Quella dell’autorizzazione a procedere verso Salvini sul caso Diciotti è una situazione indubbiamente anomala che non ha precedenti e che è delicatissima, tant'è che secondo alcuni metterebbe in discussione i rapporti costituzionali tra i poteri dello Stato. Non stiamo parlando di un comportamento “personale” di un parlamentare di cui debba o meno rispondere penalmente, ma di un comportamento di un Ministro della Repubblica nello svolgimento delle proprie funzioni. Quindi la questione è molto più delicata di quanto si creda che non può essere archiviata con le solite valutazioni di comodo nei riguardi della magistratura o politiche di parte a favore o contro un personaggio politico come Salvini.
mercoledì 30 gennaio 2019
SALVINI, DICIOTTI E LA DEMOCRAZIA
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sabato 16 dicembre 2017
Il vero problema della vicenda Fucci.

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mercoledì 27 settembre 2017
Regionarie M5S Lazio, la possibilità di cambiare. Attenti a correnti, cordate e furbetti dell’ultim’ora.
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martedì 28 ottobre 2014
CHE FARE CON RENZIE?

Un
articolo, quello in calce di Giampaolo Pansa su Renzi, che tutti quelli
di sinistra o ex tale dovrebbero leggere per riflettere, per capire chi
è il vero nemico degli Italiani contro il quale fare fronte comune. Siamo di fronte ad una fase storica simile a quella che ha preceduto l'AVVENTO DEL FASCISMO, solo che vien da pensare che con Renzie sarà peggio che con Mussolini!
Il
paese sta vivendo una lunga recessione, la nostra economia è ferma e
rischia di essere spazzata via dalla globalizzazione, buona parte
della popolazione rischia la povertà vera (quella della fame e della
sopravvivenza), all'orizzonte si profilano disordini di piazza per
motivi salariali, abitativi, xenofobi..... e la politica arretra
arroccandosi a difesa dei propri privilegi di fronte a uno che fa la
voce grossa e spara caxxate a tutto spiano e viene pure creduto ed
osannato da alcuni, che ha i POTERI FORTI dalla sua parte!
Allora, DOMANDA: anziché gridare al lupo, per ignoranza, presunzione o semplice puzza sotto il naso, contro GRILLO ED IL M5S (che
a quanto pare è l'unica forza politicamente valida fuori dal coro del
renzismo e lo sta dimostrando sul campo!), perchè i Cuperlo, i Landini, i
Fassina e tutti gli altri esponenti della sinistra che non riescono a
digerire Renzie e soprattutto TUTTI GLI ITALIANI che condividono
le critiche al PD non fanno un passo avanti, saltano il fosso, si
scrollano di dosso presunzioni, ipocrisie e falsità, riempiono il M5S di
quei contenuti che a dir loro gli mancano e non si fa un FRONTE UNICO CONTRO questo BUCO NERO che è Renzie? Perchè non badare nel concreto, veramente, al bene comune, unendo le forze, difendendo il paese e l'unità della Nazione dai NEMICI INTERNI e
mettendo da parte i distinguo, le ideologie e le filosofie, per le
quali dopo, salvato il paese, ci sarà di nuovo tempo? Vi rendete conto
che è inutile difendere un vostro piccolo giardino di idee e sicurezze
perchè sarà spazzato anch'esso via dai BARBARI DELLA FINANZA?
http://www.grandecocomero.com/pansa-renzi-carogna-unto-signore/
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lunedì 23 settembre 2013
DEMOCRAZIA ALLO SFASCIO!!!!
Alessandro Di Battista ha condiviso su facebook questo post di Luigi Di Maio. Il M5S con i suoi parlamentari è l'unica forza politica che sta difendendo quello che resta della democrazia in Italia. Mentre ci istupidiscono con la vicenda Berlusconi, la diatriba tra IMU e IVA, il congresso PD, le jacuvelle tra Bersani, Renzi, Letta ed Epifani e via cantando, stanno trasformando questo paese, storicamente PATRIA DEL DIRITTO, nella TOMBA DELLA DEMOCRAZIA.Ecco cosa accadrà se passa la modifica dell'art. 138.
Dal 15 al 17 settembre i cosiddetti "saggi" sono stati in ritiro con il ministro Quagliariello, hanno prodotto la relazione che illustra le linee guida per le Riforme Costituzionali. Riforme che sembrano trovare l'accordo di Pd, Pdl e Scelta Civica e che dovrebbero essere il punto di partenza del comitato dei 42, quello blindato, quello dove non si possono sostituire componenti, inclusi i morti (che si istituirà con la deroga all'articolo 138 della Costituzione).
La relazione nel ribadire quello che si sostiene da 20 anni in questo Paese e che ormai tutti condividono: riduzione numero parlamentari, leggi organiche, superamento bicameralismo perfetto, etc. ad un certo punto, istituisce il PRESIDENZIALISMO!
Lo chiamano "premierato". Un po' come l'imu che si chiamerà service tax. Cambia la terminologia ma non la sostanza. Se non in peggio.
L'opposizione non sembra esistere. Non è neanche degna di nota. La relazione potenzia esclusivamente i poteri del Governo, come se non fossero già abbastanza ampi. Questo "premierato", che nel caso venisse istituito vedrebbe pochi altri casi analoghi (ad esempio nello Stato di Israele) affida totalmente il potere legislativo al Governo, corsie preferenziali e a tempo imposto per i disegni di legge del governo, ancora più poteri al primo ministro, dá al primo ministro la possibilità di sciogliere le camere! (ricatto di "tornare tutti a casa" se non si obbedisce all'esecutivo). Il Parlamento (e in particolare le minoranze) sará tenuto fuori da qualsiasi decisione, e quando potrà intervenire dovrà farlo in fretta, il Governo non aspetta.
Capisco che non esistendo opposizioni negli ultimi 20 anni non siamo stati abituati a considerarle...ma con questa riforma le releghiamo definitivamente al ruolo di "urlatori" che denunciano un provvedimento sbagliato, e che in realtà non possono fare un bel niente per fermarli. Come se il parlamento fosse un teatro da sceneggiata.
Siamo entrati in parlamento con l'obiettivo di fermare questa deriva, che per ora è il frutto di dinamiche partitiche, e invece ci ritroviamo una riforma che istituzionalizza proprio questa follia. E ora si capisce bene perché vogliano farlo in un comitato blindato come quello che si istituirà con la deroga all'art 138 della Costituzione. Sarebbe la fine di ogni speranza di cambiare questa pessima condizione delle istituzioni. Sarebbe l'istituzionalizzazione della vuotezza delle istituzioni.
L'attuale condizione in cui hanno ridotto il Parlamento è da arresto per crimini contro la Costituzione. È da quando siamo arrivati che lo denunciamo. Il vero problema dell'Italia è che per anni il Parlamento ha dormito e il Governo ha imperato. Le violazioni costituzionali neanche si contano più.
Pensare che ora con delle riforme si voglia rendere lecito tutto ciò è inquietante. Ciò che oggi è incostituzionale (come l'abuso dei decreti legge), ciò che oggi è possibile solo tradendo il mandato elettorale (con il mega-inciucio tra monti, bersani e berlusconi), lì dove la Corte Costituzionale può ancora intervenire per sanare queste pratiche assurde, diventerá la normalitá.
In base alla relazione la forma di elezione del presidente della repubblica resta la stessa. Quindi il precedente creato con la rielezione di Napolitano d'ora in poi farà scuola, aprendo alla possibilità di avere un Presidente della Repubblica anche per 14 anni, o chissà anche di più. Perché non a vita...
La legge elettorale individuata è il doppio turno di lista. Progettata dal Prof. D'Alimonte, figura autorevole del mondo accademico che ho incontrato qualche tempo fa per conoscere la sua creatura. Il prof. non era tra i saggi, la Legge Elettorale l'hanno "esternalizzata".
Una legge elettorale che mi preoccupa se coniugata con questa forma di super-governo ideata dai saggi: se infatti mettiamo insieme la forma di "premierato" concepita e il fatto che questa legge elettorale assegna il premio di maggioranza a chi vince il secondo turno (il ballottaggio tra i primi due classificati), si può facilmente dedurre che le minoranze potranno anche assistere da casa e seguire in streaming i lavori parlamentari. La maggioranza "se fa la brava" forse avrá ancora qualche ragione di esistere.
Visto l'evidente sbilanciamento verso il governo mi sarei aspettato almeno più strumenti di democrazia diretta. Ma le forme di democrazia partecipata proposte sono veramente irrisorie. I cittadini neanche esistono. Il quorum continua ad essere mantenuto in tutte le forme di referendum. Nessuna possibilità di revocare il mandato ai propri rappresentanti (come in svizzera o usa), nessun referendum propositivo, solo un complesso meccanismo di leggi di iniziativa popolare al parlamento, con eventuale conferma dei cittadini, che si presta facilmente alla fregatura dei partiti.
Mi dispiace sempre ricordare che il più grande aumento di tasse in questo Paese lo abbiamo avuto nell'anno in cui il Parlamento è stato tenuto fuori da tutte le decisioni: il 2012, l'anno del Governo Monti, quando con 55 voti di fiducia (in pratica o il parlamento votava i provvedimenti del governo o tornavano tutti a casa) si sono approvate le peggiori porcate di questo Paese.
Viceversa se oggi non è ancora scoppiata la guerra in Siria lo si deve alle decisioni del parlamento inglese che ha fermato il suo governo guerrafondaio e alla paura di Obama di interpellare il Congresso USA su questo tema.
Ciò dimostra quanto sia importante tenere sempre i parlamentari al centro delle scelte. Non perché siano degli illuminati, semplicemente perché anche il peggiore ha un rapporto con gli elettori, anche il peggiore dei parlamentari deve dar conto a qualcuno, questo gli fa temere in ogni caso il giudizio di un'opinione pubblica e lo rende prudente. Dare la colpa a Monti o Letta invece è semplice, deresponsabilizzare gli eletti e dare la colpa al Presidente del Consiglio di turno è lo sport nazionale degli ultimi anni. Altrimenti Renzi come farebbe a giustificare che anche i suoi in parlamento stanno votando le porcate di Letta? È l'alibi perfetto.
La forma di "democrazia parlamentare del primo ministro" ( appunto questo premierato indicato dai saggi) che si vuole istituire, finirà di portarci alla rovina. I parlamentari saranno sempre più inutili e i tecnici di Bruxelles prenderanno le decisioni al posto nostro.
Non è una premonizione, semplicemente una certezza. Basta guardare agli ultimi 20 anni e vedere come ci siamo ridotti escludendo il parlamento dalle decisioni.
Questo Paese è stato ferito in più punti a suon di decreti legge e provvedimenti governativi. Ora stiamo dicendo ai nostri aguzzini: "prego accomodatevi, dateci pure il colpo di grazia, avete licenza di uccidere".
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venerdì 26 luglio 2013
Crack Italia: i numeri li dà Di Battista!
Mentre il Governo Letta procede, come i precedenti, a colpi di fiducia delegittimando la centralità democratica del Parlamento e l'attuale maggioranza si prepara da partito unico ad un vero e proprio golpe costituzionale, il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio: - Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi
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Formia 5 Stelle
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giovedì 25 luglio 2013
Il M5S chiede al Comune di Formia l’emanazione dei Regolamenti per gli Istituti di Partecipazione popolare
Il MoVimento 5 Stelle di Formia
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Giovanni Nocella
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mercoledì 5 giugno 2013
I partiti contro i cittadini e le PMI. Lezzi (M5S): il Governo prende in giro le imprese!
"La partitocrazia getta di nuovo la maschera. Lo fa durante le votazioni al Senato sul decreto che sblocca il pagamento di 40 miliardi di debiti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle imprese. Pdl, Pd, Scelta Civica, Lega, Sel hanno bocciato gli emendamenti anti-casta ed a favore delle piccole imprese presentati dal M5S. Il tutto è avvenuto in un clima surreale, con il delegato d'aula M5S Vincenzo Santangelo che ha denunciato i doppi voti dei "pianisti" tra questi il plurindagato Roberto Formigoni (Pdl).
Bocciato l'emendamento che proponeva un "Fondo Rotativo per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole imprese". A favore 50 e 198 contrari (Pdl, Pd,Scelta Civica, Lega) 8 astenuti.
Bocciato da Pd-Pdl-Scelta Civica-Lega-Sel anche l'emendamento che proponeva un fondo per il microcredito finanziato con le rinunce totali o parziali dei rimborsi elettorali (il M5S ha già rinunciato ai 42 milioni che gli sarebbero spettati).
Bocciato anche l'emendamento che proponeva la "sospensione della riscossione nei confronti delle imprese creditrici della Pubblica Amministrazione". A favore solo il M5S contrari 195 senatori (Pdl-Pd-Lega-Scelta Civica) 8 astenuti. Se approvato le cartelle di Equitalia & Co. sarebbero state sospese temporaneamente per le aziende che ancora non hanno riscosso i propri crediti che vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione."
M5S Senato
**********************
Mancano poi oltre 100 miliardi di Euro di debiti delle P.A. verso le aziende con meno di 20 dipendenti che non vengono fatte rientrare nel computo del debito pubblico ufficiale. Stiamo parlando di migliaia di aziende compeltamente ingorate dal governo e dai partiti!
Di seguito l'intervento della portavoce Lezzi del M5S in Senato.
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martedì 4 giugno 2013
Due mesi e mezzo da parlamentare del M5S
In questi 2 mesi e mezzo da parlamentare (Dio come mi e' cambiata la vita) ho ricevuto diversi complimenti da persone che non sono del MoVimento. Piu' o meno il messaggio era sempre lo stesso: “nonostante io non apprezzi il movimento comunque ho stima per te perche' si vede che sei un ragazzo di sinistra”. Io ringrazio per i complimenti (anche se per me contano solo quelli che riceveremo a fine legislatura) ciononostante ci tengo molto a precisare una cosa: Io non sono di sinistra! Ripeto, non sono di sinistra.
Oltretutto reputo che la tendenza al “radicalchicchismo” di una certa sinistra abbia contribuito a distruggere l'Italia cosi' quanto il piu' becero berlusconismo. Una tendenza oggi perfettamente incarnata dal PD e da Sel (salvo rare eccezioni, giustamente messe all'angolo dagli apparati di partito). Chi da' pacche sulle spalle agli operai per poi andare a cena con Briatore e' COLPEVOLE esattamente come chi mette in discussione sentenze, protesta contro la magistratura o adesca minorenni. Io non sono di sinistra, ovvio, non sono neppure di destra, sono del 78'! Tutto qui'.
Destra e sinistra non hanno oggi alcun senso, le ideologie (da non confondersi con i valori) non hanno piu' senso. Sono obsolete e sono facce della stessa medaglia come il capitalismo e il comunismo, entrambi figli della rivoluzione industriale (l'evento che ha creato la disoccupazione tra l'altro) entrambi adepti dell'industrialismo, entrambi convinti che il lavoro fosse un fine dimenticandosi che il solo fine e' l'essere umano. Il M5S, per chi non l'avesse ancora capito e' una roba differente, non dico che sia per forza la strada giusta, non ho certezze anche se ci credo molto, magari stiamo sbagliando tutto (ripeto, credo il contrario) ma quel che e' certo e' che stiamo costruendo qualcosa di profondamente diverso.
Quando ascolto uomini di sinistra (sinistra a intermittenza, parlano di ridistribuzione della ricchezza e poi non votano l'ineleggibilita' di Berlusconi, IPOCRITI) parlare di “necessita' di creare una nuova classe dirigente” mi vengono le bolle! Il M5S non vuole creare nessuna classe dirigente, dove sta scritto che il popolo abbia bisogno di una classe che li diriga? Dove sta scritto? Noi crediamo che ci sia bisogno di portavoce, PUNTO, portavoce co.co.pro! Noi stiamo provando a costruire la democrazia diretta, ci vorra' tempo, faremo passi in avanti e commetteremo errori, festeggeremo immense vittorie e ci leccheremo le ferite. E' ovvio. Ma la strada e' segnata.
A volte penso a chi sognava la Repubblica in eta' monarchica. Pensate a quante persone gli avranno detto “non ci riuscirete mai”, “la societa' non e' pronta”, “il popolo ha bisogno di un re”. Oggi si sentono (soprattutto ai banchetti) le stesse identiche frasi: “la democrazia diretta e' un'utopia”, “i partiti ci sono sempre stati e sempre ci saranno”, “la gente vuole delegare”. Noi non ci crediamo e andiamo avanti.
Abbiamo 1000 limiti, facciamo 1000 errori ma abbiamo un'idea in testa, quella che i cittadini possano, senza intermediari, gestire le proprie istituzioni. Voi pensatela come volete, liberissimi, ma quando ascolto Luigi, Riccardo, Roberto o Nicola parlare e gli vedo gli occhi penso che non manchi poi molto.
Mi ha fatto piacere condividere questi pensieri con voi. Presto guarderemo alla democrazia rappresentativa come oggi guardiamo alla monarchia assoluta e quel giorno nuove idee gia' saranno all'orizzonte pronte a spazzare via le conquiste per le quali ci stiamo battendo adesso. Si chiama cambiamento, fa paura, me ne rendo conto, ma e' la linfa vitale dell'essere umano.
A riveder le stelle!
Alessandro Di Battista - Portavoce Deputato del M5S
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sabato 6 aprile 2013
Il MoVimento 5 Stelle e la coerenza degli Italiani
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domenica 31 marzo 2013
La Meloni accusa il M5S, ma ingordi sono i partiti!
E' stato diffuso in rete un comunicato nel quale la cittadina Meloni (FDI), in riferimento alla nomina dei componenti dell'Ufficio di Presidenza della Camera, accusa di ingordigia il M5S, forse nel tentativo di difendere l'"eccezione" fatta in sede di costituzione del Gruppo parlamentare del suo partito.
Peccato che la Meloni abbia sbagliato calcoli e destinatario nelle sue accuse!
Andiamo con ordine.
Il Gruppo parlamentare alla Camera FDI (Fratelli d'Italia) formato da 9 parlamentari è stato costituito in deroga al regolamento della Camera che prevede un minimo di 20 parlamentari. L'unico ad opporsi alla deroga è stato il M5S, perché ciò avrebbe comportato una spesa aggiuntiva di 400mila euro l'anno.
Per quanto riguarda la composizione dell'Ufficio di Presidenza, regolamento alla mano, la Meloni nel suo comunicato mette in evidenza che esso è composto da 15 componenti da distribuire tra i 7 Gruppi inizialmente previsti PD, PDL, M5S, SEL, Lega, Scelta Civica e Gruppo Misto (del quale faceva parte FDI), ai quali, sempre per regolamento, va aggiunto un componente per ogni gruppo minore eventualmente escluso dal computo precedente, quindi 1 posto ad ogni gruppo più piccolo e 2 o più posti ai gruppi più numerosi e secondo la Meloni il conto era fatto.
Quindi poiché dal Gruppo Misto è stato scorporato, in via eccezionale ma sempre secondo regolamento, il Gruppo FDI cui spettava "necessariamente" a detta della Meloni almeno 1 posto aggiuntivo, indovinate un po' chi glielo doveva cedere? L'"ingordo" M5S, che ne aveva ricevuto ben 3! Anzi per colpa del M5S, "farabutto" accusatore dell' "innocente" FDI, i segretari aggiunti sono addirittura diventati 4 (SEL, Lega e Misto) + quello di FDI per un costo supplementare per il paese di 1.600.000 Euro da imputare totalmente all'"ingordigia" grillina!
C'è veramente da vergognarsi ad affermare una cosa del genere! Vediamo infatti qual è la realtà dei fatti.
Il 21 marzo sono stati eletti 15 componenti dell'Ufficio di Presidenza che si aggiungono al Presidente (di SEL): 8 componenti PD, 3 del M5S, 2 del PDL, 2 di Scelta Civica. Il 26 marzo sono stati di conseguenza eletti altri 3 (SEL, Lega, e Misto), mentre FDI è rimasto all'asciutto in quanto non rientrante negli originari 7 gruppi parlamentari. Insomma il trucco non ha funzionato. In realtà la necessità di garantire per regolamento agli altri gruppi minori (SEL, Lega e Misto) la presenza nell'Ufficio nasce, contrariamente a quanto affermano la Meloni e FDI, dall'en plein che ha fatto il PD, non certo per colpa del M5S. Addirittura La Russa dal sito di FDI arriva invece a pretendere le dimissioni di uno del M5S! Perché non chiede le dimissioni al PD o ai loro camerati di schieramento di centrodestra?
Se infatti si fosse ragionato in termini di risparmio di costi della politica, come sbandierato dalla Boldrini, anziché di spartizione della torta, il PD avrebbe benissimo potuto rinunciare ad almeno 2 posti, da assegnare ad es. a SEL e Lega, e Scelta civica rinunciare ad uno, in quanto forza politica minore, da assegnare al Gruppo Misto nel quale sarebbe potuto rimanere FDI, rimanendo nei 15 previsti anziché costringere il paese ad un costo non necessario di 1.200.000 euro (il 4° componente non è stato nominato, per fortuna!) totalmente imputabili in realtà all'ingordigia ed ai giochi di poteri del PD, PDL e degli altri partiti, compreso FDI!
Questa è la "matematica politica" reclamata dalla Meloni che fa la voce grossa contro il M5S, cui è di moda addebitare maleficamente ogni infamia tipica dell'ambiente in cui si è andato a cacciare, ma tace nei confronti dei suoi compari!
Tra l'altro l'unico riferimento della Meloni per giustificare la nascita del Gruppo FDI è ad un "sufficiente consenso" ricevuto da parte degli italiani, quindi ad una semplice questione di democrazia. C'è da chiedersi nel caso fosse stato il M5S ad essere presente con soli 9 deputati se l'eccezione sarebbe stata applicata lo stesso!
E visto che si parla di "democrazia", perché in calce ai comunicati del M5S tutti possono scrivere i loro commenti mentre sul sito di FDI ciò non è possibile?
La verità, come spiega anche l'Espresso, è che grazie alla formazione di questo gruppo parlamentare autonomo, ora il partito di La Russa-Meloni-Crosetto avrà maggiori risorse finanziarie (a carico degli Italiani), maggiore visibilità per le prossime campagne elettorali (a discapito dele altre forze minori) e per la presentazione delle liste potrà raccogliere il 60% di firme in meno (al contrario di chi si presenta per la prima volta alle lezioni).
Siete sicuri che questa gente vuole "cambiare"?
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Giovanni Nocella
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Giovanni Nocella
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