Opinione di
un “grillino” della prima ora.
L'evolversi
della situazione politica nazionale sta mettendo a dura prova la tenuta dei gruppi
parlamentari del MoVimento 5 Stelle. I nostri ragazzi sono stati proiettati in
una mischia che puzza del rancido dei partiti e del vomito dei media, entrambi
legati ad un modo di concepire la politica come strumento di annichilimento
della volontà dei cittadini e di interdizione della loro capacità e possibilità
di informarsi e quindi di poter decidere in piena coscienza e responsabilità
del proprio futuro. Un futuro condizionato dall'avidità e dalla
spregiudicatezza di chi, anche lontano da noi, da anni manipola i mercati
finanziari, in particolare quelli europei e tramite questi interferisce con le
politiche nazionali dei singoli paesi e che da tempo tiene sotto pressione
anche il nostro, in attesa di sferrare l’attacco finale, complici e conniventi la
nostra classe politica ed ampie fasce della società civile che grazie a questa
si ingozzano a danno del paese, senza
distinzione di partito o di classe sociale, e sperano di continuare a farlo in futuro.
Sulle spalle dei nostri ragazzi abbiamo riversato un peso enorme. Quello di
cambiare un sistema marcio ormai dalle fondamenta. Abbiamo mandato in prima
linea in Parlamento cittadini normali, come ciascuno di noi, non professionisti
della politica, con un duro compito: quello di mandare via la casta dalle
istituzioni e restituire la sovranità ai cittadini. Alla prima scaramuccia,
però, gli stanno sparando tutti addosso, come se il loro compito fosse stato di sbaragliare
il più agguerrito e scorretto dei nemici nei primi 20 giorni! E per giunta qualcuno
gli chiede di farlo mettendosi d’accordo col nemico! Ma non basta! Un paese
intero o quasi, che si dimostra assolutamente malato di voyeurismo,
pressapochismo e paraculismo, si è scatenato alle loro calcagna, andando a
vedere come si vestono, cosa mangiano, dove vanno a fare la pipì! Addossando
loro ogni responsabilità di tutto quanto è accaduto, sta accadendo o potrà accadere nel
paese, di menticando che i veri responsabili sono coloro che puntano
il dito, le stesse persone che il paese ha votato ciecamente per anni e
sopportato fino a ieri e dei quali dice di non poterne più. Sono quelli che a
chiacchiere vogliono il cambiamento, ma che in realtà sono lì da decenni a
mangiare sulle spalle degli Italiani. Sono quelli che accusano i nostri
parlamentari di immobilismo e di inattività solo perché loro hanno già pronti
centinaia di provvedimenti, quelli che le segreterie dei partiti mettono
a loro disposizione già preconfezionati, che sono magari sempre gli
stessi, riproposti da anni tanto per far vedere che stanno lì a fare
qualcosa oppure completamente inutili o futili. Mentre invece i nostri
parlamentari devono imparare a districarsi tra leggi, regolamenti, usi ed abusi
della vecchia politica ormai consolidati anche nel tessuto sociale ed umano che
circonda il nostro Parlamento.
Perché non si nominano le Commissioni parlamentari? Perché non si
restituisce il potere legislativo al Parlamento? Perché Bersani non ha sommato
ai suoi 8 punti, miserevoli prese in giro, i 20 del M5S e con 28 punti dare
inizio veramente al cambiamento? Perché non danno al M5S il Copasir e la
commissione Rai come è stato chiesto? Perché PD e PDL non si assumono loro la
“responsabilità” di continuare a viso aperto l’inciucio che dura dal 1994 spartendosi
col bilancino ministeri, presidenze, dirigenze e incarichi amministrativi (sono
in scadenza decine di consigli di amministrazione nei quali i partiti hanno i
loro interessi, a chi andranno?).
Forse perché a Bruxelles non hanno ancora deciso cosa farsene di
Berlusconi? Forse perché non lo possono mandare in galera per il rischio
che vengano a galla situazioni nelle quali anche molti del centrosinistra
sono talmente compromessi che ci finirebbero pure loro? Forse perché stanno
aspettando cosa succede quando esploderà la bomba MPS, vergogna nazionale della
quale nessuna più parla? O molto più semplicemente perché da qualche parte nel
mondo c’è qualcuno il cui unico scopo è mettere a tal punto in ginocchio il
paese da costringerlo a chiedere soccorso al Fondo Salva Stati e papparsi
quello che resta della nostra economia?
Cos’è il Fondo Salva Stati e come
funziona ve lo hanno mai spiegato i vostri partiti? Ve lo hanno detto che grazie
al Fiscal Compact ed allo sforamento dei parametri imposti sul debito pubblico saremo
costretti a ricorrervi avendo come unica alterantiva la riduzxione delle spese sociali e l'aumento delle tasse? Vi siete chiesti perché questi provvedimenti capestro
per la nostra economia sono stati presi al culmine (per il momento) della
recessione più grave degli ultimi 100 anni? Sapete chi li ha votati entrambi? Perché
dopo le “dimissioni” del governo Monti -
episodio anomalo dal punto di vista costituzionale perché Monti non è mai stato
“sfiduciato” dal Parlamento - non si è data parola alle Camere per verificare
una eventuale diversa maggioranza che portasse alla scadenza naturale della
legislatura? A cosa serve attendere i “consigli” dei "saggi" nominati da
Napolitano e Draghi? Perché con le urgenze di cui tutti urlano dobbiamo
aspettare il nuovo Presidente della Repubblica per avere un Governo? Perché Napolitano,
Monti, Berlusconi e Bersani non hanno pensato a tutto questo prima di andare
ad elezioni anticipate facendole ricadere in pieno semestre bianco del
Presidente della Repubblica, con conseguente impossibilità a ritornare immediatamente
alle urne?
Quando avrete dato una risposta a tutte queste domande, forse sarete in
diritto di chiedere al M5S perché non si
allea con questo o con quello e perché invece si ostina ad andare avanti per
una strada chiaramente ed a gran voce indicata dal MoVimento e da Grillo poche settimane fa in ben 77 piazze lungo l’Italia ed ampiamente accettata ed osannata dalle migliaia di cittadini che
l’hanno ascoltata e per la quale hanno dato il voto al M5S.
Perché questa memoria così corta?
Intanto aspettiamoci nelle prossime settimane duri attacchi dall’Europa
della finanza a quel che resta della nostra sovranità e del nostro paese.
.
La verità è che gli Italiani non sanno nulla dei veri motivi per i
quali stiamo alla canna del gas, di chi ci ha messi lì e di chi ha in mano il
rubinetto e di come la situazione rischi di degenerare da un momento all’altro.
Se ad esempio la Russia dovesse reagire in malo modo ai diktat della Troika
europea sulle banche cipriote che ha coinvolto i capitali russi depositati in
quello che, connivente la BCE, è un vero paradiso fiscale inserito nel sistema monetario
dell’Euro, e non è il solo, la frittata
sarebbe fatta! Ma anche un movimento di
cittadini che comincia a scombinare i piani della troika, svelandoli e
mostrandoli ai cittadini ignari, potrebbe avere un effetto dirompente a livello
europeo per questi signori! Ecco la guerra forsennata e paranoica a mettere in
cattiva luce il M5S, ad additarlo come
il nemico pubblico numero uno, fascista, nazista, comunista, antidemocratico,
oltranzista, a metterlo in ridicolo soprattutto agli occhi di chi gli ha dato il
“voto per protesta”!
Già, il voto di protesta. Il nostro è un paese in cui il voto o è
clientelare o è di protesta, è utile o è inutile. Un voto consapevole neanche a
parlarne!
Qualcosa però è già cambiato in questo paese, e fa tremare tutti! In
Parlamento c’è oggi, per la prima volta nella storia di questo paese, una forza
politica che veramente sta dalla parte dei cittadini in grado di capovolgere i
rapporti di forza tra cittadini ed istituzioni. A tutto questo credo che i nostri ragazzi erano preparati. Qualcuno forse tentenna,
mostra segni di incertezza. Vorrei vedere tanti altri al loro posto, avrebbero
già ceduto a mille tentazioni in nome della proprio coscienza e dei richiami
alla responsabilità. Ma il compito di questi ragazzi non è di fare da zerbino
al PD o peggio ai Monti ed ai Draghi né di conservarsi la poltrona, ma di
aprire il Parlamento ai cittadini. E’ per questo che hanno tutti contro. Invece
di criticare e mendicare il prolungamento dell’accanimento terapeutico nei
confronti del nostro paese attiviamoci
tutti noi per chiedere una corretta informazione, torniamo in piazza, andiamo
sotto il Palazzo e reclamiamo il vero cambiamento. Cerchiamo di capire chi sono
i veri responsabili del fallimento del nostro paese. Sputtaniamoli e costringiamoli a togliersi
dalle scatole! Stringiamoci intorno ai nostri "dipendenti" facendo sentire la nostra
partecipazione e la nostra solidarietà e se proprio c’è qualcuno che ritiene di
aver sbagliato a votare M5S, perché non aveva capito o perché dà ragione a
Bersani, a Berlusconi o a Renzi, beh, il problema è suo, mica del M5S!
Giovanni
Nocella


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