giovedì 15 giugno 2017
I peccati capitali del M5S
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martedì 11 agosto 2015
Grillo, il MoVimento e l'immigrazione.
- Giro di vite sui permessi di soggiorno. In sostanza si chiede maggiore attenzione sul rilascio dei permessi che in Italia vengono rilasciati anche a chi in altri paesi europei non verrebbe accolto. Motivo? Non solo per adeguarci all'Europa, ma soprattutto perché questo sistema alimenta volenti o nolenti il business dell'accoglienza!
- Rimpatrio anche “forzoso” di chi non è autorizzato a stare in Europa. Nella realtà italiana gli “espulsi” non lasciano per niente affatto il paese, ma restano in Italia. Però, essendo clandestini, non possono cercare casa e trovare lavoro, ma non possono neanche andare nel resto d'Europa e restano a vegetare nel lager dell'accoglienza oppure ne scappano e vanno ad alimentare il sottobosco del lavoro nero e dei fitti irregolari, dei vucumprà illegali, dello spaccio di droga e della prostituzione, della delinquenza in generale, delle periferie delle città. Come al solito chi critica dà peso forse solo alla parola “forzoso”, interpretandoila come forma di violenza e sopruso verso i più deboli, ma non al rispetto delle leggi che ci siamo dati!
- Iter veloce per valutare i ricorsi degli immigrati contro il diniego di accoglienza. Il ritardo cronico delle attuali procedure consente (o meglio costringe) all'immigrato giudicato clandestino di rimanere ugualmente in Italia fino all'esito del ricorso. Poiché esse impiegano anche anni per la risposta il clandestino, ma anche chi ha subìto un errore di valutazione ed avrebbe diritto all'asilo, continuerà ad affollare i lager dei centri di accoglienza e per di più pagheremo per lui oltre il soggiorno (alle cooperative) anche le spese legali (agli avvocati). Secondo voi chi ne trae vantaggio da questo casino?
- Sorveglianza più stretta dei centri di accoglienza. Si tratta di applicare semplicemente le norme di vigilanza e prevenzione che le cooperative cui è affidata l'accoglienza dovrebbero rispettare e per le quali probabilmente sono anche pagate. In questo caso, secondo voi, contro chi è puntato il dito?
A
beneficio di chi cerca di capirci qualcosa nell'ennesima diatriba
alimentata in questi giorni dai media di regime su Grillo e
l'immigrazione, prima di emettere giudizi affrettati e sommari e magari
un po' di parte, mi permetto di dare un mio contributo facendo alcune
considerazioni sulle regole suggerite da Bertola sul blog di Grillo.
Naturalmente, valutatele come meglio credete.I quattro “suggerimenti di Bertola”:
- Che vengano violate le norme italiane ed europee che distinguono tra rifugiato con dirito ad asilo e immigrato senza diritto di asilo;
- che l'espulsione e di conseguenza il diritto di asilo continuino ad essere una farsa a beneficio del buonismo di facciata di PD e soci e soprattutto dell'industria dell'accoglienza e della macchina della delinquenza, organizzata e non;
- che i centri di accoglienza continuino ad essere affollati all'inverosimile di “espulsi” succhiando soldi agli italiani;
- che i centri di accoglienza continuino ad essere focolaio e rifugio della delinquenza immigrata, mettendo a rischio la tranquillità degli italiani.
In sostanza chi critica queste proposte vuole che si continui ad ingrassare chi mangia a danno degli Italiani sul problema dell'immigrazione, ivi compreso, a quanto pare, i centri religiosi che gestiscono l'accoglienza, viste le rimostranze suscitate dalle suddette proposte nei Vescovi italiani ed esternate con tanta arroganza dal Segretario Generale della Cei! E, naturalmente, che si continui a votare PD (Partito Democattolico)!
In linea generale, insomma, assistiamo , secondo me, all'ennesimo tentativo di demonizzare il M5S accomunandolo alla Lega in un unico calderone di irresponsabili, disumani, razzisti, fascisti eccetera eccetera. Insomma la solita storia della diffamazione ad ogni costo di Grillo e del MoVimento, senza che alcuno dei giornalisti di regime metta in evidenza gli illeciti, le illegalità, le frodi, le omissioni da cui prendono stimolo le proposte di Bertola in questo caso e del M5S in genere. Continuano a guardare al dito e non alla luna! Nessun commento invece a quanto pochi giorni prima è stato pubblicato sullo stesso blog di Grillo che invito a leggere e che puntava per l'ennesima volta il dito contro gli affari sporchi che l'industria dell'accoglienza alimenta in Italia!
Giudicate voi!
rif.
http://www.beppegrillo.it/2015/08/quattro_proposte_sullimmigrazione_di_vittorio_bertola.html
http://www.beppegrillo.it/2015/08/i_clandestini_sono_il_nuovo_oro_nero.html
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lunedì 23 settembre 2013
DEMOCRAZIA ALLO SFASCIO!!!!
Alessandro Di Battista ha condiviso su facebook questo post di Luigi Di Maio. Il M5S con i suoi parlamentari è l'unica forza politica che sta difendendo quello che resta della democrazia in Italia. Mentre ci istupidiscono con la vicenda Berlusconi, la diatriba tra IMU e IVA, il congresso PD, le jacuvelle tra Bersani, Renzi, Letta ed Epifani e via cantando, stanno trasformando questo paese, storicamente PATRIA DEL DIRITTO, nella TOMBA DELLA DEMOCRAZIA.Ecco cosa accadrà se passa la modifica dell'art. 138.
Dal 15 al 17 settembre i cosiddetti "saggi" sono stati in ritiro con il ministro Quagliariello, hanno prodotto la relazione che illustra le linee guida per le Riforme Costituzionali. Riforme che sembrano trovare l'accordo di Pd, Pdl e Scelta Civica e che dovrebbero essere il punto di partenza del comitato dei 42, quello blindato, quello dove non si possono sostituire componenti, inclusi i morti (che si istituirà con la deroga all'articolo 138 della Costituzione).
La relazione nel ribadire quello che si sostiene da 20 anni in questo Paese e che ormai tutti condividono: riduzione numero parlamentari, leggi organiche, superamento bicameralismo perfetto, etc. ad un certo punto, istituisce il PRESIDENZIALISMO!
Lo chiamano "premierato". Un po' come l'imu che si chiamerà service tax. Cambia la terminologia ma non la sostanza. Se non in peggio.
L'opposizione non sembra esistere. Non è neanche degna di nota. La relazione potenzia esclusivamente i poteri del Governo, come se non fossero già abbastanza ampi. Questo "premierato", che nel caso venisse istituito vedrebbe pochi altri casi analoghi (ad esempio nello Stato di Israele) affida totalmente il potere legislativo al Governo, corsie preferenziali e a tempo imposto per i disegni di legge del governo, ancora più poteri al primo ministro, dá al primo ministro la possibilità di sciogliere le camere! (ricatto di "tornare tutti a casa" se non si obbedisce all'esecutivo). Il Parlamento (e in particolare le minoranze) sará tenuto fuori da qualsiasi decisione, e quando potrà intervenire dovrà farlo in fretta, il Governo non aspetta.
Capisco che non esistendo opposizioni negli ultimi 20 anni non siamo stati abituati a considerarle...ma con questa riforma le releghiamo definitivamente al ruolo di "urlatori" che denunciano un provvedimento sbagliato, e che in realtà non possono fare un bel niente per fermarli. Come se il parlamento fosse un teatro da sceneggiata.
Siamo entrati in parlamento con l'obiettivo di fermare questa deriva, che per ora è il frutto di dinamiche partitiche, e invece ci ritroviamo una riforma che istituzionalizza proprio questa follia. E ora si capisce bene perché vogliano farlo in un comitato blindato come quello che si istituirà con la deroga all'art 138 della Costituzione. Sarebbe la fine di ogni speranza di cambiare questa pessima condizione delle istituzioni. Sarebbe l'istituzionalizzazione della vuotezza delle istituzioni.
L'attuale condizione in cui hanno ridotto il Parlamento è da arresto per crimini contro la Costituzione. È da quando siamo arrivati che lo denunciamo. Il vero problema dell'Italia è che per anni il Parlamento ha dormito e il Governo ha imperato. Le violazioni costituzionali neanche si contano più.
Pensare che ora con delle riforme si voglia rendere lecito tutto ciò è inquietante. Ciò che oggi è incostituzionale (come l'abuso dei decreti legge), ciò che oggi è possibile solo tradendo il mandato elettorale (con il mega-inciucio tra monti, bersani e berlusconi), lì dove la Corte Costituzionale può ancora intervenire per sanare queste pratiche assurde, diventerá la normalitá.
In base alla relazione la forma di elezione del presidente della repubblica resta la stessa. Quindi il precedente creato con la rielezione di Napolitano d'ora in poi farà scuola, aprendo alla possibilità di avere un Presidente della Repubblica anche per 14 anni, o chissà anche di più. Perché non a vita...
La legge elettorale individuata è il doppio turno di lista. Progettata dal Prof. D'Alimonte, figura autorevole del mondo accademico che ho incontrato qualche tempo fa per conoscere la sua creatura. Il prof. non era tra i saggi, la Legge Elettorale l'hanno "esternalizzata".
Una legge elettorale che mi preoccupa se coniugata con questa forma di super-governo ideata dai saggi: se infatti mettiamo insieme la forma di "premierato" concepita e il fatto che questa legge elettorale assegna il premio di maggioranza a chi vince il secondo turno (il ballottaggio tra i primi due classificati), si può facilmente dedurre che le minoranze potranno anche assistere da casa e seguire in streaming i lavori parlamentari. La maggioranza "se fa la brava" forse avrá ancora qualche ragione di esistere.
Visto l'evidente sbilanciamento verso il governo mi sarei aspettato almeno più strumenti di democrazia diretta. Ma le forme di democrazia partecipata proposte sono veramente irrisorie. I cittadini neanche esistono. Il quorum continua ad essere mantenuto in tutte le forme di referendum. Nessuna possibilità di revocare il mandato ai propri rappresentanti (come in svizzera o usa), nessun referendum propositivo, solo un complesso meccanismo di leggi di iniziativa popolare al parlamento, con eventuale conferma dei cittadini, che si presta facilmente alla fregatura dei partiti.
Mi dispiace sempre ricordare che il più grande aumento di tasse in questo Paese lo abbiamo avuto nell'anno in cui il Parlamento è stato tenuto fuori da tutte le decisioni: il 2012, l'anno del Governo Monti, quando con 55 voti di fiducia (in pratica o il parlamento votava i provvedimenti del governo o tornavano tutti a casa) si sono approvate le peggiori porcate di questo Paese.
Viceversa se oggi non è ancora scoppiata la guerra in Siria lo si deve alle decisioni del parlamento inglese che ha fermato il suo governo guerrafondaio e alla paura di Obama di interpellare il Congresso USA su questo tema.
Ciò dimostra quanto sia importante tenere sempre i parlamentari al centro delle scelte. Non perché siano degli illuminati, semplicemente perché anche il peggiore ha un rapporto con gli elettori, anche il peggiore dei parlamentari deve dar conto a qualcuno, questo gli fa temere in ogni caso il giudizio di un'opinione pubblica e lo rende prudente. Dare la colpa a Monti o Letta invece è semplice, deresponsabilizzare gli eletti e dare la colpa al Presidente del Consiglio di turno è lo sport nazionale degli ultimi anni. Altrimenti Renzi come farebbe a giustificare che anche i suoi in parlamento stanno votando le porcate di Letta? È l'alibi perfetto.
La forma di "democrazia parlamentare del primo ministro" ( appunto questo premierato indicato dai saggi) che si vuole istituire, finirà di portarci alla rovina. I parlamentari saranno sempre più inutili e i tecnici di Bruxelles prenderanno le decisioni al posto nostro.
Non è una premonizione, semplicemente una certezza. Basta guardare agli ultimi 20 anni e vedere come ci siamo ridotti escludendo il parlamento dalle decisioni.
Questo Paese è stato ferito in più punti a suon di decreti legge e provvedimenti governativi. Ora stiamo dicendo ai nostri aguzzini: "prego accomodatevi, dateci pure il colpo di grazia, avete licenza di uccidere".
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venerdì 20 settembre 2013
Differenziata estesa a Penitro e S. Croce
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venerdì 26 luglio 2013
Crack Italia: i numeri li dà Di Battista!
Mentre il Governo Letta procede, come i precedenti, a colpi di fiducia delegittimando la centralità democratica del Parlamento e l'attuale maggioranza si prepara da partito unico ad un vero e proprio golpe costituzionale, il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio: - Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi
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giovedì 25 luglio 2013
Il M5S chiede al Comune di Formia l’emanazione dei Regolamenti per gli Istituti di Partecipazione popolare
Il MoVimento 5 Stelle di Formia
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mercoledì 5 giugno 2013
I partiti contro i cittadini e le PMI. Lezzi (M5S): il Governo prende in giro le imprese!
"La partitocrazia getta di nuovo la maschera. Lo fa durante le votazioni al Senato sul decreto che sblocca il pagamento di 40 miliardi di debiti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle imprese. Pdl, Pd, Scelta Civica, Lega, Sel hanno bocciato gli emendamenti anti-casta ed a favore delle piccole imprese presentati dal M5S. Il tutto è avvenuto in un clima surreale, con il delegato d'aula M5S Vincenzo Santangelo che ha denunciato i doppi voti dei "pianisti" tra questi il plurindagato Roberto Formigoni (Pdl).
Bocciato l'emendamento che proponeva un "Fondo Rotativo per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole imprese". A favore 50 e 198 contrari (Pdl, Pd,Scelta Civica, Lega) 8 astenuti.
Bocciato da Pd-Pdl-Scelta Civica-Lega-Sel anche l'emendamento che proponeva un fondo per il microcredito finanziato con le rinunce totali o parziali dei rimborsi elettorali (il M5S ha già rinunciato ai 42 milioni che gli sarebbero spettati).
Bocciato anche l'emendamento che proponeva la "sospensione della riscossione nei confronti delle imprese creditrici della Pubblica Amministrazione". A favore solo il M5S contrari 195 senatori (Pdl-Pd-Lega-Scelta Civica) 8 astenuti. Se approvato le cartelle di Equitalia & Co. sarebbero state sospese temporaneamente per le aziende che ancora non hanno riscosso i propri crediti che vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione."
M5S Senato
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Mancano poi oltre 100 miliardi di Euro di debiti delle P.A. verso le aziende con meno di 20 dipendenti che non vengono fatte rientrare nel computo del debito pubblico ufficiale. Stiamo parlando di migliaia di aziende compeltamente ingorate dal governo e dai partiti!
Di seguito l'intervento della portavoce Lezzi del M5S in Senato.
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martedì 4 giugno 2013
Due mesi e mezzo da parlamentare del M5S
In questi 2 mesi e mezzo da parlamentare (Dio come mi e' cambiata la vita) ho ricevuto diversi complimenti da persone che non sono del MoVimento. Piu' o meno il messaggio era sempre lo stesso: “nonostante io non apprezzi il movimento comunque ho stima per te perche' si vede che sei un ragazzo di sinistra”. Io ringrazio per i complimenti (anche se per me contano solo quelli che riceveremo a fine legislatura) ciononostante ci tengo molto a precisare una cosa: Io non sono di sinistra! Ripeto, non sono di sinistra.
Oltretutto reputo che la tendenza al “radicalchicchismo” di una certa sinistra abbia contribuito a distruggere l'Italia cosi' quanto il piu' becero berlusconismo. Una tendenza oggi perfettamente incarnata dal PD e da Sel (salvo rare eccezioni, giustamente messe all'angolo dagli apparati di partito). Chi da' pacche sulle spalle agli operai per poi andare a cena con Briatore e' COLPEVOLE esattamente come chi mette in discussione sentenze, protesta contro la magistratura o adesca minorenni. Io non sono di sinistra, ovvio, non sono neppure di destra, sono del 78'! Tutto qui'.
Destra e sinistra non hanno oggi alcun senso, le ideologie (da non confondersi con i valori) non hanno piu' senso. Sono obsolete e sono facce della stessa medaglia come il capitalismo e il comunismo, entrambi figli della rivoluzione industriale (l'evento che ha creato la disoccupazione tra l'altro) entrambi adepti dell'industrialismo, entrambi convinti che il lavoro fosse un fine dimenticandosi che il solo fine e' l'essere umano. Il M5S, per chi non l'avesse ancora capito e' una roba differente, non dico che sia per forza la strada giusta, non ho certezze anche se ci credo molto, magari stiamo sbagliando tutto (ripeto, credo il contrario) ma quel che e' certo e' che stiamo costruendo qualcosa di profondamente diverso.
Quando ascolto uomini di sinistra (sinistra a intermittenza, parlano di ridistribuzione della ricchezza e poi non votano l'ineleggibilita' di Berlusconi, IPOCRITI) parlare di “necessita' di creare una nuova classe dirigente” mi vengono le bolle! Il M5S non vuole creare nessuna classe dirigente, dove sta scritto che il popolo abbia bisogno di una classe che li diriga? Dove sta scritto? Noi crediamo che ci sia bisogno di portavoce, PUNTO, portavoce co.co.pro! Noi stiamo provando a costruire la democrazia diretta, ci vorra' tempo, faremo passi in avanti e commetteremo errori, festeggeremo immense vittorie e ci leccheremo le ferite. E' ovvio. Ma la strada e' segnata.
A volte penso a chi sognava la Repubblica in eta' monarchica. Pensate a quante persone gli avranno detto “non ci riuscirete mai”, “la societa' non e' pronta”, “il popolo ha bisogno di un re”. Oggi si sentono (soprattutto ai banchetti) le stesse identiche frasi: “la democrazia diretta e' un'utopia”, “i partiti ci sono sempre stati e sempre ci saranno”, “la gente vuole delegare”. Noi non ci crediamo e andiamo avanti.
Abbiamo 1000 limiti, facciamo 1000 errori ma abbiamo un'idea in testa, quella che i cittadini possano, senza intermediari, gestire le proprie istituzioni. Voi pensatela come volete, liberissimi, ma quando ascolto Luigi, Riccardo, Roberto o Nicola parlare e gli vedo gli occhi penso che non manchi poi molto.
Mi ha fatto piacere condividere questi pensieri con voi. Presto guarderemo alla democrazia rappresentativa come oggi guardiamo alla monarchia assoluta e quel giorno nuove idee gia' saranno all'orizzonte pronte a spazzare via le conquiste per le quali ci stiamo battendo adesso. Si chiama cambiamento, fa paura, me ne rendo conto, ma e' la linfa vitale dell'essere umano.
A riveder le stelle!
Alessandro Di Battista - Portavoce Deputato del M5S
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Giovanni Nocella
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domenica 26 maggio 2013
Lunedì 27 a Palermo lo Stato sul banco degli imputati!
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Lunedì 27 maggio presso l'aula bunker del carcere di Pagliarelli, a Palermo, si aprirà il processo per attentato al corpo politico dello Stato nel quale mi sono costituito parte civile come legale rappresentante del Movimento delle Agende Rosse. Per la prima volta rappresentanti delle Istituzioni, pezzi dello Stato, siedono sul banco degli imputati insieme ad altri imputati, rappresentanti di quella criminalità organizzata con la quale hanno pensato di potere organizzare quella scellerata trattativa Stato.mafia che ha avuto come effetto quello di accelerare l'esecuzione della condanna a morte di Paolo Borsellino e di fare concepire in seguito l'esecuzione di quegli attentati che seminarono morte e distruzione in Via dei Georgofili a Firenze e in via Palestro a Milano.
Io sarò presente in aula con il mio avvocato Fabio Repici che già mi assiste nel processo denominato Borsellino Quater che si svolge a Caltanissetta.
Prima della apertura della udienza preliminare del processo che si apre
lunedì abbiamo manifestato con le nostre Agende Rosse e i nostri
striscioni per fare sentire il nostro appoggio e la nostra vicinanza ai
magistrati che per istruire questo processo hanno subito ogni sorta di
attacchi e hanno rischiato e continuano a rischiare la loro vita e
quella dei loro familiari,La fase preliminare del processo si è conclusa con successo, ora ha inizio un'altra fase che deve svolgersi esclusivamente dentro le aule di Giustizia.
Oggi la maniera più giusta di manifestare il nostro sostegno a questi magistrati e la nostra sete di Verità e di Giustizia e quello di partecipare con la sola nostra presenza, in silenzio e senza simboli di alcun tipo, allo svolgimento del processo.
Le aule di Giustizia sono un luogo sacro e come tali vanno rispettate. Non confondiamoci in alcun modo con chi, in un altro palazzo di Giustizia, a Milano, ha osato profanare quelle aule.
Salvatore Borsellino
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Giovanni Nocella
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venerdì 24 maggio 2013
COME VOTARE Movimento 5 stelle
COME VOTARE Movimento 5 stelle- tracciare un segno sul contrassegno del Movimento 5 stelle e un segno sul rettangolocon scritto all'interno "COSTA PAOLO"; il voto così espresso si attribuisce sia al candidato sindaco Costa Paolo che alla lista comunale del Movimento 5 stelle;
- NOTA anche tracciando un segno soltanto sul contrassegno del Movimento 5 stelle formalmente si ottiene lo stesso risultato.
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mercoledì 22 maggio 2013
venerdì 17 maggio 2013
Il Governo Letta fa lo struzzo
Su IMU e CIG il governo fa come gli struzzi!
“Il premier Enrico Letta aveva detto che non sarebbe stato il decreto dei miracoli, ma non pensavamo certo che si sarebbe trasformato nel decreto degli struzzi”. Lo dicono i deputati del Movimento 5 Stelle dopo che stamane il Cdm ha licenziato il provvedimento d’urgenza che sospende la rata di giugno dell’Imu prima casa e rifinanzia la Cassa integrazione in deroga.
“Su questioni di importanza vitale per famiglie, lavoratori e imprese - aggiunge il Gruppo M5S a Montecitorio - il governo fa come i grandi uccelli che non volano: infila la testa sotto la sabbia e rinvia la soluzione a data da destinarsi”.
Gli eletti del MoVimento a Montecitorio entrano poi nel merito: “C’è la momentanea boccata d’ossigeno per l’alloggio principale, ma è saltata la sospensione Imu per le imprese. Il governo chiede i soldi pure alle Pmi e poi promette una deducibilità della tassa immobiliare su Ires e Irpef che darà, forse, un beneficio soltanto l’anno prossimo. Artigiani e aziende, dunque, si preparino ad andare incontro alla mazzata di giugno, con rincari rispetto all’Imu 2012 che potrebbero anche superare il 50%”.
“Inoltre restano fuori dal decreto gli immobili affittati a canone concordato – osservano i deputati M5S – Il governo non ha ritenuto necessario ripristinare alcun beneficio fiscale per questa tipologia di locazione che contribuisce ad alleviare l’emergenza casa soprattutto nelle grandi città”. In più, “se un esecutivo già oggi litigioso su tutto non dovesse trovare la quadra della riforma complessiva della tassazione sulla casa entro il 31 agosto, i contribuenti dovranno comunque versare il 16 settembre quello che non hanno pagato a giugno. E così al danno si aggiungerebbe la beffa”
“Ancora peggio la parte del provvedimento che riguarda la Cassa integrazione in deroga - proseguono i deputati a Cinque Stelle - Il miliardo trovato per rifinanziarla basta a stento per tamponare il problema. E il governo ha pensato bene di togliere i soldi dal Fondo sociale per l’occupazione e la formazione e dal Fondo per la decontribuzione del salario di secondo livello”. “Mentre noi ragioniamo di riduzioni Irap, Iva per cassa e cuneo fiscale - chiude il Gruppo M5S alla Camera - il governo decide di non risparmiare una nuova stangata alle piccole e medie imprese”.
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mercoledì 15 maggio 2013
M5Snews "settegiorni in parlamento" - Dal 6 al 13 maggio 2013
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lunedì 6 maggio 2013
M5S News - 7 giorni in Parlamento - 29/04-04/05/2013
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lunedì 29 aprile 2013
M5S News - 7 giorni in Parlamento - 21/28 aprile 2013
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sabato 27 aprile 2013
domenica 21 aprile 2013
M5S - 7 giorni in Parlamento - 15/20 aprile 2013
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giovedì 18 aprile 2013
M5S News - 7 giorni in Parlamento -18 aprile 2013
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sabato 6 aprile 2013
Il MoVimento 5 Stelle e la coerenza degli Italiani
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