giovedì 16 dicembre 2010

Il TAR del Lazio boccia l'inceneritore di Albano.

Sabato 18 incontro pubblico ad Albano Laziale sui "Rifiuti Zero".

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso contro i provvedimenti della Giunta Marrazzo che prevedevano la costruzione dell'inceneritore più grande del mondo, quello di Albano. Voluto da Cerroni & C. e dai Sindaci dei Castelli Romani (Marco Mattei in testa, che da Sindaco di Albano è stato promosso da Cerroni e dalla Polverini ad Assessore all’Ambiente della Regione Lazio), l’inceneritore della vergogna, la cui costruzione era stata assegnata senza gara d’appalto, non si farà.
Il TAR ha in sostanza annullato la valutazione di impatto ambientale, prot. n. 177177 dell’ 8.10.2008, l’autorizzazione integrata ambientale, prot. n. B3694 del 13.8.2009, l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. 3 del 22.10.2008. Qui la sentenza  
Una grande vittoria per l’intera popolazione dei Castelli Romani che ha dato vita in questi anni ad una lunga lotta con comitati e manifestazioni per denunciare le irregolarità, i soprusi e gli scandali che hanno accompagnato questa triste vicenda, a difesa del proprio territorio e della propria salute.
La notizia rimbalza su numerosi blog e fa da eco alla soddisfazione dei comitati cittadini. Ora resta da vedere quali saranno le prossime mosse di Cerroni e gli sviluppi del Piano Rifiuti della Polverini. 
A tale riguardo ricordiamo che sabato 18 si terrà ad Albano Laziale, presso la Sala della Formazione, un incontro pubblico tra associazioni, comitati e parti politiche per concordare un fronte unico di sostegno alla proposta di Legge Regionale di inizativa popolare e per illustrare alle popolazioni un'alternativa sostenibile e vantaggiosa sia per le amministrazioni che per i cittadini al nuovo piano regionale sui rifiuti. Partecipano Federazione della Sinistra, Verdi, Movimento 5 Stelle Castelli Romani, Movimento 5 Stelle di Roma ed Ostia, Rete dei Cittadini, associazioni e movimenti del territorio.

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