lunedì 1 febbraio 2010

Raccolta differenziata: Padre Alex Zanotelli a Penitro.

Chiari i messaggi alla comunità.


Sono arrivato ieri sera presso la Parrocchia Buon Pastore di Penitro al termine della cerimonia religiosa che ha preceduto la tavola rotonda organizzata sul tema della raccolta differenziata, durante la quale Padre Alex Zanotelli con la sua solita verve ha lanciato ai presenti alcuni messaggi di estrema importanza.


Dopo una breve introduzione sulle sue esperienze soprattutto nella lotta contro la privatizzazione dell’acqua e a fianco dei cittadini napoletani e campani contro lo scempio ambientale dei rifiuti tossici di cui è vittima l’intera regione Campania, Padre Zanotelli ha parlato dei danni irreparabili che il genere umano sta arrecando a tutto il creato, delle alterazioni climatiche, della nostra impronta ambientale e ha invitato a leggere sull’argomento il testo scritto da Lester Brown sulle possibilità per il genere umano di evitare il disastro globale, quel libro “Piano B 3.0” che guarda caso la nostra associazione ha proposto in vendita per oltre un anno e che riproporrà a breve nella sua 4^ edizione.


Ha poi illustrato ai presenti, per rispondere alle domande formulate per l’occasione dalla comunità parrocchiale di Penitro e dal comitato civico, il circolo virtuoso di quella che viene definita la soluzione Rifiuti Zero: riduzione a monte della produzione di rifiuti, raccolta differenziata porta a porta generalizzata, riutilizzo di tutti quei beni che conservano una loro funzionalità, recupero di tutti i materiali che fanno parte della frazione secca (alluminio, ferro, vetro,plastica, carta ecc.) e compostaggio della frazione umida. Un ciclo che significa riduzione di consumi di energia e di materie prime, riduzione dell’inquinamento ambientale, nuovi posti di lavoro, minori costi se non addirittura guadagni per i cittadini. Un ciclo in cui non trovano spazio quelli che Zanotelli ha invitato a chiamare con il loro nome: gli inceneritori e non semplicemente “termovalorizzatori”, perché la poca energia che essi producono non valgono certo l’incremento di tumori e malattie genetiche che causano e sono solo frutto del malaffare che li circonda. Si tratta in sostanza del principio posto a base del progetto di legge regionale promosso dall’APS “Non bruciamoci il futuro”, di cui con la nostra associazione abbiamo raccolto le firme nei mesi scorsi e che speriamo venga messo a breve in discussione in Regione Lazio.


Pur non appartenendo alla comunità religiosa di Penitro ho ritenuto quanto mai opportuno a livello personale assistere al suo intervento, non tanto per ascoltare le sue argomentazioni, a me già ben note e da me apprezzate e condivise, quanto per avere la possibilità di testimoniare la sua presenza a Formia e valutare per quanto possibile il livello di coinvolgimento dei cittadini di Penitro e l’impatto su di loro delle parole di Padre Alex e scongiurare eventuali strumentalizzazioni come da qualcuno paventate.


I presenti mi sembra abbiano partecipato con estrema attenzione e coinvolgimento, segno evidente che le preoccupazioni per la propria salute e per l’ambiente comincino a fare breccia e mi sono sembrati alquanto decisi a proseguire in questa opera di monitoraggio e di collaborazione con le autorità comunali.


Quanto ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, in realtà, dopo cotanto autorevole argomentare, si sono timidamente limitati ad enunciare i risultati raggiunti a livello territoriale nella raccolta differenziata ed alle difficoltà incontrate nelle sue varie fasi e a ribadire il loro impegno e la loro disponibilità ad ascoltare le istanze provenienti dai cittadini e a collaborare con essi. Sinceramente non posso che dire: speriamo bene!


In realtà si sono guardati bene dal rimarcare a Padre Zanotelli e ai presenti che anche loro sono espressione di quelle parti politiche che a livello locale, provinciale e regionale in un atteggiamento trasversale comune a gran parte dei partiti sia di governo che di opposizione, e persino di qualche organizzazione ambientalista, remano a favore degli inceneritori e delle megadiscariche e quindi contro la tutela della salute dei cittadini e delle loro tasche, per una soluzione che fa letteralmente a cazzotti con la raccolta differenziata: la monnezza è ricchezza e si può riciclare e recuperare tutta e a vantaggio della comunità, oppure serve come carburante degli inceneritori che altrimenti non andrebbero a regime, a beneficio di chi li gestisce ma a danno dei cittadini.


Altri due sono i messaggi di Padre Zanotelli che ci tengo a rimarcare: l’invito a stare sempre in guardia contro i possibili connubi tra malavita organizzata e politica e quello di promuovere, come sta avvenendo nella comunità di Penitro, lo sviluppo e l’organizzazione di gruppi di persone che si incontrano spontaneamente e si confrontano a livello locale su temi ed argomenti di interesse comune e la loro messa in rete affinché possano poi collaborare a livello territoriale e partecipare attivamente alla vita amministrativa delle loro città.


Ritengo infine, a beneficio di chi ne aveva criticato la partecipazione a questa tavola rotonda, che sia di estrema importanza che Padre Zanotelli, da buon sacerdote quale in fondo egli è, porti il suo messaggio anche nella parrocchie e con la stessa forza e veemenza da lui espresse agli incontri organizzati da Beppe Grillo o da qualche scuola o associazione ambientalista o quando partecipa alle manifestazioni di cittadini a difesa dell’acqua pubblica o del diritto alla salute. Magari ci fossero 10, 100, 1000 Zanotelli a portare un messaggio chiaro nelle chiese del nostro paese! E a far riflettere! E che ci siano, beninteso, 10,100,1000 parrocchie pronte e felici di accogliere e mettere in pratica le loro parole.


Evitiamo le barricate ideologiche su temi così importanti e cerchiamo il confronto democratico.


Giovanni Nocella



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