Il Comune di Formia ha comunicato l'estensione della raccolta differenziata a Penitro e S. Croce, poi toccherà a Gianola e saremo al completo. C'è da chiedersi allora come mai, nonostante la differenziata venga estesa più o meno all'intero territorio comunale almeno stando ai dati del 2012, la raccolta differenziata si fermi al 35%? Non credo che la popolazione di Penitro, S. Croce e Gianola possa rappresentare il 75% degli abitanti di Formia. C'è qualcosa che non quadra! C'è poi da ricordare che comunque la gestione dei rifiuti comunale si innesta nel problema regionale, che è ancora indissolubilmente e per volontà di tutte le parti politiche (eccetto M5S) legata a megadiscariche indifferenziate e inceneritori. Adesso addirittura l'incenerimento dei rifiuti è stato esteso ai cementifici, che sicuramente hanno un target di sicurezza addirittura inferiore agli inceneritori!
Personalmente a me non frega granché se la gestione sia pubblica o privata, mi interessa che il controllo sia pubblico, e per pubblico intendo in mano ai cittadini e non, direttamente o indirettamente, ai controllati!
Anche perchè allo stato attuale i profitti sono privati, mentre l'aggressione alla salute ed all'ambiente è pubblica!
Come al solito la città di fronte a tutto quello che sta emergendo DORME!
Rifiuti tossici interrati, inquinamento da centrali nucleari, OGM e sostanze cancerogene negli alimenti sia destinati agli uomini che agli animali da allevamento, acqua del rubinetto imbevibile (quando c'è), mare pieno di cacca e di chissà che altro, rifiuti solidi indifferenziati e pericolosi sparsi per l'intero territorio comunale, cementificazione del territorio con conseguente sottrazione di verde al ciclo naturale della vita, agricoltura ridotta al lumicino, traffico auto privato a gò-gò e sosta selvaggia in ognidove..... non si riesce a capire che la battaglia per l'ambiente e per la qualità della vita, proprio perchè sommata ai problemi economici che influiscono su lavoro, sanità e servizi sociali, rappresenta il fulcro di qualsiasi azione sul territorio.
Come M5S dobbiamo certamente prendere iniziative su questo o quel singolo problema, come stiamo facendo nel tentativo di coinvolgere la cittadinanza, ma dobbiamo sforzarci di inquadrare il tutto in una visione più ampia che metta in discussione il sistema economico-sociale-produttivo che è causa e fonte della degenerazione in atto e trovi delle alternative e di darne giusta e corretta informazione ai cittadini.

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