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sabato 3 maggio 2008

PUNTO E A CAPO

Amici, Cittadini

Nel tirare le somme della passata campagna elettorale vogliamo innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno manifestato il loro appoggio e la loro simpatia nei nostri confronti sia nel partecipare alla composizione della lista sia nel sostenerla con il loro voto.

L’obiettivo principale per cui avevamo deciso di prendere parte a questa tornata elettorale è stato centrato: siamo infatti molto soddisfatti dell’eco e della risonanza che l’intera vicenda elettorale ha creato intorno a noi ed alla nostra iniziativa: tutti sanno ormai che a Formia esiste un Gruppo di Amici che richiamandosi agli appelli lanciati da Beppe Grillo, intendono adoperarsi concretamente per modificare il modo di governare la Città ed il Paese restituendo la sovranità al popolo nel rispetto della nostra Costituzione.

L’esito elettorale in termini di voti avrebbe potuto essere ben più significativo, se non avessimo dovuto affrontare tre fattori che avevamo messo in preventivo, ma di cui, ingenuamente, ne avevamo sottovalutato la portata: l’ostruzionismo interno, da parte di qualcuno che non sappiamo se in buona o cattiva fede di fatto ha causato più danni che altro, prima, durante e dopo la campagna elettorale; il voto clientelare, per cui molti di coloro che ci hanno manifestato appoggio e simpatia hanno dovuto tuttavia rispettare alcune regole non scritte del nostro sistema elettorale; ed il trasformismo, paventato e da noi messo al bando, ma che non ha potuto fare a meno di rivelarsi almeno nella fase finale di questa campagna.

Tre fattori che i nostri detrattori hanno usato e tentano di usare per cercare di offuscare la nostra immagine.

Era un’esperienza che dovevamo fare. Ora siamo più forti.

Gli Amici di Beppe Grillo di questa Associazione, zoccolo duro del movimento dopo una naturale e sana selezione naturale, gettata via la zavorra, intendono dunque riprendere la loro azione e proseguire con fermezza e determinazione nel perseguimento dei loro obiettivi :

  • Restituire ai cittadini il diritto di decidere su tutti gli atti di governo attraverso la proposta di riforme istituzionali che modifichino lo Statuto del Comune in linea con le proposte a livello nazionale del Movimento delle Liste Civiche per un Nuovo Rinascimento ispirate all’azione di Beppe Grillo;
  • Influenzare e condizionare l’amministrazione in carica mediante la creazione ed il coordinamento di assemblee e comitati di cittadini quali prima espressione di democrazia diretta e partecipativa;
  • Svelare e denunciare inciuci ed intrallazzi nella gestione della res publica grazie alla redazione di una “Mappa del Potere” a livello locale;
  • Difendere e tutelare i diritti dei cittadini e dell’ambiente attivando tutti i mezzi e strumenti legali e democratici.

Anticipiamo, inoltre, che sarà aperta a breve una sede operativa nel centro di Formia, vera e propria officina di iniziative di democrazia diretta e partecipativa ed invitiamo amici e simpatizzanti a partecipare da subito ed in maniera attiva e fattiva a tali iniziative per strappare il nostro destino dalle mani di una classe dirigente che non è degna di rappresentarci né di governarci.

Il nostro vero impegno comincia ora!


Associazione Cittadini del Golfo di Gaeta.

venerdì 25 aprile 2008

Purtroppo la lettera era autentica: è lui il falso barak obama!!!




Campagna elettorale - Citando Leonardo Sciascia


“Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… ”

La replica di Adriano Albano?

Postiamo qui la e-mail inviata ai soci dell'Associazione Cittadini del Golfo dallo pseudonimo "barak obama" (indirizzo e-mail: obama.premier@.........). La inseriamo in quanto in questo blog come sul nostro Meetup il diritto di replica e di opinione è riconosciuto a tutti, ma non sappiamo se è autentica o lo scherzo di un buontempone.

"COMUNICATO STAMPA - CANDIDATO SINDACO ADRIANO ALBANO
Al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi, darò il mio sostegno al candidato sindaco del centrodestra, Michele Forte.
Non c'è mai stata una telefonata da parte di Bartolomeo all'indomani del primo turno elettorale. Solo Michele Forte ha preso contatto con me, pur sapendo il senatore che io faccio parte di quel gruppo di forze politiche definite «piccole» e che hanno intenzione di cambiare il modo di fare politica. Ho risposto positivamente all'invito del senatore con il quale difatti sono andato a trattare non per chiedere poltrone ma per avere un confronto sul programma e sulle cose da fare per la città.
Essendoci stata un'apertura da parte del senatore su problematiche, come ad esempio quella sul difensore civico, non avendo noi un forte potere contrattuale (pochissimi voti dei candidati consiglieri), e solo sulla scorta dei voti (323) dati alla mia persona - come candidato sindaco - mi sembra doveroso appoggiare la candidatura di Michele Forte il quale avrà una vittoria certa. Mi sembra assurdo pensare che i miei 323 voti possano interessare a qualcuno e che possano influenzare l?andamento elettorale; tuttavia l'apertura del senatore al nostro programma porta una notevole soddisfazione.
La politica non può solo distruggere, come vorrebbero alcuni della mia lista, ma deve anche preoccuparsi di costruire. Bisogna perciò smarcarsi anche dalla figura di Beppe Grillo: se ciò dovesse comportare anche un'uscita da questo gruppo, io ne sono ben lieto. Ci sono delle persone nella mia lista che hanno mostrato di avere eccessivo protagonismo e tuttavia una mancanza di coraggio nel momento in cui andava scelta la persona da candidare a sindaco. Anche la "scelta" di una mia pausa di riflessione è stata concordata preventivamente "a tavolino", avendone avuto solo una mera comunicazione da parte dei miei (evidentemente ormai "Gli Amici di Beppe Grillo" si erano fatti conoscere grazie alla mia persona ed alla mia faccia). Continuerò a lavorare con quelli come me che intendono la politica come una necessità di dare risposte concrete ai cittadini: daremo quindi il nostro sostegno alle persone che ci consentiranno di realizzare quei cambiamenti che sono necessari in una città come Formia. Per questi motivi io invito gli elettori che hanno dato fiducia a me ed alla lista civica che capeggiavo, di dare il proprio voto a Michele Forte sindaco di Formia per iniziare ad ottenere quei risultati che sono nel nostro programma."


Non esprimiamo giudizi o commenti, lasciamo al lettore ogni considerazione. Possiamo solo confermare a nome dell'Associazione che si tratta di dichiarazioni che se autentiche sono esclusivamente personali e che nulla hanno a che fare con lo spirito e l'impostazione di questo Gruppo di Amici.


mercoledì 23 aprile 2008

Ribadiamo: non appoggiamo alcuna candidatura!



Vi riportiamo di seguito il comunicato stampa emesso questa mattina da questa associazione ed inviato a tutti i media. Si fa presente che esso ribadisce e conferma quanto già comunicato a tutte le testate in data 18 aprile u. s.

Comunicato stampa


In merito alle dichiarazioni attribuite ad Adriano Albano circa un suo appoggio personale al candidato sindaco sig. Michele Forte apparse recentemente su alcuni media locali, l’Associazione Cittadini del Golfo promotrice della Lista Civica “Cittadini di Formia” Amici di Beppe Grillo si dissocia formalmente e categoricamente da tali dichiarazioni che devono intendersi espresse a puro titolo personale dal sig. Albano ed in netto contrasto con la linea politica adottata da questa Lista Civica e ribadita non più tardi di qualche giorno fa, come da comunicato stampa inviato a tutte le testate giornalistiche in data 18 aprile 2008 e pubblicato sul nostro sito.

Come già più volte affermato da questa Associazione e ribadito dallo stesso Albano durante tutta la campagna elettorale la nostra Lista Civica in quanto aderente all’iniziativa lanciata da Beppe Grillo delle Liste Civiche per un Nuovo Rinascimento avrebbe potuto apparentarsi soltanto con altre liste che fossero state riconosciute e certificate dallo stesso Beppe Grillo in quanto rispondenti ai requisiti politici ed etici richiesti ed avessero fatti propri gli obiettivi istituzionali della nostra Lista.
Nessuna raggruppamento politico era ed è idoneo a tale apparentamento.

Siamo profondamente meravigliati che il sig. Albano abbia preso un orientamento contrario a tale impostazione e soprattutto in contraddizione con le sue personali convinzioni da lui dichiarate in sede di candidatura.

Ribadiamo quindi la nostra più assoluta equidistanza e contrapposizione rispetto agli schieramenti in lizza per il ballottaggio e manifestiamo tutta la nostra indignazione per i tentativi in atto di influenzare e disorientare il nostro se pur piccolo elettorato.

Se ieri lasciavamo liberi i nostri amici di votare secondo coscienza, oggi li invitiamo ad andare fino in fondo prendendo anche essi definitivamente le distanze da una classe politica che non è degna di governarli.

Formia, 23 aprile 2008 L’Ufficio stampa


mercoledì 16 aprile 2008

Risultati Elezioni Comunali

Amici,
in un primo commento a caldo sui risultati di queste comunali 2008 dobbiamo innanzitutto ringraziare tutti i Cittadini formiani che hanno votato la nostra lista ed il nostro candidato a sindaco. E' un risultato che premia i nostri sforzi e collegato a quello delle altre Liste Civiche sancisce la nascita del nostro movimento sul piano politico in senso stretto. Da oggi comincia il vero lavoro sul campo, quello che forse avrebbe dovuto precedere questa tornata elettorale e che ci avrebbe consentito di ottenere risultati più importanti.
Tuttavia, possiamo essere soddisfatti soprattutto se si tiene conto dei tempi ristretti in cui abbiamo operato e dei mezzi a disposizione. L'Associazione è nata il 12 gennaio con la previsione che le elezioni si sarebbero tenute a maggio se non addirittura a giugno. Per cui in scarsi tre mesi mettere insieme un gruppo di persone che prima non si conoscevano, organizzare tavoli di propaganda, adesioni alla lista, firme e tutto quanto è stato poi fatto in campagna elettorale, contando tra l'altro sulla collaborazione effettiva di poche persone, e raccogliere un risultato elettorale superiore a diverse formazioni politiche che sono attive e consolidate da anni sul territorio è indubbiamnmte un risultato lusinghiero.
Ora non c'è altro che prendere fiato, rimboccarsi le maniche e mettere in cantiere tutte quelle iniziative che risulteranno necessarie per aggregare intorno a noi tanti cittadini e cominciare a lavorare alla diffusione ed alla applicazione dei principi della democrazia partecipativa, soprattutto in considerazione dei risultati delle elezioni politiche nazionali.
In programma ci sono già il V2 Day per il 25 aprile, la raccolta di informazioni e dati per la eventuale "class action" contro Acqualatina e stiamo già avviando lo studio delle procedure amministrative relative alle azioni di iniziativa popolare (referendum, petizioni, leggi di iniziativa popolare) che intendiamo attivare a livello comunale per raggiungere gli obiettivi istituzionali prefissati, tra cui l'elezione diretta del difensore civico, il bilancio partecipato e il referendum legislativo.
Vi riportiamo di seguito i risultati più o meno definitivi all ore 9.00 di questa mattina.

Cittadini di Formia
Voti %



Candidato Sindaco ADRIANO ALBANO 323 1,24



Lista Cittadini di Formia 205 0,82



NOCELLA GIOVANNI 24 17,27
CALOROSO TOMMASINA 13 9,35
CANNAVALE EMILIANO 4 2,88
CAPPUCCIA MATTIA 26 18,71
CICCAGLIONE ALESSANDRO 0 0,00
CIARDIELLO ANTONIO 0 0,00
DI NITTO ADRIANO 1 0,72
FLORIS LUCA 0 0,00
FORTE ELENA 3 2,16
GIONTA ANDREA 1 0,72
INGROSSO MARCO 1 0,72
IODICE PASQUALE 0 0,00
MACAIONE GIOVANNI 6 4,32
PAGANO ADRIANO 7 5,04
SARNO ROSARIA 2 1,44
SCIMONETTI SALVATORE 13 9,35
VARRIALE ASTRID 6 4,32
VASTA FRANCESCO 12 8,63
VENDITTI ANNA 0 0,00
VERSAGGI PANNO DOMENICO 20 14,39
Totale preferenze 139

venerdì 11 aprile 2008

Dai un significato al tuo voto





Lettera aperta ai Cittadini di Formia

Amici, Cittadini,

in queste settimane abbiamo provato a confrontarci con le altre liste sul programma amministrativo, ma a cosa serve discutere ed accapigliarsi sulle rotonde, sulle pedemontane, sui posti barca se le regole del gioco permettono ai soliti musicanti di suonare sempre la stessa musica.

Il nostro Paese è allo sbando e Formia con esso. Nonostante la crisi economica mondiale che ci attanaglia ed una legge elettorale antidemocratica ed illegittima l’attuale classe politica non ha esitato a mettere in crisi il governo chiamandoci a celebrare la loro onnipotenza ed arroganza.

Una croce sulla scheda e via. Ci prendono per stupidi. Come fanno da anni. Poi, loro torneranno a badare agli interessi propri e di chi gli ha pagato la campagna elettorale e noi al nostro quotidiano: la benzina e le bollette che aumentano, il pane e la pasta alle stelle, lo smog, il mare inquinato, le tasse e i balzelli vari, gli autovelox, gli ingorghi nel traffico, la monnezza…..

Basta! Cittadini, cambiare si può. Cambiare, si deve.

Noi abbiamo indicato la strada: referendum legislativo attraverso il quale i Cittadini potranno partecipare direttamente alla formazione delle decisioni; difensore civico eletto dai Cittadini per un effettivo controllo della Pubblica Amministrazione; revocabilità del mandato affinché l’eletto risponda del suo operato nei confronti dei Cittadini suoi elettori.

Sono riforme che in base alla vigente normativa sono realizzabili in breve tempo nei Comuni e che consentiranno ai Cittadini di riappropriarsi della cosa pubblica, impedire che gli interessi di pochi prevalgano su quelli della collettività e permettere ai galantuomini di gestire la Città. Solo allora si potrà parlare di programmi amministrativi, ma saranno i cittadini a dire cosa vogliono per Formia e non i partiti o chi gli sta dietro!

Formia ha il privilegio di essere tra i primi Comuni in Italia a poter raccogliere questo appello, oggi al Comune domani in Regione e nel Parlamento. E’ una strada lunga, ma realizzabile.

Dal 14 aprile inizieremo a promuovere incontri, assemblee, confronti con i cittadini, saremo pronti per il V2-Day, per le petizioni e le proposte referendarie, per le battaglie civili che andremo a sostenere e ad organizzare, per redigere la mappa del potere locale ed individuare connivenze e responsabilità.

Cittadini sosteneteci, votateci, partecipate. Per voi, per i vostri figli, per la vostra Città.

La vostra unica arma è il voto: non sprecatelo


Formia, 11 aprile 2008

Gli Amici di Beppe Grillo


Se non avete una preferenza personale per uno degli altri candidati a Consigliere votate come indicato nel facsimile qui a fianco. (Voto al Candidato Sindaco ed al Capolista)

Il voto è valido anche apponendo una croce solo sul riquadro del Candidato Sindaco oppure solo sul simbolo della Lista.


mercoledì 9 aprile 2008

Io non voto

Contro una legge elettorale che ci umilia e ci offende

Questa mattina nella casseta della posta ho ricevuto mezzo chilo di carta straccia: i programmi elettorali di alcuni dei candidati a sindaco - escluso il nostro - e i messaggi elettorali di Veltroni e Berlusconi. Tralasciando in questa sede tutti gli eventuali commenti da me già del resto esternati sulla opportunità e finalità di una spesa di migliaia di euro sostenuta dai candidati di questa città (chi finanzia, perchè , con quali obiettivi.....) ciò che mi ha fatto uscire ancora una volta fuori dai gangheri sono le missive dei Veltrusconi.
Innanzitutto vorrei sapere perchè Veltroni ficca il naso nella mia vita e in quella di mia moglie visto che ha mandato dei messaggi diversificati per ognuno di noi in base all'attività lavorativa svolta, mentre io invece non posso conoscere il nome e cognome, l'indirizzo, il luogo e la data di nascita e soprattutto lo stato di incensurabile dei candidati per i quali mi si chiede il voto. E a mio figlio, che è un precario disorganizzato (una volta c'erano i disoccupati organizzati) non gli dici niente? Forse non sai che dirgli sul suo futuro?
Quanto a Berlusconi vorrrei sapere con qual faccia tosta chiede all'Italia, con il pugno alzato a mo' di compagno (!), di rialzarsi, lui che l'Italia la sta mettendo in ginocchio.
Rialzarsi da dove? ... dall'inginocchiatoio per accogliere la sua benedizione? ... o per dargli il nostro obolo?
Vaff......
Questa è una farsa, io ancora non ci riesco a credere. Nella Patria del Diritto gli elettori sono costretti a mettere un X e basta? Dopo anni di studi, aggioramenti professionali, vita vissuta io e gli altri Italiani non siamo degni di poter scegliere? Perchè dobbiamo comprare a scatola chiusa?
Cosa volte fare dell'Italia? Dove ci volete portare? Come sarà il futuro dei nostri figli? Gliela darete la pensione? E il debito pubblico? e il PIL sottozero? e le banche usarie? e l'informazione accattona?.........e Bossi con i suoi fucili?
Avessimo alle spalle dei parlamenti puliti, governi illibati, onorevoli degni di questo nome, beh forse forse chiudendo un occhio potrebbe anche andare. Ma, cavolo, con questi qui proprio no! Fra poco faranno anche il partito unico così ci giochiamo 60 anni di democrazia. Allora ci tenevamo Mussolini, cacchio, e ci evitavamo una guerra civile e 6o anni di Andreotti!
Italiani, Formiani, Cittadini......ma davvero riuscite a sopportare tutto ciò? Davvero siete disposti a farvi irretire da questi quattro saltimbanchi che a volte non sanno neanche leggere o scrivere? Per cosa? Per una promessa....per un tozzo di pane....in cambio della vostra dignità?

Fate una cosa, almeno, domenica o lunedì prima di andare a votare questi signori, prendete in braccio un bambino, vostro figlio, vostro nipote o se non ce l'avete il primo che incontate per strada, guardatelo negli occhi .... e chiedetegli scusa!

Giovanni Nocella

martedì 8 aprile 2008

A proposito di comizi

Domenica scorsa il battesimo del fuoco per gli Amici di Beppe Grillo.


Sentirsi fare i complimenti da un esponente di spicco di un’altra lista per come sia andata domenica scorsa in Piazza Vittoria fa senz’altro piacere. Certo, obiettivamente, la volata ci è stata tirata dal Sindaco Bartolomeo e da Marrazzo, ma la forza nelle gambe e lo sprint ce l’abbiamo messi noi, grazie al nostro entusiasmo ed alla partecipazione dei cittadini.

D’altronde, ricomposta la questione della scorsa settimana sulla disponibilità della Piazza e qualche scaramuccia verbale subito rientrata con alcuni esponenti della Sinistra L’Arcobaleno per una verifica da noi chiesta ai Vigili delle autorizzazioni a occupare la piazza – invasa da giostre, banchetti, gazebo quando a noi era stato detto che Piazza Vittoria era riservata esclusivamente ai comizi – i rapporti con chi ci ha preceduto sul palco, sia nei tempi che nei modi, sono stati molto corretti e lineari, come del resto auspicavamo, anzi ringraziamo il Comitato elettorale del Sindaco Bartolomeo per averci concesso l’uso della loro energia elettrica.

E’ stata la nostra prima esperienza su una pubblica piazza e un po’ di incertezza ed emozione è senz’altro trapelata, soprattutto per chi fra noi è più giovane. Abbiamo infatti “lanciato” sul palco uno fra i più giovani, Adriano Pagano che si è presentato a nome suo e dell’intera lista spiegando le motivazioni di fondo della nostra candidatura. Tra noi erano presenti anche altri candidati quali Tommasina Caloroso Cannavale, Mattia Cappuccia, Lino Iodice, Rosaria Sarno, Salvatore Scimonetti, Astrid Varriale, Francesco Vasta, Anna Venditti, Domenico Versaggi Panno.

Il tempo a disposizione era poco e abbiamo preferito concentrare la serata sugli intereventi di Adriano Albano, candidato a Sindaco e del sottoscritto, capolista, salvo un intermezzo simpatico di Lino Iodice.

Temevamo che la piazza si svuotasse ed invece superato il primo momento in cui era importante attirare un po’ l’attenzione, l’uditorio c’era. Molti si sono trattenuti, qualcuno è venuto appositamente per noi, c’è scappato l’applauso, qualche battuta scherzosa del pubblico, e, ahimé, anche qualche parolina di troppo da parte mia che ha scandalizzato forse i più sensibili tra gli astanti. Ne chiedo scusa, ma è tale la passione e la foga che stiamoo mettendo in questa vicenda che spero di essere perdonato. D’altronde se non fossimo “arrabbiati” – badate, ho detto “arrabbiati”, eh! – non saremmo Amici di Beppe Grillo.

Abbiamo parlato di programmi, di motivazioni, di obiettivi, di voto politico, di ballottaggio. Al riguardo invito quanti tra avversari politici e giornalisti o pseudo tali che insistono a dire che noi non abbiamo un programma, o che siamo solo distruttivi e apolitici, a visitare il nostro sito dove potranno leggere e scaricare il nostro manifesto politico, pubblicato in data 10 febbraio 2008, il programma amministrativo e tutta l'altra documentazione che dice apertamente chi siamo e dove vogliamo arrivare. Se qualcosa non è chiara, siamo a disposizione!

La serata è proseguita, il maltempo ci ha risparmiati e siamo andati fino in fondo. Qualcuno ormai se ne era già andato, ormai era quasi ora di cena….la partita…Insomma non possiamo lamentarci delle presenze, soprattutto se confrontate con quelle degli altri comizi delle liste minori: li abbiamo sbranati! A detta di qualcuno, forse forse, c’era più gente da noi che addirittura a Castellone ad ascoltare il senatore!

Piazza Vittoria ci abbraccia con la sua luce soffusa - a proposito finalmente sono stati riparati i lampioni antistanti il Municipio, ci voleva la visita di Marrazzo, era dai mondiali che aspettavano un intervento di restauro: presidente, torni a trovarci più spesso! – e ce ne andiamo a casa, un po’ stanchi ma soddisfatti.

Giovanni Nocella


giovedì 3 aprile 2008

La battaglia dei comizi

Ci hanno provato ma non ce l’hanno fatta.

Domenica 6 aprile il nostro comizio si terrà nonostante si sia tentato di mischiare le carte.

Questi i fatti.

Il 27 marzo su indicazioni ricevute in Comune abbiamo presentato formale richiesta, debitamente protocollata, al Comando dei Vigili Urbani, per disporre di alcune piazze durante la campagna.

Ai fini dell’assegnazione , secondo le indicazioni ricevute, sarebbe valsa la data di protocollo e comunque una piazza già prenotata da una lista non poteva essere assegnata ad un’altra. Queste le regole indicateci. Non potendo chiedere Piazza Vittoria per domenica 30 marzo, in quanto già prenotata dal Sindaco Bartolomeo, ci eravamo prenotati per domenica 6 aprile.

Tutto a posto, timbri, firme, arrivederci e grazie.

Ma accade l’imprevisto. Il sig. Marrazzo decide di dare una mano al buon Bartolomeo dando la sua disponibilità per domenica 6 aprile alle ore 19.00.
Apriti cielo.
Vittoria è occupata, Parco dei Giardini non ce l’abbiamo, che facciamo lo mandiamo a parlare in vicolo Cieco oppure in Vicolo Stretto? Riprendiamoci Parco della Vittoria!

Eh si, signori, forse credevano di giocare al Monopoli, ma hanno fatto i conti senza gli Amici di Beppe Grillo.
Da premettere tra l’altro che ieri sera alle 19.30 c’è stato un tentativo bonario da parte di alcuni rappresentanti del comitato elettorale del Sindaco uscente affinché rinunciassimo al nostro comizio per agevolare il loro. Avendo ricevuto picche, evidentemente la macchina elettorale del PD si è messa in moto ed ecco questa mattina la convocazione in Comune nella Sala Sicurezza alle ore 13.00 per un incontro ufficiale con le liste per la suddivisione delle piazze.
Abbiamo subito sentito puzza di bruciato! Questa riunione si sarebbe dovuto farla sbito dopo la definizione delle liste ammesse alla competizione elettorale e non a dieci giorni dalla fine della campagna elettorale.
Tutte le prenotazioni già fatte presso l’ufficio del Cap. Ciccolella, sono state rimesse in gioco: le regole sono cambiate. Questo dopo che il caro Bartolomeo si era fatto già il suo bravo comizio a Piazza Vittoria.
E no, cari signori, anche il Monopoli ha le sue regole. Quel che è detto è detto, quel che fatto è fatto, non resta che mercanteggiare. Ed ciò che purtroppo siamo stati costretti a fare per circa 2 ore. Tira di qua, tira di là, questo è giusto, quest’altro non è corretto, ma io, ma voi……
Ad un certo punto, noi della lista Grillo abbiamo anche abbandonato la Sala, un pò incavolati e un po’ schifati, forse perché nuovi a queste usanze, e riservandoci eventuali azioni legali. Poi ci abbiamo ripensato, in fin dei conti, ci siamo detti, prendiamola come un gioco. E poi, nel nostro piccolo possiamo anche concederci di essere generosi.
Conclusione: abbiamo concesso al PD un’ora e mezza del nostro comizio, fino alle 19.30 poi tocca a noi.

Signori, domenica 6 Aprile in Piazza Vittoria dopo Marrazzo, ci sarà la lista Grillo!! Ci sarà da divertirsi!

Psssst..... un’ultima cosa...... sig. Marrazzo, sig. Bartolomeo …. almeno un piccolo “grazie” durante il vostro comizio ce lo dite?

lunedì 31 marzo 2008

Mandiamoli a lavorare


PERCHE' VOTARLI ANCORA?

Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa Euro 1.135,00 al mese.

Inoltre la mozione é stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

Questi i dati:

STIPENDIO: Euro 19.150,00 AL MESE;
STIPENDIO BASE: circa Euro 9.980,00 al mese;
PORTABORSE: circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare);
RIMBORSO SPESE AFFITTO: circa Euro 2.900,00 al mese;
INDENNITA' DI CARICA: (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00);
TUTTI ESENTI DA TASSE

Ancora:

TELEFONO CELLULARE: gratis;
TESSERA DEL CINEMA: gratis;
TESSERA TEATRO: gratis;
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA: gratis;
FRANCOBOLLI: gratis;
VIAGGI AEREO NAZIONALI: gratis;
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE: gratis;
PISCINE E PALESTRE: gratis;
FS: gratis;
AEREO DI STATO: gratis;
AMBASCIATE: gratis;
CLINICHE: gratis;
ASSICURAZIONE INFORTUNI: gratis;
ASSICURAZIONE MORTE: gratis;
AUTO BLU CON AUTISTA: gratis;
RISTORANTE: gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

INOLTRE: Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per ora!!!);

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio);

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.

La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......

domenica 23 marzo 2008

Comunicato politico n. 1



ELEZIONI AMMINISTRATIVE 13 – 14 APRILE 2008

Comunicato politico n. 1

Cittadini, la bagarre elettorale è iniziata.

Siete tutti testimoni della solita indegna pantomima che ha preceduto la presentazione delle liste. Sono stati creati ben quattordici raggruppamenti che faranno finta di accapigliarsi per poi finire, come già tutti sanno, per sostenere due soli candidati, sempre gli stessi da anni. Sono stati scomodati circa 400 candidati: ne bastavano 60!

Che vinca l’uno o l’altro non farà alcuna differenza. Sono comunque espressione di una logica di potere il cui scopo prevalente è mettere le mani sull’enorme giro di affari che si intreccia intorno all’amministrazione della cosa pubblica.

Essi sono fotocopia della realtà politica nazionale rappresentata da partiti che da organismi di formazione della volontà popolare si sono ormai trasformati in una corporazione fine a sé stessa che non vuole perdere nessuno dei suoi privilegi.

L’unica possibilità è isolarla, svuotarla di significato, prendendo il controllo delle realtà locali a cominciare dal nostro Comune. Un passo alla volta. Sostituendo i partiti con i movimenti e le liste civiche a sovranità popolare.

E la lista civica Cittadini di Formia è espressione della sovranità popolare.

I nostri candidati si sono spontaneamente avvicinati alla candidatura. Pur essendo nati da pochi mesi abbiamo avuto la forza ed il coraggio di scendere in piazza e raccogliere in un giorno e mezzo tra le gente oltre 230 firme di concittadini. Il nostro blog riceve decine di nuovi visitatori al giorno.

Siamo l’unica alternativa, l’unica vera speranza, l’unica luce nel tunnel della partitocrazia.

E’ forse l’ultima possibilità per riappropriarci dei nostri diritti naturali. Del territorio, dell’acqua, dell’aria, della luce, della salute, dei trasporti, dell’ambiente. Tutta roba nostra di cui siamo stati espropriati dai partiti. Dobbiamo ripartire dai Comuni. Questi partiti sono anacronistici. Violano gli articoli 1 e 49 della Costituzione. Sono finiti, lontani dai cittadini con le loro leggi elettorali, i condoni, i conflitti di interesse, gli indulti, gli inciuci, gli intrallazzi. Sono un mondo a parte.

Cittadini, non permettete più che una sola decisione venga presa senza consultarvi. E su questo punto occorre essere chiari, duri, intransigenti, con sindaci, assessori e consiglieri.

Sono i nostri dipendenti. Chi viola le regole, fuori a calci nel sedere.

Vogliamo un Comune a 5 stelle.

Seguite i prossimi comunicati politici. Visitate il nostro sito. Visitate www.beppegrillo.it

Informatevi. Alzate la testa.

Formia, 23 Marzo 2008

L’Ufficio Stampa



Lettera aperta a Luana Squilloni


Lettera aperta a Luana Squilloni ed a quanti non hanno colto l'importanza dell'unica novità di queste amministrative.

Qualcuno ha detto che non ci si improvvisa 'politici' in due mesi. Bene, noi non siamo politici. Questo per noi è un vanto, è un vanto non essere collusi con chi ha rovinato la 'Perla del Tirreno'. Quella che avrebbe potuto essere la città turistica per eccellenza data la posizione geografica e la bellezza del territorio è diventata un'accozzaglia di case e palazzi, peraltro mal costruiti, dovuti alla speculazione selvaggia permessa dai cosiddetti politici che qualcuno tanto ammira.
Per quanto riguarda il programma amministrativo certo che l'abbiamo presentato, e ci mancherebbe che proprio noi non avessimo le idee chiare.

I punti più importanti sono:
Modifica dello statuto comunale nel seguente senso:
-- Instaurazione dei referendum propositivi ed abrogativi;
-- Elezione diretta del difensore civico;
-- Non più di due mandati elettorali anche non consecutivi;
-- Possibilità di revoca del mandato al consigliere sfiduciato dalla base.
Queste norme sono proposte per mettere il Cittadino al centro delle decisioni e togliere potere ai politicanti.

Altri punti nodali:
-- Viabilità: via le rotonde. Snellire il traffico con sottopassi e cavalcavia;
-- Costruzione in breve tempo del porto turistico di Levante, appoggiando il progetto esistente presentato da un'associazione con 1400 iscritti, che si suppone crei entro due tre anni circa 300 posti di lavoro. Soprattutto, questo è un porto costruito anche per la popolazione e non solo per nababbi;
-- Agevolare le costruzioni in cooperativa;
-- Commercio: rafforzare il concetto di centro commerciale naturale in completo accordo con le associazioni di categoria, sospensione di nuove licenze per grosse superfici;
-- Liberalizzare le costruzioni per necessità, cioè consentire a chi necessita di abitazione (giovani coppie, famiglie che pagano affitti esosi) di costruire sul proprio terreno con formalità burocratiche azzerate per la maggior parte, sempre nel pieno rispetto delle regole generali.

Questo ultimo punto è una svolta epocale, non più abusivismo (neanche per necessità) ma regole allargate per favorire la concessione di licenze edilizie alle famiglie ed alle giovani coppie.
utte le proposte elencate, verranno sottoposte alla cittadinanza con il questionario in preparazione e, se approvate saranno portate in Consiglio comunale dai nostri consiglieri eletti.

Allora, signora Squilloni, non pensa che queste siano reali proposte e non demagogia? Cosa c'è di irrealizzabile?

Il problema è che le cose nuove spaventano, molte volte i veri innovatori non sono stati capiti. I Cittadini hanno preso coscienza che il cambiamento deve avvenire dal basso ma la parte più conservatrice della società è restia a cedere all'innovazione e si difende. I politicanti hanno paura di perdere il loro potere, la CASTA usa tutti i mezzi a disposizione per rendere vano il desiderio di cambiare e di decidere che la gente ha. La nostra lista dà voce alle persone, la lista civica Cittadini di Formia - Amici di Beppe Grillo nasce dai cittadini e ragiona e propone per i Cittadini..........Scusate se è poco, ma per noi è tutto.

Non ci interessa del consenso della stampa, non aspiriamo a diventare protagonisti, desideriamo che i protagonisti siano i Cittadini.


sabato 22 marzo 2008

Manifesto selvaggio: siamo noi stessi le prime vittime

Sono apparsi l'altro ieri alcuni manifesti del nostro candidato a sindaco, Adriano Albano, affissi in contrasto con le nostre affermazioni contro "manifesto selvaggio".
Chiediamo scusa ai nostri amici e concittadini per l'accaduto.
Stiamo pagando lo scotto della nostra inesperienza.
Evidentemente le persone incaricate dell'affissione dei primi manifesti hanno ritenuto opportuno comportarsi come nelle passate elezioni, abituati evidentemente ad altri principi e disposizioni.
Adotteremo tutte le precauzioni affinchè ciò non si ripeti, anche perchè, in fin dei conti, non è con i manifesti che intendiamo fare la nostra campagna elettorale. Li useremo, infatti, solo per avere un minimo di presenza sui tabelloni, ammesso che gli altri ce lo concedano.


mercoledì 19 marzo 2008

Manifesto selvaggio: la Lista "Cittadini di Formia" appoggia l'iniziativa di Tele Free



Sanzionare subito i trasgressori.

Già da alcune settimane sono comparsi in diversi punti della città numerosi manifesti affissi al di fuori di qualsiasi spazio destinato appunto all'affissione. Qualche candidato per la fretta ha addirittura esposto simboli di partiti che non lo sostengono. Forse erano le giacenze di qualche precedente elezione.
Questo è il tanto decantato amore per Formia, per i Formiani, per la Città: imbrattarla con la loro faccia per mesi e mesi.
La nostra Lista quindi intende sostenere ed appoggiare a spada tratta l'iniziativa lanciata da Tele Free di effettuare un monitoraggio costante e continuo di tutte le violazioni alla legge 296/2006, impegnandosi ad utilizzare esclusivamente gli spazi concessi, invitando i cittadini ad attivarsi per denunciare le violazioni, ma soprattutto esortando la Polizia Municipale non solo a provvedere alla rimozione immediata delle affissioni abusive a spese dei trasgressori ma anche ad elevare e verbalizzare le conseguenti contravvenzioni. Sarà nostro impegno attivarci anche per la eventuale azione di esecuzione forzata a danno di chi non pagherà le sanzioni.


venerdì 14 marzo 2008

Lista civica “Cittadini di Formia” Amici di Beppe Grillo



Comunicato stampa 14-03-2008

Domenica 16 marzo alle ore 17 presso la sala congressi del CONI verrà presentata ufficialmente la lista civica “Cittadini di Formia” – Amici di Beppe Grillo, il programma amministrativo ed il candidato sindaco Adriano Albano.

Nell’occasione verranno illustrati ai presenti i punti nodali del programma, i curriculum dei candidati e le prospettive conseguenti ad una forte affermazione elettorale della lista.

La lista “Cittadini di Formia” è la vera lista civica, è l’unica novità del panorama politico formiano e dell’area del Golfo di Gaeta perché scaturita dalla volontà della gente di scostarsi da canoni e prassi proprie dei partiti oramai ostaggio delle caste.

Oggi, presso l’ufficio elettorale del Comune di Formia, sono stati depositati il simbolo, l’elenco dei candidati ed il programma. Come a ribadire la volontà ed il diritto alla partecipazione i “Cittadini di Formia” sono stati i primi nella presentazione tra tutte le diciannove liste.


martedì 11 marzo 2008

Lista civica: primo obiettivo raggiunto!


Amici, siamo al 1° traguardo: la lista c'è e saremo presenti alle prossime elezioni comunali.
Nei giorni scorsi abbiamo raggiunto il minimo delle candidature richiesto dalla legge elettorale e la raccolta di firme che abbiamo portato avanti sabato pomeriggio e domenica ci ha dato un'enorme soddisfazione.
Probabilmente siamo stati gli unici, come lista civica, a presentarci realmente in piazza a chiedere ai cittadini il loro sostegno: ebbene in un giorno e mezzo abbiamo raccolto oltre 175 firme, il minimo richiesto per la candidatura della lista. E ciò senza aver potuto fare al riguardo alcun annuncio o battage mediatico in quanto la situazione si è evoluta in tempi rapidissimi, per cui perfino qualche nostro associato o aderente al meetup si è lamentato perchè non lo ha saputo in tempo. Chiediamo scusa, paghiamo lo scotto dell'inesperienza, ma quel che conta al momento è che abbiamo raggiunto un traguardo che, tenuto conto dei tempi e dei mezzi a nostra disposizione, fa la barba a tante organizzazioni politiche o pseudo-tali che da anni calcano le scene della politica locale.
In queste ultime ore stiamo quindi lavorando alla messa in sicurezza della nostra lista per andare oltre le 20 candidature minime e avvicinarci al massimo delle firme consentite (350), in modo da metterci al riparo da eventuali sgradite soprese in sede di commissione elettorale.
Non ci resta infine che sciogliere nelle prossime ore le nostre riserve in tema di candidatura a sindaco e redigere il programma amministrativo.
Da più parti, anche a livello politico oltre che giornalistico, ci viene chiesto il nome del candidato e notizie su un nostro eventuale apparentamento con uno dei due principali candidati in lizza per la carica di sindaco. Sarà tutto chiaro nelle prossime ore.
Ciò che dobbiamo invece lamentare, sia a livello giornalistico che nei contatti ricevuti da diverse parti politiche per eventuali apparentamenti, è che nessuno si sia interessato molto per conoscere il nostro programma.
Noi invece richiamiamo fin da ora l'attenzione dei cittadini proprio su questo argomento e sul nostro metodo di fare politica. Ma non mancheranno certo occasioni nei prossimi giorni per tornare su questi argomenti.
Inoltre, onde evitare eventuali equivoci e malintesi interpretativi, faremo il possibile per pubblicare su questo blog il testo integrale di tutti i comunicati e le interviste che saranno da noi rilasciati e daremo possibilità ai cittadini di replicare e manifestare la loro opinione.
A presto seguiranno ulteriori notizie.


venerdì 29 febbraio 2008

Comunicato stampa del 27/02/2008


Comunicato stampa della lista "Cittadini di Formia" diffuso il 27/02/2008 ai principali organi di stampa, radio locali e siti web di news.

Parlano di noi e della nostra lista:
Latina Oggi, Il Tempo, Il Messaggero, La Provincia;
Radio Formia, TG Lazio;
www.Golfonews.com, www.Telefree.it, www.Golfogaeta.com.

Il periodo di tempo prima delle elezioni comunali dovrebbe essere il momento più felice per gli abitanti, il momento in cui si forgiano le nuove idee per il futuro della città. Le aspettative dei vari settori della popolazione dovrebbero trovare sponda nelle forze politiche che, dovrebbero essere in grado di individuare le esigenze della cittadinanza e dell'imprenditoria cittadina.
Si assiste invece al solito ignobile mercanteggiare delle forze politiche (tutte) con i gruppi di potere, con alcuni imprenditori, con i soliti noti palazzinari che hanno come unico scopo il personale benessere e quello delle loro parentele.

Lo squallore con cui si stà replicando la farsa elettorale è sotto gli occhi di tutti. Le stesse facce, gli stessi discorsi, quasi le stesse parole, come se niente fosse? dice Giovanni Nocella dell'associazione Cittadini del Golfo di Gaeta.

Tutto questo deve avere un termine. La popolazione, coloro che non sono coinvolti nella spartizione del potere, nell'assegnazione di posti di lavoro, nella speranza di avere qualche briciola elargita da una CASTA arrogante, lo chiedono.
I Cittadini chiedono di cambiare.

A questo punto, visto che non sembrava esserci alcuna volontà di cambiare lo stato delle cose da parte dei partiti tradizionali, non è restato altro che aggregare al più presto alcune tra le persone che hanno recepito l'esigenza di dare uno scossone al sistema. Beppe Grillo ha il merito di aver riunito nei Meetup su Internet tanti cittadini delusi dai partiti ma ansiosi di dare il loro contributo al bene del Paese; ha indicato che il cambiamento deve avvenire dal basso, dalla base, e che la base deve riappropriarsi del potere decisionale. Il sistema rappresentativo è fallito sull'onda della corruzione, degli interessi di parte e personali quindi, da ora in poi, il singolo cittadino dovrà rappresentare se stesso. Questo non vuol dire anarchia o qualunquismo ma un diverso metodo di gestione della cosa pubblica.

Il Manifesto politico della lista civica Cittadini di Formia rappresenta le istanze di governabilità e di buon governo che vengono innalzate dalla maggioranza della popolazione, che è quella che non è collusa con i poteri criminal-politici o con il voto di scambio (voto-favore / voto-posto di lavoro / voto-licenza di costruire / magari anche voto-soldi).

Ecco che le elezioni comunali sono la prima vera occasione di cambiamento, il Nuovo Rinascimento comincia il 13 aprile, anzi a Formia e nel Golfo è cominciato da due mesi, da quando si è formata l'associazione Cittadini del Golfo di Gaeta per riunire le persone oneste e volenterose con l'intento di promuovere liste civiche per le comunali in tutte le città del Golfo di Gaeta.
Si comincia da Formia con l'UNICA VERA LISTA CIVICA distante da tutti i partiti, la lista Cittadini di Formia non è di sinistra, non è di destra, non è di centro; non si apparenterà con nessun'altra lista, correrà da sola con un proprio candidato a sindaco e sarà composta da persone che per prima cosa presenteranno il certificato penale per essere inseriti.


Il programma enunciato nel Manifesto politico è molto semplice, essenziale: basta qualche modifica allo statuto del comune e si restituisce il potere ai Cittadini:

1. Introduzione del referendum propositivo ed abrogativo:
a. Rimozione del quorum;
b. Basso numero di firme necessario per la proposizione di leggi;
c. Obbligo di indire referendum per convalidare importanti decisioni consiliari;
d. Referendum per ogni grande opera pubblica.
2. Introduzione della revoca del mandato ai consiglieri:
a. Possibilità di revoca per sopraggiunte condanne (anche primo grado);
b. Possibilità di revoca per inadempienza al mandato degli elettori;
c. Obbligo di revoca per conflitto d'interessi.
3. Difensore civico eletto direttamente dai Cittadini:
a. Il controllato (Consiglio comunale) non può eleggere il controllore;
b. Poteri sansionatori amministrativi e pecuniari;
4. Impossibilità a candidarsi per più di due legislature anche non consecutive:
a. Basta con consiglieri, assessori, amministratori, sindaci per mestiere;
b. Necessario ricambio rappresentativo e generazionale.

Sull'enunciato programma politico non si accetteranno mediazioni i consiglieri eletti dovranno perseguire punto per punto l'attuazione di questa moderna rivoluzione e sarà Nuovo Rinascimento per le istituzioni locali ed in seguito italiane.
La lista civica Cittadini di Formia è la sola alternativa all'uscente giunta Bartolomeo

La fabbrica del consenso

Chi non ricorda le iniziali difficoltà ad interfacciarsi con gli impiegati del Comune di Formia dell'allora neo sindaco Sandro Bartolomeo? I dipendenti del Comune erano abituati al minimo impegno da decenni di inerzia amministrativa democristiana. Temevano il cambiamento e pertanto attuavano scioperi bianchi (mai dichiarati), interferivano con le decisioni del sindaco e della giunta, insomma mettevano i bastoni tra le ruote alla nuova amministrazione. Dopo pochi mesi hanno cominciato a fioccare le promozioni in serie, da impiegato a dirigente in men che non si dica, da guardia municipale a sottufficiale, da sottufficiale a tenente. Assunzioni di fedeli amici in punti chiave dell?amministrazione comunale (per carità vincevano sempre i concorsi, si sà la sinistra possiede la cultura in modo innato) e le cose hanno cominciato a funzionare meglio per la impacciata giunta appena insediata. Ecco come si amministra, ci vuole il consenso, poi se per ottenerlo pagano i Cittadini tanto meglio, si sà che se si vuole servizi efficienti bisogna aumentare le tasse o fare debiti. Dopo la stagione dell?acquisizione del consenso degli impiegati è arrivata quella della caccia ai nuovi elettori.
La Fabbrica del consenso non può mai fermarsi, le elezioni si susseguono e quando si è al potere non si vuole mollarlo più. Allora ecco che arriva il tempo delle aziende (parzialmente) municipalizzate. Si e? dato vita alla più spaventosa piovra che si sia mai vista nel Golfo di Gaeta: Formia Servizi S.p.A. un pozzo senza fine di debiti. Assunzioni per lavori finti come lo svuotare i parchimetri, guardare le strisce blu e il disco orario; e si ha il coraggio di dire che si e? creato posti di lavoro. Da ultimo l'ampliamento dello scopo sociale di Formia Servizi alla ristorazione, alle iniziative turistiche e commerciali: qui si evince lo spirito anti-imprenditoriale di una Amministrazione condizionata a sinistra da revanscisti sociali che vogliono, con iniziative come questa, affossare la categoria dei commercianti che è già in difficoltà per l?apertura di centri commerciali che possono offrire parcheggi gratuiti, aria condizionata, spazi al coperto in inverno.

Le spese inutili dell'amministrazione uscente rasentano la follia. Elargizioni alle varie associazioni pseudo culturali e pseudo ricreative, contributi per feste di quartiere senza tradizioni, viaggi, gemellaggi, doppia auto blu, autista, city manager milionari (in Lire), maggiori oneri retributivi dovuti alle promozioni in massa già descritte nel precedente paragrafo. Tra le spese inutili sono da annoverare anche quelle dovute a consulenze, progettazioni di opere pubbliche al di fuori dell'Ufficio tecnico comunale, diretta organizzazione di eventi culturali, peraltro molto interessanti (perché non si incentiva l?iniziativa privata in questo settore?), ripianamento di debiti di Acqualatina S.p.A., acquisizioni di beni non essenziali al patrimonio comunale, sprechi negli uffici comunali, pagamenti di interessi per continua richiesta di prestiti.

Dove era l'opposizione?

Quando si spreca o si amministra male normalmente l?opposizione dovrebbe dare battaglia, invece dove erano i vari componenti del Consiglio comunale di opposizione? Perché in periodo elettorale fanno sentire la loro voce anche per qualche sacchetto di immondizia fuori del cassonetto e durante i cinque anni del mandato pensano solo a raccattare qualche poltroncina qua e la anche loro ed a spartirsi quel poco che gli capita a tiro?
Ogni giorno si leggono comunicati editi da esponenti dell?opposizione che criticano l'operato della giunta Bartolomeo anche per decisioni prese quando loro stessi sedevano in consiglio, ma dove erano al momento della discussione? Non hanno tempestato i giornali quando era il momento giusto per opporsi con ogni mezzo agli sprechi ora cosa vogliono? E' chiaro, vogliono i voti per essere ancora una volta in Consiglio comunale. Perché gli elettori dovrebbero fidarsi di loro se non hanno ottemperato al mandato conferitogli in precedenza facendo opposizione seria?
Il discorso è semplice, Giunta Bartolomeo o giunta composta da altri personaggi ora all?opposizione coincidono nell'obbiettivo dell'occupazione di cariche e privilegi vari. Le varie parti politiche in campo in pratica sono la stessa cosa ma divisa in due schieramenti che ambiscono solo al potere ed ai privilegi che questo comporta.

Gli esponenti del 'Centro destra' candidati a sindaco sono in corsa per il potere fine a se stesso, vogliono occupare poltrone per beneficiare di privilegi o dar peso alle richieste di nuovi insediamenti industriali, ristrutturazioni o nuove apparecchiature sanitarie in regime di quasi monopolio, poi ci sono gli appalti per la costruzione del nuovo porto turistico e del policlinico, bocconi troppo ghiotti per i signori delle poltrone di destra e sinistra.


L'alternativa è una ed una sola:

Il ritorno dei Cittadini alle decisioni.
Leggiamo i giornali, guardiamo la tv, ascoltiamo la radio e navighiamo in Internet. Cambia il media ma i protagonisti delle discussioni sono sempre gli stessi. I Cittadini non hanno voce in capitolo, certo, possono telefonare alle varie rubriche radiofoniche dove è consentito loro di parlare per qualche secondo ma poi è il buio completo.
Le proposte della lista civica Cittadini di Formia sono invece focalizzate sul ritorno dei Cittadini alle decisioni per mezzo della democrazia diretta. Referendum per tutte le iniziative importanti, controllo degli elettori sul Consiglio comunale ed elezione diretta del Difensore civico.
Chi parla di alternativa alla giunta Bartolomeo ed invita a votare per uno dei candidati del centro destra, non vuol far altro che sedersi lui sulla stessa poltrona e godere degli stessi privilegi.
Cittadini, mandiamoli tutti a casa!
La vera alternativa è una ed una sola: la vostra lista civica, la vera lista nata dai Cittadini.

Lista Civica Cittadini di Formia


martedì 26 febbraio 2008

Elezioni 2008 - Un'occasione da non perdere (5)


5. Necessità di restituire la politica ai cittadini. La lista civica come espressione di un movimento culturale e di opinione.


La democrazia parlamentare rappresentativa è dunque in crisi perché affetta da una becera partitocrazia, anzi possiamo affermare che ormai stiamo arrivando ad una vera e propria dittatura dei partiti!
Occorre dunque alzare al testa, rimboccarsi le maniche e trovare nuovi equilibri per restituire la sovranità al popolo.
A tal fine, in contrapposizione alla democrazia rappresentativa c’è la democrazia diretta, che prevede appunto una partecipazione diretta dei cittadini all’esercizio del potere politico senza delegati o quanto meno con un’ampia facoltà di promuovere o abolire le leggi. Questo sistema, nato con le prime forme di democrazia della Grecia antica, può essere validamente utilizzato in comunità non molto grandi ed a fondamento federativo, ma potrebbe essere difficilmente gestibile in una nazione con oltre 55 milioni di abitanti come l’Italia.
La via più realisticamente perseguibile dovrebbe stare a metà strada, quindi una democrazia basata sul principio della rappresentanza ma rafforzata da una maggiore partecipazione dei cittadini alla formazione delle leggi ed al controllo dell’attività degli eletti.
D’altronde la nostra Costituzione già riconosce ai cittadini poteri di iniziativa e di direzione diretta della politica quali il referendum abrogativo e il referendum costituzionale; l’iniziativa legislativa; il referendum consultivo in materia di ordinamento degli enti locali. In alcune amministrazioni locali è stata anche introdotta una forma di bilancio partecipativo anche se con caratteristiche che ne limitano l’incisività.
Quindi il primo obiettivo deve essere quello di ridare dignità al ruolo di cittadino e di elettore, incrementando il carattere partecipativo della nostra democrazia, agevolando ed incrementando il ricorso a forme di partecipazione diretta dei cittadini alla fase decisionale dell’atto legislativo e nel controllo della legittimità dell’operato degli eletti, rimuovendone tutti gli ostacoli ed introducendo altre forme di partecipazione diretta come il referendum deliberativo, quindi non solo abrogativo e consultivo, l’elezione diretta del Difensore Civico con effettivi poteri di controllo e di sanzione verso i pubblici amministratori, il ricorso, almeno per le amministrazioni locali, al bilancio partecipativo.

Lo strumento ideale affinché il potere venga dal basso e non calato dall’alto e perché i cittadini si riapproprino del loro diritto all’autogoverno è la lista civica. Non certo le solite liste che localmente nascono di volta in volta per contrasti interni ai partiti o per protagonismi personalistici e durano giusto il tempo di un turno elettorale. Queste sono normalmente delle succursali dei partiti principali ai quali comunque restano legati e sottomessi senza alcune vera espressione di democrazia diretta.
Quando si parla di Lista Civica come alternativa a questi partiti si parla di un’associazione di cittadini che non solo intendono richiamarsi ad ideali di onestà, correttezza, efficienza, ma che vogliono impegnarsi attivamente ed in maniera diretta e continuativa nella formazione del consenso collettivo sulle scelte politiche da cui dipende la gestione della collettività. E’ a livello territoriale locale che la Lista Civica assume il massimo della sua importanza. Una efficiente organizzazione orizzontale nello sviluppo delle idee, nella loro analisi e nella determinazione di una opinione collettiva democraticamente maturata, è il presupposto essenziale affinché poi i cittadini possano delegare ad alcuni di essi il compito di realizzare le decisioni prese. Niente verticismi, né centri di potere, ma alternanza e partecipazione. Le decisioni vengono prese alla base dai cittadini. Gli eletti hanno il compito di aiutare i cittadini nelle loro scelte e di trasformare la loro volontà in atti concreti di governo. E devono rispondere del loro operato nei confronti dei loro mandanti. Oggi quelli che Beppe Grillo chiama i nostri dipendenti, gli eletti, una volta seduti sulla loro poltrona possono fare ciò che vogliono senza dar più conto al loro elettorato: ciò è assurdo per un paese veramente democratico.
Questo meccanismo democratico di formazione del volere politico è sostanzialmente applicato in paesi come la Svizzera e in numerosi paesi Occidentali soprattutto a cultura protestante che possono certamente essere definiti come paesi ricchi e socialmente evoluti.
La Lista Civica come sopra descritta si propone dunque come strumento di base di una rivoluzione democratica per cambiare il sistema. Essa rappresenta un metodo nuovo di formazione delle leggi e di controllo del governo del Paese basato sulla partecipazione democratica dei cittadini alla formazione del consenso collettivo, sulla revocabilità del mandato per un efficiente controllo dell’operato dei delegati e sulla alternanza periodica di questi ultimi al fine di evitare il consolidamento di posizioni dominanti. Se a tutto questo si aggiunge un ridimensionamento di stipendi ed appannaggi, forse alla politica ci si dedicherà per passione e per seguire degli ideali e non come strumento di facile ed illegittimo arricchimento.

Giovanni Nocella

mercoledì 20 febbraio 2008

Elezioni 2008 – Un’occasione da non perdere (4)

4. La partitocrazia e la democrazia partecipativa

Un fattore che ha finito col contribuire, a mio giudizio in modo determinante e proprio a causa di questa degenerazione del sistema partitico, a minare alla base la democrazia rappresentativa è il principio, tra l’altro sancito dalla Costituzione nell’art. 67, secondo cui …” Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.
Questo principio, nato probabilmente per riconoscere quasi la sacralità del ruolo del parlamentare, si è trasformato nel tempo in un vero e proprio scudo dietro il quale si nascondono da un lato la faziosità e l’arroganza dei politici di oggi, dall’altra il potere incondizionato dei partiti. In sostanza il parlamentare una volta eletto dal popolo non solo non è tenuto più a rispondere del suo operato nei confronti di chi gli ha dato fiducia, magari contravvenendo alle promesse fatte in campagna elettorale o al programma politico sulla base del quale ha raccolto consensi e quindi venendo meno al principio di sostanziale rappresentanza tra mandante (elettore) e mandatario (eletto) - e fin qui troverebbe applicazione un principio (purtroppo) sancito dalla Costituzione - , ma addirittura finisce col dipendere in maniera assoluta dal vertice del suo partito che lo ha candidato e fatto eleggere, gli può assegnare o revocare un incarico più o meno di prestigio, lo può ricandidare o meno alle successive elezioni. Se si ribella è facilmente emarginato, isolato, messo al bando. Più dei tre quarti del parlamento è ormai formato da un’accozzaglia di gregari dei vertici dei partiti, mercenari la cui qualità morale e professionale è a dir poco mediocre, disposti a cedere la loro autonomia e indipendenza in cambio di incarichi, uno stipendio di tutto riguardo ed una pensione sicura. (Chiamali fessi, direte voi?). E ciò vale ancor più per le Amministrazioni locali dove la pressione del partito centrale si confonde ancor più con i poteri locali.

Nel momento dunque in cui i partiti invece di rappresentare una ideologia e tendere al bene comune rappresentano invece le esigenze di un determinato gruppo di pressione economico, e cioè diventano espressione di un gruppo di pressione mascherato, essi si pongono in contrasto con l’art. 49 e con l’art. 1 della Cost. e quindi essi devono essere combattuti, denunciati come scandalosi ed espulsi dal Parlamento. Nel momento in cui la funzione del partito di raccordo tra la volontà sovrana del popolo e lo Stato inteso come organo di esercizio di tale sovranità viene inquinato dagli interessi privati personali ed economici il partito si pone fuori della Costituzione.
Finché ciò accade per uno o più partiti che rappresentino solo una parte del Parlamento, questo, nella pienezza e correttezza dei suoi poteri, potrebbe da solo risolvere il problema espellendo i partiti anticostituzionali. Ma in questi 60 anni di Costituzione repubblicana, però, ciò non solo non si è mai verificato, ma addirittura in questi ultimi anni questo inquinamento si è esteso a tutte le formazioni politiche.
Infine c’è un ulteriore perverso meccanismo che rischia di mettere definitivamente in pericolo qualsiasi forma di democrazia in Italia. La lotta per la conquista del potere sta andando oltre i partiti e sta investendo l’intero Parlamento. L’obiettivo che si sta manifestando all’orizzonte e che accomuna le due principali fazioni in competizione è quello di ottenere non più il 50% +1 dei voti, ma almeno il 60-70%

Prima si è arrivati ad una divisione del parlamento in due schieramenti più o meno equivalenti e contrapposti. Hanno diviso il Paese in destra e sinistra, senza altre alternative. Poi hanno dimostrato che il Paese in questo modo diventa ingovernabile, perché giustamente non è concepibile che 51 Italiani su 100 governino contro gli altri 49. Ora i leader dei due nuovi partitoni, entrambi venuti fuori come un coniglio dal cappello di un saltimbanco, senza alcun mandato ricevuto in tal senso dagli elettori, stanno manovrando per una straordinaria convergenza su posizioni centriste ed universali, alla “tutti insieme appassionatamente”, con il deliberato intento di escludere dalla competizione elettorale i partiti moderati minori, costringendoli quindi ad integrarsi nei due schieramenti maggiori, ed isolando le frange estreme di destra e sinistra. La crisi che ha preceduto la sfiducia al governo, causata da liti, voltafaccia, beghe personali, attacchi reciproci, omertà è solo l’ultima espressione del collasso della casta. Hanno esagerato ed ora tutto rischia di crollargli addosso. Ma loro non se ne accorgono, o se ne fregano. E intanto il Paese è in ginocchio.

- segue -

domenica 17 febbraio 2008

Elezioni Politiche: una legge elettorale incostituzionale

"O' vac ' e press" di Veltroni e Berlusconi ci sta mettendo - noi Amici di Beppe Grillo - di fronte ad un grosso problema. Se infatti è giusto ed opportuno iniziare a presentare liste civiche nei nostri comuni e quindi anche a Formia per iniziare quel tanto auspicato cambiamento democratico del nostro sistema di governo, di fronte alla possibilità di una Lista Nazionale che partecipi alle prossime lezioni politiche ci sentiamo un pò perplessi.
Il dubbio che mina alla base qualsiasi velleità in tal senso è rappresentato dalla illegittimità della legge elettorale con la quale abbiamo votato la scorsa volta e che sarà utilizzata anche per il 13 e 14 aprile.
Se vogliamo essere coerenti con i principi che sono alla base del nostro movimento, la risposta è assolutamente "no!". Non è possibile andare a votare con questa legge.
Come potremo allora conciliare la nostra proposta di formare una Lista Civica a livello cittadino con il voto politico? Cosa diremo ai Cittadini Formiani?
Beh, una mezza idea ce l'abbiamo, ma dobbiamo rifletterci ancora un pò su prima di esternarla.
Per il momento rivedetevi il post di Beppe Grillo del 2 febbario u.s. con annesso video sul"porcellum".




Dal Blog di Beppe Grillo - 2 febbraio 2008

"Lo spettacolo di un presidente della Repubblica che guarda, in silenzio, il presidente della Corte di Conti Tullio Lazzaro mentre dichiara che la corruzione in Italia dilaga negli appalti, nella sanità e nelle forniture è desolante. Napolitano non dice una parola, non sente il dovere di andare in televisione, davanti all’affermazione: "Il non agire protratto per anni provoca danni incalcolabili".
Le Istituzioni sono diventate i Notai dello Sfascio. Prendono atto, registrano, evidenziano. Lo Stato si inabissa, ma con piena consapevolezza dei Grandi Burocrati. I cittadini, come le stelle, stanno a guardare.
Ho riletto la Costituzione, i suoi 139 articoli, una trentina di pagine.
L’articolo 1 specifica:
- la sovranità appartiene al popolo
L’articolo 48 contiene due punti:
- il voto è personale ed eguale, libero e segreto
- il diritto di voto non può essere limitato
La legge elettorale “porcata” imposta dal centro destra nel 2006 ha cancellato un referendum e eliminato la preferenza diretta. Una legge incostituzionale.
Non si può andare alle elezioni con questa legge, il risultato sarebbe illegittimo, impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto di voto, aver cancellato il referendum ha tolto ogni sovranità al popolo.
Nella Costituzione sono riportate le “Garanzie Costituzionali”.
L’articolo 134 riporta:
- la Corte Costituzionale giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni.
Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale perchè dichiari incostituzionale la legge “porcata” e la faccia decadere.
L’articolo 136 infatti specifica:
- quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale a norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
La Corte ha due mesi per decidere prima delle elezioni. Se dichiarerà la legge incostituzionale si potrà votare comunque con la legge precedente o spostare il voto dopo il referendum, indetto per maggio e subito annullato con una mossa da bari di professione.
Questa classe politica autoreferenziale ha cancellato due referendum sulla legge elettorale. Decide a tavolino chi ci deve rappresentare in Parlamento. E' costituzionale questo? E se lo fosse, allora che cosa è incostituzionale? Stay tuned!"