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giovedì 15 giugno 2017

I peccati capitali del M5S

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dall’ Editoriale di Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano del 14 giugno 2017.
 
"Grillo & C. hanno sbagliato a non partecipare alla lottizzazione della Rai, lasciando tutte e tre le reti ai Minzolini di Renzi, oltre a quelli di B. chez Mediaset. Se avessero occupato almeno una rete, potrebbero mostrare tutte le città sporche amministrate dal Pd (una a caso: Firenze) o dalla destra, così come Rai e Mediaset mostrano sempre e solo la Roma della Raggi, dipinta come sommersa dai rifiuti (balla sesquipedale) e assediata dai topi (che, per inciso, sono tutti maggiorenni o già in pensione). O potrebbero raccontare qualcosa sugli scandali Consip ed Etruria, molto cari alle famiglie Renzi e Boschi, dunque invisibili a reti unificate.
Grillo & C. hanno sbagliato a non candidare inquisiti, imputati e arrestati. Diversamente dal centrodestra di Trapani, che ha candidato il “civico” Mimmo Fazio, reduce dagli arresti domiciliari per corruzione, e il forzista Antonio D’Alì prescritto-assolto in appello per concorso esterno in mafia e in attesa della Cassazione dunque candidato sindaco più votato a Trapani (il primo è stato il più votato col 31,79% e oltre 10 mila voti, il secondo ha sfiorato il ballottaggio con 7800 voti). E diversamente dal centrodestra e dal centrosinistra di Catanzaro, che schieravano un indagato per ciascuno: Sergio Abramo, imputato per multe non pagate, e Vincenzo Antonio Ciconte, inquisito per Rimborsopoli, dunque entrambi al ballottaggio col 39,5 e il 30,9%, a scapito degli altri, colpevolmente incensurati.
Grillo & C. hanno sbagliato a restituire 48 milioni di finanziamenti pubblici e quasi 90 milioni fra diarie e rimborsi non rendicontati di parlamentari e consiglieri regionali. Se li avessero intascati, come fanno i partiti, avrebbero potuto spendere e spandere in campagne elettorali luculliane e magari comprare qualche bel pacchetto di voti.
Grillo & C. hanno sbagliato a presentarsi con le loro facce e il loro simbolo, anziché camuffarsi in un pulviscolo di liste civiche, anzi ciniche, come Pd e FI. O meglio ancora confluire in Ncd, come ha fatto il Pd a Palermo per non fare troppo schifo a Leoluca Orlando. O superarsi sull’esempio del Pd a Portici (Napoli), alleato di appena 13 liste. Compresa quella che schierava la madre di Noemi Letizia e un ex candidato de La Destra, celebre per una gita a Predappio sulla tomba del Duce il 28 ottobre 2013, anniversario della marcia su Roma.
Grillo & C. hanno sbagliato a respingere gli ex iscritti ad altri partiti. Altrimenti avrebbero potuto assicurarsi peripatetici di sicuro consenso come, a Palermo, Fabrizio Ferrandelli, passato da Orlando, Di Pietro e Vendola a B., Micciché e Cuffaro (che fino a poco tempo fa definiva “limitrofo alla mafia”), ovviamente contro il suo ex beniamino e pigmalione Orlando.
Grillo & C. hanno sbagliato a correre da soli, anziché imbarcare chiunque e coalizzarsi con chicchessia. Altrimenti oggi potrebbero concorrere da protagonisti al posto del Pd nel ballottaggio di Verona con una prestigiosissima candidata sindaca: non una putribonda figura come la Appendino o la Raggi, ma un giglio di campo come la senatrice ereditaria Patrizia Bisinella, nientemeno che fidanzata di Flavio Tosi, condannato definitivamente in Cassazione per istigazione all’odio razziale contro i Rom.
Grillo & C. hanno sbagliato a darsi la regola “due mandati e poi basta”, che ha tenuto lontano dalle liste non solo gli amministratori al secondo incarico, ma anche i tanti consiglieri regionali e sindaci al primo che vogliono giocarsi il secondo e ultimo in Parlamento, candidandosi alle politiche. Nessun problema invece per i partiti, dove vige la regola ferrea dell’“acchiappa più poltrone che puoi, anche contemporaneamente”, e dove l’unica causa di ineleggibilità è il decesso, purché certificato dal medico legale.
Grillo & C. hanno sbagliato a non arruffianarsi i cosiddetti “editori”, assecondando i loro affari e malaffari come le Olimpiadi di Roma, i piani regolatori su misura, gli appalti senza gara, i derivati con le banche e altre marchette. Altrimenti i giornaloni ora nasconderebbero la sconfitta dei 5Stelle come fanno con quella del Pd, e non si inventerebbero un’inesistente “spaccatura” dei 5Stelle in base a due o tre frasi anonime.
Grillo & C. hanno sbagliato a non intrattenere rapporti con Giuseppe Graviano che dunque, nelle sue conversazioni in carcere, non li cita mai, a vantaggio di B. e di vari politici dei vecchi partiti. E quelle citazioni, opportunamente oscurate o incasinate da tg e giornaloni per non farle capire, portano voti: infatti, Salvini a parte, l’unico che non perde voti (anche perchè li aveva già persi) è proprio B., più volte evocato dal boss stragista Graviano per certe cortesie ricevute e non adeguatamente ricambiate.
Ps. Forse l’ultimo esempio è sbagliato: se Graviano avesse detto di Grillo le cose che ha detto di B.&C., tg e giornaloni avrebbero improvvisamente scoperto la trattativa Stato-mafia, raccontando di tutto e di più anche con apposite maratone quotidiane non-stop. Affinché gli elettori, una volta tanto, sapessero e capissero.[…]

martedì 11 agosto 2015

Grillo, il MoVimento e l'immigrazione.

    A beneficio di chi cerca di capirci qualcosa nell'ennesima diatriba alimentata in questi giorni dai media di regime su Grillo e l'immigrazione, prima di emettere giudizi affrettati e sommari e magari un po' di parte, mi permetto di dare un mio contributo facendo alcune considerazioni sulle regole suggerite da Bertola sul blog di Grillo. Naturalmente, valutatele come meglio credete.

    I quattro “suggerimenti di Bertola”:
  1. Giro di vite sui permessi di soggiorno. In sostanza si chiede maggiore attenzione sul rilascio dei permessi che in Italia vengono rilasciati anche a chi in altri paesi europei non verrebbe accolto. Motivo? Non solo per adeguarci all'Europa, ma soprattutto perché questo sistema alimenta volenti o nolenti il business dell'accoglienza!
  2. Rimpatrio anche “forzoso” di chi non è autorizzato a stare in Europa. Nella realtà italiana gli “espulsi” non lasciano per niente affatto il paese, ma restano in Italia. Però, essendo clandestini, non possono cercare casa e trovare lavoro, ma non possono neanche andare nel resto d'Europa e restano a vegetare nel lager dell'accoglienza oppure ne scappano e vanno ad alimentare il sottobosco del lavoro nero e dei fitti irregolari, dei vucumprà illegali, dello spaccio di droga e della prostituzione, della delinquenza in generale, delle periferie delle città. Come al solito chi critica dà peso forse solo alla parola “forzoso”, interpretandoila come forma di violenza e sopruso verso i più deboli, ma non al rispetto delle leggi che ci siamo dati!
  3. Iter veloce per valutare i ricorsi degli immigrati contro il diniego di accoglienza. Il ritardo cronico delle attuali procedure consente (o meglio costringe) all'immigrato giudicato clandestino di rimanere ugualmente in Italia fino all'esito del ricorso. Poiché esse impiegano anche anni per la risposta il clandestino, ma anche chi ha subìto un errore di valutazione ed avrebbe diritto all'asilo, continuerà ad affollare i lager dei centri di accoglienza e per di più pagheremo per lui oltre il soggiorno (alle cooperative) anche le spese legali (agli avvocati). Secondo voi chi ne trae vantaggio da questo casino?
  4. Sorveglianza più stretta dei centri di accoglienza. Si tratta di applicare semplicemente le norme di vigilanza e prevenzione che le cooperative cui è affidata l'accoglienza dovrebbero rispettare e per le quali probabilmente sono anche pagate. In questo caso, secondo voi, contro chi è puntato il dito?
In sintesi, per deduzione logica, chi critica queste proposte dunque vuole:
  1. Che vengano violate le norme italiane ed europee che distinguono tra rifugiato con dirito ad asilo e immigrato senza diritto di asilo;
  2. che l'espulsione e di conseguenza il diritto di asilo continuino ad essere una farsa a beneficio del buonismo di facciata di PD e soci  e soprattutto dell'industria dell'accoglienza e della macchina della delinquenza, organizzata e non;
  3. che i centri di accoglienza continuino ad essere affollati all'inverosimile di “espulsi” succhiando soldi agli italiani;
  4. che i centri di accoglienza continuino ad essere focolaio e rifugio della delinquenza immigrata, mettendo a rischio la tranquillità degli italiani.

In sostanza chi critica queste proposte vuole che si continui ad ingrassare chi mangia a danno degli Italiani sul problema dell'immigrazione,  ivi compreso, a quanto pare, i centri religiosi che gestiscono l'accoglienza, viste le rimostranze suscitate dalle suddette proposte nei Vescovi italiani ed esternate con tanta arroganza dal Segretario Generale della Cei! E, naturalmente, che si continui a votare PD (Partito Democattolico)!
In linea generale, insomma, assistiamo , secondo me, all'ennesimo tentativo di demonizzare il M5S accomunandolo alla Lega in un unico calderone di irresponsabili, disumani, razzisti, fascisti eccetera eccetera. Insomma la solita storia della diffamazione ad ogni costo di Grillo e del MoVimento, senza che alcuno dei giornalisti di regime metta in evidenza gli illeciti, le illegalità, le frodi, le omissioni da cui prendono stimolo le proposte di Bertola in questo caso e del M5S in genere. Continuano a guardare al dito e non alla luna! Nessun commento invece a quanto pochi giorni prima è stato pubblicato  sullo stesso blog di Grillo che invito a leggere e che puntava per l'ennesima volta il dito contro gli affari sporchi che l'industria dell'accoglienza alimenta in Italia!

Giudicate voi!

rif.
http://www.beppegrillo.it/2015/08/quattro_proposte_sullimmigrazione_di_vittorio_bertola.html
http://www.beppegrillo.it/2015/08/i_clandestini_sono_il_nuovo_oro_nero.html

lunedì 23 settembre 2013

DEMOCRAZIA ALLO SFASCIO!!!!


Alessandro Di Battista ha condiviso su facebook questo post di Luigi Di Maio. Il M5S con i suoi parlamentari è l'unica forza politica che sta difendendo quello che resta della democrazia in Italia. Mentre ci istupidiscono con la vicenda Berlusconi, la diatriba tra IMU e IVA, il congresso PD, le jacuvelle tra Bersani, Renzi, Letta ed Epifani e via cantando, stanno trasformando questo paese, storicamente PATRIA DEL DIRITTO,  nella TOMBA DELLA DEMOCRAZIA.

Il post è lungo, ma vale la pena leggerlo. Un "bravo" a Luigi Di Maio!
Non si può rimanere inermi ad assistere a questo scempio!

Da condividere con tutti i vostri amici e conoscenti. PASSAPAROLA!!!!!!


LA RELAZIONE DEI SAGGI
Ecco cosa accadrà se passa la modifica dell'art. 138. 

Dal 15 al 17 settembre i cosiddetti "saggi" sono stati in ritiro con il ministro Quagliariello, hanno prodotto la relazione che illustra le linee guida per le Riforme Costituzionali. Riforme che sembrano trovare l'accordo di Pd, Pdl e Scelta Civica e che dovrebbero essere il punto di partenza del comitato dei 42, quello blindato, quello dove non si possono sostituire componenti, inclusi i morti (che si istituirà con la deroga all'articolo 138 della Costituzione).

La relazione nel ribadire quello che si sostiene da 20 anni in questo Paese e che ormai tutti condividono: riduzione numero parlamentari, leggi organiche, superamento bicameralismo perfetto, etc. ad un certo punto, istituisce il PRESIDENZIALISMO!
Lo chiamano "premierato". Un po' come l'imu che si chiamerà service tax. Cambia la terminologia ma non la sostanza. Se non in peggio.

L'opposizione non sembra esistere. Non è neanche degna di nota. La relazione potenzia esclusivamente i poteri del Governo, come se non fossero già abbastanza ampi. Questo "premierato", che nel caso venisse istituito vedrebbe pochi altri casi analoghi (ad esempio nello Stato di Israele) affida totalmente il potere legislativo al Governo, corsie preferenziali e a tempo imposto per i disegni di legge del governo, ancora più poteri al primo ministro, dá al primo ministro la possibilità di sciogliere le camere! (ricatto di "tornare tutti a casa" se non si obbedisce all'esecutivo). Il Parlamento (e in particolare le minoranze) sará tenuto fuori da qualsiasi decisione, e quando potrà intervenire dovrà farlo in fretta, il Governo non aspetta.

Capisco che non esistendo opposizioni negli ultimi 20 anni non siamo stati abituati a considerarle...ma con questa riforma le releghiamo definitivamente al ruolo di "urlatori" che denunciano un provvedimento sbagliato, e che in realtà non possono fare un bel niente per fermarli. Come se il parlamento fosse un teatro da sceneggiata.
Siamo entrati in parlamento con l'obiettivo di fermare questa deriva, che per ora è il frutto di dinamiche partitiche, e invece ci ritroviamo una riforma che istituzionalizza proprio questa follia. E ora si capisce bene perché vogliano farlo in un comitato blindato come quello che si istituirà con la deroga all'art 138 della Costituzione. Sarebbe la fine di ogni speranza di cambiare questa pessima condizione delle istituzioni. Sarebbe l'istituzionalizzazione della vuotezza delle istituzioni.

L'attuale condizione in cui hanno ridotto il Parlamento è da arresto per crimini contro la Costituzione. È da quando siamo arrivati che lo denunciamo. Il vero problema dell'Italia è che per anni il Parlamento ha dormito e il Governo ha imperato. Le violazioni costituzionali neanche si contano più.
Pensare che ora con delle riforme si voglia rendere lecito tutto ciò è inquietante. Ciò che oggi è incostituzionale (come l'abuso dei decreti legge), ciò che oggi è possibile solo tradendo il mandato elettorale (con il mega-inciucio tra monti, bersani e berlusconi), lì dove la Corte Costituzionale può ancora intervenire per sanare queste pratiche assurde, diventerá la normalitá.

In base alla relazione la forma di elezione del presidente della repubblica resta la stessa. Quindi il precedente creato con la rielezione di Napolitano d'ora in poi farà scuola, aprendo alla possibilità di avere un Presidente della Repubblica anche per 14 anni, o chissà anche di più. Perché non a vita...
La legge elettorale individuata è il doppio turno di lista. Progettata dal Prof. D'Alimonte, figura autorevole del mondo accademico che ho incontrato qualche tempo fa per conoscere la sua creatura. Il prof. non era tra i saggi, la Legge Elettorale l'hanno "esternalizzata".
Una legge elettorale che mi preoccupa se coniugata con questa forma di super-governo ideata dai saggi: se infatti mettiamo insieme la forma di "premierato" concepita e il fatto che questa legge elettorale assegna il premio di maggioranza a chi vince il secondo turno (il ballottaggio tra i primi due classificati), si può facilmente dedurre che le minoranze potranno anche assistere da casa e seguire in streaming i lavori parlamentari. La maggioranza "se fa la brava" forse avrá ancora qualche ragione di esistere.

Visto l'evidente sbilanciamento verso il governo mi sarei aspettato almeno più strumenti di democrazia diretta. Ma le forme di democrazia partecipata proposte sono veramente irrisorie. I cittadini neanche esistono. Il quorum continua ad essere mantenuto in tutte le forme di referendum. Nessuna possibilità di revocare il mandato ai propri rappresentanti (come in svizzera o usa), nessun referendum propositivo, solo un complesso meccanismo di leggi di iniziativa popolare al parlamento, con eventuale conferma dei cittadini, che si presta facilmente alla fregatura dei partiti.

Mi dispiace sempre ricordare che il più grande aumento di tasse in questo Paese lo abbiamo avuto nell'anno in cui il Parlamento è stato tenuto fuori da tutte le decisioni: il 2012, l'anno del Governo Monti, quando con 55 voti di fiducia (in pratica o il parlamento votava i provvedimenti del governo o tornavano tutti a casa) si sono approvate le peggiori porcate di questo Paese.
Viceversa se oggi non è ancora scoppiata la guerra in Siria lo si deve alle decisioni del parlamento inglese che ha fermato il suo governo guerrafondaio e alla paura di Obama di interpellare il Congresso USA su questo tema. 


Ciò dimostra quanto sia importante tenere sempre i parlamentari al centro delle scelte. Non perché siano degli illuminati, semplicemente perché anche il peggiore ha un rapporto con gli elettori, anche il peggiore dei parlamentari deve dar conto a qualcuno, questo gli fa temere in ogni caso il giudizio di un'opinione pubblica e lo rende prudente. Dare la colpa a Monti o Letta invece è semplice, deresponsabilizzare gli eletti e dare la colpa al Presidente del Consiglio di turno è lo sport nazionale degli ultimi anni. Altrimenti Renzi come farebbe a giustificare che anche i suoi in parlamento stanno votando le porcate di Letta? È l'alibi perfetto.

La forma di "democrazia parlamentare del primo ministro" ( appunto questo premierato indicato dai saggi) che si vuole istituire, finirà di portarci alla rovina. I parlamentari saranno sempre più inutili e i tecnici di Bruxelles prenderanno le decisioni al posto nostro.
Non è una premonizione, semplicemente una certezza. Basta guardare agli ultimi 20 anni e vedere come ci siamo ridotti escludendo il parlamento dalle decisioni.

Questo Paese è stato ferito in più punti a suon di decreti legge e provvedimenti governativi. Ora stiamo dicendo ai nostri aguzzini: "prego accomodatevi, dateci pure il colpo di grazia, avete licenza di uccidere".





Luigi Di Maio

venerdì 20 settembre 2013

Differenziata estesa a Penitro e S. Croce


Raccolta Differenziata 2009
Il Comune di Formia ha comunicato l'estensione della raccolta differenziata a Penitro e S. Croce, poi toccherà a Gianola e saremo al completo. C'è da chiedersi allora come mai, nonostante la differenziata venga estesa più o meno all'intero territorio comunale almeno stando ai dati del 2012, la raccolta differenziata si fermi al 35%? Non credo che la popolazione di Penitro, S. Croce e Gianola possa rappresentare il 75% degli abitanti di Formia. C'è qualcosa che non quadra! C'è poi da ricordare che comunque la gestione dei rifiuti comunale si innesta nel problema regionale, che è ancora indissolubilmente e per volontà di tutte le parti politiche (eccetto M5S) legata a megadiscariche indifferenziate e inceneritori. Adesso addirittura l'incenerimento dei rifiuti è stato esteso ai cementifici, che sicuramente hanno un target di sicurezza addirittura inferiore agli inceneritori!


Personalmente a me non frega granché se la gestione sia pubblica o privata, mi interessa che il controllo sia pubblico, e per pubblico intendo in mano ai cittadini e non, direttamente o indirettamente, ai controllati!
Anche perchè allo stato attuale i profitti sono privati, mentre l'aggressione alla salute ed all'ambiente è pubblica!
Come al solito la città di fronte a tutto quello che sta emergendo DORME!
Rifiuti tossici interrati, inquinamento da centrali nucleari, OGM e sostanze cancerogene negli alimenti sia destinati agli uomini che agli animali da allevamento, acqua del rubinetto imbevibile (quando c'è), mare pieno di cacca e di chissà che altro, rifiuti solidi indifferenziati e pericolosi sparsi per l'intero territorio comunale, cementificazione del territorio con conseguente sottrazione di verde al ciclo naturale della vita, agricoltura ridotta al lumicino, traffico auto privato a gò-gò e sosta selvaggia in ognidove..... non si riesce a capire che la battaglia per l'ambiente e per la qualità della vita, proprio perchè sommata ai problemi economici che influiscono su lavoro, sanità e servizi sociali, rappresenta il fulcro di qualsiasi azione sul territorio. 
Come M5S dobbiamo certamente prendere iniziative su questo o quel singolo problema, come stiamo facendo nel tentativo di coinvolgere la cittadinanza, ma dobbiamo sforzarci di inquadrare il tutto in una visione più ampia che metta in discussione il sistema economico-sociale-produttivo che è causa e fonte della degenerazione in atto e trovi delle alternative e di darne giusta e corretta informazione ai cittadini. 

venerdì 26 luglio 2013

Crack Italia: i numeri li dà Di Battista!

Mentre il Governo Letta procede, come i precedenti, a colpi di fiducia delegittimando la centralità democratica del Parlamento e l'attuale maggioranza si prepara da partito unico ad un vero e proprio golpe costituzionale, il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio: 
 
Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti! 
 
Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi: 

- Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil

- Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi

- Pil: atteso un altro -2% quest'anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012

- Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%

- Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012

- Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi

- Base produttiva: eroso circa il 20% dall'inizio della crisi

- Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall'inizio della crisi. 200 miliardi circa

- Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012

- Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro

- Potere d'acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall'inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo

- Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977

- Disoccupazione giovanile: oltre il 38%

- Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non    lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi

- Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse)

- Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall'Inps dall'inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione.
 

giovedì 25 luglio 2013

Il M5S chiede al Comune di Formia l’emanazione dei Regolamenti per gli Istituti di Partecipazione popolare


Prende formalmente il via l’operazione “Fiato sul Collo”del M5S con la nuova amministrazione.

“Fiato sul collo” sull’Amministrazione Bartolomeo:  è quanto avevano promesso in campagna elettorale i candidati della Lista del MoVimento 5 Stelle a prescindere  dal risultato elettorale e infatti, a poche settimane dall’insediamento della nuova Giunta, il gruppo di attivisti del M5S facenti capo al Meetup di Formia ha protocollato questa mattina la prima iniziativa istituzionale nei confronti  della nuova amministrazione.
Dopo le dichiarazioni di sostegno alla proposta dell’Associazione Caponnetto per l’istituzione di un osservatorio comunale contro le illegalità e la proposta informale di deliberazione per la disciplina delle sale giochi, arriva il primo atto formale: la petizione, firmata da alcuni cittadini formiani,  per la emanazione del Regolamento di attuazione degli Istituti di Partecipazione popolare dei cittadini all’amministrazione locale.
In particolare ci si riferisce ai  Regolamenti di attuazione delle disposizioni previste dall’art. 17 e 18 dello Statuto Comunale relative alle modalità di presentazione e le procedure per l'esame di ammissibilità di istanze e petizioni, nonché  delle Proposte di delibera ad iniziativa popolare. Si tratta in entrambi i casi di un atto dovuto, reso obbligatorio  dal T.U del 2007 sulla Disciplina degli Enti Locali e dallo stesso Statuto, dei quali, invece, ad oltre sei anni dall’entrata in vigore del nuovo T.U., non c’è alcuna traccia negli atti del Comune di Formia. Pertanto, il MoVimento 5 Stelle invita con questa petizione l’Amministrazione Bartolomeo a colmare questa lacuna, promuovendo una delibera importante che agevola la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa della città.
Il MoVimento 5 Stelle mette dunque in mora l’Amministrazione che  ha ora  60 giorni di tempo per deliberare in merito ed evitare la denuncia al TAR.
Si tratta del primo atto formale con il quale gli attivisti di Formia intendono  adoperarsi per realizzare uno degli obiettivi fondamentali del MoVimento 5 Stelle: la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della loro città, dimostrando altresì che la partecipazione politica può essere espletata anche senza sedere in Consiglio Comunale. Altre iniziative seguiranno, infatti,  finalizzate da un lato ad un sempre maggior coinvolgimento dei cittadini, sia per la individuazione delle esigenze  primarie della cittadinanza che per  la formulazione di richieste da proporre all’A.C., dall’altro alla costante verifica della efficacia e correttezza dell’operato dell’Amministrazione Comunale.  
Il tutto senza alcuna contrapposizione o contrasto a priori, ma proponendo un’opposizione seria e costruttiva tesa alla tutela degli interessi della cittadinanza ed alla salvaguardia del bene comune.

Il MoVimento 5 Stelle di Formia

mercoledì 5 giugno 2013

I partiti contro i cittadini e le PMI. Lezzi (M5S): il Governo prende in giro le imprese!

Bocciati gli emendamenti del M5S mentre mancano 100 miliardi all'appello.

"La partitocrazia getta di nuovo la maschera. Lo fa durante le votazioni al Senato sul decreto che sblocca il pagamento di 40 miliardi di debiti delle Pubbliche Amministrazioni nei confronti delle imprese. Pdl, Pd, Scelta Civica, Lega, Sel hanno bocciato gli emendamenti anti-casta ed a favore delle piccole imprese presentati dal M5S. Il tutto è avvenuto in un clima surreale, con il delegato d'aula M5S Vincenzo Santangelo che ha denunciato i doppi voti dei "pianisti" tra questi il plurindagato Roberto Formigoni (Pdl).
Bocciato l'emendamento che proponeva un "Fondo Rotativo per la concessione di finanziamenti agevolati alle piccole imprese". A favore 50 e 198 contrari (Pdl, Pd,Scelta Civica, Lega) 8 astenuti.
Bocciato da Pd-Pdl-Scelta Civica-Lega-Sel anche l'emendamento che proponeva un fondo per il microcredito finanziato con le rinunce totali o parziali dei rimborsi elettorali (il M5S ha già rinunciato ai 42 milioni che gli sarebbero spettati).
Bocciato anche l'emendamento che proponeva la "sospensione della riscossione nei confronti delle imprese creditrici della Pubblica Amministrazione". A favore solo il M5S contrari 195 senatori (Pdl-Pd-Lega-Scelta Civica) 8 astenuti. Se approvato le cartelle di Equitalia & Co. sarebbero state sospese temporaneamente per le aziende che ancora non hanno riscosso i propri crediti che vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione."

M5S Senato

**********************
Mancano poi oltre 100 miliardi di Euro di debiti delle P.A. verso le aziende con meno di 20 dipendenti che non vengono fatte rientrare nel computo del debito pubblico ufficiale. Stiamo parlando di migliaia di aziende compeltamente ingorate dal governo e dai partiti!
Di seguito l'intervento della portavoce Lezzi del M5S in Senato.


martedì 4 giugno 2013

Due mesi e mezzo da parlamentare del M5S

In questi 2 mesi e mezzo da parlamentare (Dio come mi e' cambiata la vita) ho ricevuto diversi complimenti da persone che non sono del MoVimento. Piu' o meno il messaggio era sempre lo stesso: “nonostante io non apprezzi il movimento comunque ho stima per te perche' si vede che sei un ragazzo di sinistra”. Io ringrazio per i complimenti (anche se per me contano solo quelli che riceveremo a fine legislatura) ciononostante ci tengo molto a precisare una cosa: Io non sono di sinistra! Ripeto, non sono di sinistra.
Oltretutto reputo che la tendenza al “radicalchicchismo” di una certa sinistra abbia contribuito a distruggere l'Italia cosi' quanto il piu' becero berlusconismo. Una tendenza oggi perfettamente incarnata dal PD e da Sel (salvo rare eccezioni, giustamente messe all'angolo dagli apparati di partito). Chi da' pacche sulle spalle agli operai per poi andare a cena con Briatore e' COLPEVOLE esattamente come chi mette in discussione sentenze, protesta contro la magistratura o adesca minorenni. Io non sono di sinistra, ovvio, non sono neppure di destra, sono del 78'! Tutto qui'.
Destra e sinistra non hanno oggi alcun senso, le ideologie (da non confondersi con i valori) non hanno piu' senso. Sono obsolete e sono facce della stessa medaglia come il capitalismo e il comunismo, entrambi figli della rivoluzione industriale (l'evento che ha creato la disoccupazione tra l'altro) entrambi adepti dell'industrialismo, entrambi convinti che il lavoro fosse un fine dimenticandosi che il solo fine e' l'essere umano. Il M5S, per chi non l'avesse ancora capito e' una roba differente, non dico che sia per forza la strada giusta, non ho certezze anche se ci credo molto, magari stiamo sbagliando tutto (ripeto, credo il contrario) ma quel che e' certo e' che stiamo costruendo qualcosa di profondamente diverso.
Quando ascolto uomini di sinistra (sinistra a intermittenza, parlano di ridistribuzione della ricchezza e poi non votano l'ineleggibilita' di Berlusconi, IPOCRITI) parlare di “necessita' di creare una nuova classe dirigente” mi vengono le bolle! Il M5S non vuole creare nessuna classe dirigente, dove sta scritto che il popolo abbia bisogno di una classe che li diriga? Dove sta scritto? Noi crediamo che ci sia bisogno di portavoce, PUNTO, portavoce co.co.pro! Noi stiamo provando a costruire la democrazia diretta, ci vorra' tempo, faremo passi in avanti e commetteremo errori, festeggeremo immense vittorie e ci leccheremo le ferite. E' ovvio. Ma la strada e' segnata.
A volte penso a chi sognava la Repubblica in eta' monarchica. Pensate a quante persone gli avranno detto “non ci riuscirete mai”, “la societa' non e' pronta”, “il popolo ha bisogno di un re”. Oggi si sentono (soprattutto ai banchetti) le stesse identiche frasi: “la democrazia diretta e' un'utopia”, “i partiti ci sono sempre stati e sempre ci saranno”, “la gente vuole delegare”. Noi non ci crediamo e andiamo avanti.
Abbiamo 1000 limiti, facciamo 1000 errori ma abbiamo un'idea in testa, quella che i cittadini possano, senza intermediari, gestire le proprie istituzioni. Voi pensatela come volete, liberissimi, ma quando ascolto Luigi, Riccardo, Roberto o Nicola parlare e gli vedo gli occhi penso che non manchi poi molto.
Mi ha fatto piacere condividere questi pensieri con voi. Presto guarderemo alla democrazia rappresentativa come oggi guardiamo alla monarchia assoluta e quel giorno nuove idee gia' saranno all'orizzonte pronte a spazzare via le conquiste per le quali ci stiamo battendo adesso. Si chiama cambiamento, fa paura, me ne rendo conto, ma e' la linfa vitale dell'essere umano.
A riveder le stelle!

Alessandro Di Battista - Portavoce Deputato del M5S


domenica 26 maggio 2013

Lunedì 27 a Palermo lo Stato sul banco degli imputati!

Con Salvatore Borsellino ed il Movimento della Agende Rosse per la Verità e la Giustizia!!!!! Il MoVimento 5 Stelle di Formia manifesta la sua più ampia solidarietà ai magistrati che stanno avendo il coraggio di mettere sotto accusa pezzi deviati dello Stato! Vogliamo la verità su una delle pagine più fosche della nostra storia!

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Lunedì 27 maggio presso l'aula bunker del carcere di Pagliarelli, a Palermo, si aprirà il processo per attentato al corpo politico dello Stato nel quale mi sono costituito parte civile come legale rappresentante del Movimento delle Agende Rosse. Per la prima volta rappresentanti delle Istituzioni, pezzi dello Stato, siedono sul banco degli imputati insieme ad altri imputati, rappresentanti di quella criminalità organizzata con la quale hanno pensato di potere organizzare quella scellerata trattativa Stato.mafia che ha avuto come effetto quello di accelerare l'esecuzione della condanna a morte di Paolo Borsellino e di fare concepire in seguito l'esecuzione di quegli attentati che seminarono morte e distruzione in Via dei Georgofili a Firenze e in via Palestro a Milano.
Io sarò presente in aula con il mio avvocato Fabio Repici che già mi assiste nel processo denominato Borsellino Quater che si svolge a Caltanissetta.

Prima della apertura della udienza preliminare del processo che si apre lunedì abbiamo manifestato con le nostre Agende Rosse e i nostri striscioni per fare sentire il nostro appoggio e la nostra vicinanza ai magistrati che per istruire questo processo hanno subito ogni sorta di attacchi e hanno rischiato e continuano a rischiare la loro vita e quella dei loro familiari,
La fase preliminare del processo si è conclusa con successo, ora ha inizio un'altra fase che deve svolgersi esclusivamente dentro le aule di Giustizia.
Oggi la maniera più giusta di manifestare il nostro sostegno a questi magistrati e la nostra sete di Verità e di Giustizia e quello di partecipare con la sola nostra presenza, in silenzio e senza simboli di alcun tipo, allo svolgimento del processo.
Le aule di Giustizia sono un luogo sacro e come tali vanno rispettate. Non confondiamoci in alcun modo con chi, in un altro palazzo di Giustizia, a Milano, ha osato profanare quelle aule.

Salvatore Borsellino
 

venerdì 24 maggio 2013

COME VOTARE Movimento 5 stelle


COME VOTARE Movimento 5 stelle

Per votare Movimento 5 stelle devi
  • tracciare un segno sul contrassegno del Movimento 5 stelle e un segno sul rettangolocon scritto all'interno "COSTA PAOLO"; il voto così espresso si attribuisce sia al candidato sindaco Costa Paolo che alla lista comunale del Movimento 5 stelle;
  • NOTA anche tracciando un segno soltanto sul contrassegno del Movimento 5 stelle formalmente si ottiene lo stesso risultato.

Come esprimere una o due preferenze (di sesso diverso) per la lista comunale 5 stelle
L’elettore può manifestare inoltre fino a due voti di preferenza (non di più) per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendo, nelle apposite righe stampate vicino al contrassegno Movimento 5 Stelle, i nominativi (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome) dei candidati preferiti appartenenti alla lista prescelta, avendo però presente che, nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Vedi fac simile del voto.

Per la scelta dei candidati alla carica di consigliere comunale puoi consultare nel file "listafoto" l'elenco con le foto.

QUI puoi leggere e scaricare il Programma Amministrativo, di cui qui la sintesi

PASSA PAROLA 
 Inoltra il link a questo messaggio a tutti i tuoi contatti 

Sii il Cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo

mercoledì 22 maggio 2013

venerdì 17 maggio 2013

Il Governo Letta fa lo struzzo


Ma quale trionfalismo?
Su IMU e CIG il governo fa come gli struzzi!

(fonte Montecitorio Cinque Stelle)

“Il premier Enrico Letta aveva detto che non sarebbe stato il decreto dei miracoli, ma non pensavamo certo che si sarebbe trasformato nel decreto degli struzzi”. Lo dicono i deputati del Movimento 5 Stelle dopo che stamane il Cdm ha licenziato il provvedimento d’urgenza che sospende la rata di giugno dell’Imu prima casa e rifinanzia la Cassa integrazione in deroga. 
“Su questioni di importanza vitale per famiglie, lavoratori e imprese - aggiunge il Gruppo M5S a Montecitorio - il governo fa come i grandi uccelli che non volano: infila la testa sotto la sabbia e rinvia la soluzione a data da destinarsi”.
Gli eletti del MoVimento a Montecitorio entrano poi nel merito: “C’è la momentanea boccata d’ossigeno per l’alloggio principale, ma è saltata la sospensione Imu per le imprese. Il governo chiede i soldi pure alle Pmi e poi promette una deducibilità della tassa immobiliare su Ires e Irpef che darà, forse, un beneficio soltanto l’anno prossimo. Artigiani e aziende, dunque, si preparino ad andare incontro alla mazzata di giugno, con rincari rispetto all’Imu 2012 che potrebbero anche superare il 50%”.
“Inoltre restano fuori dal decreto gli immobili affittati a canone concordato – osservano i deputati M5S – Il governo non ha ritenuto necessario ripristinare alcun beneficio fiscale per questa tipologia di locazione che contribuisce ad alleviare l’emergenza casa soprattutto nelle grandi città”. In più, “se un esecutivo già oggi litigioso su tutto non dovesse trovare la quadra della riforma complessiva della tassazione sulla casa entro il 31 agosto, i contribuenti dovranno comunque versare il 16 settembre quello che non hanno pagato a giugno. E così al danno si aggiungerebbe la beffa”
“Ancora peggio la parte del provvedimento che riguarda la Cassa integrazione in deroga - proseguono i deputati a Cinque Stelle - Il miliardo trovato per rifinanziarla basta a stento per tamponare il problema. E il governo ha pensato bene di togliere i soldi dal Fondo sociale per l’occupazione e la formazione e dal Fondo per la decontribuzione del salario di secondo livello”. “Mentre noi ragioniamo di riduzioni Irap, Iva per cassa e cuneo fiscale - chiude il Gruppo M5S alla Camera - il governo decide di non risparmiare una nuova stangata alle piccole e medie imprese”.

mercoledì 15 maggio 2013

lunedì 6 maggio 2013

lunedì 29 aprile 2013

sabato 27 aprile 2013

domenica 21 aprile 2013

giovedì 18 aprile 2013

sabato 6 aprile 2013

Il MoVimento 5 Stelle e la coerenza degli Italiani




Opinione di un “grillino” della prima ora.

L'evolversi della situazione politica nazionale sta mettendo a dura prova la tenuta dei gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle. I nostri ragazzi sono stati proiettati in una mischia che puzza del rancido dei partiti e del vomito dei media, entrambi legati ad un modo di concepire la politica come strumento di annichilimento della volontà dei cittadini e di interdizione della loro capacità e possibilità di informarsi e quindi di poter decidere in piena coscienza e responsabilità del proprio futuro. Un futuro condizionato dall'avidità e dalla spregiudicatezza di chi, anche lontano da noi, da anni manipola i mercati finanziari, in particolare quelli europei e tramite questi interferisce con le politiche nazionali dei singoli paesi e che da tempo tiene sotto pressione anche il nostro, in attesa di sferrare l’attacco finale, complici e conniventi la nostra classe politica ed ampie fasce della società civile che grazie a questa si ingozzano a danno del paese, senza distinzione di partito o di  classe sociale, e sperano di continuare a farlo in futuro.

Sulle spalle dei nostri ragazzi abbiamo riversato un peso enorme. Quello di cambiare un sistema marcio ormai dalle fondamenta. Abbiamo mandato in prima linea in Parlamento cittadini normali, come ciascuno di noi, non professionisti della politica, con un duro compito: quello di mandare via la casta dalle istituzioni e restituire la sovranità ai cittadini. Alla prima scaramuccia, però, gli stanno sparando tutti addosso, come se il loro compito fosse stato di sbaragliare il più agguerrito e scorretto dei nemici nei primi 20 giorni! E per giunta qualcuno gli chiede di farlo mettendosi d’accordo col nemico! Ma non basta! Un paese intero o quasi, che si dimostra assolutamente malato di voyeurismo, pressapochismo e paraculismo, si è scatenato alle loro calcagna, andando a vedere come si vestono, cosa mangiano, dove vanno a fare la pipì! Addossando loro ogni responsabilità di tutto quanto è accaduto, sta accadendo o potrà accadere nel paese, di menticando che i veri responsabili sono coloro che puntano il dito, le stesse persone che il paese ha votato ciecamente per anni e sopportato fino a ieri e dei quali dice di non poterne più. Sono quelli che a chiacchiere vogliono il cambiamento, ma che in realtà sono lì da decenni a mangiare sulle spalle degli Italiani. Sono quelli che accusano i nostri parlamentari di immobilismo e di inattività solo perché loro hanno già pronti centinaia di provvedimenti, quelli  che le segreterie dei partiti mettono a loro disposizione già preconfezionati, che sono magari sempre gli stessi,  riproposti da anni tanto per far vedere che stanno lì a fare qualcosa oppure completamente inutili o futili. Mentre invece i nostri parlamentari devono imparare a districarsi tra leggi, regolamenti, usi ed abusi della vecchia politica ormai consolidati anche nel tessuto sociale ed umano che circonda il nostro Parlamento.

Perché non si nominano le Commissioni parlamentari? Perché non si restituisce il potere legislativo al Parlamento? Perché Bersani non ha sommato ai suoi 8 punti, miserevoli prese in giro, i 20 del M5S e con 28 punti dare inizio veramente al cambiamento? Perché non danno al M5S il Copasir e la commissione Rai come è stato chiesto? Perché PD e PDL non si assumono loro la “responsabilità” di continuare a viso aperto l’inciucio che dura dal 1994 spartendosi col bilancino ministeri, presidenze, dirigenze e incarichi amministrativi (sono in scadenza decine di consigli di amministrazione nei quali i partiti hanno i loro interessi, a chi andranno?). 

Forse perché a Bruxelles non hanno ancora deciso cosa farsene di Berlusconi? Forse perché non lo possono mandare in galera per il rischio che vengano a galla situazioni nelle quali anche molti del centrosinistra sono talmente compromessi che ci finirebbero pure loro? Forse perché stanno aspettando cosa succede quando esploderà la bomba MPS, vergogna nazionale della quale nessuna più parla? O molto più semplicemente perché da qualche parte nel mondo c’è qualcuno il cui unico scopo è mettere a tal punto in ginocchio il paese da costringerlo a chiedere soccorso al Fondo Salva Stati e papparsi quello che resta della nostra economia?

Cos’è il Fondo Salva Stati e come funziona ve lo hanno mai spiegato i vostri partiti? Ve lo hanno detto che grazie al Fiscal Compact ed allo sforamento dei parametri imposti sul debito pubblico saremo costretti a ricorrervi avendo come unica alterantiva la riduzxione delle spese sociali e l'aumento delle tasse? Vi siete chiesti perché questi provvedimenti capestro per la nostra economia sono stati presi al culmine (per il momento) della recessione più grave degli ultimi 100 anni? Sapete chi li ha votati entrambi? Perché dopo le “dimissioni” del governo Monti  - episodio anomalo dal punto di vista costituzionale perché Monti non è mai stato “sfiduciato” dal Parlamento - non si è data parola alle Camere per verificare una eventuale diversa maggioranza che portasse alla scadenza naturale della legislatura? A cosa serve attendere i “consigli” dei "saggi" nominati da Napolitano e Draghi? Perché con le urgenze di cui tutti urlano dobbiamo aspettare il nuovo Presidente della Repubblica per avere un Governo? Perché Napolitano, Monti, Berlusconi e Bersani non hanno pensato a tutto questo prima di andare ad elezioni anticipate facendole ricadere in pieno semestre bianco del Presidente della Repubblica, con conseguente impossibilità a ritornare immediatamente alle urne?
Quando avrete dato una risposta a tutte queste domande, forse sarete in diritto di  chiedere al M5S perché non si allea con questo o con quello e perché invece si ostina ad andare avanti per una strada chiaramente ed a gran voce indicata dal MoVimento e da Grillo poche settimane fa in ben 77 piazze lungo l’Italia ed ampiamente accettata ed osannata dalle migliaia di cittadini che l’hanno ascoltata e per la quale hanno dato il voto al M5S.

Perché questa memoria così corta?

Intanto aspettiamoci nelle prossime settimane duri attacchi dall’Europa della finanza a quel che resta della nostra sovranità e del nostro paese.
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La verità è che gli Italiani non sanno nulla dei veri motivi per i quali stiamo alla canna del gas, di chi ci ha messi lì e di chi ha in mano il rubinetto e di come la situazione rischi di degenerare da un momento all’altro. Se ad esempio la Russia dovesse reagire in malo modo ai diktat della Troika europea sulle banche cipriote che ha coinvolto i capitali russi depositati in quello che, connivente la BCE, è un vero paradiso fiscale inserito nel sistema monetario dell’Euro, e non è il solo,  la frittata sarebbe fatta! Ma anche un movimento  di cittadini che comincia a scombinare i piani della troika, svelandoli e mostrandoli ai cittadini ignari, potrebbe avere un effetto dirompente a livello europeo per questi signori! Ecco la guerra forsennata e paranoica a mettere in cattiva luce il M5S,  ad additarlo come il nemico pubblico numero uno, fascista, nazista, comunista, antidemocratico, oltranzista, a metterlo in ridicolo soprattutto agli occhi di chi gli ha dato il “voto per protesta”!

Già, il voto di protesta. Il nostro è un paese in cui il voto o è clientelare o è di protesta, è utile o è inutile. Un voto consapevole neanche a parlarne! 

Qualcosa però è già cambiato in questo paese, e fa tremare tutti! In Parlamento c’è oggi, per la prima volta nella storia di questo paese, una forza politica che veramente sta dalla parte dei cittadini in grado di capovolgere i rapporti di forza tra cittadini ed istituzioni. A tutto questo credo che i nostri ragazzi erano preparati. Qualcuno forse tentenna, mostra segni di incertezza. Vorrei vedere tanti altri al loro posto, avrebbero già ceduto a mille tentazioni in nome della proprio coscienza e dei richiami alla responsabilità. Ma il compito di questi ragazzi non è di fare da zerbino al PD o peggio ai Monti ed ai Draghi né di conservarsi la poltrona, ma di aprire il Parlamento ai cittadini. E’ per questo che hanno tutti contro. Invece di criticare e mendicare il prolungamento dell’accanimento terapeutico nei confronti del nostro paese  attiviamoci tutti noi per chiedere una corretta informazione, torniamo in piazza, andiamo sotto il Palazzo e reclamiamo il vero cambiamento. Cerchiamo di capire chi sono i veri responsabili del fallimento del nostro paese. Sputtaniamoli e costringiamoli a togliersi dalle scatole! Stringiamoci intorno ai nostri "dipendenti" facendo sentire la nostra partecipazione e la nostra solidarietà e se proprio c’è qualcuno che ritiene di aver sbagliato a votare M5S, perché non aveva capito o perché dà ragione a Bersani, a Berlusconi o a Renzi, beh, il problema è suo, mica del M5S!

Giovanni Nocella