Magari....
sabato 12 gennaio 2019
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Giovanni Nocella
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lunedì 3 dicembre 2018
Assemblea pubblica su pontile petroli.
Report e riflessioni a 5 stelle.
(Una voce fuori dal coro - seguitemi fino in fondo, please!)
L’assemblea di ieri è stata discretamente partecipata. Ci sono stati diversi interventi e testimonianze di cittadini, operatori economici (balneari) ed esponenti di associazioni operanti sul territorio sul tema ambiente. Presenti naturalmente diversi esponenti e personaggi politici non solo formiani tra i quali sono intervenuti Pasquale Di Gabriele, Presidente del Consiglio Comunale di Formia, Emiliano Scinicariello, Consigliere Comunale a Gaeta e infine Paola Villa, Sindaco di Formia.
In modo quasi unanime è stata sollecitata dagli intervenuti un’azione unitaria ed univoca da parte dei sindaci del Golfo, ma sono anche emersi i rilevanti interessi economici che stanno dietro l’intera vicenda del deposito e del pontile petroli di Gaeta e che difficilmente potranno essere superati, a mio giudizio, a favore dei cittadini se a decidere sarà solo chi di quegli interessi è di fatto portatore. Mi riferisco chiaramente ad ENI, ma anche al Comune di Gaeta ed alla stessa Autorità Portuale che si sono assegnati il compito di valutare un progetto di fattibilità sulla varie alternative possibili.
La soluzione offshore comporterebbe infatti, a quanto pare, un costo di impianto quasi totalmente a carico di ENI, con Comune ed Autorità che perderebbero invece i vari diritti e poteri economici di cui resterebbero invece titolari con la soluzione porto commerciale. Per cui, contrariamente ai dimenticati proclami elettorali del sindaco Mitrano (non facciamoci infinocchiare dal suo recente strategico abbaiare contro l’ENI!) ed alle recenti manifestazioni della volontà popolare, sembra che la soluzione del porto commerciale sia scontata! Del resto da uno degli interventi è emerso da alcuni documenti citati che da anni stia andando avanti il progetto per la delocalizzazione del pontile nel nuovo porto commerciale di Gaeta, con tanto di dighe foranee e ammennicoli vari per un complesso che già definito e particolareggiato sconvolgerà indiscutibilmente l’intero golfo. Come il Porto Ranucci!
Desta sospetti, poi, come sottolineato da Paola Villa, il fatto che, riguardo al recente stanziamento di ben 195 milioni di Euro da parte della Banca Europea degli Investimenti a favore dei Porti di Roma e del Lazio, nel relativo comunicato stampa dell’Authority del 3 ottobre scorso siano stati citati i lavori previsti a Fiumicino e Civitavecchia, ma non quelli da fare a Gaeta! Perchè tanta segretezza? O alla BEI non interessa dove saranno investiti?
Il vero problema, a mio parere, è che comunque anche sostenendo la delocalizzazione offshore, a quanto pare la soluzione più gradita dalla quasi totalità dei presenti all’assemblea ed avallata dal Comune di Formia, non si risolva il vero problema che è a monte della delocalizzazione del pontile: la presenza, cioè, di un sito di stoccaggio petroli ad eccezionale pericolosità per comunità ed ambiente a ridosso di due centri abitati come Formia e Gaeta, incompatibile ormai con lo sviluppo urbanistico delle due città, estremamente pericoloso per comunità ed ambiente ed in contrasto con la vocazione turistica dell’intera area. Significativa e sconvolgente al riguardo la testimonianza dell’ex comandante dei rimorchiatori del porto di Gaeta, particolarmente esperto per il suo lavoro sulla questione sicurezza di pontili e petroliere, che ha evidenziato come la questione “pericolosità” non stia solo nell’eventuale sversamento in mare o nei danni che una eventuale esplosione di una petroliera potrebbe arrecare alle abitazioni a ridosso del pontile, ma nel disastro che una tale esplosione potrebbe causare nel raggio di chilometri e che, pur stando offshore il pontile, non sarebbe assolutamente evitato!
Occorre quindi che la questione venga riportata a ben altra prospettiva che coinvolga una progettazione pluriennale sull’intera destinazione del Golfo di Gaeta e sul futuro delle comunità che vi vivono che necessariamente rientra in quella ben più ampia della tutela ambientale del golfo e della sicurezza dei cittadini, ma anche dello sviluppo economico dell’intera area e della politica energetica del nostro paese. Quello di Gaeta è un sito di stoccaggio strategico di importanza nazionale ed il suo spostamento richiederà uno sforzo enorme che coinvolge diverse competenze e con complicazioni altrettanto immense. C’è il rischio è vero che la questione si dilati enormemente, ma adesso è il momento che le comunità del golfo devono sfruttare per evitare che fra chiacchiere, discussioni e passerelle varie, non si concluda come al solito alcunché di concreto e lo scempio vada lo stesso a buon fine, anzi a cattivo fine!
Sia la delocalizzazione offshore che quella al porto commerciale rappresenterebbero infatti comunque un investimento di parecchi soldoni, il che starà a significare che una volta spesi il deposito ENI da Gaeta non andrà mai più via!!!!!! Con tanti saluti al Golfo Area Sensibile ed alle velleità turistiche di tutti!!!!!! Non ci facciamo prendere in giro!!!!
La concessione, ricordiamolo, è stata rinnovata solo per 4 anni, anziché i 10 richiesti! Forse conseguenza del cambio di passo che c’è stato a livello di governo che dovrebbe determinare, almeno si spera, una accelerazione verso una politica energetica nella quale il ricorso a fonti fossili come il petrolio dovrebbe diminuire a favore di quelle rinnovabili. Non lo sappiamo ancora, personalmente ci credo, ma ci dà comunque una scadenza a breve per agire! L’obiettivo di un’azione popolare e politica deve essere quindi a mio giudizio lo spostamento del deposito, non la delocalizzazione del pontile, che va solo messo in sicurezza per i prossimi ultimi 4 anni di permanenza del deposito nel golfo!
Se a Mitrano e a Villa stanno davvero a cuore le vocazioni turistiche del Golfo si adoperino per lo spostamento dell’intero deposito ENI, non per la delocalizzazione del pontile qui o là secondo i rispettivi interessi campanilistici!
Quindi, e vengo alle proposte d’azione dei promotori dell’assemblea, c’è da essere totalmente d’accordo nel coinvolgere e sensibilizzare quanto più è possibile le comunità del Golfo, come ha sottolineato in assemblea una commossa ragazza di Minturno, perché serve la più ampia partecipazione popolare, spostando però, come detto, l’attenzione dal pontile al deposito, inquadrando la vicenda anche in una prospettiva di sviluppo turistico ed economico futuro, oltre che di sicurezza e tutela dell’ambiente.
Quanto all’azione politica, non me ne vogliano gli amministratori locali, ma di loro non è che ci sia tanto da fidarsi, visto che fanno ancora più o meno in gran parte riferimento a forze politiche che in tani anni hanno solo ignorato il problema aggravandolo. Bisogna che la questione arrivi in alto, molto in alto, a chi non ha, o almeno non ha ancora, le mani in pasta ed ha programmi di sviluppo del paese totalmente diversi da quelli di chi li ha preceduti fino a ieri. E che sappia tener conto delle esigenze e della volontà dei cittadini.
Per quanto concerne il M5S a livello locale, da attivista propongo e mi adopererò per la convocazione al più presto di un incontro pubblico tra i cittadini iscritti al M5S di Formia allargato ai nostri portavoce in Regione e Parlamento ed aperto a chiunque voglia confrontarsi con noi, per discutere e definire la linea e l’azione politica del M5S a livello locale a sostegno di questa iniziativa e su altre tematiche di estrema rilevanza per la città di Formia.
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Giovanni Nocella
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sabato 24 novembre 2018
Natale a Formia! A spese di chi?
I principali tagli che la Giunta ha recentemente deliberato per finanziare il Natale a Formia riguardano:
- le spese per servizi di pulizia e altre spese per Biblioteca, Archivio Storico e Officina Culturale (tanto li usano i cittadini!!!);
- il capitolo “Acquisto beni” della Protezione Civile (viva la sicurezza!!!);
- altre funzionalità dell’Archivio Storico (erano troppi gli Euro stanziati!!!);
- la demolizione di manufatti abusivi (giusto! lotta all’abusivismo!!!!);
- lo Stadio di Maranola con finanziamenti ridotti ad un magnifico “zero” Euro (Formia Città dello Sport? Si, quello delle tre carte!!!);
- la formazione - udite, udite - del personale per aggiornamento e anticorruzione (efficienza e trasparenza, anche per questa amministrazione un optional!!!);
- i servizi funebri per i non abbienti (vietato anche morire per chi è più povero!!!);
- vari altri capitoli nel settore commercio (vi organizziamo il Natale, per il resto arrangiatevi!!!);
- altre spese varie diverse, di gestione e acquisto beni (insomma, non vi arrabbiate, meno servizi per tutti!!!)
Totale: 89.500 € di tagli che si aggiungono ai 30.000 € già stanziati in bilancio che andranno a finanziare il Natale a Formia per un totale di spesa di circa 130.000 €, con i 10.000 destinati ad Associazioni di promozione turistica! Quali? Boh!!! Al momento non è dato sapere.
La delibera è la n. 91 del 5 novembre cui è seguita quella del 13 novembre che ha riepilogato le iniziative in programma, di cui solo alcune già note ed approvate e indicato le linee di indirizzo in base alle quali selezionare le associaizoni, le imprese ed i professionisti cui affidare le altre, previo dovuto contributo economico, con tanto di avviso pubblico, “gara” e commissione da nominare! Il tutto quando manca un mese al Natale? Cioè oltre ad aver stanziato cifre che al momento della delibera non si sapeva come sarebbero state spese (o si sapevano già?), c’è da chiedersi come si fa ad organizzare luminarie e manifestazioni ad un mese dal Natale? Bisognerà fare salti mortali per portate a Formia attrezzature ed eventi di un minimo di spessore, considerato che il meglio sarà già impegnato altrove!
La tempistica desta perplessità anche per un altro aspetto, quello della scelta delle associazioni che si faranno carico delle varie iniziative programmate. Hai voglia ad essere iscritto al Registro del Comune e a prevedere avvisi pubblici e gare! Parteciperà probabilmente solo chi forse già sapeva che i miseri 30.000 € annunciati a suo tempo sarebbero diventati 130.000??? Insomma, la solita distribuzione alla vecchia maniera di strenne natalizie? Ancora figli e figliastri (viene da dire cittadini e cittadinastri)? Sbaglio o in passato su queste cose qualcuno che ci governa oggi criticava le vecchie Giunte?
Il tutto, poi, probabilmente per fare concorrenza a Gaeta e per evitare che i formiani, tra mille polemiche campanilistiche, si vadano a godere le luminarie e le manifestazioni degli altri (sperando che non lo facciano ugualmente!). O forse anche per accontentare un pò i commercianti, soprattutto quelli del centro, che beneficeranno di queste iniziative (ma sarà davvero così?). In verità anche per loro bisogna considerare che, come detto sopra, si dà da una parte e si toglie dall’altra! E’ vero, non si fanno nuovi debiti, ma si taglia ancora sui servizi ai cittadini e sull’efficenza della macchina comunale! Al riguardo ci auguriamo che i 42.000 € di contributo regionale per queste festività, coperti per cassa con la “manovrina” di questi giorni, se e quando erogati dalla Regione ritornino nei cassetti dai quali sono stati presi e non magari utilizzati per altre improvvisate, tipo la coda di un altro film!
Quindi, cambiamento zero! Anzi! E’ evidente che questa amministrazione ancora una volta improvvisa all’ultimo momento, nella migliore tradizione formiana, senza alcuna programmazione che risponda ad un piano ragionato di governo della Città, sfruttando l’emergenza dell’ultimo momento per arrangiarsi alla meglio ed aggravando peraltro una situazione gestionale del Bene Comune che via via si fa sempre più precaria! Lunedì 27 in Consiglio Comunale si discuterà infatti di altre ulteriori spese fuori bilancio! Ma chi l’ha fatto questo bilancio? Come? E , dal punto di vista politico, qual’è la connessione con quanto urlato in campagna elettorale?
Sarebbe stato indubbiamente preferibile organizzarsi per tempo, coinvolgendo, coerentemente con quanto si proclama, i cittadini e le associazioni, soprattutto delle periferie, in maniera chiara e trasparente. Forse più che spendere migliaia e migliaia di Euro, togliendoli ai servizi ai cittadini, servirebbero maggior senso della comunità, solidarietà e partecipazione. Ma si sa, oramai nella politica del terzo millennio è l’apparenza quella che conta! Solo profumi e niente balocchi!!!
(Le due delibere di Giunta per chi vuole approfondire:
https://www.comune.formia.lt.it/sites/default/files/allegati_albo/dgc_91_2018.pdf https://www.comune.formia.lt.it/sites/default/files/allegati_albo/dgc_97_2018.pdf)
P.S. Le luminarie in testa alla nota sono quelle di Rio de Janeiro.
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Giovanni Nocella
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sabato 3 novembre 2018
A chi risponde Paola Villa?
Più precisamente la domanda dovrebbe essere: qual’è l’elettorato di riferimento della nuova Giunta che amministra Formia? E’ una domanda questa che non vuole essere retorica, cui qualcuno potrebbe replicare con una tipica frase fatta secondo cui il sindaco risponde a tutti i cittadini, né tanto meno polemica, perché visti il prima, il durante ed il dopo la campagna elettorale credo sia più che legittimo porsela oggi per tentare di comprendere quale sarà il futuro politico ed amministrativo della città.
E’ indubbio che la vittoria elettorale alle comunali sia stata un successo personale di Paola Villa, che fin dalle precedenti amministrative del 2013 ha saputo catalizzare intorno alla sua persona le aspirazioni di rinnovamento dell’elettorato, a discapito soprattutto del M5S che, diciamoci la verità, non ha saputo fare altrettanto, pur avendo idee, qualità e numeri. Le liste a sostegno della professoressa sindaco infatti non hanno una grande storia politica alle spalle, la sua stessa lista non ha certo brillato per attivismo nel quinquennio precedente e solo alcuni della sua amministrazione hanno un trascorso di un qualche rilievo politico.
Una coalizione fatta per lo più di giovani inesperti (che a certe condizioni, ci può stare!), eterogenea e senza particolari caratterizzazioni politiche che si è condensata intorno alla sua leadership, concretizzandosi in un Programma senza né arte né parte, pieno di generiche buone intenzioni, grandi aspirazioni legate al “bene comune” o “al bene della città”, appelli al “volemose bene”, cui molti formiani hanno creduto o voluto credere, ma nulla di chiaro e concreto, tanto da assomigliare più che ad un programma amministrativo vero e proprio ad una bella “letterina di Natale”, di quelle che da bambini si indirizzano a Gesù Bambino cui i genitori credono perchè non possono o non sanno fare altrimenti.
Qualcuno può dire che è presto per esprimere giudizi e infatti personalmente non ne esprimo, per ora. Le mie sono considerazioni o meglio preoccupazioni quasi “a caldo”, ma è indubbio che la temuta confusione di idee e l’assoluta mancanza di linee politiche programmatiche dell’intera amministrazione, opposizioni comprese, stiano drammaticamente (per la città) venendo fuori e stanno emergendo contraddizioni, incertezze, ambiguità che rispecchiano in pieno gli schemi della vecchia politica, quella che molti auspicavano fosse ormai alle spalle. I “civici”, come temevamo e pronosticavamo noi del M5S, si ritrovano in balia delle tempeste politiche che travagliano da sempre la nostra città e la nostra regione e senza una bussola o una rotta chiara e percorribile anche la migliore barca rischia di naufragare, figuriamoci se comincia a fare acqua! Questo, si badi bene, vale per chiunque.
C’è da credere comunque, tornando alla domanda iniziale e mettendo a confronto i risultati delle comunali con le elezioni politiche e regionali, pur con le dovute differenze tra politiche ed amministrative, che sia quindi più che valida l’ipotesi da tempo e da molti avvalorata, per me quasi una certezza, che una buona parte, forse una gran parte di questo elettorato che ha scelto Paola Villa Sindaco, venga, per quanto riguarda un suo più ampio orientamento politico, da un’area vicina, molto vicina al M5S!
A cosa porta questa affermazione? Per come si stanno avviando le cose a nulla di buono per la coalizione civica che ci amministra o tenta di farlo, ma in fin dei conti della loro sorte non è che ci possa importare gran che. Ciò che conta, per me e credo molti altri attivisti del M5S, è piuttosto l’opinione al riguardo degli 8.480 formiani che il 4 marzo scorso hanno dato fiducia al M5S a livello nazionale!
E’ a loro e in particolare a coloro che hanno preferito ignorare la lista del M5S alle comunali, che viene da chiedere se sono contenti di come si stanno mettendo le cose, se ritengono che non sia il caso, non dico di tornare alle elezioni, perché in fin dei conti è forse troppo presto per una sentenza del genere, ma almeno di valutare qualche azione concreta affinchè le loro attese “pentastellate” possano essere soddisfatte da questa amministrazione. Qualcosa potrebbe cambiare a breve se il TAR darà ragione, almeno in parte (incrociamo le dita!), al ricorso degli attivisti del M5S contro i denunciati brogli elettorali ed il nostro Antonio Romano andrà a sedere in Consiglio Comunale, ma un solo Portavoce del M5S può essere importante per portare meglio avanti le nostre battaglie come opposizione, ma non basta per ottenere grandi risultati da un punto di vista programmatico, quelli che anche voi formiani a 5 Stelle “transfughi” attendete da questa amministrazione e che, secondo me attenderete invano se non ci diamo da fare. Serve di più, molto di più!
Procediamo però con calma. Le strade percorribili sono diverse e come M5S dovremo scegliere fra quelle che rispettano e rispecchiano la nostra identità e la nostra autonomia. Nessun pasticcio vecchia maniera! Riflettiamo per ora su questa mia provocazione e magari cominciamo a pensare al se, come e quando agire per rivendicare democraticamente le nostre aspettative da elettori del M5S, per poi magari discuterne a breve tutti insieme. Intanto ricordo a tutti che la partecipazione politica dei cittadini è l’essenza del M5S, ma anche uno dei fondamenti della Democrazia!
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Giovanni Nocella
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lunedì 10 settembre 2018
"Acqua bollente" a Mola e Partecipazione
Giovedì scorso ho assistito come osservatore all'incontro organizzato dal Comune di Formia presso la Torre di Mola con i tecnici di Acqualatina per informare i cittadini sugli imminenti lavori fognari nella zona via Abate Tosti-Largo Purificato.
Si tratta di lavori già previsti e deliberati dalla precedente giunta che dovrebbero iniziare a breve e che dovrebbero finire entro fine anno, il che significa sicuramente Natale con i cantieri aperti. Insomma un modo apparentemente partecipativo per addolcire la pillola e comunicare ai cittadini ed operatori di Mola il casino che dovranno sopportare nei prossimi mesi, ennesimo episodio dal film: “Però, ve l’avevamo detto”! C’è da augurarsi che per lo meno vengano definitivamente risolti i problemi ambientali che l’intero quartiere sopporta da tempo.
L'incontro con i cittadini, come evento partecipativo, potrebbe essere valutato positivamente se fosse realmente inquadrato in un processo di coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni dell'A.C., con la possibilità di intervenire concretamente nella gestione di un servizio pubblico. La “partecipazione” viene invece ancora una volta interpretata, come per le precedenti amministrazioni, al massimo come momento “informativo” durante il quale il Comune informa i cittadini su cose già decise altrove, durante il quale i cittadini ascoltano passivi avendo tutt’al più la possibilità di porre qualche domanda a chiarimento. Non c’è una fase “propositiva” nè tanto meno “deliberativa” nella quale i cittadini possano attivarsi. Insomma uno stentato passo verso il coinvolgimento dei cittadini, ma niente a che vedere, comunque, con la partecipazione di questi alla gestione di un servizio pubblico come la intendiamo nel M5S. Bisogna fare molto di più e di questo ne discuteremo prossimamente con alcune riflessioni e proposte ben precise.
Guardando poi l’evento da un altro punto di vista, non si può non rilevare come, nel caso specifico, non era il Comune ad informare, bensì un ente terzo come Acqualatina. Sindaco e rappresentanti del Comune avevano infatti ben poco da comunicare al riguardo, anzi sembrava che ne sapessero meno dei cittadini presenti. Perchè dunque “patrocinare” come iniziativa del Comune quella che dovrebbe essere una incombenza di Acqualatina? A mio modesto parere il nostro Sindaco non avrebbe dovuto presiedere personalmente l’evento, come ha fatto, facendosene più o meno “sponsor”, bensì favorire certo l’incontro, ma lasciando tutt’al più spazio a qualche tecnico del comune a titolo di controparte dell’Ente gestore e a tutela dell’interesse dei cittadini. La sensazione invece era: Acqualatina ed il Comune da un lato, i cittadini dall'altra.
Non c’è da meravigliarsi, quindi, se la cosa possa apparire come un evento di facciata finalizzato a mostrare da un lato l’attivismo personale del Sindaco su un tema scottante come quello dell’acqua pubblica, “acqua bollente” verrebbe da dire, senza alcun risvolto concreto per i cittadini e dall’altra a fare da paravento e coperchio alle inadempienze ed ai ritardi accumulati da Acqualatina negli anni supportando l’apparente rinnovata efficienza dei suoi interventi sul territorio. Il che risulterebbe perfettamente in linea con il nuovo atteggiamento prevalentemente collaborativo nei confronti di Acqualatina che il Sindaco ha sfoderato dopo l’insediamento, in netto contrasto con l’antagonismo da questi manifestato negli anni precedenti, almeno fino all’inizio della campagna elettorale delle regionali. A dir la verità, infatti, qualche sospetto di un così radicale cambiamento lo aveva già destato durante la campagna elettorale l’avvicinamento ed il supporto dato da Paola Villa a Zingaretti ed alle sue proposte sulla rilevazione delle quote di Acqualatina e sulla riforma (nel frattempo fatta abortire dallo stesso Zingaretti) degli ATO, addirittura inseriti nel Programma delle sue liste e che nulla hanno a che vedere con una vera pubblicizzazione del servizio idrico!
Insomma, ferma restando l’importanza dei lavori da effettuare e dell’informazione più o meno fornita ai cittadini, sembra di assistere ancora alla campagna elettorale personale del Sindaco e comunque ad un bell'assist all’immagine ed agli interessi di Acqualatina.
E i cittadini aspettano l’acqua bene comune! Ne ripaleremo!
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giovedì 2 agosto 2018
Brogli elettorali, che c'azzecca la trasparenza? Qui è questione di legalità!
La risata iniziale con la quale il neo sindaco Paola Villa ha accolto le domande dei giornalisti sul tema dei brogli elettorali denunciati al TAR ed alla giustizia penale dagli attivisti del Meetup di Formia è emblematica e da sola non andrebbe commentata, ma le affermazioni che l’hanno seguita necessitano di alcune puntualizzazioni, che faccio a livello personale, da attivista storico, mi sia consentito, del Meetup.
Sono state infatti pronunciate parole a mio giudizio molto gravi dalla Prima Cittadina di Formia. Sinceramente mi aspettavo, per una denuncia così grave e nell’attesa delle decisioni di Tar e Procura che potrebbero mettere a rischio non solo la lista di Forza Italia, ma l’intero iter elettorale, affermazioni magari neutre e distaccate, ma di principio sulla importanza del rispetto delle leggi da parte di chiunque, a maggior motivo da parte di chi si candida alle elezioni, chiede fiducia ai cittadini e va poi ad amministrare il famoso “bene comune”.
Paola Villa ha esordito invece con un vero e proprio attacco politico contro il Meetup di Formia, che a quanto pare è l’unica voce scomoda e fuori dal coro di omertà che sta circondando questo fatto di cronaca amministrativa e giudiziaria che, se accertato e dimostrato in giudizio, umilierebbe ulteriormente la nostra città e non certo per colpa del M5S! In sostanza il Meetup 5 Stelle di Formia sarebbe reo di “continuare a fare politica” con le denunce, anzichè accodarsi al democraticamente scorretto “volemose tutti bene”, al “tutti fermi, tutti zitti” del Gian Burrasca, come se sia da condannare chi rileva e denuncia un illecito amministrativamente e penalmente rilevante e non chi lo ha commesso. Come si deve fare politica allora, cara sig. Sindaco, secondo lei? Facendo finta di ignorare e continuando a coprire come se niente fosse le illegalità di cui si viene a conoscenza? E questo si può chiamare “cambiamento”? Per me è perfetta continuità con il vecchio! Anzi peggio, perché in campagna elettorale in tanti vi siete vantati di tutt’altro! E ci avete vinto le elezioni!
Prosegue poi, il Sindaco di Formia, cercando di dare una strana definizione del concetto di “trasparenza”, che a suo giudizio sarebbe ben altra cosa, ma non si riesce a capire cosa. Forse non è trasparente, secondo lei, che qualcuno denunci mettendoci la faccia e supportando la denuncia con prove documentali quanto meno attendibili? A confronto cita la presunta “trasparenza” con la quale lei ha annunciato l’incontro avuto con il ns portavoce Raffaele Trano e da noi del Meetup, secondo lei, “non gradito”, mettendo sullo stesso piano un’azione istituzionale lecita ed opportuna e la denuncia di un fatto illecito e dannoso per la collettività. Il primo sarebbe “trasparente” perchè lo fa lei, la seconda no perchè la facciamo noi? Al riguardo, in realtà, ciò che non è stato gradito non è stato l’incontro con Trano in sé - per carità, siamo noi i primi a chiedere il ”fiato sul collo” alle amministrazioni locali anche da parte dei nostri Portavoce in Regione e Parlamento - bensì il contenuto del relativo comunicato emesso dall’A.C. che ha stranamente omesso il motivo reale dell’incontro che a noi risulta essere la richiesta da parte di Trano di informazioni relative al mancato utilizzo da 4 anni del macchinario di risonanza magnetica dell’Ospedale di Formia, cui tra l’altro a tutt’oggi non è stato dato esito. Dal comunicato sembrava invece quasi che si trattasse di una visita di omaggio alla neo sindaca da parte di un portavoce del M5S, con il quale lei collaborerebbe a prescindere dall’appartenenza politica (e perchè non dovrebbe?) o forse a prescindere dal Meetup di Formia?
Comunque, che c’entra in tutto ciò la trasparenza? Qui è questione di legalità, di rispetto delle leggi! E ammesso che si tratti di trasparenza, se questa deve essere a 360°, come lei dice, forse non deve riguardare la sua amministrazione?
Poi si passa all’argomentazione monstre! La politica deve sottoporsi al giudizio dei cittadini! E’ questo che importa, ciò che decideranno invece TAR e Tribunale è “ben altra cosa”, cioè non conta una mazza per il neo Sindaco di Formia????? Viva gli illeciti e le illegalità dei politici, basta che c’è il consenso dei cittadini???? Non fa niente se da qualcuno è stato estorto violando la legge ed inficiando il diritto alla libertà di voto, col rischio di falsare l’intera procedura elettorale a danno della collettività? Codici amministrativi e penali sono carta straccia per la neo sindaca? Ma non era un’altra la crociata intrapresa in campagna elettorale? Tutto stravolto e dimenticato? Sicuri che così si fa il bene comune e gli interessi della città? Tanto si risanano i conti (come? e sarà davvero così?)!
C’è da rimanere a dir poco esterrefatti! Ma tutti tacciono!
Nelle chiacchiere successive durante la conferenza stampa si ribadiscono i concetti espressi prima e si rincara la dose, nel tentativo di sminuire la gravità di quanto denunciato dal Meetup addossandogli chissà quali interessi di parte, come se gli intrallazzatori, o presunti tali, fossimo noi e non gli altri. In realtà noi abbiamo agito fin da prima delle votazioni per l’affermazione della legalità, del rispetto delle leggi, del rispetto dei cittadini che non possono continuare ad essere trattati con “metti ‘na firma qui e statti zitto!” E’ questo quello che denunciamo! L’accesso agli atti è stato fatto prima del voto e abbiamo chiesto fin dal 2 maggio, inascoltati, un Osservatorio della DDA per le elezioni perché temevamo ciò che stiamo denunciando!
Continui ad esser serena cara sig.ra Sindaco, non ce l’abbiamo con lei o con la sua Giunta o col Consiglio Comunale e nemmeno con i protagonisti di questa per noi triste vicenda, se vera. Siamo semplicemente MoVimento 5 Stelle! Lasciamo alle autorità competenti il compito di indagare e giudicare, invitandole a farlo anche per quanto riguarda, si figuri, il nostro operato, forse perchè abbiamo la coscienza tranquilla. Stia serena, perchè noi collaboreremo con la sua amministrazione per il bene comune e nell’interesse della città, stia tranquilla, ma a modo nostro, con severità, puntualità e la più assoluta indipendenza ed autonomia e non tutti in fila per uno dietro di lei. Per noi la Democrazia è un’altra cosa!
Qui un resoconto ed il video della conferenza stampa.
Giovanni Nocella - Attivista Meetup Formia 5 Stelle
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mercoledì 11 aprile 2018
Waterfront da 5 Stelle!
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mercoledì 14 febbraio 2018
Amministrative a Formia: stand-by elettorale per tutti, ma non per il M5S!
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venerdì 11 agosto 2017
La crisi idrica.....pensieri tra me e me, sotto la doccia.
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Giovanni Nocella
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lunedì 3 aprile 2017
Formia: usciamo dal pantano elettorale!

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giovedì 17 novembre 2016
Il sacchetto postdatato!

Da noi la Formia Rifiuti Zero ha dunque adottato il rivoluzionario sistema del “sacchetto postdatato”, un modo ingegnoso per risparmiare su alcuni costi di gestione rinviandoli sostanzialmente di un anno. Questa splendida ed originale idea evidentemente rientra nell’iniziativa della FRZ “Insieme… differenziamo meglio”, per la quale è addirittura in corso in questa fine d’anno una “sperimentazione” tesa a “verificare quali siano le modalità migliori per l’esposizione del rifiuto organico e procedere, successivamente, con l’acquisto del materiale scelto.” Tutto fila! Anche la sperimentazione è postdatata!
Per evitare ogni equivoco le suggerisco, quindi, di individuare chiaramente nel bilancio consuntivo del 2016 della Formia Rifiuti Zero la voce corrispondente all’acquisto mai effettuato dei sacchetti 2016 (perché i sacchetti non sono stati acquistati, vero? o si? e se si, dove stanno?) e di stornarla tra le sopravvenienze attive onde sgravare di conseguenza eventuali conguagli sulla tariffa del 2016 o comunque rimborsare i cittadini. E’ il minimo che può fare, oltre a chiedere scusa per il disagio creato!
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lunedì 26 settembre 2016
Formia Rifiuti Zero, lavoratori e cittadini.

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venerdì 29 luglio 2016
Cena sotto le stelle: una bruschetta con Paola Villa.
Premetto che in questa sede esprimo mie personali considerazioni a integrazione di quanto ho affermato ieri durante la Cena sotto le Stelle promossa dal Meetup di Formia 5 Stelle a Vindicio su un preciso tema del quale si è discusso, a beneficio soprattutto per chi ieri non ha partecipato all’evento e per rispetto degli iscritti al M5S e dell’intero elettorato formiano.
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