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venerdì 16 novembre 2012

Israele vs Gaza: 23 a 2!


23 a 2!
Non è il numero dei missili che si stanno scambiando Israele e Gaza, nell'ultima giornata di quella che sembra una improvvisa escalation  nella quale, come al solito, il Popolo Palestinese viene presentato come l'aggressore e quello Isareliano come la vitima,ma dei morti.
 
MA SAPETE COSA E' ACCADUTO PRIMA DEI DUE MISSILI PALESTINESI SU ISRAELE?

Sono certo di no, visto che media e TV di regime ci propinano una sola campana, per cui vi indirizzo al Blog di Oliva (www.ilblogdioliva.blogspot.it/2012/11/escalation-israeliana-sulla-striscia-di.html) dal quale potrete ricostruire dal vivo la tragedia documentata che da tempo immemore il popolo palestinese sta subendo nell'incuria più assoluta della informazione occidentale.
Visitatelo, leggete i suoi reportage dagli ospedali e dalle strade e dalle campagne di Gaza, guardate i suoi video e ditemi se si può definire INFORMAZIONE le menzogne che ci propinano la STAMPA ED I MEDIA DI REGIME!
E noi dobbiamo valutare e giudicare chi ci governa e rischia di coinvolgerci da un momento all'altro nell'ennesima aggressione militare di questi ultimi decenni alla quale assisteremo magari con sdegno e convinzione sulla base di notizie false e tendenziose? 

NEANCHE IL FASCISMO ERA ARRIVATO A TANTO!

Sia ben chiaro! Qui non è questione di razzismo o antismitismo. Qui è in ballo la libertà e l'autodeterminazione di una Nazione! Siamo di fronte ad un Popolo che senza alcuna colpa o responsabilità, ma per decisione di altri, che ritengono che il resto del mondo debba essere a loro disposizione, è stato espropriato della propria terra e da decenni vive vessato, ignorato ed oltraggiato da tutto il mondo occidentale. Non si può parlare in TV, con enfasi ed allarme,  di 2 - dico DUE - missili palestinesi che non hanno neanche colpito il bersaglio, come chissà che cosa ed oscurare da sempre il rimbalzare continuo di notizie sull'embargo e le violenze e le sopraffazioni che i Palestinesi della striscia di Gaza stanno subendo da anni nel silenzio di tutti i paesi occidentali!
Poi ci lamentiamo che l'Islam lancia la Jihad contro l'Occidente.
E stiamo molto attenti a questa improvvisa escalation che coincide - ma guarda un pò - con l'aggravarsi delle proteste in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia e la paventata ingovernabilità dell'Italia.

Informatevi!


domenica 18 aprile 2010

Nessuno tocchi Emergency

Intervento di Gino Strada alla manifestazione per Emergency. Roma 17 aprile 2010 in Piazza San Giovanni


martedì 28 luglio 2009

Lo stupore di scoprirsi in guerra

Sui media nazionali campeggiano in apertura le notizie su tre militari italiani feriti. Con incredibile ritardo si scopre una realtà che esiste da anni: le truppe italiane stanno combattendo.

(fonte: peace reporter - 26/07/2009)

Due nuovi attacchi, tre militari italiani feriti: un bersagliere rimasto ferito in una battaglia di oltre cinque ore nella provincia di Farah e due militari feriti a bordo di un blindato a Herat, per l'esplosione di un ordigno nascosto su una motocicletta.

Stupisce lo stupore dei media italiani, che domenica 26 luglio titolano sulle 'truppe italiane sotto attacco' descrivendo con analisi e inviati quello che PeaceReporter va raccontando fion dall'inizio della campagna afghana del contingente italiano. Quando i caveat imposti dal Parlamento erano ben più rigidi di oggi, PeaceReporter ha denunciato l'eristenza di operazioni segrete, vere e proprie azioni di guerra. Era il dossier dell'Operazione Sarissa, con squadre di incursori impiegati senza cronache o comunicazioni ufficiali che potessero turbare il dibattito politico del Paese.

I caveat sono stati rivisti, il contingente è aumentato, le critiche interne ai militari dicono cose precise: sono messi in difficoltà dalle limitazioni rispetto allemoperazioni che stanno conducendo e sono equipaggiati in maniera spesso errata. Una dimostrazione efficace del nodo 'armamenti' sta in un semplòice accostamento che si trova mettendo a confronto due interviste: la prima, sulle pagine del Corsera, vede il ministro degli Esteri Frattini affermare che 'dobbiamo utilizzare i Tornado', i caccia bombardieri inviati alcuni mesi fa nel teatro di guerra afghano. La seconda è sulla Stampa di Torino: il generale Angioni risponde a una domanda affermando che proprio i Tornado non servono un granchè nel tipo di guerra che si sta sviluippando sul territorio. Dice testualmente: "I Tornado appartengono a un armamento utile per gli equilibri fra Nato e Patto di Varsavia", per l'Afghanistan sono vecchi di almeno 25 anni.

Dalle pagine di Repubblica spiccano le parola di un altro generale, di cui PeaceReporter riporta spesso l'opinione: Fabio Mini. Scrive nel suo taccuino strategico, fra l'altro: " La sorpresa per gli attacchi, per i feriti e perfino per i morti dovrebbe essere ormai bandita perché quello che è successo ieri è esattamente quello che succede ogni giorno" e conclude ricordando che è una "situazione di guerra alla quale ci dobbiamo abituare".

L'ultimo accento del dibattito nazionale è il pragmatismo leghista di Umberto Bossi, che scopre il costo - più che umano economico - della missione. Una frase per distinguersi che dice solo ora , come se non facesse parte di quella coalizione di governo che sull'Afghanistan sta giocando i buoni rapporti con le amministrazioni statunitensi. "Se fosse per me li riporterei a casa, visti i costi e i risultati", ha detto.



sabato 4 ottobre 2008

Forum per la Pace

Amici,

la manifestazione si è svolta giovedì pomeriggio con una discreta partecipazione di visitatori che hanno assisitito alla presentazione del Forum della Pace organizzato da alcuni gruppi pacifisti della zona. Oltre a noi erano presenti l'Associazione "Mondo senza guerre", Amnesty, Emergency e l'Unione degli Studenti.
Alla presentazione del Forum è seguita la lettura dell'appello lanciato nel 2007 da Alex Zanotelli ed altri firmatari contro la proliferazione nucleare.
Il pieno si è avuto durante il simpatico spettacolo proposto dagli amici del Teatro Bertold Brecht che hanno rappresentato una gustosa "Guerra di Pulcinella" in costume.
Al termine, la liberazione nel cielo di alcuni palloncini con la "Terra & Sabbia" proveniente da ogni luogo d'Italia e raccolta da Massimo Penitenti.

Per quanto ci riguarda, oltre alla consapevolezza di aver partecipato ad un appello da noi molto sentito e condiviso, abbiamo venduto alcune copie del libro Piano B 3.0, contattato alcuni studenti del Liceo Classico di Formia con i quali ci siamo ripromessi di concordare un'azione di promozione del libro di Lester Brown nel loro Istituto e soprattutto abbiamo fraternizzato con gli altri gruppi con i quali ci siamo ripromessi di portare avanti autonomamente ma solidalmente iniziative su argomenti condivisi e rafforzare la presenza sul territorio.

Il prossimo appuntamento per quantro riguarda quetsa iniziativa è per domenica 12 ottobre, con un incontro pubblico sul tema della Pace e del Disarmo che si terrà nell'Archivio Storico Comunale in via Lavanga a Formia.

Vi daremo ulteriori dettagli in merito.