All’incontro erano presenti rappresentanti di diverse forze politiche (Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi, IdV), di diverse realtà sociali e culturali (Comitato Rodotà Beni Comuni, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Federcasalinghe, Amici di Beppe Grillo, Popolo Viola, Auser, Adusbef) oltre, ovviamente, a diversi rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
La riunione ha preso avvio con un intervento introduttivo del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in cui è stato descritto il percorso che ha condotto all’incontro odierno (riunioni bilaterali svolte con gran parte delle forze presenti) e sono state avanzate proposte circa modi e tempi dei passaggi futuri che a nostro avviso dovrebbero essere compiuti per portare la campagna referendaria ad una vittoria significativa. Su quest’ultimo punto, ovviamente, è stata riportata la posizione condivisa alla riunione del coordinamento nazionale svoltasi sabato scorso a Napoli, già illustrata nel relativo report.
Va innanzitutto detto che tutti gli interventi sono convenuti sul fatto che con oggi inizia un percorso condiviso e comune, e come questa condizione sia fondamentale al fine di realizzare una campagna di raccolta firme partecipata e di giungere ad un vittorioso esito elettorale del referendum nel 2011.
Pertanto, partendo da questo assunto, tutti hanno ribadito l’importanza di allargare ulteriormente e al massimo la sfera dei sostenitori e delle adesioni da parte di realtà associative, culturali, sociali e politiche.
Sostanzialmente la riunione si è andata dipanando intorno ai tre punti fondamentali che come Forum avevamo individuato a Napoli: tempi d’inizio della campagna referendaria, composizione del comitato promotore e testi dei quesiti.
Sul primo punto (tempi d’inizio della campagna referendaria) la maggioranza dei presenti sarebbe orientata ad anticipare la campagna di raccolta firme a prima della data della manifestazione nazionale per l’acqua (20 marzo 2010) in modo da sfruttare a pieno la mobilitazione della campagna elettorale.
Sulla composizione del comitato promotore sono emerse alcune differenze di vedute tra la nostra posizione sostenuta anche da tutte le altre forze sociali e quella di gran parte delle forze politiche, le quali preferirebbero entrare a pieno titolo nel nascente comitato promotore. Su tale punto, comunque, non essendoci una chiusura pregiudiziale da nessuna delle parti si è convenuto di aggiornarsi al prossimo incontro onde giungere ad una decisione condivisa.
Sull’ultimo punto quello relativo ai contenuti dei quesiti referendari si è registrata una sostanziale convergenza sulla proposta avanzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, ossia tre quesiti: uno per l’abrogazione dell’art. 23bis, così come modificato dall’art.15; uno per l’abrogazione dell’art. 150 del Decreto Ambientale n. 152; uno per l’abrogazione, sempre nel Decreto Ambientale n. 152, all’art. 154 delle parole relative all’ “adeguata remunerazione del capitale investito” inserite nella definizione del sistema tariffario.
In merito, vista la necessità, sottolineata da tutti, di verificare l’ammissibilità costituzionale, si è dato mandato ad Alberto Lucarelli (Prof. Diritto pubblico e componente del Comitato Rodotà Beni Comuni) e ad altri esperti segnalati da alcuni dei presenti, di definire i testi in modo da condividerli alla prossima riunione.
In conclusione l’esito di questo primo incontro può esser definito soddisfacente poiché si è sviluppata una discussione costruttiva e tutti i presenti hanno sempre tenuto a precisare la grande opportunità che deriva dal referendum sull’acqua, la quale si riuscirà a cogliere nel momento in cui il fronte sia il più ampio e compatto possibile.
In ultimo ci si è aggiornati alla prossima riunione che si terrà martedì 26 Gennaio alle 14.30 presso la sede del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Roma - Via di S. Ambrogio n.4, II piano) dove si continuerà la discussione soprattutto sui tre punti individuati in precedenza.
La riunione ha preso avvio con un intervento introduttivo del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in cui è stato descritto il percorso che ha condotto all’incontro odierno (riunioni bilaterali svolte con gran parte delle forze presenti) e sono state avanzate proposte circa modi e tempi dei passaggi futuri che a nostro avviso dovrebbero essere compiuti per portare la campagna referendaria ad una vittoria significativa. Su quest’ultimo punto, ovviamente, è stata riportata la posizione condivisa alla riunione del coordinamento nazionale svoltasi sabato scorso a Napoli, già illustrata nel relativo report.
Va innanzitutto detto che tutti gli interventi sono convenuti sul fatto che con oggi inizia un percorso condiviso e comune, e come questa condizione sia fondamentale al fine di realizzare una campagna di raccolta firme partecipata e di giungere ad un vittorioso esito elettorale del referendum nel 2011.
Pertanto, partendo da questo assunto, tutti hanno ribadito l’importanza di allargare ulteriormente e al massimo la sfera dei sostenitori e delle adesioni da parte di realtà associative, culturali, sociali e politiche.
Sostanzialmente la riunione si è andata dipanando intorno ai tre punti fondamentali che come Forum avevamo individuato a Napoli: tempi d’inizio della campagna referendaria, composizione del comitato promotore e testi dei quesiti.
Sul primo punto (tempi d’inizio della campagna referendaria) la maggioranza dei presenti sarebbe orientata ad anticipare la campagna di raccolta firme a prima della data della manifestazione nazionale per l’acqua (20 marzo 2010) in modo da sfruttare a pieno la mobilitazione della campagna elettorale.
Sulla composizione del comitato promotore sono emerse alcune differenze di vedute tra la nostra posizione sostenuta anche da tutte le altre forze sociali e quella di gran parte delle forze politiche, le quali preferirebbero entrare a pieno titolo nel nascente comitato promotore. Su tale punto, comunque, non essendoci una chiusura pregiudiziale da nessuna delle parti si è convenuto di aggiornarsi al prossimo incontro onde giungere ad una decisione condivisa.
Sull’ultimo punto quello relativo ai contenuti dei quesiti referendari si è registrata una sostanziale convergenza sulla proposta avanzata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, ossia tre quesiti: uno per l’abrogazione dell’art. 23bis, così come modificato dall’art.15; uno per l’abrogazione dell’art. 150 del Decreto Ambientale n. 152; uno per l’abrogazione, sempre nel Decreto Ambientale n. 152, all’art. 154 delle parole relative all’ “adeguata remunerazione del capitale investito” inserite nella definizione del sistema tariffario.
In merito, vista la necessità, sottolineata da tutti, di verificare l’ammissibilità costituzionale, si è dato mandato ad Alberto Lucarelli (Prof. Diritto pubblico e componente del Comitato Rodotà Beni Comuni) e ad altri esperti segnalati da alcuni dei presenti, di definire i testi in modo da condividerli alla prossima riunione.
In conclusione l’esito di questo primo incontro può esser definito soddisfacente poiché si è sviluppata una discussione costruttiva e tutti i presenti hanno sempre tenuto a precisare la grande opportunità che deriva dal referendum sull’acqua, la quale si riuscirà a cogliere nel momento in cui il fronte sia il più ampio e compatto possibile.
In ultimo ci si è aggiornati alla prossima riunione che si terrà martedì 26 Gennaio alle 14.30 presso la sede del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Roma - Via di S. Ambrogio n.4, II piano) dove si continuerà la discussione soprattutto sui tre punti individuati in precedenza.
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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