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venerdì 21 agosto 2015

Er padrino de Roma


Mi sono rotto gli zebedei!!!!!
Quanto casino per i funerali d'un povero malfattore!
Quand'era vivo tutti erano a conoscenza dei suoi affari loschi, ma nessuno si strappava i capelli e lui gestiva tranquillamente alla luce del sole i suoi malaffari. Un Clan di oltre 1.000 familiari coinvolti e chissà quanta gente che campa  con i capitali derivanti dall'usura e dal traffico di droga, operante in mezzo Lazio.

Adesso che è morto una marea di gente si è scatenata di fronte al suo vistoso funerale gridando al lupo, inveendo a destra e a manca e strappandosi i capelli!
Non per quello che da quasi 50 anni il suo Clan ha combinato per Roma e dintorni, peccarità, quella è cronaca di tutti i giorni, è parte integrante della nostra econoimia e dei nostri rapporti sociali, tutti lo sanno e nessuno fa niente, è rouitine!
Il casino è perchè si è permesso di farsi chiamare "Re di Roma" (.....er re di Roma è uno solo, ahòòò!!!) , perché hanno osato immortalarlo vestito da papa benedicente (..... e nun se fà!), perché hanno usato una carrozza a cavalli monumentale (....manco fosse...un re!), per la musica de Il Padrino (.....n'era mejo "violino tzigano"?) e per i petali di rosa dal cielo (...è 'n funerale, mica 'no sposalizio, ce volevano li cri-santeee-miii!) ! e perché nessun'autorità o istituzione ha impedito questa pagliacciata (...e pecché no, se era amico de tutti?).
Tutti a cavalcare il fatto per espirmere i soliti moralismii e a sputare sentenze! Tutti a prendersela con un prete perchè ha fatto il prete e a rinfacciargli un'altra vecchia vicenda nella quale anche in quell'occasione aveva fatto il prete. Insomma, ancora non avete capito come funziona la Chiesa? Eccheccazz'!
Ora tutti a cercare il responsabile di turno! Il Ministro? Figurati, e quando mai è responsabile di qualcosa, quello. il Capo della Protezione Civile? Nemmeno. Il Prefetto? forse, ma sembra di no. Il Questore, nessuno gli ha detto niente. Il Sindaco di Roma. Non si interessa ai Re. Il comando dei Vigili Urbani? Questione di gestione del traffico e la viabilità non ne ha sofferto!. I magistrati che hanno dato i permessi ai familiari carcerati? Oramai si fanno i caxxi loro perché se no li tradsferiscono. Idem per il comandante dei carabinieri! L'ENAV? Vabbè, in fin dei conti hanno lanciato petali, mica bombe!

Eh allora? Vuoi vedere che mò se la pogliano davvero solo col prete, col pilota dell'elicottero e con i cavalli??

Non c'è da preoccuparsi, comunque. Qualche altra strombazzata televisiva, qualche interpellanza parlamentare cui il ministro replicherà le solite caxxate, un paio di tweet di Renzie e i Casamonica tornerano tranquilli a curare i loro affari, per la pace e la tranquillità di tutti, in attesa del prossimoi funerale da re. D'altronde se si scoprono i secchi di merda e non si svuotano, è meglio ricopririi.
E tutti di nuovo a ricaricare le riserve di bile da scaricare su facebook alla prima,  inutile occasione-esca che lancerà il regime..
La solita, monotona, sterile, puerile partecipazione democratica degli Italiani..... "tutta chiacchiere e distintivo!"
DAVVERO, AVETE ROTTO! 

TUTTI  IN PIAZZA!!!!....E SENZA PIU' DISCUTERE!!!! OPPURE TACETE!!!!!!

venerdì 16 novembre 2012

Israele vs Gaza: 23 a 2!


23 a 2!
Non è il numero dei missili che si stanno scambiando Israele e Gaza, nell'ultima giornata di quella che sembra una improvvisa escalation  nella quale, come al solito, il Popolo Palestinese viene presentato come l'aggressore e quello Isareliano come la vitima,ma dei morti.
 
MA SAPETE COSA E' ACCADUTO PRIMA DEI DUE MISSILI PALESTINESI SU ISRAELE?

Sono certo di no, visto che media e TV di regime ci propinano una sola campana, per cui vi indirizzo al Blog di Oliva (www.ilblogdioliva.blogspot.it/2012/11/escalation-israeliana-sulla-striscia-di.html) dal quale potrete ricostruire dal vivo la tragedia documentata che da tempo immemore il popolo palestinese sta subendo nell'incuria più assoluta della informazione occidentale.
Visitatelo, leggete i suoi reportage dagli ospedali e dalle strade e dalle campagne di Gaza, guardate i suoi video e ditemi se si può definire INFORMAZIONE le menzogne che ci propinano la STAMPA ED I MEDIA DI REGIME!
E noi dobbiamo valutare e giudicare chi ci governa e rischia di coinvolgerci da un momento all'altro nell'ennesima aggressione militare di questi ultimi decenni alla quale assisteremo magari con sdegno e convinzione sulla base di notizie false e tendenziose? 

NEANCHE IL FASCISMO ERA ARRIVATO A TANTO!

Sia ben chiaro! Qui non è questione di razzismo o antismitismo. Qui è in ballo la libertà e l'autodeterminazione di una Nazione! Siamo di fronte ad un Popolo che senza alcuna colpa o responsabilità, ma per decisione di altri, che ritengono che il resto del mondo debba essere a loro disposizione, è stato espropriato della propria terra e da decenni vive vessato, ignorato ed oltraggiato da tutto il mondo occidentale. Non si può parlare in TV, con enfasi ed allarme,  di 2 - dico DUE - missili palestinesi che non hanno neanche colpito il bersaglio, come chissà che cosa ed oscurare da sempre il rimbalzare continuo di notizie sull'embargo e le violenze e le sopraffazioni che i Palestinesi della striscia di Gaza stanno subendo da anni nel silenzio di tutti i paesi occidentali!
Poi ci lamentiamo che l'Islam lancia la Jihad contro l'Occidente.
E stiamo molto attenti a questa improvvisa escalation che coincide - ma guarda un pò - con l'aggravarsi delle proteste in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia e la paventata ingovernabilità dell'Italia.

Informatevi!


sabato 25 settembre 2010

Rifiuti in Campania: il processo "Bassolino", ignorato da tutti i media

Napoli. Si è tenuta il 22 settembre 2010 nell'aula bunker di Poggioreale a Napoli la seduta del processo Romiti, meglio noto come "processo Bassolino " o "processo Impregilo" perchè vede coinvolti nell'inchiesta giudiziaria sia l'ex sindaco di Napoli che l'impresa che ha gestito buona oparte dell'affaire rifiuti e inceneritori in Campania.
Il processo, per chi non lo sapesse, cerca di mettere a nudo, o meglio dovrebbe, una delle pagine più oscure e tormentate della storia recente della Campania e dell'Italia intera con risvolti abominevoli per la commistione e gli intrecci tra interessi privati spesso malavitosi con quelli pubblici, ai danni dell'economia pubblica, ma, soprattutto, della salute pubblica e che vede coinvolti imprese di livello locale, nazionale ed internazionale, con amministratori locali, professionisti, pubblici funzionari, politici e, narturalmente, camorristi.
Dico "dovrebbe" perchè in realtà nessuno dei media ne ha mai fatto cenno, nè in TV, nè sulla carta stampata. Nell'aula del resto non si possono introdurre né registratori né telecamere, l'unico modo di documentare le udienze è prendendo appunti con carta e penna. In genere non ci sono giornalisti in aula, si guardano bene dal parteciparvi per non incorrere negli strali dei loro editori. Quel poco che trapela lo si conosce grazie all'attivismo di pochi cittadini impegnati nello sforzo di assistere alle sedute e divulgarlo attraverso i loro canali. Insomma se fosse per il nostro giornalismo di regime gli italiani non saprebbero nulla di questo processo fondamentale per una loro corretta formazione ed informazione politica.
Di questa seduta riportiamo di seguito un riepilogo a video a cura dell'Assise della città di Napoli. C'è di tutto: dalla FIBE, società del Gruppo Impregilo, la stessa del Ponte sullo Stretto di Messina e di altri mega-appalti sparsi per tutta Italia, che controlla con i suoi laboratori la "qualità" delle sue "ecoballe", ai codici di identificazione della tipologia dei rifiuti falsificati per consentirne l'incenerimento pur essendo altamente inquinanti, dalla connivenza di tecnici controllori e controllati nella verifica della conformità degli impianti, al Decreto legge che pur risolvendo per "irregolarità" il contratto di gestione con la FIBE non ne impugna alcuna inadempienza contrattuale, consentendo alla stessa di continuare ad intascare tutte le somme dovutegli da enti ed amministrazioni pubbliche, compreso quelle per l'impianto di Acerra, dall'inquinamento di falde acquifere .... a tant'altro.....
La prossima seduta del processo si terrà mercoledì 6 ottobre presso l'aula bunker di Poggioreale a Napoli.
Se volete approfondire il tema rifiuti a Napoli vi rinvio all'articolo "Monnezza atto sceondo" de Il manifesto e sul processo ad un dettagliato resoconto che ne fa Marco Pannella.

Giovanni Nocella



sabato 11 settembre 2010

Usa: esecuzione in stato Washington

Condannato per aver stuprato, torturato e ucciso una ragazza

 

(ANSA)-WASHINGTON, 10SET -Il detenuto Cal Coburn Brown e' stato ucciso venerdi' nello stato di Washington con iniezione dopo 16 anni in attesa dell'esecuzione. Brown era stato condannato a morte per avere stuprato, torturato e ucciso una ragazza di 21 anni, Holly Washa. Quattro familiari della vittima erano tra gli spettatori della esecuzione avvenuta nel Washington State Penitentiary. Brown ha protestato per l'ingiustizia, sottolineando che persone che hanno commesso omicidi multipli hanno ricevuto l'ergastolo.

 


Giustamente nessuno si scandalizza! USA uber alles!


venerdì 10 settembre 2010

Sakineh: ma chi è?

Siamo di fronte ad una generale ed eccezionale dimostrazione di ipocrisia e di strumentalizzazione mediatica. Si esaltano gli appelli a favore di questa signora accusata di due reati secondo la legge del proprio paese e ci si indigna per lei, tanto che l’europarlmento delibera che “una condanna a morte per lapidazione non può mai essere accettata o giusitificata”.
Perchè, quelle per fucilazione o per iniezione letale invece vanno bene? e quelle concesse dal Trattao di Lisbona?
Il fatto è che c’è una predisposizione mediatica, frutto della più becera manipolazione dell’informazione, ad evidenziare e condannare “a prescindere” il regime iraniano, per fatti e situazioni che invece vengono tollerati e accettati per altri paesi.
Per rimanere nel tema, in Cina le condanne a morte per fucilazione sono all’ordine del giorno, ma non si contestano perchè ormai la Cina è la prima potenza mondiale e bisogna tenersela amica, perchè altrimenti da un momento all’altro affonda il dollaro.
In Arabia Saudita le lapidazioni vengono inflitte a piene mani, anche lì si applica il Corano, ma l’Arabia Saudita è partner petrolifero e amico degli Stati Uniti, e allora silenzio!
Nello stato di Washington (USA) credo che oggi 10 settembre ci sia una esecuzione capitale di un certo Cal Coburn Brown: nessun media ha osato un solo trafiletto sull’argomento!
Negli USA ci sono oltre 3.000 persone nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione della propria condanna a morte, un’attesa che è di per sè una tortura perchè dura anni.
Silenzio assoluto!
Per questa Sakineh invece si mobilitano i parlamenti e le piazze solo perchè “si deve attaccare il regime iraniano” il cui principale crimine è di non accettare dollari per il suo petrolio!
C’è una sola parola a commento di tutto questo: vergogna!
E non perchè me ne freghi più di tanto del regime iraniano, quanto piuttosto dell’alienante manipolazione che si tenta di fare dell’informazione per influenzare l’opinione pubblica.

Giovanni Nocella