso per la politica giovanile di questa Amministrazione, ma ci chiediamo dov'erano questi giovani "avanguardisti" in questi mesi? Se hanno incontrato delle irregolarità nella gestione della sala nei mesi scorsi perché non ne hanno fatto denuncia a tempo debito sottoscrivendola con tanto di nome e cognome? Perché si fanno avanti solo adesso, citando fatti incerti ed imprecisi, con estrema aggressività e acredine e nel più completo anonimato?
Ancora una volta si ha l'impressione che il compito principale di questa Amministrazione, almeno fino ad ora, debba essere di disfare tutto ciò che è stato fatto dalla precedente maggioranza.
Temiamo del resto che in tema di politica giovanile la Giunta abbia "toppato" due volte, la prima sopprimendo l'assessorato ad hoc con tutte le conseguenze che ne derivano, poi , nel tentativo forse di rimediare, ma più probabilmente per dare un "contentino" alla destra, ne ha fatto oggetto di una delega affidandola ad un giovane la cui competenza e capacità in materia è ancora tutta da dimostrare. Anzi, il fatto di averla affidata ad un rappresentante di una lista notoriamente schierata nell'ultradestra, o è fonte di incoscienza da parte del Sindaco o è un'aperta provocazione non solo nei confronti dei giovani della sinistra, ma di tutti quelli che si riconoscono nei valori sanciti dalla nostra Costituzione in tema di antifascismo e xenofobia. Se è valida la prima ipotesi, Zangrillo sarà probabilmente rimosso dal suo incarico alla prossima occasione. In caso contrario per i giovani di Formia, e non solo per loro, si prospettano tempi "neri".
Sarebbe il caso, quindi, quanto meno che l'Amministrazione innanzitutto chiarisca la sua posizione nei confronti dei giovani che hanno gestito la sala diradando qualsiasi dubbio sul loro operato e di quanti ne hanno usufruito, e faccia luce in maniera trasparente sulle sue intenzioni sia circa il futuro dell'Officina Culturale, sia sulla eventuale diversa destinazione della sala "Falcone e Borsellino" che resta sempre e comunque uno spazio pubblico.
Non dimentichiamo che un altro spazio destinabile ad attività ricreative e culturali attende da tempo un suo utilizzo: ci riferiamo all'ex Cinema Miramare, che sembrava pronto per il dopo-elezioni e che attende da mesi di essere inaugurato. Resterà chiuso solo perché l'iniziativa di ristrutturarlo è venuta da sinistra?
Pensiamo che i cittadini siano stufi di questo tira e molla!


Salvatore Scimonetti