venerdì 20 settembre 2013
Differenziata estesa a Penitro e S. Croce
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Giovanni Nocella
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domenica 23 settembre 2012
Parma: dedicato ai Telegiornali
Volete sapere cosa ha detto Grillo ai giornalisti? Ve lo facciamo ascoltare in viva voce, così giudicate da soli. E se non vi basta vi rinviamo al video pubblicato su You Tube che riporta l'intero evento, dal quale riceverete anche informazioni "tecniche" su cosa sono gli inceneritori e sul perchè i rifiuti sono una risorsa economica da gestire secondo un Piano Rifiuti ZERO e non con discariche e cancrovalorizzatori!
Dedicato
ai Telegiornali che hanno affermato spudoratamente che non c'era "nessuno".
Certo c'era meno gente delle due serate di maggio, ma allora si era a ridosso del successo elettorale del M5S, mentre questa volta era di sabato pomeriggio alle 14.30,
con in contemporanea un concerto a Campovolo (150.000 mila persone) e
la partita a Parma alle 18. La gente poi era spostata verso l'ombra ed erano piene anche le gallerie che portano fuori dalla Pilotta!!!
La chiusura di Bersani alla festa nazionale del PD ha fatto contare alla Gazzetta di Reggio 2.000
persone!!!! Di cosa stiamo parlando?
In più dalle varie TV, serve del sistema partitocratico, non è stata fatta parola della battaglia che il sindaco di Parma con la sua amministrazione targata M5S sta facendo contro la fabbrica di tumori che sarà - se sarà completato e messo in funzione - questo maledetto inceneritore della IREN. Nè da parte loro viene dato segno di una amministrazione che per la prima volta discute in piazza dei
problemi della città e lo fa dando informazioni e notizie svergognando
tra l'altro gli abusi e le collusioni delle precedenti amministrazioni, cui stanno cercando di porre rimedio nonostante gli ostacoli e le difficoltà che stanno creando banche, finanziarie, confindustria e tutta la pletora di gente che mangiava alle spalle dei parmigiani!
MENTONO SPUDORATAMENTE!!!!! E' questo il dato di fatto che coinvolge tutti noi, anche a km di distanza dal problema. LA STAMPA MENTE!!!!!
Ma non ha ragione Grillo a definire loro il CANCRO di questo paese?
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Formia 5 Stelle
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domenica 31 luglio 2011
Beppe Grillo ad Albano contro l'inceneritore
30 luglio 2011 - Davanti la discarica di Roncigliano e contro l'inceneritore già bloccatao dal TAR ed in attesa della sentenza del Consiglio di Stato. A ruota libera su rifiuti, inceneritori, TAV, governo del Paese, casta, intrallazzi vari ed il MoVimento 5 Stelle quale unica alternativa.
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Formia 5 Stelle
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lunedì 27 giugno 2011
Formia – Rifiuti: non è solo una questione di gestione
Al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Formia
In merito alla discussione e forse alla delibera sulle “LINEE DI INDIRIZZO PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA”, all’ordine del giorno della riunione del Consiglio Comunale del 28 giugno 2011 ci uniamo alle richieste che da più parti si sollevano sulla necessità di bloccare l'iter messo in campo che comporterà probabilmente l'affidamento dei rifiuti ad un operatore privato.
Innanzitutto ribadiamo la necessità che la gestione di rifiuti venga assoggettata al diritto pubblico e non a quello privato in quanto ciò comporterebbe l’esclusione del concetto di “profitto” per un servizio di prima necessità e della possibilità di “fallimento” del gestore che operi invece in regime di diritto privato, con tutte le eventuali possibili e catastrofiche conseguenze per la cittadinanza, e l’assoggettamento al totale controllo pubblico.
Riteniamo però anche molto importante capire se il governo di questa città intende allinearsi o meno ai principi guida del Piano Rifiuti Regionale della Polverini che in quanto basato sostanzialmente su nuove mega-discariche e nuovi inceneritori non rispetta né la legge italiana né le direttive europee.
La legge vigente - Codice ambiente n. 152/2006 - prescrive infatti una precisa gerarchia di trattamento, che prevede riduzione-riuso-raccolta differenziata al 65% al prossimo anno - recupero di materiali e che solo la parte residua possa essere smaltita in discarica od incenerita.
Nello "scenario di controllo" contenuto in tale Piano si continuano a prevedere invece solo impianti di smaltimento, descrivendo solo teoricamente le fasi precedenti mentre vengono dimensionati di fatto gli impianti di smaltimento finali, arrivando a prevedere inceneritori per un milione di tonnellate/annue.
Si precisa che un milione di tonnellate/annue di C.D.R. (Combustibile Derivato da Rifiuti in pratica carta + plastica selezionate in discarica) equivale a trattare almeno l’85% dei rifiuti urbani prodotti, in barba a qualsiasi obiettivo di raccolta differenziata che superi il residuo 15%, livello sicuramente fuori legge in quanto si dovrà arrivare al 65% di raccolta differenziata entro il 31/12/2012, pena sanzioni dalla Comunità europea.
Il Comune deve tenere conto che qualsiasi incremento del “porta a porta” sarà dunque in contrasto con le quantità minime di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti che si ottiene dalle discariche) necessarie per tenere a regime i bruciatori degli inceneritori della Polverini, con il rischio di essere vanificato e addirittura di trasformarsi in una perdita secca per il Comune se non rispetta tali quantitativi minimi per l’aggiunta addirittura di eventuali penali contrattuali oltre le sanzioni europee che andremo a pagare come cittadini italiani.
Tutto questo esplica una situazione di assoluta confusione che espone l’Amministrazione Comunale di Formia al rischio di violazione di norme nazionali e comunitarie con rilevanti conseguenze economiche per i cittadini, oltre che a contribuire ad alimentare una catastrofe ambientale che attraverso mega discariche ed inceneritori minaccia gravemente la salute pubblica ed il territorio.
A meno che l’Amministrazione Comunale non voglia procedere di sua iniziativa coraggiosamente e prema in tal senso a livello regionale per l’applicazione dell’unica alternativa possibile che è la soluzione RIFIUTI ZERO ampiamente e dettagliatamente descritta a livello regionale nella proposta di delibera regionale ad iniziativa popolare che dovrebbe essere discussa a giorni in Consiglio Regionale e proposta tramite l’Associazione NBF (Non Bruciamoci il Futuro) da numerose organizzazioni e movimenti di cittadini di tutto il Lazio, con oltre 10.000 firme raccolte cui abbiamo contribuito come MoVimento 5 Stelle.
Poiché mancano 6 mesi alla scadenza del contratto AMA, invitiamo questa Amministrazione Comunale a rinviare qualsiasi decisione in merito e di aprire un ampio dibattito con i cittadini e le forze sociali allo scopo di decidere con responsabilità e consapevolezza nell’interesse della cittadinanza .
MoVimento Formia 5 Stelle
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Formia 5 Stelle
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giovedì 16 dicembre 2010
Il TAR del Lazio boccia l'inceneritore di Albano.
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18 dicembre manifestazione a Napoli per una corretta gestione dei rifiuti
Per il giorno 18 dicembre è prevista una manifestazione che partirà da piazza del Gesù alle 16:00 ed arriverà a Piazza del Plebiscito; contemporaneamente ci sarà un altro gruppo di cittadini che partiranno da piazza dei Martiri sempre 16.00.
Questa manifestazione è voluta dai cittadini senza bandiere partitiche per manifestare la loro consapevolezza che ci sono delle alternative al piano rifiuti basato su incenerimento e discariche.
Si rimarcherà il diritto costituzionale alla salute e il distacco ormai incolmabile tra la cittadinanza,ormai consapevole, e la politica che tutela le lobby i loro interessi di bottega facendo pagare il conto a noi cittadini.
Questa manifestaizone è la riedizione aggiornata di quella dei primi di Dicembre che vide partire 2 gruppi da Piazza San Luigi e Piazza Dante.
Parteciperanno i comitati di Chiaiano, Terzigno, Giugliano e tutti i cittadini liberi e consapevoli.
Sarà un bel momento di vera cittadinanza attiva con le nostre proposte :
-cambiamento stile d'acquisto e di consumo
-riciclaggio spinto con il porta a porta
-compostaggio
-Vedelago
Il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Napoli
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Cittadini del Golfo di Gaeta
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martedì 23 novembre 2010
La legge sui rifiuti non si tocca!
L'appuntamento a presidio della riunione del Consioglio è per mercoledì prossimo 24 novembre, salvo imprevisti.
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Cittadini del Golfo di Gaeta
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martedì 9 novembre 2010
Rifiuti: presto il Lazio come la Campania. In percolo la legge di iniziativa popolare per i Rifiuti Zero.
Purtroppo il Consiglio Regionale sembra orientato a dare rilevanza ad un cavillo di forma basato su una diversa interpretazione delle norme che regolano la vidimazione dei moduli per la raccolta firme, richiedendo in base alla legge regionale che la vidimazione fosse fatta Comune per Comune, mentre invece il comitato promotore aveva ritenuto, confortato anche dal parere del funzionario regionale che ha curato l'iter amministrativo, di poter utilizzare validamente anche la vidimazione da parte delle Corti di Appello per il territorio di rispettiva competenza, come previsto dalla legge nazionale più recente di quella regionale e considerata quindi prevalente.
L’annullamento, anche se illegittimo in quanto basato su una interpretazione “politica” che ancora una volta è orientata ad annullare di fatto la volontà dei cittadini, dilaterebbe comunque enormemente i tempi procedurali, costringendo il comitato ad una procedura di impugnazione lunga e dispendiosa per un comitato popolare.
E’ chiara la strumentalizzazione di un pretesto formale per fini politici proprio mentre la Giunta Polverini si appresta a presentare un piano rifiuti che sembra preveda 9 inceneritori invece dei 5 previsti precedentemente dal piano Marrazzo. Nel frattempo il Lazio è fermo al 15% di raccolta differenziata, quindi FUORI LEGGE, e si continua a spacciare questi costosissimi e nefandi impianti come soluzione unica all'emergenza che invece scoppierà inevitabilmente nei prossimi mesi visto che occorreranno almeno 5-6 anni per realizzarli e le attuali discariche sono ormai sature e fuori legge.
Si apre quindi uno scenario devastante in cui il Lazio rischia una fine peggiore di quella riservata alla Campania. Si tenta di replicare in grande anche da noi il business deill'incenerimento dei rifiuti come già avviato in Campania, il tutto a discapito delle tasche e della salute dei cittadini.
Invitiamo tutti a sollecitare in qualunque modo i propri rappresentanti di riferimento in Regione, indipendentemente dal proprio orientamento politico, affinché si proceda a sanare il vizio di forma, ammesso che sia tale, sia avviato l’iter di discussione della proposta e si rispetti la volontà popolare.
Per chi può domani mattina presidio alle 10.00 in via della Pisana davanti l’ingresso dell’ingresso del Consiglio Regionale.
MoVimento 5 Stelle Golfo di Gaeta
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Cittadini del Golfo di Gaeta
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sabato 25 settembre 2010
Rifiuti in Campania: il processo "Bassolino", ignorato da tutti i media
Il processo, per chi non lo sapesse, cerca di mettere a nudo, o meglio dovrebbe, una delle pagine più oscure e tormentate della storia recente della Campania e dell'Italia intera con risvolti abominevoli per la commistione e gli intrecci tra interessi privati spesso malavitosi con quelli pubblici, ai danni dell'economia pubblica, ma, soprattutto, della salute pubblica e che vede coinvolti imprese di livello locale, nazionale ed internazionale, con amministratori locali, professionisti, pubblici funzionari, politici e, narturalmente, camorristi.
Dico "dovrebbe" perchè in realtà nessuno dei media ne ha mai fatto cenno, nè in TV, nè sulla carta stampata. Nell'aula del resto non si possono introdurre né registratori né telecamere, l'unico modo di documentare le udienze è prendendo appunti con carta e penna. In genere non ci sono giornalisti in aula, si guardano bene dal parteciparvi per non incorrere negli strali dei loro editori. Quel poco che trapela lo si conosce grazie all'attivismo di pochi cittadini impegnati nello sforzo di assistere alle sedute e divulgarlo attraverso i loro canali. Insomma se fosse per il nostro giornalismo di regime gli italiani non saprebbero nulla di questo processo fondamentale per una loro corretta formazione ed informazione politica.
Di questa seduta riportiamo di seguito un riepilogo a video a cura dell'Assise della città di Napoli. C'è di tutto: dalla FIBE, società del Gruppo Impregilo, la stessa del Ponte sullo Stretto di Messina e di altri mega-appalti sparsi per tutta Italia, che controlla con i suoi laboratori la "qualità" delle sue "ecoballe", ai codici di identificazione della tipologia dei rifiuti falsificati per consentirne l'incenerimento pur essendo altamente inquinanti, dalla connivenza di tecnici controllori e controllati nella verifica della conformità degli impianti, al Decreto legge che pur risolvendo per "irregolarità" il contratto di gestione con la FIBE non ne impugna alcuna inadempienza contrattuale, consentendo alla stessa di continuare ad intascare tutte le somme dovutegli da enti ed amministrazioni pubbliche, compreso quelle per l'impianto di Acerra, dall'inquinamento di falde acquifere .... a tant'altro.....
La prossima seduta del processo si terrà mercoledì 6 ottobre presso l'aula bunker di Poggioreale a Napoli.
Se volete approfondire il tema rifiuti a Napoli vi rinvio all'articolo "Monnezza atto sceondo" de Il manifesto e sul processo ad un dettagliato resoconto che ne fa Marco Pannella.
Giovanni Nocella
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Cittadini del Golfo di Gaeta
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lunedì 1 febbraio 2010
Raccolta differenziata: Padre Alex Zanotelli a Penitro.
Chiari i messaggi alla comunità.
In realtà si sono guardati bene dal rimarcare a Padre Zanotelli e ai presenti che anche loro sono espressione di quelle parti politiche che a livello locale, provinciale e regionale in un atteggiamento trasversale comune a gran parte dei partiti sia di governo che di opposizione, e persino di qualche organizzazione ambientalista, remano a favore degli inceneritori e delle megadiscariche e quindi contro la tutela della salute dei cittadini e delle loro tasche, per una soluzione che fa letteralmente a cazzotti con la raccolta differenziata: la monnezza è ricchezza e si può riciclare e recuperare tutta e a vantaggio della comunità, oppure serve come carburante degli inceneritori che altrimenti non andrebbero a regime, a beneficio di chi li gestisce ma a danno dei cittadini.
Giovanni Nocella
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Cittadini del Golfo di Gaeta
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