
Uno dei difetti della democrazia rappresentativa così come è stata "adattata" in Italia dai partiti negli anni è il consolidamento costante e crescente del potere nelle mani di pochi, che sono poi quelli che si sono arroccati nelle segreterie dei partiti trasformandoli da strumenti di partecipazione democratica in centri di potere. Per scardinare questo caposaldo dell'oligarchia dei partiti la Democrazia Diretta propone, tra gli altri principi che ne sono fondamento, quello dell'"alternanza", che comporta il costante ricambio tra i cittadini nelle cariche elettive, per evitare quindi che l'ebbrezza del potere possa dare alla testa dei singoli e danneggiare la collettività. Da qui, vista la mancanza di norme di legge sul tema, deriva la norma prevista dal M5S dei due mandati che tutti i ns. candidati portavoce, a tutti i livelli, conoscono, accettano e sottoscrivono.
Fabio Fucci, sindaco del M5S di Pomezia, ha provato se ho ben capito a far modificare la norma adattandola al suo primo breve mandato. Forse avrebbe dovuto sollevare il problema prima, lontano dalle elezioni, affinchè la cosa potesse essere valutata con più serenità, non a pochi mesi dalle elezioni. Se lo staff comunque non ha ritenuto che ci fosse oggi l'opportunità di procedere in tal senso, doveva semplicemente rispettare l'accordo sottoscritto, che non è stipulato solo con chi gestisce il simbolo del M5S, ma con l’intera collettività che questo simbolo rappresenta. Questo anche perchè, checchè ne dica qualcuno, i simboli hanno la loro importanza!
Ora ha senza dubbio il pieno diritto di decidere quello che vuole e quindi di ricandidarsi con una sua lista civica. La legge non glielo impedisce. Andrà per la sua strada che si separa, purtroppo per lui, inesorabilmente e, mi permetto di dire dall’alto della mia delusione, miseramente da quella del M5S.
E’ stato un buon sindaco per la sua città, anzi un ottimo sindaco, fiore all’occhiello dell’intero M5S. Solo poche settimane fa ne tessevamo le lodi durante la nostra Festa del Golfo. Purtroppo, ad una prova così delicata per la sua credibilità ha preferito anteporre il proprio io, la propria ambizione personale ad un progetto che è molto più grande ed importante di lui e della sua personale “carriera” politica. Non serve addurre a scusante che, nell’interesse della città, per completare il lavoro iniziato a Pomezia serve esperienza e capacità come quella che ha mostrato lui, peccando di presunzione, né tantomeno affermare che l’esperienza da Consigliere e Presidente del Consiglio Comunale di Adriano Zuccalà, candidato sindaco della lista del M5S alle prossime elezioni a Pomezia, non sia paragonabile alla sua da Primo Cittadino, contraddicendo sé stesso. Oltre che ad essere scorretto nei confronti di chi ha collaborato fino ad oggi con lui, Fabio Fucci infatti dimentica che lui veniva da un solo anno da consigliere dell’opposizione e senza alcuna esperienza di governo di una città!
Con la sua decisione Fucci ha gettato alle ortiche, almeno dal punto di visto etico, anni di limpida e meritevole attività politica. Come Pizzarotti.
Il vero problema però non sono i Fucci o i Pizzarotti, che come sono venuti così possono andare, causando certo qualche momentaneo danno al MoVimento, più per le speculazioni mediatiche che altro, senza comprometterne peraltro più di tanto il progetto politico sul lungo termine. Il vero problema sono gli elettori del M5S. Soprattutto coloro che hanno votato i Fucci e i Pizzarotti. Sono loro che devono essere certi di aver capito che dietro il successo dei loro sindaci a 5 Stelle non ci sono le capacità taumaturgiche di questi “primi cittadini”, ma un lavoro di squadra, frutto di un entusiasmo, di una volontà ferrea di cambiamento, di un modo diverso di approcciare la politica che sono marchio di fabbrica del M5S! Di un progetto politico che non ha eguali sulla scena politica italiana, che si fonda certo sulle capacità delle persone, ma che prescinde dai personalismi e li travalica, che trova nel rispetto delle poche, ma ferree regole della Democrazia Diretta la forza per contrastare l’onnipotenza dei partiti. Non so se i Fucci e i Pizzarotti riusciranno a replicare altrove tutto ciò. Temo invece che resteranno fagocitati dal sistema e con essi i loro elettori, come avvenuto per tutti coloro che hanno tradito la loro stessa parola data col M5S.
Sono i cittadini che alle prossime elezioni potranno e dovranno fare la differenza, per il vero cambiamento, confermando quella maturità politica di cui il paese ha bisogno, non i Fucci ed i Pizzarotti!

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