venerdì 26 marzo 2010

Destra o sinistra? Un'opinione sul voto.

-->O meglio: perché rifiutare questa classe politica!
Nel valutare le alternative di voto in questa tornata elettorale ci dispiace innanzitutto che manchi una lista del MoVimento a 5 Stelle di Beppe Grillo ed il fatto che quest’anno nel Lazio non siamo riusciti  a presentarla pesa e pesa molto.
Pesa perché avremmo offerto anche ai cittadini del Lazio una vera alternativa alla partitocrazia, come sta avvenendo nelle regioni e nei comuni in cui il MoVimento è presente con proprie liste, che davvero rappresentano un raggio di sole tra i miasmi che tutti i partiti fanno a gara da anni a sollevare intorno alla nostra politica. Un’alternativa veramente nata dal basso, fatta dai cittadini per i cittadini, fatta da giovani, che democraticamente si sono dati un programma, hanno formato le liste, hanno raccolto una ad una le firme, senza imbrogli, finanziamenti pubblici e sostegni di favore, senza ricorsi, carte bollate o decreti “ad listam”, ignorati e dimenticati da TV e giornali. L’unica speranza democratica di questo paese. Seguitene  i risultati,  perché la strada tracciata dal MoVimento è solo all’inizio.

Cosa dire a quanti avrebbero votato un MoVimento Lazio a 5 Stelle o almeno ci avrebbero fatto un pensierino? Non avendo la nostra lista candidata non diamo alcuna indicazione ufficiale di voto. Fate voi.

A livello personale se ci fosse maggiore serenità si potrebbe suggerire di votare la Rete dei Cittadini di Marzia Marzoli che per programma e modalità di costituzione è senza dubbio molto simile e vicina al MoVimento a 5 Stelle e porta lo stesso vento di novità.

Per il resto, ci si potrebbe rimettere alla coscienza di ciascun elettore invitandolo a votare il “meno peggio” dei candidati, ma non prendiamoci in giro: il meno peggio, in questi partiti,  a mio giudizio non esiste, non tanto a volte per le persone, ma per il sistema in cui sguazzano e di cui sono espressione. 
Credo che non ci sia più nessuno in Italia che non abbini la politica con il malaffare, con l’imbroglio, con l’inciucio, con il voto clientelare, con la corruzione economica e morale dell’intera scena politica affollata ormai da cariatidi che non vogliono mollare, da intrallazzatori, puttane, travestiti, trafficanti di droga, affaristi, imprenditori sciacalli, personaggi che non hanno mai lavorato in vita loro e hanno fatto della politica il loro  mestiere, gente che si arricchisce a danno della comunità  E se c’è ancora qualcuno rispettabile è sempre più raro, isolato ed impotente.
Continuano imperterriti a  scannarsi davanti alle telecamere coinvolgendo e spaccando gli italiani sui falsi problemi del berlusconismo, della giustizia , dell’immigrazione, del presidenzialismo, del finto federalismo, dell’ambientalismo di maniera anzichè unirli in scelte condivise e intanto portano avanti, in un subdolo e squallido gioco delle parti, la distruzione economica, sociale e morale del paese come sta emergendo tragicamente in questi anni di crisi.
 

Per motivare queste secco rifiuto dell’intero sistema partitocratrico che da decenni ci prende in giro non porterò le parole di Beppe Grillo, per le quali vi rinvio al suo blog  o ai video che illustrano i veri, spontanei “bagni di folla” che lo hanno visto protagonista in questa campagna elettorale in giro per l’Italia, alla faccia di chi spende centinaia di migliaia di euro per palchi immensi e acclamazioni fasulle ed è costretto a muoversi sotto scorta o di un’”opposizione” che le folle le ha messe in fuga per la sua sostanzaile complicità e connivenza con la controparte! Sarebbe troppo semplice e qualcuno potrebbe fare “spallucce”, perché si sa… “è solo un comico!”

Nel video che segue invece potrete ascoltare l'intervento fatto a giugno del 2008 al V° Congresso di “Senza Bavaglio” da Benito Livigni, assistente personale di Enrico Mattei e  già dirigente nel gruppo ENI ,
giornalista, libero docente di geopolitica e membro della Commissione nazionale energia, una persona degna della massima stima e credibilità non fosse altro per il fatto che le sue accuse documentate , circostanziate e mai smentite ed i suoi libri sul delitto Mattei e sulla politica economica italiana, siano stati letteralmente ignorati dalla stampa di regime e dall’establishment di questa Repubblica fondata sul disonore e sul malaffare. Niente “gossip”, niente denunce, niente “talk show”: silenzio!

Il video riporta la parte del suo intervento in cui parla di liberismo e collettivismo, della “terza via” dello Stato imprenditore che ha reso l’Italia una realtà industriale, della svolta economica  alla  quale si è dato corso dopo “Mani Pulite” con la svendita dell’economia pubblica, lo smembramento dell’ENI e dell’intero sistema industriale pubblico italiano, dei “coccodrilli” della Merryl Linch e della Goldman Sachs, il cui direttore Mario Draghi è diventato poi Governatore della Banca d’Italia e chissà prossimo  Presidente del Consiglio, delle responsabilità e delle complicità  di “destra” e “sinistra” in questa infame operazione, del perché la nostra è la benzina più cara di tutte.

Negli altri video che riportano il resto del suo intervento, che vi invito a vedere ed ascoltare (in calce i link su YouTube), avrete uno spaccato della storia della politica energetica italiana, e quindi di molte scelte politiche ed economiche degli ultimi 60 anni, dalla fondazione dell’Agip nel 1926 fino ai motivi dell’impennamento dei prezzi petroliferi del 2008, passando per la politica energetica di Enrico Mattei, i suoi rapporti con Jhon Fitzgerald Kennedy, il suo potenziale ruolo di uomo di governo ed il suo assassinio, la storica “sudditanza” della nostra classe politica alla politica energetica anglo-americana – più o meno avallata ormai anche dalle sinistre anticapitaliste e antimperialiste -  che ha letteralmente impedito ed impedisce all’Italia di assumere un suo ruolo strategico nell’area del Mediterraneo e di raggiungere una propria autonomia energetica (alla quale da ultimo guarda caso e sprovvedutamente stava lavorando Berlusconi prima di ricevere il duomo sul naso), causa, tra l’altro, del ritorno al nucleare portato avanti da quest'ultimo governo, ma nel cassetto da anni.

Si tratta dei motivi di fondo per cui a livello locale, poi,  gira e rigira ci troviamo a non avere alternative di voto. Il pesce puzza dalla testa!

Non credo che riuscirò a convincere i più a non votare i “paperoni” e  le “bande bassotti” della politica locale, troppo immersi nel più becero clientelismo o in decotte demagogie, ma forse darò a chi condivide questo mio disagio elettorale un motivo in più per sentirsi dalla parte della ragione, per quel che serve, e a continuare a fare “resistenza”, quella vera, magari insieme!
Per il resto, a dopo le elezioni.


Giovanni Nocella

 

Link video su YouTube:
1^ parte
2^ parte
3^ parte
5^ parte

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