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venerdì 15 febbraio 2013

MoVimento 5 Stelle: la lotta alle mafie deve partire dai cittadini.



Messaggio molto forte quello emerso mercoledì pomeriggio nel corso dell’incontro organizzato presso l’Archivio Storico Comunale di Formia dal MoVimento 5 Stelle sul tema “Mafie e legalità”.
Davanti ad alcune decine di cittadini in una sala nella quale spiccava l’assenza di stampa ed istituzioni i presenti hanno assistito alla proiezione dell’intervento del dr. Giovanni Conzo Sostituto Procuratore della DDA di Napoli all’incontro di sabato scorso su analogo tema tenutosi presso l’Appia Grand Hotel su iniziativa dell’Associazione Antimafia “Antonino Caponnetto” ed alla successiva testimonianza del  dr. Elvio Di Cesare, Segretario di detta associazione, che ha partecipato a titolo strettamente personale.
Le notizie, le analisi, le argomentazioni esposte in oltre due ore di dibattito hanno delineato, come già avvenuto sabato scorso, un quadro decisamente allarmante  che innanzitutto  ha ribadito la forte presenza nei nostri territori di attività criminose gestite dai vari clan camorristici provenienti dall’hinterland napoletano e casertano.
Un’ azione criminosa che non si manifesta più o almeno non solo  con i classici comportamenti  malavitosi basati sulla violenza e sulla prevaricazione, ma si esplica ormai in vere proprie imprese economiche e finanziarie tese ad acquisire beni ed aziende  locali facendone centri per il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite, che poi a loro volta espandono la loro attività economica sul territorio attraverso attività apparentemente rispettose della legalità e per questo ancor più pericolose perché ammantate di “normalità”. Ne deriva un tessuto sociale che,  già gravemente provato dalla crisi economica ed istituzionale che il paese attraversa, è ancor più esposto ai pericoli dell’usura ed alla falsa e pericolosa via di fuga rappresentata dagli enormi capitali che la malavita è in grado di immettere sul mercato alterandolo.
Altro aspetto negativo emerso è dato dalle difficoltà che le forze dell’ordine e la magistratura incontrano nell’espletamento delle indagini e dei procedimenti giudiziari e nel portarli a buon fine. Mesi e mesi di indagini che si fermano a volte per un cavillo legale o per la inadeguatezza di una norma o per lo spostamento ad altro incarico di un magistrato  o di un funzionario esperto. Procure, su un territorio di  chiara impronta mafiosa e camorristica, che non hanno competenza in ambito di lotta alla mafia . Organi dello stato purtroppo a volte collusi con la malavita. E via di questo passo.
E quello che è ancor più grave, perché impedisce qualsiasi tentativo di adeguamento di norme e strutture, è la collusione a qualsiasi livello tra malavita organizzata e i cosiddetti colletti bianchi della politica le cui implicazioni a quanto pare vengono riscontrate dalle indagini degli organi competenti -  a cominciare dalla "Formia Connection” per finire alle ultime indagini svolte a Sabaudia o quella nel Porto Di Gaeta – e che continuano ad esercitare la loro influenza su aziende e amministrazioni locali. Insomma un vero e proprio cancro che sta corrodendo il paese.
Il dibattito tra i cittadini presenti si è quindi spostato sul cosa fare, sul come i singoli cittadini in una tale situazione possono reagire in considerazione anche dei pericoli ai quali ci si espone ogniqualvolta si provi a denunciare fatti e circostanze più o meno sospette se non evidenti.
La risposta come cittadini del M5S cercheremo di trovarla innanzitutto informando la cittadinanza, allertandola e invitandola a prendere coscienza della situazione, troppo spesso invece sottovalutata dai politici locali. In attesa di strutture e normative più adeguate che solleciteremo nelle istituzioni nelle quali stiamo per entrare come movimento politico, invitiamo tutti a collaborare attivamente con strutture, come l’Associazione Caponnetto, che già operano sul territorio e che possono costituire da filtro protettivo.
Insomma ci deve essere una reazione collettiva, grazie alla quale il singolo non si senta isolato, un’azione il cui primo atto dovrà essere espresso il 24 e 25 febbraio con il rifiuto netto e categorico di qualsiasi ipotesi di voto di scambio. I cittadini devono smetterla di barattare la propria coscienza  ed il loro futuro per qualche misero interesse personale. Anche il voto dato per motivi parentali o di amicizia, pur dato e ricevuto il più delle volte nella massima buona fede, può nascondere l’inganno e la frode rappresentata dall’eleggere alla fine chi non doveva essere eletto.
In sostanza mafioso o camorrista è anche il cittadino che si rifiuta di aprire gli occhi, di sentire, di vedere.
Anche nella lotta alla criminalità organizzata, dunque, il MoVimento 5 Stelle si propone come vera e propria forza d’urto contro un sistema politico marcio nelle fondamenta. Il paese va ricostruito nei suoi principi fondamentali.

domenica 10 febbraio 2013

martedì 5 febbraio 2013

Mafie e cittadini - Convegno dell’Associazione Caponnetto




Sostegno incondizionato all’iniziativa.

Sabato 9 febbraio 2013 si terrà alle ore16.30 presso il "SALONE APPIA GRAND HOTEL" a Formia  il Convegno organizzato dall’Associazione Caponnetto sul tema “Mafie, come contrastarle? Il ruolo dei cittadini onesti”.
Il MoVimento 5 Stelle di Formia non intende in alcun modo mettere il cappello su questa iniziativa nata da un’Associazione che è e deve rimanere assolutamente indipendente da qualsiasi legame politico.
Parteciperemo quindi da semplici cittadini al convegno, per imparare, per conoscere ed informarci,  perché riteniamo che elemento fondamentale di qualsiasi politica a qualsiasi livello sia concentrarsi su una vera, reale lotta alla mafia e per la legalità come da anni l’Associazione Caponnetto sta portando avanti con assoluta indipendenza ed autonomia e nell’indifferenza di gran parte delle istituzioni  e dei partiti tradizionali.
Noi vogliamo i fatti, non le chiacchiere e per quanto ci riguarda seguiremo con molta attenzione, come del resto già stiamo facendo,  le istanze che verranno dalla mole di lavoro svolto dall’Associazione Caponnetto e che questa riterrà opportuno rendere pubbliche  e, nell’ambito delle nostre possibilità, le porteremo nelle istituzioni.
E’ importante inoltre che dibattiti come questo si aprano costantemente tra i cittadini in una Città come Formia , visto e considerato che questo argomento per molti politici ed amministratori di oggi è a dir poco sottovalutato se non  ignorato e per alcuni di loro addirittura  scomodo, perché solo una presa di coscienza collettiva, da cittadini immersi ed operanti nelle proprie realtà  e nella vita di tutti i giorni potrà venire un supporto decisivo all’azione di  questi coraggiosi ed arginare se non sconfiggere la malavita organizzata.
Non vanno lasciati soli!
Invitiamo tutti i nostri aderenti e tutti i cittadini a partecipare.

venerdì 25 settembre 2009

Manifestazione "Agenda Rossa"

Roma - 26 settembre 2009

Questa manifestazione è la continuazione ideale di quella che abbiamo fatto il 20 luglio davanti al palazzo di Giustizia di Palermo in sostegno di quei magistrati che, a rischio della propria vita, stanno combattendo per arrivare alla Verità sulle stragi del '92 e del '93. Non dobbiamo dare tregua agli assassini ed ai loro complici. Dovremo esserci tutti, quelli che abbiamo scalato sotto il sole le rampe che portano al Castello Utveggio portando un pezzo di Paolo dentro il nostro cuore, tutti quelli che eravamo in via D'Amelio quando all'ora della strage per un interminabile minuto si sono sentiti solo i battiti dei nostri cuori, tutti quelli che abbiamo percorso le vie di Palermo che ci portavano alla Magione levando in alto le nostre agende rosse e tutti quelli che abbiamo gridato la nostra rabbia e la nostra voglia di Verità davanti al palazzo di Giustizia.

E ci saranno tanti altri ancora, tutti quelli che in tante piazze d'Italia hanno urlato insieme a noi la nostra sete di Verità e di Giustizia, e avremo ancora in mano la nostra agenda rossa, un'agenda rossa che ora fa paura a tutti. Mobilitiamoci tutti, ognuno di noi si impegni a far venire quante altre persone può, in una catena che non deve avere fine. Adesso hanno paura e si stanno muovendo, cominciano a muovere le loro pedine, Rutelli, Violante, il PG di Caltanissetta Barcellona, noi dobbiamo agire più rapidamente di loro, impedire che fermino Sergio Lari, Antonio Ingroia, Nino Di Matteo, non lasciamoli soli, impediamo che chiudano la bocca a Massimo Ciancimino, che si muova il CSM, facciamogli capire che dovranno passare sui nostri corpi, che dopo 17 anni non ci lasceremo strappare ancora una volta la verità. Il nostro grido di RRRESISTENZAAAAA deve essere un urlo nelle loro orecchie, un urlo gridato da vicino, sotto le finestre di quei palazzi in cui sono in tanti a sapere ed ad avere occultato la verità. Il 19 luglio in via D'Amelio abbiamo fatto scoccare la scintilla, ora è necessario l'incendio.

Salvatore Borsellino



lunedì 21 settembre 2009

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE MAFIE

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 25 SETTEMBRE A FONDI

CONTRO TUTTE LE MAFIE, PER LA LEGALITA´ E LA DEMOCRAZIA

Il Comitato di lotta alle mafie, costituito a Fondi da tutte le forze politiche del centro-sinistra: Partito Democratico, Sinistra e libertà, Italia dei Valori, Partito della Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, I Socialisti, Lista Marrazzo; nonché dalle associazioni: Associazione Murales- ARCI, Ass. "A. Caponnetto", Ass. "Il Cantiere Sociale, Ass. Legambiente, e che vede la partecipazione spontanea di tanti cittadini, ha indetto per venerdì 25 settembre, con inizio alle ore 17,00, a Fondi in Piazza Unità
d´Italia, una

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI LOTTA ALLE MAFIE.

Alla manifestazione hanno dato la loro adesione, assicurando la partecipazione: Dario Franceschini, Rita Borsellino, Paolo Ferrero, Gennaro Migliore, Claudio Fava, Antonio Di Pietro,
Giovanni Russo Spena, Pina Picierno, Laura Garavini, Marco Rizzo, Gennaro Migliore, Luigi Nieri eFrancesco Forgione; oltre ai rappresentanti delle associazioni : Elvio Di Cesare per l´Ass. "A. Caponnetto", Corrado Pesce per l´Ass. Murales-ARCI, Maria Rosaria Ingenito, Segretaria UNADIR, Luigi Di Biasio per Legambiente. Il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, porterà il saluto della Giunta regionale. Sono, inoltre previsti interventi di Ignazio Cutrò e Tano Grasso.

ll Comitato si propone di portare avanti unitariamente l´impegno della lotta alle mafie per la LEGALITA´ , contro il tentativo di consolidamento delle infiltrazioni malavitose nel sud-pontino. Sono quotidiani, oramai, i segnali della presenza della `ndrangheta sul nostro territorio:
attentati intimidatori nei confronti di imprese, spari all´edificio che ospita il Giudice di Pace, espansione degli interessi malavitosi nei settori dell´edilizia, del commercio e aumento vertiginoso del traffico di stupefacenti.

Ad un quadro complessivo tanto preoccupante, si collega la vicenda riguardante la richiesta prefettizia, fatta propria dal Ministro dell´Interno Maroni, di scioglimento del Consiglio comunale di Fondi per condizionamenti mafiosi.
E´ trascorso più di un anno da quando la prima richiesta è stata presentata dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi ed il Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi, il quale dopo numerosi rinvii, con una non-decisione vergognosa rinviò al Prefetto la richiesta di rivedere la propria relazione in base alla nuova normativa, ancora non entrata in vigore. In questi giorni la relazione prefettizia, integrata e passata al vaglio del Comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza, è tornata sul tavolo del Ministro dell´Interno Maroni il quale, dopo una nuova istruttoria dovrà portarla al Consiglio dei Ministri. Chiediamo, e lo faremo con forza tutti insieme il 25 settembre, che il C.d.M. decida al più presto nel merito della richiesta di scioglimento del Consiglio comunale di Fondi.

Fondi e l´intero territorio del sud-pontino ha bisogno di tutta la solidarietà possibile per continuare la lotta contro le mafie. E´ per questo che facciamo appello a tutte le associazioni antimafie, democratiche, di volontariato, sindacali e di categoria, nonché ai singoli cittadini, a dare la loro adesione e a garantire la loro partecipazione alla manifestazione del 25 settembre, affinché essa diventi la giornata unitaria di lotta alle mafie.

Daremo la dimostrazione di un forte impegno unitario di tutte le forze politiche del centro-sinistra in simbiosi con l´associazionismo e, quel che più conta, con tantissimi cittadini che vogliono dimostrare pacificamente e civilmente il loro grido "Liberiamo Fondi dalle mafie, liberiamo l´Italia dalle mafie!"

Comitato di lotta alle mafie

Per contatti e comunicazioni: Bruno Fiore, Via Stazione nr. 10 - 04022 Fondi LT

Tel. 3293807925 e mail: comitatoantimafiefondi@gmail.com



sabato 23 maggio 2009

per non dimenticare

....per non dimenticare chi ha pagato con la vita l'impegno nella lotta contro la mafia