Visualizzazione post con etichetta Acqualatina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Acqualatina. Mostra tutti i post

sabato 12 gennaio 2019

 Magari....


lunedì 10 settembre 2018

"Acqua bollente" a Mola e Partecipazione

Giovedì scorso ho assistito come osservatore all'incontro organizzato dal Comune di Formia presso la Torre di Mola con i tecnici di Acqualatina per informare i cittadini sugli imminenti lavori fognari nella zona via Abate Tosti-Largo Purificato.

Si tratta di lavori già previsti e deliberati dalla precedente giunta che dovrebbero iniziare a breve e che dovrebbero finire entro fine anno, il che significa sicuramente Natale con i cantieri aperti. Insomma un modo apparentemente partecipativo per addolcire la pillola e comunicare ai cittadini ed operatori di Mola il casino che dovranno sopportare nei prossimi mesi, ennesimo episodio dal film: “Però, ve l’avevamo detto”! C’è da augurarsi che per lo meno vengano definitivamente risolti i problemi ambientali che l’intero quartiere sopporta da tempo.

L'incontro con i cittadini, come evento partecipativo, potrebbe essere valutato positivamente se fosse realmente inquadrato in un processo di coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni dell'A.C., con la possibilità di intervenire concretamente nella gestione di un servizio pubblico. La “partecipazione” viene invece ancora una volta interpretata, come per le precedenti amministrazioni, al massimo come momento “informativo” durante il quale il Comune informa i cittadini su cose già decise altrove, durante il quale i cittadini ascoltano passivi avendo tutt’al più la possibilità di porre qualche domanda a chiarimento. Non c’è una fase “propositiva” nè tanto meno “deliberativa” nella quale i cittadini possano attivarsi. Insomma uno stentato passo verso il coinvolgimento dei cittadini, ma niente a che vedere, comunque, con la partecipazione di questi alla gestione di un servizio pubblico come la intendiamo nel M5S. Bisogna fare molto di più e di questo ne discuteremo prossimamente con alcune riflessioni e proposte ben precise.

Guardando poi l’evento da un altro punto di vista, non si può non rilevare come, nel caso specifico, non era il Comune ad informare, bensì un ente terzo come Acqualatina. Sindaco e rappresentanti del Comune avevano infatti ben poco da comunicare al riguardo, anzi sembrava che ne sapessero meno dei cittadini presenti. Perchè dunque “patrocinare” come iniziativa del Comune quella che dovrebbe essere una incombenza di Acqualatina? A mio modesto parere il nostro Sindaco non avrebbe dovuto presiedere personalmente l’evento, come ha fatto, facendosene più o meno “sponsor”, bensì favorire certo l’incontro, ma lasciando tutt’al più spazio a qualche tecnico del comune a titolo di controparte dell’Ente gestore e a tutela dell’interesse dei cittadini. La sensazione invece era: Acqualatina ed il Comune da un lato, i cittadini dall'altra.

Non c’è da meravigliarsi, quindi, se la cosa possa apparire come un evento di facciata finalizzato a mostrare da un lato l’attivismo personale del Sindaco su un tema scottante come quello dell’acqua pubblica, “acqua bollente” verrebbe da dire, senza alcun risvolto concreto per i cittadini e dall’altra a fare da paravento e coperchio alle inadempienze ed ai ritardi accumulati da Acqualatina negli anni supportando l’apparente rinnovata efficienza dei suoi interventi sul territorio. Il che risulterebbe perfettamente in linea con il nuovo atteggiamento prevalentemente collaborativo nei confronti di Acqualatina che il Sindaco ha sfoderato dopo l’insediamento, in netto contrasto con l’antagonismo da questi manifestato negli anni precedenti, almeno fino all’inizio della campagna elettorale delle regionali. A dir la verità, infatti, qualche sospetto di un così radicale cambiamento lo aveva già destato durante la campagna elettorale l’avvicinamento ed il supporto dato da Paola Villa a Zingaretti ed alle sue proposte sulla rilevazione delle quote di Acqualatina e sulla riforma (nel frattempo fatta abortire dallo stesso Zingaretti) degli ATO, addirittura inseriti nel Programma delle sue liste e che nulla hanno a che vedere con una vera pubblicizzazione del servizio idrico!

Insomma, ferma restando l’importanza dei lavori da effettuare e dell’informazione più o meno fornita ai cittadini, sembra di assistere ancora alla campagna elettorale personale del Sindaco e comunque ad un bell'assist all’immagine ed agli interessi di Acqualatina.

E i cittadini aspettano l’acqua bene comune! Ne ripaleremo!

mercoledì 8 dicembre 2010

mercoledì 14 luglio 2010

Aqualatina: ennesimo squallido episodio!


Riceviamo e postiamo un comunicato del Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina sull'ennesimo squallido episodio di cui è protagonista ancora una volta il gestore di quello che dovrebbe essere un pubblico servizio e che invece in barba ai diritti ed alle aspettative dei cittadini viene amministrato come un bene privato secondo la fredda logica del profitto (di chi?).
Non riusciamo a renderci conto conto di come da 7 anni a questa parte la popolazione formiana possa continuare a subire passivamente una tale situazione, complice l'amministrazione comunale che ha reso possibile e tollera usi ed abusi nella gestione di un bene comune.


 ACQUALATINA: UNO SCHIFOSO RICATTO IN PIENA EMERGENZA CALDO!!!!
Non si possono usare termini diversi per le miserabili quanto vili iniziative adottate in questi giorni da acqualatina spa, società privata che tiranneggia ormai da 7 lunghi anni sulla gestione idrica della nostra città e della nostra acqua !! Schifose sono le scuse che inventa per recuperare presunti crediti, a proprio favore, di cui neanche chi è costretto a pagare ne conosce l’origine o la motivazione. Schifosi e miserabili sono i mezzi che adotta per estorcere denaro ai propri clienti.
E’ quanto succede in questi giorni di emergenza caldo ad alcuni cittadini formiani, persone oneste che campano la famiglia con il proprio onesto lavoro e che si trovano da un momento all’altro senza acqua.
Succede in questa città in piena estate, con la temperatura sui 40 gradi di giorno e 30 di notte, che la schifosa società, senza alcuna motivazione, senza alcuna giustificazione, senza alcun preavviso e, cosa più grave, senza alcuna autorizzazione del tribunale (cosa prevista tassativamente per legge in questi casi), si attribuisce l’autorità di lasciare senza una goccia d’acqua una intera famiglia di 4 persone di cui due bambini piccolissimi!! Nonostante il capofamiglia si sia recato immediatamente presso i locali uffici della schifosa società con tutti, e sottolineo tutti !!! i tagliandi dei pagamenti effettuati tempestivamente per il consumo idrico, l’impiegato della schifosa società ha preteso il pagamento di un non meglio precisato “ricalcolo degli oneri di depurazione dell’anno 2005-2009” per i quali la stessa schifosa società gli aveva comunicato a mezzo a/r un errore di valutazione e per il quale è in atto un contenzioso.
Ma in questi giorni di afa e calore, l’onesto cittadino, operaio metalmeccanico, per poter ottenere l’erogazione dell’acqua per se e i propri figli, spalle al muro, ha dovuto cedere all’odioso ricatto e si è visto costretto a sborsare 460 euro, quasi mezzo stipendio, che NON doveva in nessun modo alla schifosa società, viste tutte le scadenze tempestivamente saldate e il contenzioso in atto.
In merito a questa ennesima sconcertante vicenda, lo scrivente Comitato comunica che nei prossimi giorni depositerà presso la Procura della Repubblica di Latina, presso la Prefettura, presso l’Ufficio d’Igiene,  presso il Comando della GdF, una denuncia dettagliata, affinché vengano accertate le responsabilità soggettive, dei singoli impiegati e manager, morali e materiali, relative al comportamento della società acqualatina spa, che non esita a ricattare i propri clienti in piena emergenza caldo, anche se hanno pagato tutte le bollette. Solleciteremo fortemente gli inquirenti affinché accertino le responsabilità dei singoli operatori che quotidianamente attuano materialmente il blocco del flusso idrico senza mandato del tribunale e senza neanche adeguato preavviso, affinché si faccia chiarezza sulle modalità di ricalcolo di questi oneri aggiuntivi e delle relative modalità di emissione, che di volta in vota la schifosa società obbliga a pagare ai propri clienti senza fornire spiegazioni sufficienti e ricattandoli con l’interruzione del flusso specie in questi mesi di emergenza caldo, rischiando concretamente di attentare non solo alla salute pubblica, ma anche all’incolumità delle persone, soprattutto anziani e bambini.
A tale proposito il Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina, considerata la desolante inutilità del sindaco di Formia in materia, solleciterà direttamente il Prefetto di Latina e l’Ufficio di Igiene, affinché si adoperino con una specifica ordinanza, alla SOSPENSIONE IMMEDIATA DI TUTTE LE LIMITAZIONI IDRICHE che la società acqualatina ha attuato o ha intenzione di attuare durante i mesi estivi, per poter tutelare la salute e l’igiene della collettività almeno in questi mesi di emergenza caldo

COMITATO SPONTANEO DI LOTTA CONTRO ACQUALATINA

Via Majorino 31, 04023 Formia – giov. dalle 15.30 alle 19.00   



mercoledì 5 maggio 2010

Referendum acqua: dove firmare a Formia

In base alle comunicazioni che abbiamo ricevuto riepiloghiamo di seguito un primo calendario dei banchetti che si terranno a Formia in piazza Vittoria per la raccolta delle firme per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua:

  • giovedi 6 maggio - ore 16.00 - 19.00 a cura del Comitato Spontaneo di Lotta Contro Acqualatina
  • sabato 8 e domenica 9 - ore 18.00 - 21.00 a cura delle organizzazioni che aderiscono o sostengono il Forum per l'Acqua Pubblica.
In considerazione dell'importanza che l'iniziativa riveste invitiamo tutti i nostri concittadini formiani , indipendentemente dalla loro fede politica o dal loro ceto sociale, a firmare affinchè non venga perpretata l'ennesima violazione dei diritti primari dei cittadini.

I beni essenziali, come l'acqua, non possono essere assoggetti alle leggi del profitto o del libero mercato, nè tantomeno oggetto di speculazioni a favore di pochi e a danno della comunità.

Nei primi giorni sono già state raccolte oltre 250.000 firme ed il Lazio sta facendo una grande raccolta, segno evidente che le vicende legate alla distribuzione dell'acqua da parte di Acqualatina hanno già ampiamente sensibilizzato la popolazione. L'obiettivo è di andare ben oltre il limite prefissato dal Forum delle 750.000 firme (il minimo è di 500.000) per dare un segnale forte ai nostri dipendenti in parlamento e perchè no, anche a quelli che siedono nei nostri consigli comunali.

A Gaeta e Scauri la campagna è già partita nei giorni scorsi,  che anche Formia faccia la sua parte.

Ricordiamo di presentarsi ai banchetti muniti di valido documento di identità.

mercoledì 13 gennaio 2010

Report 1° incontro su referendum per l’acqua pubblica

Roma, 11 Gennaio 2010

All’incontro erano presenti rappresentanti di diverse forze politiche (Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi, IdV), di diverse realtà sociali e culturali (Comitato Rodotà Beni Comuni, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Federcasalinghe, Amici di Beppe Grillo, Popolo Viola, Auser, Adusbef) oltre, ovviamente, a diversi rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

La riunione ha preso avvio con un intervento introduttivo del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in cui è stato descritto il percorso che ha condotto all’incontro odierno (riunioni bilaterali svolte con gran parte delle forze presenti) e sono state avanzate proposte circa modi e tempi dei passaggi futuri che a nostro avviso dovrebbero essere compiuti per portare la campagna referendaria ad una vittoria significativa. Su quest’ultimo punto, ovviamente, è stata riportata la posizione condivisa alla riunione del coordinamento nazionale svoltasi sabato scorso a Napoli, già illustrata nel relativo report.

Va innanzitutto detto che tutti gli interventi sono convenuti sul fatto che con oggi inizia un percorso condiviso e comune, e come questa condizione sia fondamentale al fine di realizzare una campagna di raccolta firme partecipata e di giungere ad un vittorioso esito elettorale del referendum nel 2011.

Pertanto, partendo da questo assunto, tutti hanno ribadito l’importanza di allargare ulteriormente e al massimo la sfera dei sostenitori e delle adesioni da parte di realtà associative, culturali, sociali e politiche.

Sostanzialmente la riunione si è andata dipanando intorno ai tre punti fondamentali che come Forum avevamo individuato a Napoli: tempi d’inizio della campagna referendaria, composizione del comitato promotore e testi dei quesiti.

Sul primo punto (tempi d’inizio della campagna referendaria) la maggioranza dei presenti sarebbe orientata ad anticipare la campagna di raccolta firme a prima della data della manifestazione nazionale per l’acqua (20 marzo 2010) in modo da sfruttare a pieno la mobilitazione della campagna elettorale.

Sulla composizione del comitato promotore sono emerse alcune differenze di vedute tra la nostra posizione sostenuta anche da tutte le altre forze sociali e quella di gran parte delle forze politiche, le quali preferirebbero entrare a pieno titolo nel nascente comitato promotore. Su tale punto, comunque, non essendoci una chiusura pregiudiziale da nessuna delle parti si è convenuto di aggiornarsi al prossimo incontro onde giungere ad una decisione condivisa.

Sull’ultimo punto quello relativo ai contenuti dei quesiti referendari si è registrata una sostanziale convergenza sulla proposta avanzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, ossia tre quesiti: uno per l’abrogazione dell’art. 23bis, così come modificato dall’art.15; uno per l’abrogazione dell’art. 150 del Decreto Ambientale n. 152; uno per l’abrogazione, sempre nel Decreto Ambientale n. 152, all’art. 154 delle parole relative all’ “adeguata remunerazione del capitale investito” inserite nella definizione del sistema tariffario.

In merito, vista la necessità, sottolineata da tutti, di verificare l’ammissibilità costituzionale, si è dato mandato ad Alberto Lucarelli (Prof. Diritto pubblico e componente del Comitato Rodotà Beni Comuni) e ad altri esperti segnalati da alcuni dei presenti, di definire i testi in modo da condividerli alla prossima riunione.

In conclusione l’esito di questo primo incontro può esser definito soddisfacente poiché si è sviluppata una discussione costruttiva e tutti i presenti hanno sempre tenuto a precisare la grande opportunità che deriva dal referendum sull’acqua, la quale si riuscirà a cogliere nel momento in cui il fronte sia il più ampio e compatto possibile.

In ultimo ci si è aggiornati alla prossima riunione che si terrà martedì 26 Gennaio alle 14.30 presso la sede del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Roma - Via di S. Ambrogio n.4, II piano) dove si continuerà la discussione soprattutto sui tre punti individuati in precedenza.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

lunedì 23 novembre 2009

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO SI PRIVATIZZA L’ACQUA

Segnaliamo un articolo a cura di Fabrizio Consalvi per il Comitato cittadino difesa acqua pubblica di Aprilia e pubblicato sul blog del comitato. E' un riepilogo molto esauriente dello stato delle cose.
L'articolo completo di immagini e video e reltivi riferimenti alla rassegna stampa lo trovi a questo indirizzo http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=2573


giovedì 1 ottobre 2009

Quando il Cittadino vince: Aprilia fuori da Acqualatina

Lo ha deciso una sentenza del Consiglio di Stato

Dopo Amaseno e Cori il Consiglio di Stato ha ripristinato la validità e la legittimità dell'operato del Comune di Aprilia che con le delibere del 2005 e 2006 non aveva approvato la Convenzione di gestione ATO4-Acqualtina.
Finalmente un pò di buon senso e soprattutto un segnale chiaro che non bisogna mai smettre di lottare per difendere i propri ditritti.

Di seguito il comunicato stampa del Comitato Cittadino Acqua Pubblica di Aprilia.

[B]NO CONVENZIONE? NO PARTY!!![/B]

mercoledì 23 settembre 2009

Con sentenza n.5501/2009 del 15 Settembre 2009 il Consiglio di Stato, cancellando l’originale ricorso della Provincia di Latina e di Acqualatina spa, ha definitivamente resa operativa la scelta del Comune di Aprilia che, con le delibere n° 13 del 2005 e n°2 del 2006, decise di non approvare il contratto di gestione con Acqualatina spa.

L’Alto Consiglio con una lunga e motivata sentenza ha ribaltato la sentenza del TAR di Latina, che aveva cancellato la delibera di Aprilia contro la gestione Acqualatina e negato il potere d’intervento dei singoli cittadini, che per anni hanno difeso con i denti la scelta del Comune.

In sintesi è stato riconosciuto che:

· la libertà del singolo Comune di non impegnarsi ulteriormente nell’ambito territoriale di gestione del servizio idrico, deve ritenersi piena e non soggetta a restrizioni di sorta, e per Aprilia è pienamente operativa la scelta di non approvare la convenzione;

· i singoli cittadini utenti sono pienamente legittimati ad agire e ricorrere nei tribunali poiché l’erogazione del servizio pubblico rientra tra i diritti individuali fondamentali, oltre che collettivi;

· è legittimo l’intervento in giudizio dei cittadini-utenti che hanno esercitato i loro diritti fondamentali, disconoscendo alla convenzione di gestione le caratteristiche utili per assicurare un servizio pubblico efficiente e di qualità;

· l’ATO4 e la Provincia di Latina sono due soggetti distinti e separati e non spetta alcun potere autonomo di veto e di ricorso alla Provincia (leggasi CUSANI) contro le deliberazioni degli enti locali dell’ambito idrico.

Inoltre il Consiglio di Stato, dando ragione ai cittadini intervenuti nel ricorso, ha rilevato l’inefficacia della “manovra” tentata in extremis da CUSANI, che a Dicembre 2008 e Febbraio 2009 fece votare ben 2 delibere dalla Conferenza dei Sindaci per farsi riconoscere il potere di agire per conto dei Comuni.

Scorrendo la sentenza appare gravissima la posizione della giunta SANTANGELO che, invece di presentare subito appello contro la sentenza del TAR (che annullava la delibera), aveva lasciato correre e prestato il fianco ad Acqualatina (presidenza FAZZONE) ed alla Provincia di Latina (presidenza CUSANI) che invece presentarono appello al Consiglio di Stato, per far cancellare la remota possibilità, adombrata nella sentenza del TAR, che i consigli comunali potessero non approvare il contratto di gestione.

La posizione dell’ex sindaco SANTANGELO è ancora più grave se si pensa che affidò la difesa del Comune in appello all’avv.to PASCONE, che depositò una memoria difensiva di 1 sola pagina!!! Nonostante contro Aprilia si fossero costituti in giudizio il comune di MINTURNO e FONDI …. 2 comuni a caso!!!

Ringraziamo pubblicamente gli avv.ti Carlo BASSOLI e Lucio FALCONE che ci hanno assistito con tenacia, passione e determinazione, dimostrando un impegno civico che trascendendo l’ambito professionale, ha sposato le ragioni dei cittadini nell’interesse generale della comunità e non solo.

Chiunque oggi non faccia tesoro della piena vittoria dei cittadini riportando la gestione del servizio idrico all’ente locale, si dichiarerà deliberatamente contro i legittimi interessi della comunità.

La smettano partiti e loro autorevoli rappresentanti di denigrare con l’appellativo di “capi popolo” quanti, non concordando con i loro interessi di gruppo e personali, percorrono strade autonome per affermare l’interesse collettivo, specialmente su una questione tanto vitale come la gestione dell’acqua!

In ogni caso siamo sicuri che sia meglio essere riconosciuti come “capi popolo” e non sospettati di essere capi clan!

Ripercorrendo oggi le tante vicende della questione Acqualatina, ritornano alla mente le parole dell’ex amministratore delegato Morandi, che nell’agosto 2007 dichiarava ad una tv locale: “i cittadini di Aprilia ne usciranno con le ossa rotte”.

Ne possiamo dimenticare l’ormai celebre frase scritta dal MORANDI [1] nella lettera inviata ai soci privati nel gennaio 2003, per informare su come intendevano procedere per auto-assegnarsi gli appalti:

“… Pisante [2] mi ha chiesto di fare un sacrificio, di non voler fare indigestione di antipasti prima di fare la cena, etc, etc.”.

Oggi è proprio il caso di dire che la cena non arriverà:

NO CONVENZIONE? NO PARTY!!!

Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia

[1] Circostanza riportata negli atti del GIP di LATINA nell’inchiesta (4230/06) sugli appalti in house gestiti dai soci privati di acqualatina spa.

[2] Giuseppe PISANTE esponente di Enel Hydro socio di Acqualatina spa attraverso Idrolatina srl


lunedì 18 maggio 2009

Cartella esattoriale illegittima. Condanna bis per Acqualatina

La sentenza del giudice di pace di Terracina.

Riceviamo e riportiamo un comunicato ricevuto dall'amico Alberto De Monaco del Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Latina. La notizia si commenta da sola!

"Latina
Oggi, Sabato 16 Maggio 2009

La sentenza del giudice di pace mercoledì scorso
Cartella esattoriale illegittima, Condanna bis per Acqualatina
Il precedente per un caso analogo
"CARTELLA esattoriale illegittima e assenza del rapporto contrattuale." Sono questi i motivi per i quali il giudice di Pace Lorenzo Morelli ha condannato la società Acqualatina a risarcire per 500 euro un cittadino di Terracina e a pagare 800 euro di spese legali.
La sentenza è stata emessa mercoledì scorso presso il Tribunale di Terracina. Morelli ha infatti accolto il ricorso presentato da R.C., che il 23 settembre dello scorso anno si era visto recapitare la cartella esattoriale da Equitalia Gerit per il mancato pagamento della tariffa per il servizio idrico.
Un credito insussistente, ha sostenuto sin dall'inizio il legale difensore di R.C., Simone Rinaldi, poiché l'istante «non ha mai sottoscritto alcun contratto di utenza, né tanto meno ha richiesto all'Acqualatina l'allaccio a pubbliche fognature, acquedotti o quant'altro riferibile ai servizi di cui alla cartella esattoriale».
Un errore compiuto dal gestore, insomma, dal momento che il ricorrente non risulta intestatario o proprietario di immobili di alcun tipo né a Terracina né in Provincia. Ma c'è di più. Morelli ha accolto anche la seconda istanza del ricorso, secondo cui Acqualatina avrebbe usato lo strumento della cartella esattoriale in modo illegittimo. La cartella esattoriale infatti, dice la sentenza, viene emessa per riscuotere un tributo iscritto a ruolo a seguito di un inadempimento del debitore. Mentre la tariffa di Acqualatina, come spiega anche una recente sentenza della Corte Costituzionale, «ha natura di corrispettivo di una prestazione contrattuale », dunque privata. La sentenza del giudice Morelli trova un precedente in una precedente sentenza emessa dal giudice di Pace Eugenio Fedele lo scorso febbraio a seguito di un ricorso. In quel caso il gestore idrico era stata condannato a risarcire un ricorrente per 2 mila 500 euro perché aveva iscritto a ruolo il credito vantato senza essere in possesso né della autorizzazione del Ministero della Finanze né del titolo esecutivo. Il principio era lo stesso: secondo la Corte Costituzionale e la legge Galli i canoni idrici si sono trasformati da tributo a corrispettivo di diritto privato, visto che il rapporto tra il Comune e società è di natura
privatistico. In quel caso poi la sentenza metteva in evidenza i precetti dell'ultima finanziaria: secondo i quali per le spa a partecipazione pubblica, è il Ministro delle Finanze ad autorizzare la riscossione coattiva mediante ruolo dei crediti, qualora vi sia la rilevanza pubblica.