Visualizzazione post con etichetta Elezioni 2010. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Elezioni 2010. Mostra tutti i post

mercoledì 31 marzo 2010

MoVimento 5 Stelle: grazie ragazzi!

 Elezioni amministrative 28-29 marzo 2010

Riepilogando i risultati elettorali delle liste del Movimento a 5 Stelle, risulta come dato di fatto che in cinque regioni oltre mezzo milione di Italiani hanno scelto nell’attuale scenario politico italiano l’unica vera alternativa democratica allo sfacelo offerto dalla partitocrazia italiana.
Sono stati eletti 4 consiglieri regionali (2  in Emilia Romagna e 2 in Piemonte) e altri 2 consiglieri comunali a Voghera e Faenza che si aggiungono agli altri eletti nelle scorse elezioni amministrative.
La penetrazione nei consigli amministrativi a livello locale va avanti e continuerà a fare da traino per la crescita in futuro dell’intero MoVimento.

Il successo più eclatante è in Emilia Romagna dove Giovanni Favia si è attestato al 7% e la lista in molti comuni ha superato l’8% (Rimini è al top con oltre il 9%). E’ stato così premiato il lavoro fatto sul territorio dallo stesso Giovanni Favia nel Consiglio Comunale di Bologna e dagli altri  consiglieri eletti nei comuni della regione, che aiutati e collaborati nei loro compiti istituzionali dai numerosi Amici dei Meetup  di Beppe Grillo hanno mostrato ai loro concittadini che un altro modo di fare politica è possibile e può dare risultati eccezionali restituendo loro la sovranità e  rompendo il monopolio dei vecchi partiti.

In Piemonte la lista è stata premiata anche dal sostegno da sempre dato a spada tratta al movimento NO TAV della Val di Susa, ormai orfano della sinistra, ma anche qui è contato il lavoro di squadra, l’entusiasmo, la trasparenza e la genuinità dei sostenitori che, senza essere infarciti di false o decotte ideologie cercano la strada migliore per governare i loro territori nell’interesse della cittadinanza.

In Campania la lista ha raggiunto un dignitoso 1,4% avendo potuto contare solo su una campagna elettorale organizzata in pochi mesi e sull’attivismo sociale che da anni i meetup campani svolgono sul territorio. Un risultato che dimostra come scendendo verso sud il clientelismo, assumendo anche in parte uno stampo criminoso, diventi il vero nemico di ogni iniziativa democratica, ma che serve come verifica politica del MoVimento in Campania e punto di partenza per il futuro.

Sono tutti risultati comunque ancor più eclatanti se si pensa che questi ragazzi – età media intorno ai 30 anni, nessun politico di professione, incensurati, con il più innovativo Programma elettorale che si possa trovare in Italia - hanno fatto la campagna elettorale a loro spese, senza finanziamenti pubblici o occulti, spendendo in media 15.000 Euro per regione per l’intera campagna elettorale, quando normalmente i partiti li spendono per un comizio, che metteranno i rimborsi elettorali a disposiizone della comunità. Per l’intera campagna elettorale sono stati ignorati da TV e media. Non un solo passaggio televisivo ha parlato dei comizi fatti da Beppe Grillo per tutta l’Italia (dati AGICOM) o del loro programma. Mai un’intervista ad un candidato. La stampa ufficiale di regime addirittura non ha mai inserito il Movimento 5 Stelle nei sondaggi. Inutile dire il perché, lo capite da soli.
Poi sono rimasti a bocca aperta! La lingua gli si deve essere letteralmente ingrippata!
Non c’è da meravigliarsi. Il MoVimento è realmente l’unica alternativa alla partitocrazia e pian piano gli Italiani cominciano ad apprezzarlo.

L’ostracismo comunque continua, anzi a sinistra si parla di Beppe Grillo solo per accusarlo di aver consegnato il Piemonte al centrodestra quando in realtà la sconfitta del PD in Piemonte come nelle altre regioni è dovuta esclusivamente  all’ambiguità cronica con la quale viene gestita ormai  la politica in Italia da parte del centrosinistra: predicano bene e razzolano male, solo falso giustizialismo antriberlusconiano anziché proposte politiche alternative, credibili e concrete; trent’anni di sfascio continuo dell’economia. Anziché continuare ad ignorare il “fenomeno Grillo” farebbero bene a fare un po’ di autocritica e a rinnovarsi, come accaduto con Vendola in Puglia per volontà degli elettori non certo delle segreterie, e molti farebbe meglio anche a togliersi dai piedi.

Il MoVimento si dichiara “avanti”, oltre la destra e la sinistra, ma è indubbio che il filing maggiore sia con quest’ultima e ciò per il momento può fare il gioco della maggioranza al governo. Ci auguriamo che presto i cittadini democratici di questo paese che ancora seguono le cariatidi ammuffite del centro sinistra e di una sinistra radicale ormai decotta e ridotta al lumicino si sveglino definitivamente e si accorgano dell’importanza di questo MoVimento che sta tracciando la strada per uscire democraticamente  dalla fase di abbrutimento politico e sociale  cui ci hanno condotto trent’anni di consociativismo tra i partiti.
Le alternative all'orizzonte sono la dittaura di fatto o la rivoluzione, o entrambe.

Grazie, ragazzi, per averci creduto!

Giovanni Nocella



venerdì 26 marzo 2010

Destra o sinistra? Un'opinione sul voto.

-->O meglio: perché rifiutare questa classe politica!
Nel valutare le alternative di voto in questa tornata elettorale ci dispiace innanzitutto che manchi una lista del MoVimento a 5 Stelle di Beppe Grillo ed il fatto che quest’anno nel Lazio non siamo riusciti  a presentarla pesa e pesa molto.
Pesa perché avremmo offerto anche ai cittadini del Lazio una vera alternativa alla partitocrazia, come sta avvenendo nelle regioni e nei comuni in cui il MoVimento è presente con proprie liste, che davvero rappresentano un raggio di sole tra i miasmi che tutti i partiti fanno a gara da anni a sollevare intorno alla nostra politica. Un’alternativa veramente nata dal basso, fatta dai cittadini per i cittadini, fatta da giovani, che democraticamente si sono dati un programma, hanno formato le liste, hanno raccolto una ad una le firme, senza imbrogli, finanziamenti pubblici e sostegni di favore, senza ricorsi, carte bollate o decreti “ad listam”, ignorati e dimenticati da TV e giornali. L’unica speranza democratica di questo paese. Seguitene  i risultati,  perché la strada tracciata dal MoVimento è solo all’inizio.

Cosa dire a quanti avrebbero votato un MoVimento Lazio a 5 Stelle o almeno ci avrebbero fatto un pensierino? Non avendo la nostra lista candidata non diamo alcuna indicazione ufficiale di voto. Fate voi.

A livello personale se ci fosse maggiore serenità si potrebbe suggerire di votare la Rete dei Cittadini di Marzia Marzoli che per programma e modalità di costituzione è senza dubbio molto simile e vicina al MoVimento a 5 Stelle e porta lo stesso vento di novità.

Per il resto, ci si potrebbe rimettere alla coscienza di ciascun elettore invitandolo a votare il “meno peggio” dei candidati, ma non prendiamoci in giro: il meno peggio, in questi partiti,  a mio giudizio non esiste, non tanto a volte per le persone, ma per il sistema in cui sguazzano e di cui sono espressione. 
Credo che non ci sia più nessuno in Italia che non abbini la politica con il malaffare, con l’imbroglio, con l’inciucio, con il voto clientelare, con la corruzione economica e morale dell’intera scena politica affollata ormai da cariatidi che non vogliono mollare, da intrallazzatori, puttane, travestiti, trafficanti di droga, affaristi, imprenditori sciacalli, personaggi che non hanno mai lavorato in vita loro e hanno fatto della politica il loro  mestiere, gente che si arricchisce a danno della comunità  E se c’è ancora qualcuno rispettabile è sempre più raro, isolato ed impotente.
Continuano imperterriti a  scannarsi davanti alle telecamere coinvolgendo e spaccando gli italiani sui falsi problemi del berlusconismo, della giustizia , dell’immigrazione, del presidenzialismo, del finto federalismo, dell’ambientalismo di maniera anzichè unirli in scelte condivise e intanto portano avanti, in un subdolo e squallido gioco delle parti, la distruzione economica, sociale e morale del paese come sta emergendo tragicamente in questi anni di crisi.
 

Per motivare queste secco rifiuto dell’intero sistema partitocratrico che da decenni ci prende in giro non porterò le parole di Beppe Grillo, per le quali vi rinvio al suo blog  o ai video che illustrano i veri, spontanei “bagni di folla” che lo hanno visto protagonista in questa campagna elettorale in giro per l’Italia, alla faccia di chi spende centinaia di migliaia di euro per palchi immensi e acclamazioni fasulle ed è costretto a muoversi sotto scorta o di un’”opposizione” che le folle le ha messe in fuga per la sua sostanzaile complicità e connivenza con la controparte! Sarebbe troppo semplice e qualcuno potrebbe fare “spallucce”, perché si sa… “è solo un comico!”

Nel video che segue invece potrete ascoltare l'intervento fatto a giugno del 2008 al V° Congresso di “Senza Bavaglio” da Benito Livigni, assistente personale di Enrico Mattei e  già dirigente nel gruppo ENI ,
giornalista, libero docente di geopolitica e membro della Commissione nazionale energia, una persona degna della massima stima e credibilità non fosse altro per il fatto che le sue accuse documentate , circostanziate e mai smentite ed i suoi libri sul delitto Mattei e sulla politica economica italiana, siano stati letteralmente ignorati dalla stampa di regime e dall’establishment di questa Repubblica fondata sul disonore e sul malaffare. Niente “gossip”, niente denunce, niente “talk show”: silenzio!

Il video riporta la parte del suo intervento in cui parla di liberismo e collettivismo, della “terza via” dello Stato imprenditore che ha reso l’Italia una realtà industriale, della svolta economica  alla  quale si è dato corso dopo “Mani Pulite” con la svendita dell’economia pubblica, lo smembramento dell’ENI e dell’intero sistema industriale pubblico italiano, dei “coccodrilli” della Merryl Linch e della Goldman Sachs, il cui direttore Mario Draghi è diventato poi Governatore della Banca d’Italia e chissà prossimo  Presidente del Consiglio, delle responsabilità e delle complicità  di “destra” e “sinistra” in questa infame operazione, del perché la nostra è la benzina più cara di tutte.

Negli altri video che riportano il resto del suo intervento, che vi invito a vedere ed ascoltare (in calce i link su YouTube), avrete uno spaccato della storia della politica energetica italiana, e quindi di molte scelte politiche ed economiche degli ultimi 60 anni, dalla fondazione dell’Agip nel 1926 fino ai motivi dell’impennamento dei prezzi petroliferi del 2008, passando per la politica energetica di Enrico Mattei, i suoi rapporti con Jhon Fitzgerald Kennedy, il suo potenziale ruolo di uomo di governo ed il suo assassinio, la storica “sudditanza” della nostra classe politica alla politica energetica anglo-americana – più o meno avallata ormai anche dalle sinistre anticapitaliste e antimperialiste -  che ha letteralmente impedito ed impedisce all’Italia di assumere un suo ruolo strategico nell’area del Mediterraneo e di raggiungere una propria autonomia energetica (alla quale da ultimo guarda caso e sprovvedutamente stava lavorando Berlusconi prima di ricevere il duomo sul naso), causa, tra l’altro, del ritorno al nucleare portato avanti da quest'ultimo governo, ma nel cassetto da anni.

Si tratta dei motivi di fondo per cui a livello locale, poi,  gira e rigira ci troviamo a non avere alternative di voto. Il pesce puzza dalla testa!

Non credo che riuscirò a convincere i più a non votare i “paperoni” e  le “bande bassotti” della politica locale, troppo immersi nel più becero clientelismo o in decotte demagogie, ma forse darò a chi condivide questo mio disagio elettorale un motivo in più per sentirsi dalla parte della ragione, per quel che serve, e a continuare a fare “resistenza”, quella vera, magari insieme!
Per il resto, a dopo le elezioni.


Giovanni Nocella

 

Link video su YouTube:
1^ parte
2^ parte
3^ parte
5^ parte

giovedì 25 marzo 2010

MILANO 24 MARZO 2010 GRILLO PRESENTA IL MOVIMENTO 5 STELLE

Qualcuno cerca una folla spontanea, festosa e plaudente?
Eccola qui.

Quanti erano? Chissenefrega! Erano tanti, immensi, senza bandiere, allegri, spontanei, in cerca di democrazia, in cerca della loro dignità. Ieri sera nessun telegiornale, neanche quello di Sky, ha dato la benchè minima notizia della folla immensa che ha riempito Piazza Duomo a Milano per assistere alla presentazione del MoVimento 5 Stelle e dei suoi candidati Presidenti. Così come del resto nessun media ne aveva dato l'annuncio. Niente TV, niente giornali, nessuna arcangelo nunziante, nessun finanziamento pubblico, nessuna "autorità", senza strombazzamenti. E quella di ieri è stata l'ennesima replica di un fenomeno che si è verificato in tante piazze d'Italia in questa campagna elettorale. E' bastato il tam tam della rete, il passaparola per portare in piazza migliaia di cittadini. Loro, gli altri, stavano sicuramente dietro le persiane chiuse, nella più mafiosa delle tradizioni, a mangiarsi le mani fino ai polsi e a tremare.



venerdì 12 marzo 2010

La confessione del Grillo!

In giro di notte su un camper per la Campania durante il tour a sostegno della campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo ......





martedì 2 marzo 2010

Approvata la Lista civica RETE DEI CITTADINI

Comunicato stampa:Approvata la Lista civica RETE DEI CITTADINI per le elezioni regionali 2010 del Lazio.
 
Martedì  2 marzo, alle ore 9:54 è arrivata l’ultima conferma dal Tribunale di Latina della validità delle firme e della documentazione per la presentazione della RETE DEI CITTADINI alle prossime elezioni regionali del Lazio.
La Lista civica RETE DEI CITTADINI sarà presente nelle liste provinciali di Roma, Viterbo e Latina e in tutta la regione con  Marzia Marzoli come candidato presidente.
Il listino regionale della RETE DEI CITTADINI è stato il primo ad essere approvato, poi è arrivata la conferma di Roma  (ore 11.08 di domenica 28 febbraio) e Viterbo (ore 15:57) e infine Latina.
I volontari della RETE DEI CITTADINI hanno presentato piu di 4000 firme, raccolte a partire dal 23 gennaio.
La candidata Presidente di RETE DEI CITTADINI Marzia Marzoli ha così commentato: “Sono felice, semplicemente felice! È stata dura, abbiamo depositato tutte le firme necessarie e tutta la documentazione senza ritardi né gesti eclatanti. Adesso RETE DEI CITTADINI c’è e ci faremo sentire! La RETE DEI CITTADINI è la dimostrazione che una nuova politica, democratica e partecipata, non solo è possibile, ma continua a incontrare un consenso sempre maggiore”.

Responsabile Ufficio stampa
Tiziana D’Amico
328/8326581
www.retedeicittadini.it


lunedì 1 marzo 2010

Nucleare ed elezioni: serve chiarezza.

Troppe contraddzioni tra il "dire" e il "fare"

Premessa.

Quando nel pomeriggio di giovedì 18 febbraio scorso nel corso dell’assemblea pubblica contro il ritorno all’energia nucleare promosso a Gaeta da Sinistra Ecologia e Libertà ho letto ai presenti  un trafiletto dell’ultima risoluzione del Parlamento Europeo sui cambiamenti climatici ho avuto una strana, tremenda sensazione che i presenti, sicuramente la quasi totalità, non sapevano di cosa stessi parlando. E c’è da  crederci, visto che la notizia sembra sia stata in massima parte ignorata dai media, troppo occupati come al solito a lanciare o a spalare il fango che sta sommergendo il paese anziché informarlo su ciò che gli stanno combinando e, a quanto sembra dalle dichiarazioni che si leggono in giro, anche dagli esponenti più in vista della politica locale.

Premetto che applaudo e sottoscrivo la nascita del Comitato anti-nucleare del sud pontino  volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo nefando ritorno al nucleare in Italia e nelle nostre vicinanze in particolare e faremo di tutto a che esso, al quale abbiamo aderito e al quale daremo tutto il nostro appoggio, riesca a catalizzare l’attenzione dei cittadini su un problema che dovrebbe unirci tutti indistintamente al di là dei simboli o delle bandiere, ricordandovi comunque che la nostra è una sola: la sovranità popolare.

La “supposta” del Parlamento Europeo.

Cosa dice il Parlamento Europeo? Si tratta di un articolo della risoluzione votata pressoché all’unanimità il 25 novembre del 2009 quale espressione unitaria della Comunità europea da portare alla successiva conferenza di Copenaghen del dicembre scorso sul quale potete leggere – a proposito di “suppostine” – un articolo di Carlo Vulpio dal quale ho preso spunto per il mio intervento e che dà anche un resoconto delle votazioni.

Il punto 36 recita:  “Il Parlamento europeo sottolinea che una transizione internazionale verso un’economia a basse emissioni di carbonio porterà a considerare l’energia nucleare come un elemento importante del mix energetico nel medio termine; precisa tuttavia che la questione della sicurezza del ciclo del combustibile nucleare va affrontata in modo adeguato a livello internazionale al fine di garantire il massimo livello possibile di sicurezza”.

Insomma, dalla padella alla brace!

Quali siano i limiti di sicurezza, chi li deve stabilire e quali siano i modi per affrontarla in modo adeguato nessuno lo sa, sta di fatto che in barba a tutte le dichiarazioni ispirate alla green economy così ampliamente strombazzate sui media il piano energetico nucleare del governo italiano trova la sua legittimazione anche nel dettato della Comunità Europea.  Fin qui tutto normale, c’era da aspettarselo. L’aspetto direi quasi sadico della cosa e che riguarda noi italiani sta nel fatto che anche i parlamentari europei facenti capo ai partiti che nell’attuale campagna elettorale stanno strombazzando il loro NO al nucleare o che hanno i loro bravi sindaci e amministratori degli enti locali “mobilitati” a difesa delle loro comunità contro il nucleare di fatto lo hanno giustificato e legittimato a livello di risoluzione europea! Sapete chi ha votato contro: la Lega Nord e tra gli altri, l’ultraottuagenario Ciriaco De Mita! e il PD? e IDV? Indovinate.

La “supposta” di Obama.

L’altra “supposta” alla green economy viene proprio da chi se ne era fatto paladino e ci aveva fondato buona parte del suo successo alle presidenziali USA: quel Barak Obama che dopo aver preso in giro i pacifisti ha servito ora anche gli ambientalisti o ecologisti che dir si voglia. Insomma un colpo al cerchio e l’altro pure!  Al di là dei balbettanti riferimenti ad una non meglio precisata  riduzione della CO2 e  ad un incremento di posti di lavoro volti a giustificare il ritorno alle centrali nucleari, nonostante siano estremamente pericolose, chiaramente antieconomiche e di difficile gestione per i prossimi secoli, c’è da credere che le motivazioni di Obama siano essenzialmente di natura politica o meglio legate a equilibri politici interni ed internazionali che cominciano ad essere alquanto precari. Io ho una mia idea al riguardo, ma non è il caso di parlarne in questo contesto. Intanto Scajola, Berlusconi  e i pro-nucleare godono.

La situazione

Dunque, riepiloghiamo. In America il Presidente torna al nucleare per opportunità politica ed il Parlamento Europeo anche. Il governo italiano ha fatto tutte le mosse per  procedere nel programma nucleare, secondo il quale entro il 2020 avremo almeno 4 centrali nucleari più un centro di stoccaggio di scorie e materiale radioattivo “temporaneo” presso la vecchia centrale del Garigliano a Sessa Aurunca. I partiti di centro destra, al di là delle opportunistiche dichiarazioni personali formulate da alcuni candidati in occasione delle prossime elezioni regionali volte a rassicurare il proprio elettorato locale, sono dichiaratamente per il nucleare, mentre buona parte di quelli di  centro sinistra o pseudo tale che siedono in parlamento lo sono nei fatti. La scelta dei siti sarà fatta dal Governo su indicazione delle aziende private interessate. Gli enti locali e quindi le popolazioni hanno potere consultivo ma non di veto. I siti saranno decisi inappellabilmente dal governo e saranno per legge zona militare, come i siti di stoccaggio dei rifiuti e gli inceneritori, per cui nessun cittadino, magistrato, pubblico amministratore o giornalista vi si potrà avvicinare, se non correndo il rischio di ricevere una schioppettata.

Conclusione

Il principale nemico dichiarato della salute  e del portafoglio dei cittadini in questa situazione, dunque, sta a destra.

A sinistra – dobbiamo purtroppo continuare a citare questa arcaica distinzione per farci capire in qualche modo - i sindaci, i presidenti  e gli amministratori di comuni, province e regioni, i politici ed i politicanti e quanti altri si stanno agitando sotto elezioni regionali per esprimere il loro NO al nucleare, alcuni magari anche in buona fede, farebbero bene a chiedere ufficialmente conto alle segreterie dei propri partiti del perchè di una tale eclatante contraddizione a livello europeo come prima significativa espressione di un reale e non opportunistico “NO al nucleare”!E chiedano anche se possono ufficialmente impegnarsi a svolgere qualsiasi azione sia necessaria per difendere il territorio ed i cittadini dagli effetti del ritorno al nucleare.

Nel momento in cui il contrasto istituzionale già in atto tra governo ed enti locali  si dovesse rivelare vano, come probabilmente sarà, saranno disposti davvero ad “incatenarsi” ai siti nucleari insieme con i loro concittadini o a difenderli, i cittadini s’intende,  con le loro polizie municipali?

A tutti non chiediamo di strappare le tessere dei loro rispettivi partiti (non sarebbe comunque un gesto poi tanto malsano), ma se hanno un minimo di coscienza non possono far finta di niente. Sarà una dura lotta, forse ancor più grave di quella per la TAV in Val di Susa o per Scanzano Jonico, tanto per intenderci: ci dicano fin da ora da che parte intendono stare, altrimenti lascino fare ai cittadini e si rimettano, almeno in questa occasione, alla loro volontà!

Giovanni Nocella

giovedì 18 febbraio 2010

MoVimento 5 Stelle: folla per Grillo a Rovigo e banchetti a Salerno

Le liste regionali del MoVimento a 5 Stelle continuano il loro cammino verso le amministrative di marzo.

Ieri a Rovigo una enorme folla è accorsa per assistere al lancio della campagna elettorale ed alla presentazione dei candidati della lista per il Veneto da parte di Beppe Grillo, che ha fatto tappa in Polesine nel suo tour a sostegno delle Liste Regionali del MoVimento. Solita performance di Grillo che ha ribadito tra l'altro le differenze che separano il MoVimento da IDV ed un categorico "NO" al nucleare.

E a proposito di raccolta firme anche in Campania siamo al rush finale. In fase di certificazione le firme raccolte su 4 delle 5 province campane, per questo fine settimana è previsto l'assalto a quella di Salerno con banchetti a Salerno, Cava dei Tirreni, Scafati, Battipaglia ed anche a Pomigliano d'Arco.
Sabato è prevista anche la presenza di Beppe Grillo ai banchetti.

Invitiamo naturalmente chi risiede in zona a dare il suo contributo, ricordando che la sottoscrizione della lista non comporta obbligo di voto, ma è soprattutto espressione di democrazia e rappresenta l'opportunità di offrire ai Campani una concreta alternativa alla partitocrazia.

Per quanto concerne il Lazio dispiace che non si siano raggiunti i presupposti minimi per costituire una lista regionale e, nonostante il tentativo fatto nelle scorse settimane, di comune intesa con Beppe Grillo si è ritenuto opportuno concentrarsi sulle Liste Comunali di Albano e Grottaferrata.

Al di là del personaggio Grillo, personalmente seguiamo con estrema attenzione il MoVimento a 5 Stelle perchè rappresenta l'unica vera novità, unico vero esempio di democrazia nell'attuale panorama politico e ci teniamo soprattutto a sottolineare la trasparenza e l'entusiamso che tanti giovani e meno giovani stanno mettendo in una competizione elettorale che li vede confrontarsi senza legacci e condizionamenti di alcun genere con le agguerrite strutture partitiche contando esclusivamente sulle loro forze e sulla partecipazione popolare. Basti pensare alla necessità di dover raccogliere una per una le firme necessarie ed a certificarle a fronte delle liste preconfezionate dei partiti.

In bocca al lupo, ragazzi e grazie!


venerdì 22 gennaio 2010

RETE DEI CITTADINI: Marzia Marzoli, candidata alla presidenza della Regione Lazio

La lista civica RETE DEI CITTADINI ha scelto il suo candidato a Presidente della regione Lazio. E’ Marzia Marzoli, la “pasionaria” di Tarquinia nota soprattutto per la sua lotta contro la riconversione a carbone della Centrale Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia, fatta in nome della legalità e contro l’ingiusta schiavitù energetica che grava su tutto il comprensorio ormai da oltre 50 anni.

Gli aderenti al nuovo movimento, schierato da sempre lontano dai soliti partiti di centro-destra e centro-sinistra, hanno scelto di essere rappresentati da Marzia che si è confrontata alle primarie con Francesco Silvestri e Vanessa Matteucci, anche loro persone oneste e coraggiose che hanno smesso di delegare il proprio futuro ai soliti noti e hanno deciso di mettersi in gioco per il bene di tutti, il bene comune. Chiunque fosse stato eletto, avrebbe potuto rappresentare egregiamente i cittadini e meglio di molti politici tutt’altro che interessati alla salvaguardia del territorio e della salute.

“Penso che la RETE DEI CITTADINI possa amplificare ciò che ogni cittadino ritiene importante, la possibilità di essere rappresentato al meglio, con onestà e impegno.
Scegliere tra le persone che amano la propria terra, le proprie radici, che non vogliono sfuggire al proprio destino, ma costruire un futuro per le nuove generazioni lottando da cittadini, a fianco di altri cittadini, per tutti i cittadini. Le lotte di potere le lasciamo agli altri.” Sono state le parole di Marzia, poco prima dell’avvio delle primarie per il candidato presidente.

Ora la scelta è fatta e Marzia può essere sicura che non sarà sola a combattere questa battaglia ma avrà il supporto entusiastico di tutti gli aderenti. “Auguri Marzia! Hai voluto mettere la tua grinta, la tua competenza, la tua vita al servizio dei Cittadini. Grazie di cuore e ….. in bocca al lupo!”

I sostenitori e tutto lo staff elettorale sono ormai al lavoro per la messa a punto della campagna elettorale ormai alle porte. Oggi, RETE DEI CITTADINI apre la raccolta delle firme per convalidare la presentazione ufficiale del 20 Febbraio 2010.
Il prossimo appuntamento importante sarà il 29 Gennaio a Roma con la conferenza stampa e la presentazione ufficiale della lista. Tramite il sito ufficiale http://retedeicittadi... è possibile restare aggiornati sulle loro iniziative.

Ufficio Stampa: Laura Raduta
Lista civica RETE DEI CITTADINI


domenica 13 dicembre 2009

Grillo presenta a Napoli il MoVimento cinque stelle Campania

Napoli - 12 dicembre 2009


Beppe Grillo con Roberto Fico presenta a Napoli la Lista del MoVimento a 5 Stelle che parteciperà alle Regionali del 2010.
E' un evento importante per Napoli e la Campania, ma anche per l'intero MoVimento.
E' uno spaccato completo della umanità, della sincerità e della genuinità di questi ragazzi che stanno mettendo tutto loro stessi in un impresa a dir poco rivoluzionaria: ribaltare il senso della politica per restituirla ai cittadini.
Senza i partiti. Usando la rete. Puntando sulla informazione e sulla responsabilizzazione di ogni cittadino.

Il video che segue è abbastanza lungo. Vedetelo quando avrete il tempo sufficiente per andare fino in fondo. Ci sono forse mille risposte alle mille domande che ci poniamo tuti i giorni.

Valutate ciò che ascolterere e non solo ciò che dice Grillo. Dopo averlo ascoltato dimenticatevi per un pò di lui e ascoltate gli altri. Cercate di percepire la gioia, l'entusiasmo di questi ragazzi, i loro progetti, le loro idee. E confrontateli con quello che vi propinano gli esponenti dei partiti e con quello che vi verrà vomitato addosso nei prossimi mesi dai loro candidati.

Confrotateli con ciò che accade qui da noi nel Lazio, con le vostre idee e con i vostri progetti.

Vi immaginate cosa accadrebbe se la cosa si replicasse anche qui da noi e nelle altre regioni?

Noi ci stiamo provando. Non sappiamo se riusciremo nella stessa impresa nei tempi necessari. Tutavia vogliamo quanto meno ricompattarci intorno al MoVimento a 5 Stelle, recuperando l'immenso patrimonio umano fino ad oggi espresso da chi ne condivide idee e programma e se non ci riusciamo in tempo per le prossime elezioni, pazienza, continueremo a provarci.

Diffondiamo questo video. Diffondiamo queste idee. Non c'è più tempo da perdere.

Andiamo oltre Beppe Grillo!

Il MoVimento siamo noi!





Se sei interessato a MuoVerti fatti avanti. Dona una goccia del tuo tempo!



giovedì 15 ottobre 2009

Sondaggio per la presentazione di una Lista del Movimento a Cinque Stelle alle Regionali del 2010 nel Lazio.

Elezioni amministrative - marzo 2010

Insieme ai vari meetup degli Amici di Beppe Grillo del Lazio e ad altre realtà locali vicine al Movimento a Cinque Stelle promosso da Beppe Grillo o comunque con interessi e obiettivi compatibili, si sta lavorando alla possibilità di affiancare alle liste regionali già preannunciate da Grillo per Piemonte e Emilia Romagna e probabilmente per la Campania, una lista civica anche per la nostra regione.

Partecipare alle elezioni regionali è indubbiamente in questa fase iniziale molto impegnativo, soprattutto per chi, come nel caso del Movimento a Cinque Stelle, non usufruisce dei contributi, delle sponsorizzazioni e, diciamolo pure, degli intrallazzi tipici dei partiti tradizionali.

Non si ambisce certo in questa fase a governare la regione, ma piuttosto a creare una ferrea opposizione nei consigli regionali come in quelli comunali che faccia da cassa di risonanza alle istanze del Movimento. La partecipazione alle elezioni sarebbe comunque utile, a prescindere dalla possibilità di superare o meno il quorum di sbarramento, per cominciare a dare al Movimento una precisa identificazione agli occhi dell’elettorato in prospettiva di obiettivi futuri ben più importanti. Se invece, dopo serena valutazione, si dovesse concludere che sia preferibile non partecipare alla competizione elettorale perché non c’è tempo o non ci sono i soldi, o peggio gli elettori, pazienza. Vuol dire che occorrerà altro tempo e altra fatica. Del resto sappiamo già che la crescita del "neonato" Movimento a Cinque Stelle ha bisogno di tutto il tempo necessario affinché un movimento di opinione di tal genere possa concretizzarsi e che la strada è tutta in salita.

Per avere una prima idea della consistenza del Movimento nella regione e in particolare nell'Area del Golfo di Gaeta, visto che il Movimento si fonda sulla partecipzione attiva dei suoi sostenitori - è finito il tempo delle deleghe in bianco - effettuiamo quindi un primo sondaggio interlocutorio tra tutti coloro che simpatizzano già per il neonato Movimento.

Le loro opinioni, le analisi che saranno fatte nelle varie sedi e i rapporti che si instaureranno con le altre relatà, dovrebbero fornire un quadro abbastanza chiaro ed esauriente delle alternative possibili e consentire a breve di sciogliere ogni riserva.

Visti i tempi stretti, il sondaggio termina alle ore 24.00 di mercoledì 21 ottobre 2009.

Per partecipare al sondaggio clicca sul simbolo