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venerdì 20 settembre 2013

Differenziata estesa a Penitro e S. Croce


Raccolta Differenziata 2009
Il Comune di Formia ha comunicato l'estensione della raccolta differenziata a Penitro e S. Croce, poi toccherà a Gianola e saremo al completo. C'è da chiedersi allora come mai, nonostante la differenziata venga estesa più o meno all'intero territorio comunale almeno stando ai dati del 2012, la raccolta differenziata si fermi al 35%? Non credo che la popolazione di Penitro, S. Croce e Gianola possa rappresentare il 75% degli abitanti di Formia. C'è qualcosa che non quadra! C'è poi da ricordare che comunque la gestione dei rifiuti comunale si innesta nel problema regionale, che è ancora indissolubilmente e per volontà di tutte le parti politiche (eccetto M5S) legata a megadiscariche indifferenziate e inceneritori. Adesso addirittura l'incenerimento dei rifiuti è stato esteso ai cementifici, che sicuramente hanno un target di sicurezza addirittura inferiore agli inceneritori!


Personalmente a me non frega granché se la gestione sia pubblica o privata, mi interessa che il controllo sia pubblico, e per pubblico intendo in mano ai cittadini e non, direttamente o indirettamente, ai controllati!
Anche perchè allo stato attuale i profitti sono privati, mentre l'aggressione alla salute ed all'ambiente è pubblica!
Come al solito la città di fronte a tutto quello che sta emergendo DORME!
Rifiuti tossici interrati, inquinamento da centrali nucleari, OGM e sostanze cancerogene negli alimenti sia destinati agli uomini che agli animali da allevamento, acqua del rubinetto imbevibile (quando c'è), mare pieno di cacca e di chissà che altro, rifiuti solidi indifferenziati e pericolosi sparsi per l'intero territorio comunale, cementificazione del territorio con conseguente sottrazione di verde al ciclo naturale della vita, agricoltura ridotta al lumicino, traffico auto privato a gò-gò e sosta selvaggia in ognidove..... non si riesce a capire che la battaglia per l'ambiente e per la qualità della vita, proprio perchè sommata ai problemi economici che influiscono su lavoro, sanità e servizi sociali, rappresenta il fulcro di qualsiasi azione sul territorio. 
Come M5S dobbiamo certamente prendere iniziative su questo o quel singolo problema, come stiamo facendo nel tentativo di coinvolgere la cittadinanza, ma dobbiamo sforzarci di inquadrare il tutto in una visione più ampia che metta in discussione il sistema economico-sociale-produttivo che è causa e fonte della degenerazione in atto e trovi delle alternative e di darne giusta e corretta informazione ai cittadini. 

domenica 23 settembre 2012

Parma: dedicato ai Telegiornali

Volete sapere cosa ha detto Grillo ai giornalisti? Ve lo facciamo ascoltare in viva voce, così giudicate da soli. E se non vi basta vi rinviamo al video pubblicato su You Tube che riporta l'intero evento, dal quale riceverete anche informazioni "tecniche" su cosa sono gli inceneritori e sul perchè i rifiuti sono una risorsa economica da gestire secondo un Piano Rifiuti ZERO e non con discariche e cancrovalorizzatori!





Dedicato ai Telegiornali che hanno affermato spudoratamente che non c'era "nessuno". 
Certo c'era meno gente delle due serate di maggio, ma allora si era a ridosso del successo elettorale del M5S, mentre questa volta era di sabato pomeriggio alle 14.30,  con in contemporanea un concerto a Campovolo (150.000 mila persone) e la partita a Parma alle 18. La gente poi era spostata verso l'ombra ed erano piene anche le gallerie che portano fuori dalla Pilotta!!!
La  chiusura di Bersani alla festa nazionale del PD ha fatto contare alla Gazzetta di Reggio 2.000 persone!!!! Di cosa stiamo parlando?
In più dalle varie TV, serve del sistema partitocratico, non è stata fatta parola della battaglia che il sindaco di Parma con la sua amministrazione targata M5S sta facendo contro la fabbrica di tumori che sarà - se sarà completato e messo in funzione - questo maledetto inceneritore della IREN. Nè da parte loro viene dato segno di una amministrazione che per la prima volta discute in piazza dei problemi della città e lo fa dando informazioni e notizie svergognando tra l'altro gli abusi e le collusioni delle precedenti amministrazioni, cui stanno cercando di porre rimedio nonostante gli ostacoli e le difficoltà che stanno creando banche, finanziarie, confindustria e tutta la pletora di gente che mangiava alle spalle dei parmigiani!
MENTONO SPUDORATAMENTE!!!!! E' questo il dato di fatto che coinvolge tutti noi, anche a km di distanza dal problema. LA STAMPA MENTE!!!!! 
Ma non ha ragione Grillo a definire loro il CANCRO di questo paese?







domenica 31 luglio 2011

Beppe Grillo ad Albano contro l'inceneritore

30 luglio 2011 - Davanti la discarica di Roncigliano e contro l'inceneritore già bloccatao dal TAR ed in attesa della sentenza del Consiglio di Stato. A ruota libera su rifiuti, inceneritori, TAV, governo del Paese, casta, intrallazzi vari ed il MoVimento 5 Stelle quale unica alternativa.




lunedì 27 giugno 2011

Formia – Rifiuti: non è solo una questione di gestione

Appello per le linee guida del Comune.

Al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Formia


In merito alla discussione e forse alla delibera sulle “LINEE DI INDIRIZZO PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA”, all’ordine del giorno della riunione del Consiglio Comunale del 28 giugno 2011 ci uniamo alle richieste che da più parti si sollevano sulla necessità di bloccare l'iter messo in campo che comporterà probabilmente l'affidamento dei rifiuti ad un operatore privato.

Innanzitutto ribadiamo la necessità che la gestione di rifiuti venga assoggettata al diritto pubblico e non a quello privato in quanto ciò comporterebbe l’esclusione del concetto di “profitto” per un servizio di prima necessità e della possibilità di “fallimento” del gestore che operi invece in regime di diritto privato, con tutte le eventuali possibili e catastrofiche conseguenze per la cittadinanza, e l’assoggettamento al totale controllo pubblico.

Riteniamo però anche molto importante capire se il governo di questa città intende allinearsi o meno ai principi guida del Piano Rifiuti Regionale della Polverini che in quanto basato sostanzialmente su nuove mega-discariche e nuovi inceneritori non rispetta né la legge italiana né le direttive europee.

La legge vigente - Codice ambiente n. 152/2006 - prescrive infatti una precisa gerarchia di trattamento, che prevede riduzione-riuso-raccolta differenziata al 65% al prossimo anno - recupero di materiali e che solo la parte residua possa essere smaltita in discarica od incenerita.
Nello "scenario di controllo" contenuto in tale Piano si continuano a prevedere invece solo impianti di smaltimento, descrivendo solo teoricamente le fasi precedenti mentre vengono dimensionati di fatto gli impianti di smaltimento finali, arrivando a prevedere inceneritori per un milione di tonnellate/annue.

Si precisa che un milione di tonnellate/annue di C.D.R. (Combustibile Derivato da Rifiuti in pratica carta + plastica selezionate in discarica) equivale a trattare almeno l’85% dei rifiuti urbani prodotti, in barba a qualsiasi obiettivo di raccolta differenziata che superi il residuo 15%, livello sicuramente fuori legge in quanto si dovrà arrivare al 65% di raccolta differenziata entro il 31/12/2012, pena sanzioni dalla Comunità europea.

Il Comune deve tenere conto che qualsiasi incremento del “porta a porta” sarà dunque in contrasto con le quantità minime di CDR (Combustibile Derivato dai Rifiuti che si ottiene dalle discariche) necessarie per tenere a regime i bruciatori degli inceneritori della Polverini, con il rischio di essere vanificato e addirittura di trasformarsi in una perdita secca per il Comune se non rispetta tali quantitativi minimi per l’aggiunta addirittura di eventuali penali contrattuali oltre le sanzioni europee che andremo a pagare come cittadini italiani.

Tutto questo esplica una situazione di assoluta confusione che espone l’Amministrazione Comunale di Formia al rischio di violazione di norme nazionali e comunitarie con rilevanti conseguenze economiche per i cittadini, oltre che a contribuire ad alimentare una catastrofe ambientale che attraverso mega discariche ed inceneritori minaccia gravemente la salute pubblica ed il territorio.
A meno che l’Amministrazione Comunale non voglia procedere di sua iniziativa coraggiosamente e prema in tal senso a livello regionale per l’applicazione dell’unica alternativa possibile che è la soluzione RIFIUTI ZERO ampiamente e dettagliatamente descritta a livello regionale nella proposta di delibera regionale ad iniziativa popolare che dovrebbe essere discussa a giorni in Consiglio Regionale e proposta tramite l’Associazione NBF (Non Bruciamoci il Futuro) da numerose organizzazioni e movimenti di cittadini di tutto il Lazio, con oltre 10.000 firme raccolte cui abbiamo contribuito come MoVimento 5 Stelle.

Poiché mancano 6 mesi alla scadenza del contratto AMA, invitiamo questa Amministrazione Comunale a rinviare qualsiasi decisione in merito e di aprire un ampio dibattito con i cittadini e le forze sociali allo scopo di decidere con responsabilità e consapevolezza nell’interesse della cittadinanza .

MoVimento Formia 5 Stelle


giovedì 16 dicembre 2010

Il TAR del Lazio boccia l'inceneritore di Albano.

Sabato 18 incontro pubblico ad Albano Laziale sui "Rifiuti Zero".

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso contro i provvedimenti della Giunta Marrazzo che prevedevano la costruzione dell'inceneritore più grande del mondo, quello di Albano. Voluto da Cerroni & C. e dai Sindaci dei Castelli Romani (Marco Mattei in testa, che da Sindaco di Albano è stato promosso da Cerroni e dalla Polverini ad Assessore all’Ambiente della Regione Lazio), l’inceneritore della vergogna, la cui costruzione era stata assegnata senza gara d’appalto, non si farà.
Il TAR ha in sostanza annullato la valutazione di impatto ambientale, prot. n. 177177 dell’ 8.10.2008, l’autorizzazione integrata ambientale, prot. n. B3694 del 13.8.2009, l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. 3 del 22.10.2008. Qui la sentenza  
Una grande vittoria per l’intera popolazione dei Castelli Romani che ha dato vita in questi anni ad una lunga lotta con comitati e manifestazioni per denunciare le irregolarità, i soprusi e gli scandali che hanno accompagnato questa triste vicenda, a difesa del proprio territorio e della propria salute.
La notizia rimbalza su numerosi blog e fa da eco alla soddisfazione dei comitati cittadini. Ora resta da vedere quali saranno le prossime mosse di Cerroni e gli sviluppi del Piano Rifiuti della Polverini. 
A tale riguardo ricordiamo che sabato 18 si terrà ad Albano Laziale, presso la Sala della Formazione, un incontro pubblico tra associazioni, comitati e parti politiche per concordare un fronte unico di sostegno alla proposta di Legge Regionale di inizativa popolare e per illustrare alle popolazioni un'alternativa sostenibile e vantaggiosa sia per le amministrazioni che per i cittadini al nuovo piano regionale sui rifiuti. Partecipano Federazione della Sinistra, Verdi, Movimento 5 Stelle Castelli Romani, Movimento 5 Stelle di Roma ed Ostia, Rete dei Cittadini, associazioni e movimenti del territorio.

18 dicembre manifestazione a Napoli per una corretta gestione dei rifiuti


Per il giorno 18 dicembre è prevista una manifestazione che partirà da piazza del Gesù alle 16:00 ed arriverà a Piazza del Plebiscito; contemporaneamente ci sarà un altro gruppo di cittadini che partiranno da piazza dei Martiri sempre 16.00.

Questa manifestazione è voluta dai cittadini senza bandiere partitiche per manifestare la loro consapevolezza che ci sono delle alternative al piano rifiuti basato su incenerimento e discariche.

Si rimarcherà il diritto costituzionale alla salute e il distacco ormai incolmabile tra la cittadinanza,ormai consapevole, e la politica che tutela le lobby i loro interessi di bottega facendo pagare il conto a noi cittadini.

Questa manifestaizone è la riedizione aggiornata di quella dei primi di Dicembre che vide partire 2 gruppi da Piazza San Luigi e Piazza Dante.

Parteciperanno i comitati di Chiaiano, Terzigno, Giugliano e tutti i cittadini liberi e consapevoli.

Sarà un bel momento di vera cittadinanza attiva con le nostre proposte :
-cambiamento stile d'acquisto e di consumo
-riciclaggio spinto con il porta a porta
-compostaggio
-Vedelago

Il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Napoli


martedì 23 novembre 2010

La legge sui rifiuti non si tocca!




In merito alla richiesta di ritiro della delibera di annullamento della proposta di legge di iniziativa popolare sui Rifiuti Zero, il Consiglio Regionale ha discusso mercoledì scorso un solo punto all'o.d.g. e si è riconvocato per mercoledì prossimo, trascinando anche la nostra richiesta.  E' stata comunque depositata la mozione di ritiro con l'aggiornamento della sentenza del Consiglio di Stato prodotta dal Comitato promotore su suggerimento dell'ass. Giuristi Democratici di Roma ed è stata sottoscritta da FdS / SeL / IdV / Radicali / Lista civica,. Il presidente Abruzzese ha detto di garantire per la maggioranza.Speriamo bene.
L'appuntamento a presidio della riunione del Consioglio è per mercoledì prossimo 24 novembre, salvo  imprevisti.
 





martedì 9 novembre 2010

Rifiuti: presto il Lazio come la Campania. In percolo la legge di iniziativa popolare per i Rifiuti Zero.

La proposta di legge rischia l’annullamento per “vizio di forma”.

Domani il Consiglio Regionale potrebbe deliberare l’annullamento per un presunto vizio di forma della proposta di legge di iniziativa popolare promossa con la campagna “Non bruciamoci il futuro” alla quale abbiamo partecipato nell'estate del 2009 con il MoVimento 5 Stelle e per la quale sono state raccolte oltre 12.000 firme di cittadini laziali e che nel processo di gestione dei rifiuti nel Lazio favorirebbe la soluzione Rifiuti Zero basata sulla riduzione dei rifiuti a monte, sulla raccolta differenziata, sul riciclaggio e sul riuso e quindi decisamente contraria alla costruzione di discariche ed inceneritori.

Purtroppo il Consiglio Regionale sembra orientato a dare rilevanza ad un cavillo di forma basato su una diversa interpretazione delle norme che regolano la vidimazione dei moduli per la raccolta firme, richiedendo in base alla legge regionale che la vidimazione fosse fatta Comune per Comune, mentre invece il comitato promotore aveva ritenuto, confortato anche dal parere del funzionario regionale che ha curato l'iter amministrativo, di poter utilizzare validamente anche la vidimazione da parte delle Corti di Appello per il territorio di rispettiva competenza, come previsto dalla legge nazionale più recente di quella regionale e considerata quindi prevalente.

L’annullamento, anche se illegittimo in quanto basato su una interpretazione “politica” che ancora una volta è orientata ad annullare di fatto la volontà dei cittadini, dilaterebbe comunque enormemente i tempi procedurali, costringendo il comitato ad una procedura di impugnazione lunga e dispendiosa per un comitato popolare.

E’ chiara la strumentalizzazione di un pretesto formale per fini politici proprio mentre la Giunta Polverini si appresta a presentare un piano rifiuti che sembra preveda 9 inceneritori invece dei 5 previsti precedentemente dal piano Marrazzo. Nel frattempo il Lazio è fermo al 15% di raccolta differenziata, quindi FUORI LEGGE, e si continua a spacciare questi costosissimi e nefandi impianti come soluzione unica all'emergenza che invece scoppierà inevitabilmente nei prossimi mesi visto che occorreranno almeno 5-6 anni per realizzarli e le attuali discariche sono ormai sature e fuori legge.

Si apre quindi uno scenario devastante in cui il Lazio rischia una fine peggiore di quella riservata alla Campania. Si tenta di replicare in grande anche da noi il business deill'incenerimento dei rifiuti come già avviato in Campania, il tutto a discapito delle tasche e della salute dei cittadini.
Dobbiamo lottare sulla proposta di legge popolare sui Rifiuti Zero quale unica alternativa per i prossimi 30 anni.

Invitiamo tutti a sollecitare in qualunque modo i propri rappresentanti di riferimento in Regione, indipendentemente dal proprio orientamento politico, affinché si proceda a sanare il vizio di forma, ammesso che sia tale, sia avviato l’iter di discussione della proposta e si rispetti la volontà popolare.

Per chi può domani mattina presidio alle 10.00 in via della Pisana davanti l’ingresso dell’ingresso del Consiglio Regionale.

MoVimento 5 Stelle Golfo di Gaeta


sabato 25 settembre 2010

Rifiuti in Campania: il processo "Bassolino", ignorato da tutti i media

Napoli. Si è tenuta il 22 settembre 2010 nell'aula bunker di Poggioreale a Napoli la seduta del processo Romiti, meglio noto come "processo Bassolino " o "processo Impregilo" perchè vede coinvolti nell'inchiesta giudiziaria sia l'ex sindaco di Napoli che l'impresa che ha gestito buona oparte dell'affaire rifiuti e inceneritori in Campania.
Il processo, per chi non lo sapesse, cerca di mettere a nudo, o meglio dovrebbe, una delle pagine più oscure e tormentate della storia recente della Campania e dell'Italia intera con risvolti abominevoli per la commistione e gli intrecci tra interessi privati spesso malavitosi con quelli pubblici, ai danni dell'economia pubblica, ma, soprattutto, della salute pubblica e che vede coinvolti imprese di livello locale, nazionale ed internazionale, con amministratori locali, professionisti, pubblici funzionari, politici e, narturalmente, camorristi.
Dico "dovrebbe" perchè in realtà nessuno dei media ne ha mai fatto cenno, nè in TV, nè sulla carta stampata. Nell'aula del resto non si possono introdurre né registratori né telecamere, l'unico modo di documentare le udienze è prendendo appunti con carta e penna. In genere non ci sono giornalisti in aula, si guardano bene dal parteciparvi per non incorrere negli strali dei loro editori. Quel poco che trapela lo si conosce grazie all'attivismo di pochi cittadini impegnati nello sforzo di assistere alle sedute e divulgarlo attraverso i loro canali. Insomma se fosse per il nostro giornalismo di regime gli italiani non saprebbero nulla di questo processo fondamentale per una loro corretta formazione ed informazione politica.
Di questa seduta riportiamo di seguito un riepilogo a video a cura dell'Assise della città di Napoli. C'è di tutto: dalla FIBE, società del Gruppo Impregilo, la stessa del Ponte sullo Stretto di Messina e di altri mega-appalti sparsi per tutta Italia, che controlla con i suoi laboratori la "qualità" delle sue "ecoballe", ai codici di identificazione della tipologia dei rifiuti falsificati per consentirne l'incenerimento pur essendo altamente inquinanti, dalla connivenza di tecnici controllori e controllati nella verifica della conformità degli impianti, al Decreto legge che pur risolvendo per "irregolarità" il contratto di gestione con la FIBE non ne impugna alcuna inadempienza contrattuale, consentendo alla stessa di continuare ad intascare tutte le somme dovutegli da enti ed amministrazioni pubbliche, compreso quelle per l'impianto di Acerra, dall'inquinamento di falde acquifere .... a tant'altro.....
La prossima seduta del processo si terrà mercoledì 6 ottobre presso l'aula bunker di Poggioreale a Napoli.
Se volete approfondire il tema rifiuti a Napoli vi rinvio all'articolo "Monnezza atto sceondo" de Il manifesto e sul processo ad un dettagliato resoconto che ne fa Marco Pannella.

Giovanni Nocella



lunedì 1 febbraio 2010

Raccolta differenziata: Padre Alex Zanotelli a Penitro.

Chiari i messaggi alla comunità.


Sono arrivato ieri sera presso la Parrocchia Buon Pastore di Penitro al termine della cerimonia religiosa che ha preceduto la tavola rotonda organizzata sul tema della raccolta differenziata, durante la quale Padre Alex Zanotelli con la sua solita verve ha lanciato ai presenti alcuni messaggi di estrema importanza.


Dopo una breve introduzione sulle sue esperienze soprattutto nella lotta contro la privatizzazione dell’acqua e a fianco dei cittadini napoletani e campani contro lo scempio ambientale dei rifiuti tossici di cui è vittima l’intera regione Campania, Padre Zanotelli ha parlato dei danni irreparabili che il genere umano sta arrecando a tutto il creato, delle alterazioni climatiche, della nostra impronta ambientale e ha invitato a leggere sull’argomento il testo scritto da Lester Brown sulle possibilità per il genere umano di evitare il disastro globale, quel libro “Piano B 3.0” che guarda caso la nostra associazione ha proposto in vendita per oltre un anno e che riproporrà a breve nella sua 4^ edizione.


Ha poi illustrato ai presenti, per rispondere alle domande formulate per l’occasione dalla comunità parrocchiale di Penitro e dal comitato civico, il circolo virtuoso di quella che viene definita la soluzione Rifiuti Zero: riduzione a monte della produzione di rifiuti, raccolta differenziata porta a porta generalizzata, riutilizzo di tutti quei beni che conservano una loro funzionalità, recupero di tutti i materiali che fanno parte della frazione secca (alluminio, ferro, vetro,plastica, carta ecc.) e compostaggio della frazione umida. Un ciclo che significa riduzione di consumi di energia e di materie prime, riduzione dell’inquinamento ambientale, nuovi posti di lavoro, minori costi se non addirittura guadagni per i cittadini. Un ciclo in cui non trovano spazio quelli che Zanotelli ha invitato a chiamare con il loro nome: gli inceneritori e non semplicemente “termovalorizzatori”, perché la poca energia che essi producono non valgono certo l’incremento di tumori e malattie genetiche che causano e sono solo frutto del malaffare che li circonda. Si tratta in sostanza del principio posto a base del progetto di legge regionale promosso dall’APS “Non bruciamoci il futuro”, di cui con la nostra associazione abbiamo raccolto le firme nei mesi scorsi e che speriamo venga messo a breve in discussione in Regione Lazio.


Pur non appartenendo alla comunità religiosa di Penitro ho ritenuto quanto mai opportuno a livello personale assistere al suo intervento, non tanto per ascoltare le sue argomentazioni, a me già ben note e da me apprezzate e condivise, quanto per avere la possibilità di testimoniare la sua presenza a Formia e valutare per quanto possibile il livello di coinvolgimento dei cittadini di Penitro e l’impatto su di loro delle parole di Padre Alex e scongiurare eventuali strumentalizzazioni come da qualcuno paventate.


I presenti mi sembra abbiano partecipato con estrema attenzione e coinvolgimento, segno evidente che le preoccupazioni per la propria salute e per l’ambiente comincino a fare breccia e mi sono sembrati alquanto decisi a proseguire in questa opera di monitoraggio e di collaborazione con le autorità comunali.


Quanto ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, in realtà, dopo cotanto autorevole argomentare, si sono timidamente limitati ad enunciare i risultati raggiunti a livello territoriale nella raccolta differenziata ed alle difficoltà incontrate nelle sue varie fasi e a ribadire il loro impegno e la loro disponibilità ad ascoltare le istanze provenienti dai cittadini e a collaborare con essi. Sinceramente non posso che dire: speriamo bene!


In realtà si sono guardati bene dal rimarcare a Padre Zanotelli e ai presenti che anche loro sono espressione di quelle parti politiche che a livello locale, provinciale e regionale in un atteggiamento trasversale comune a gran parte dei partiti sia di governo che di opposizione, e persino di qualche organizzazione ambientalista, remano a favore degli inceneritori e delle megadiscariche e quindi contro la tutela della salute dei cittadini e delle loro tasche, per una soluzione che fa letteralmente a cazzotti con la raccolta differenziata: la monnezza è ricchezza e si può riciclare e recuperare tutta e a vantaggio della comunità, oppure serve come carburante degli inceneritori che altrimenti non andrebbero a regime, a beneficio di chi li gestisce ma a danno dei cittadini.


Altri due sono i messaggi di Padre Zanotelli che ci tengo a rimarcare: l’invito a stare sempre in guardia contro i possibili connubi tra malavita organizzata e politica e quello di promuovere, come sta avvenendo nella comunità di Penitro, lo sviluppo e l’organizzazione di gruppi di persone che si incontrano spontaneamente e si confrontano a livello locale su temi ed argomenti di interesse comune e la loro messa in rete affinché possano poi collaborare a livello territoriale e partecipare attivamente alla vita amministrativa delle loro città.


Ritengo infine, a beneficio di chi ne aveva criticato la partecipazione a questa tavola rotonda, che sia di estrema importanza che Padre Zanotelli, da buon sacerdote quale in fondo egli è, porti il suo messaggio anche nella parrocchie e con la stessa forza e veemenza da lui espresse agli incontri organizzati da Beppe Grillo o da qualche scuola o associazione ambientalista o quando partecipa alle manifestazioni di cittadini a difesa dell’acqua pubblica o del diritto alla salute. Magari ci fossero 10, 100, 1000 Zanotelli a portare un messaggio chiaro nelle chiese del nostro paese! E a far riflettere! E che ci siano, beninteso, 10,100,1000 parrocchie pronte e felici di accogliere e mettere in pratica le loro parole.


Evitiamo le barricate ideologiche su temi così importanti e cerchiamo il confronto democratico.


Giovanni Nocella