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venerdì 8 marzo 2013

Il piano in 8 Punti di Bersani: "imbarazzante, generico"!

Marco Travaglio a Servizio Pubblico del 7 febbraio












mercoledì 13 gennaio 2010

Incontro su democrazia diretta e libera informazione - Verona 6 e 7 febbraio


Il meetup officina democrazia
organizza
sabato 6 e domenica 7 febbraio
all'Albergo Trento di Verona in Corso Porta Nuova 36
un incontro-seminario
su democrazia diretta e libera informazione




La due giorni del 6-7 febbraio si svilupperà sulla scorta dell'esperienza elaborata dall'associazione Più democrazia di Bolzano, che da anni si batte per forme più partecipate di democrazia, e dalla Società Pannunzio per la libertà d'informazione, che ha sviluppato alcuni documenti per liberare l'informazione da palesi conflitti d'interessi garantendone pluralità e trasparenza.
In tempi in cui si assiste al tentativo sempre meno nascosto di smantellamento della democrazia con il graduale ma costante svuotamento della funzione del parlamento di discutere e votare le leggi e con l'attacco sistematico a giudici e magistrati, il meetup officina lancia l'allarme sulla deriva autoritaria che sta prendendo il Paese e rilancia sul ruolo del cittadino nell'esercizio effettivo del suo potere democratico 'dal basso' supportato da un'informazione libera e il più possibile completa.

La due giorni seguirà questo percorso.
6 febbraio (pomeriggio, a partire dalle 15.00):
a) relazione introduttiva (max 20 min) che spiega il perché di fondere assieme in un incontro-seminario i temi democrazia diretta e libera informazione
b) relazioni su democrazia diretta e libera informazione (max 20 min l'una)
pausa caffé
c) formazione di due gruppi di lavoro separati: uno su dd, l'altro su libera informazione; discussione nei gruppi
la sera, per chi vuole, cena assieme e visita al centro-storico di Verona
7 febbraio (mattina, a partire dalle 9.00):
d) discussione aperta dei due gruppi di lavoro
pausa caffé
e) incontro assembleare in cui si riportano le conclusioni dei gruppi di lavoro e si cerca una eventuale sintesi comune in vista di un'azione da sviluppare dopo il seminario

informazioni utili: l'Albergo Trento è vicino al centro-storico, ma è facile da raggiungere sia dalla stazione ferroviaria che dall'autostrada. Oltre alle sale per il seminario, l'albergo metterà a disposizione le camere per il pernottamento. Si prega prenotarsi per tempo. Numeri di telefono: 045 596037, 045 596444; Fax: 045 591208. Il sito: http://www.albergotre...

lunedì 27 luglio 2009

La sovranità ai cittadini!

Il 15 luglio scorso si e' tenuta a Roma la Conferenza stampa dell' On. Peterlini ed altri parlamentari, sul tema della democrazia diretta e sulla introduzione di alcuni strumenti di partecipazone dei cittadini alla formazione delle leggi.
All'incontro hanno anche partecipato alcuni rappresentanti del Coordinamento per la Democrazia Diretta e di Officina Democrazia - i cui lavori seguiamo personalmente con particolare attenzione - che sostengono l'iniziativa del Senatore Peterlini.

Sotto riportiamo il comunicato stampa di Peterlini. Il progetto di affermazione della democrazia diretta nel nostro paese avanza e vi preghiamo non solo di esserne informati, ma di sostenerlo, diffondendo a vostra volta il messaggio. L'appuntamento è a dopo le ferie per verificare l'avanzamento della relativa discussione parlamentare in agenda per settembre e valutare insieme agli amici di Officina Democrazia eventuali iniziative a sostegno.

= = =

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: comunicato: conferenza stampa in Senato del sen. Peterlini: "Democrazia diretta: ridare ai cittadini la possibilità di partecipare in prima persona"

Il senatore sudtirolese ha illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa al Senato il suo disegno di legge costituzionale sulla democrazia diretta

Roma, 15 luglio 2009 - "La crisi della politica e la perdita di fiducia

nelle istituzioni, dimostrano che gli strumenti di cui oggi dispongono i

cittadini per attivarsi sulle questioni di loro interesse, non sono

sufficienti. È tempo che il Parlamento avvii autonomamente un processo di

riforma degli strumenti di democrazia diretta per ridare ai cittadini la

possibilità di partecipare in prima persona alla vita democratica del

Paese". Ad affermarlo è il senatore altoatesino Oskar Peterlini che nel

corso dell'odierna conferenza stampa al Senato, ha illustrato il disegno

di legge costituzionale di sua iniziativa sulla democrazia diretta. Sono,

inoltre, intervenute nel dibattito le senatrici Marilena Adamo e Donatella

Poretti, anch'esse prime firmatarie di due ddl costituzionali di modifica

dello strumento referendario, nonché svariati esponenti di diverse

organizzazioni che promuovono la democrazia diretta, come Giuseppe Strano

del "Coordinamento per la Democrazia Diretta, Leonello Zaquini dell'

"Officina Democrazia", Thomas Benedikter e Stephan Lausch, del movimento

di Bolzano "Iniziativa per più democrazia".

"La democrazia diretta è un concetto ben più ampio rispetto ai limitati

diritti referendari attualmente presenti in Italia. Il Parlamento è

chiamato, oggi più che in passato, a rimediare a questa carenza". Questo

quanto premesso dal senatore Peterlini il quale ha spiegato che il suo ddl

mira innanzitutto al riconoscimento del potere legislativo effettivo dei

cittadini tramite il recupero degli strumenti essenziali della democrazia

diretta. Il ddl di Peterlini prevede quindi da una parte, il rafforzamento

delle iniziative popolari, imponendo - per non farle cadere nel

dimenticatoio - degli iter e dei tempi ben precisi, dall'altra, invece, di

allargare i referendum confermativi anche alle leggi ordinarie per

consentire ai cittadini di bloccare quei provvedimenti che presumibilmente

non hanno il consenso della maggioranza dell'elettorato. "Ciò significa

dare in mano ai cittadini sia l'acceleratore sia il freno di emergenza in

politica: accelerare l'iter, quando l'esame di riforme importanti e

urgenti non va avanti in Parlamento, e frenare la maggioranza politica

quando quest'ultima cerca di imporre le sue scelte, senza tener conto

della volontà popolare", hanno sottolineato Lausch e Benedikter dell'

"Iniziativa per più democrazia". La proposta di legge prevede, oltre a

ciò, la cancellazione del quorum di partecipazione del 50%, imponendo in

sostituzione che in tutte le votazioni referendarie siano approvate le

proposte se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. Per

quel che concerne le modifiche parlamentari al testo della Costituzione,

Peterlini intende, invece, aumentare il quorum dal 50% al 60%, "altrimenti

- spiega il senatore - risulta troppo facile per ogni maggioranza di

governo adottare nuove riforme costituzionali, senza tenere conto del

volere delle opposizioni. Per cambiare le fondamenta dell'assetto

istituzionale è, dunque, necessario e opportuno trovare un largo

consenso."

I disegni di legge sulla democrazia diretta sono già stati incardinati in

1° Commissione e saranno trattati subito dopo la pausa estiva.


giovedì 2 aprile 2009

Officina Democrazia

Amici,
il 28 e 29 marzo si è svolto a Firenze un incontro tra alcuni dei promotori di Officina Democrazia per cominciare a mettere giù obiettivi e strategie del Movimento, in modo da iniziare a dargli concretezza.
E' stato redatto un documento riepilogativo che sta raccogliendo ulteriori adesioni oltre quelle dei firmatari presenti a Firenze.
Al momento personalmente vi abbiamo dato adesione a titolo personale, anche per continuare a seguirne gli sviluppi. Sarebbe opportuno tuttavia un approfondimento specifico con il contributo di tutte le persone interessate ad un nuovo modello di Democrazia che restituisca la sovranità al popolo, anche per definire se sia preferibile procedere con ulteriori adesioni fatte da ciascuno singolarmente o eventualmente come gruppo. Apriremo una apposita discussione sia sul nostro meetup che sul nostro Gruppo Facebook.

Il testo della determinazione di Firenze 29 marzo 2009, che avvia il Coordinamento.


Per la prima volta, esponenti di diverse organizzazioni e gruppi che a vario titolo fanno riferimento ai concetti di democrazia diretta, autoverno, sovranità popolare e partecipazione consapevole, hanno trovato un accordo operativo intorno all'obiettivo di introdurre il referendum deliberativo a iniziativa popolare. Questo può essere una tappa fondamentale del processo di rinascimento democratico. Non fate l'errore di sottovalutarlo. Impegnamoci a diffonderlo e aderite!


1) I presenti dichiarano di concordare nel costituire un coordinamento di organizzazioni (associazioni, movimenti, gruppi, etc) e di singoli denominato xxxxxxxx, affinché vengano introdotti i referendum deliberativi ad iniziativa popolare senza quorum a livello comunale, provinciale, regionale, e nazionale.

2) Le regole decisionali del coordinamento ricalcheranno quelle della confederazione svizzera: diventa decisione del coordinamento ciò che viene approvato dalla maggioranza delle organizzazioni che lo compongono e dalla maggioranza dei singoli membri.

3)Inoltre come nella confederazione elvetica ci sono cantoni che contano meno perchè piccoli (in numero di cittadini) così anche nel coordinamento le organizzazioni avranno un numero di "macrovoti" in ragione del numero degli iscritti al coordinamento di ciascuna: 3 macrovoti per quelle con più di 500 iscritti, 2 per quelle da 100 a 500 iscritti, 1 per quelle da 30 a 100 e 1/2 per quelle da 10 a 30.

4) I presenti si costituiscono in comitato promotore per raccogliere le adesioni di singoli e di organizzazioni. Fissano la prossima riunione di tutti gli aderenti, il 20, 21 giugno, in una di queste tre probabili sedi (Bologna, Parma, Roma). La prima cosa che verrà decisa democraticamente sarà il nome del coordinamento.

Firenze, 29 marzo 2009