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sabato 4 ottobre 2008

Salviamoformia: ma da chi?

Riporto anche qui il nostro intervento pubblicato su Telefree il 29 settembre scorso

A Vindicio ieri il grande assente era il cittadino formiano!

Formia - Per fortuna è stata una bella mattinata, perchè per il resto siamo rimasti abbastanza delusi. Speravamo che alla manifestazione di "salviamoformia" ieri ci fosse una dignitosa partecipazione di cittadini, ma in verità abbiamo visto solo pochi addetti ai lavori!
Poche le barche a mare, ancor meno forse i "pedoni" sul litorale.
A dire il vero la pineta era piena di famigliole a spasso, ma ben pochi crediamo abbiano letto l'unico striscione esposto su una delle barche a 200 metri dalla riva.
Quattro o cinque di noi si sono sguinzagliati un pò in giro per cercare di individuare qualche altro partecipante alla manifestazione. I pochi che abbiamo incontrato chiedevano se la manifestazione era stata rinviata e dov'era il punto di raduno.
C'è stata indubbiamente un pò di confusione nell'annunciare la manifestazione che poi è stata disdettata e poi riconfermata e soprattutto l'iniziativa non è stata sufficientemente pubblicizzta .
Speriamo meglio per la prossima occasione.
Ora si aspetta la visita di Marrazzo, che forse ha qualche bacchetta magica.....
Noi cercheremo di approfondire la situazione e terremo "il fiato sui collo" alla nostra amministrazione.
A proposito: la relazione sull'inquinamento del Golfo del Sindaco Forte dov'è?


giovedì 25 settembre 2008

Nuovo Porto di Gaeta: sviluppo, ma a quale prezzo?

Gli operatori di Vindicio protestano, l'Autorità Portuale insiste, ma i Cittadini come la pensano?

Formia: Lunedì scorso abbiamo avuto un primo incontro con un rappresentante del comitato che ha iniziato una vera e propria battaglia contro la delocalizzazione degli impianti di itticoltura e miticoltura antistanti il litorale di Vindicio. Dallo scambio di idee avuto abbiamo avuto conferma di una nostra prima valutazione circa la gravità della vicenda per l'intera area del Golfo di Gaeta. C'è la netta sensazione che ancora una volta le autorità preposte al governo del territorio sia a carattere centralizzato che a livello locale abbiano drammaticamente sottovalutato l'impatto ambientale della ristrutturazione e riqualificazione del porto commerciale di Gaeta. La documentazione proposta dal comitato, peraltro reperibile sul loro sito www.salviamoformia.it, avvalora l'ipotesi di un disastro ambientale preannunciato che potrebbe mettere la parola fine a qualsiasi velleità di rilancio turistico dell'intero Golfo e soprattutto minacciare ancor più la salute di chi vi abita e vive.

In questa prospettiva lo spostamento degli impianti ittici è solo una piccola parte del problema, che preso nella sua complessità non riguarda solo tre famiglie, come qualcuno ha affermato, ma l'intera comunità. Cercheremo di valutare anche le motivazioni delle controparti - autorità ed operatori portuali e relativo indotto - ma fin da ora ci chiediamo: quanto deve costare a noi cittadini in termini di vivibilità e salute il tanto decantato ma fumoso sviluppo sociale promesso da queste megastrutture?
Certo non resteremo passivamente a guardare!
Mercoledì sera, nella nostra riunione settimanale in via XX Settembre n. 20 a Formia - peraltro aperta a chinque voglia parteciparvi - approfondiremo la situazione e progetteremo alcune iniziative in merito.
Chi è con noi, ci dica la sua.

(pubblicato su telefree.it domenica 21 sett. 2008)