La proposta di legge rischia l’annullamento per “vizio di forma”.
Domani il Consiglio Regionale potrebbe deliberare l’annullamento per un presunto vizio di forma della proposta di legge di iniziativa popolare promossa con la campagna “Non bruciamoci il futuro” alla quale abbiamo partecipato nell'estate del 2009 con il MoVimento 5 Stelle e per la quale sono state raccolte oltre 12.000 firme di cittadini laziali e che nel processo di gestione dei rifiuti nel Lazio favorirebbe la soluzione Rifiuti Zero basata sulla riduzione dei rifiuti a monte, sulla raccolta differenziata, sul riciclaggio e sul riuso e quindi decisamente contraria alla costruzione di discariche ed inceneritori.
Purtroppo il Consiglio Regionale sembra orientato a dare rilevanza ad un cavillo di forma basato su una diversa interpretazione delle norme che regolano la vidimazione dei moduli per la raccolta firme, richiedendo in base alla legge regionale che la vidimazione fosse fatta Comune per Comune, mentre invece il comitato promotore aveva ritenuto, confortato anche dal parere del funzionario regionale che ha curato l'iter amministrativo, di poter utilizzare validamente anche la vidimazione da parte delle Corti di Appello per il territorio di rispettiva competenza, come previsto dalla legge nazionale più recente di quella regionale e considerata quindi prevalente.
Purtroppo il Consiglio Regionale sembra orientato a dare rilevanza ad un cavillo di forma basato su una diversa interpretazione delle norme che regolano la vidimazione dei moduli per la raccolta firme, richiedendo in base alla legge regionale che la vidimazione fosse fatta Comune per Comune, mentre invece il comitato promotore aveva ritenuto, confortato anche dal parere del funzionario regionale che ha curato l'iter amministrativo, di poter utilizzare validamente anche la vidimazione da parte delle Corti di Appello per il territorio di rispettiva competenza, come previsto dalla legge nazionale più recente di quella regionale e considerata quindi prevalente.
L’annullamento, anche se illegittimo in quanto basato su una interpretazione “politica” che ancora una volta è orientata ad annullare di fatto la volontà dei cittadini, dilaterebbe comunque enormemente i tempi procedurali, costringendo il comitato ad una procedura di impugnazione lunga e dispendiosa per un comitato popolare.
E’ chiara la strumentalizzazione di un pretesto formale per fini politici proprio mentre la Giunta Polverini si appresta a presentare un piano rifiuti che sembra preveda 9 inceneritori invece dei 5 previsti precedentemente dal piano Marrazzo. Nel frattempo il Lazio è fermo al 15% di raccolta differenziata, quindi FUORI LEGGE, e si continua a spacciare questi costosissimi e nefandi impianti come soluzione unica all'emergenza che invece scoppierà inevitabilmente nei prossimi mesi visto che occorreranno almeno 5-6 anni per realizzarli e le attuali discariche sono ormai sature e fuori legge.
Si apre quindi uno scenario devastante in cui il Lazio rischia una fine peggiore di quella riservata alla Campania. Si tenta di replicare in grande anche da noi il business deill'incenerimento dei rifiuti come già avviato in Campania, il tutto a discapito delle tasche e della salute dei cittadini.
Dobbiamo lottare sulla proposta di legge popolare sui Rifiuti Zero quale unica alternativa per i prossimi 30 anni.
Invitiamo tutti a sollecitare in qualunque modo i propri rappresentanti di riferimento in Regione, indipendentemente dal proprio orientamento politico, affinché si proceda a sanare il vizio di forma, ammesso che sia tale, sia avviato l’iter di discussione della proposta e si rispetti la volontà popolare.
Per chi può domani mattina presidio alle 10.00 in via della Pisana davanti l’ingresso dell’ingresso del Consiglio Regionale.
Invitiamo tutti a sollecitare in qualunque modo i propri rappresentanti di riferimento in Regione, indipendentemente dal proprio orientamento politico, affinché si proceda a sanare il vizio di forma, ammesso che sia tale, sia avviato l’iter di discussione della proposta e si rispetti la volontà popolare.
Per chi può domani mattina presidio alle 10.00 in via della Pisana davanti l’ingresso dell’ingresso del Consiglio Regionale.
MoVimento 5 Stelle Golfo di Gaeta


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