mercoledì 31 marzo 2010

MoVimento 5 Stelle: grazie ragazzi!

 Elezioni amministrative 28-29 marzo 2010

Riepilogando i risultati elettorali delle liste del Movimento a 5 Stelle, risulta come dato di fatto che in cinque regioni oltre mezzo milione di Italiani hanno scelto nell’attuale scenario politico italiano l’unica vera alternativa democratica allo sfacelo offerto dalla partitocrazia italiana.
Sono stati eletti 4 consiglieri regionali (2  in Emilia Romagna e 2 in Piemonte) e altri 2 consiglieri comunali a Voghera e Faenza che si aggiungono agli altri eletti nelle scorse elezioni amministrative.
La penetrazione nei consigli amministrativi a livello locale va avanti e continuerà a fare da traino per la crescita in futuro dell’intero MoVimento.

Il successo più eclatante è in Emilia Romagna dove Giovanni Favia si è attestato al 7% e la lista in molti comuni ha superato l’8% (Rimini è al top con oltre il 9%). E’ stato così premiato il lavoro fatto sul territorio dallo stesso Giovanni Favia nel Consiglio Comunale di Bologna e dagli altri  consiglieri eletti nei comuni della regione, che aiutati e collaborati nei loro compiti istituzionali dai numerosi Amici dei Meetup  di Beppe Grillo hanno mostrato ai loro concittadini che un altro modo di fare politica è possibile e può dare risultati eccezionali restituendo loro la sovranità e  rompendo il monopolio dei vecchi partiti.

In Piemonte la lista è stata premiata anche dal sostegno da sempre dato a spada tratta al movimento NO TAV della Val di Susa, ormai orfano della sinistra, ma anche qui è contato il lavoro di squadra, l’entusiasmo, la trasparenza e la genuinità dei sostenitori che, senza essere infarciti di false o decotte ideologie cercano la strada migliore per governare i loro territori nell’interesse della cittadinanza.

In Campania la lista ha raggiunto un dignitoso 1,4% avendo potuto contare solo su una campagna elettorale organizzata in pochi mesi e sull’attivismo sociale che da anni i meetup campani svolgono sul territorio. Un risultato che dimostra come scendendo verso sud il clientelismo, assumendo anche in parte uno stampo criminoso, diventi il vero nemico di ogni iniziativa democratica, ma che serve come verifica politica del MoVimento in Campania e punto di partenza per il futuro.

Sono tutti risultati comunque ancor più eclatanti se si pensa che questi ragazzi – età media intorno ai 30 anni, nessun politico di professione, incensurati, con il più innovativo Programma elettorale che si possa trovare in Italia - hanno fatto la campagna elettorale a loro spese, senza finanziamenti pubblici o occulti, spendendo in media 15.000 Euro per regione per l’intera campagna elettorale, quando normalmente i partiti li spendono per un comizio, che metteranno i rimborsi elettorali a disposiizone della comunità. Per l’intera campagna elettorale sono stati ignorati da TV e media. Non un solo passaggio televisivo ha parlato dei comizi fatti da Beppe Grillo per tutta l’Italia (dati AGICOM) o del loro programma. Mai un’intervista ad un candidato. La stampa ufficiale di regime addirittura non ha mai inserito il Movimento 5 Stelle nei sondaggi. Inutile dire il perché, lo capite da soli.
Poi sono rimasti a bocca aperta! La lingua gli si deve essere letteralmente ingrippata!
Non c’è da meravigliarsi. Il MoVimento è realmente l’unica alternativa alla partitocrazia e pian piano gli Italiani cominciano ad apprezzarlo.

L’ostracismo comunque continua, anzi a sinistra si parla di Beppe Grillo solo per accusarlo di aver consegnato il Piemonte al centrodestra quando in realtà la sconfitta del PD in Piemonte come nelle altre regioni è dovuta esclusivamente  all’ambiguità cronica con la quale viene gestita ormai  la politica in Italia da parte del centrosinistra: predicano bene e razzolano male, solo falso giustizialismo antriberlusconiano anziché proposte politiche alternative, credibili e concrete; trent’anni di sfascio continuo dell’economia. Anziché continuare ad ignorare il “fenomeno Grillo” farebbero bene a fare un po’ di autocritica e a rinnovarsi, come accaduto con Vendola in Puglia per volontà degli elettori non certo delle segreterie, e molti farebbe meglio anche a togliersi dai piedi.

Il MoVimento si dichiara “avanti”, oltre la destra e la sinistra, ma è indubbio che il filing maggiore sia con quest’ultima e ciò per il momento può fare il gioco della maggioranza al governo. Ci auguriamo che presto i cittadini democratici di questo paese che ancora seguono le cariatidi ammuffite del centro sinistra e di una sinistra radicale ormai decotta e ridotta al lumicino si sveglino definitivamente e si accorgano dell’importanza di questo MoVimento che sta tracciando la strada per uscire democraticamente  dalla fase di abbrutimento politico e sociale  cui ci hanno condotto trent’anni di consociativismo tra i partiti.
Le alternative all'orizzonte sono la dittaura di fatto o la rivoluzione, o entrambe.

Grazie, ragazzi, per averci creduto!

Giovanni Nocella



Nessun commento: