In un articolo apparso su “Golfo e Dintorni”, nella sua edizione di Febbraio 2018 distribuita gratuitamente, a firma di Raffaele Vallefuoco e Marcello Caliman, si fa un lungo elenco dei candidati del Sud Pontino che si presentano alle prossime elezioni politiche, sottolineando tra l’altro come le amministrative che si terranno a Formia siano chiaramente influenzate, addirittura”decise” secondo l’articolo, dall’esito appunto di regionali e politiche.
Infatti sono elencati numerosi amministratori e politici locali impegnati per il 4 marzo, con diverse speranze ed ambizioni, la cui elezione o non elezione influirà sicuramente anche sugli equlibri politici e le amministrazioni locali.
In particolare per Formia si afferma che la campagna elettorale per le amministrative è in un vero e proprio stand-by e le forze politiche in campo sono “pazientemente in attesa degli esiti delle elezioni regionali e nazionali”. “Non solo – si afferma inoltre - per una ragione di priorità…, ma anche e soprattutto per un calcolo attendista e fare e disfare le coalizioni secondo logiche, solo apparentemente locali, o anche solo come forma di paracadute”. Osservazioni giustissime che offrono una visione che sarebbe pienamente da condividere se non per un paio di errori: tra le forze politiche “attendiste” si cita il M5S, mentre ne vengono escluse le tre facenti capo a Paola Villa, Mario Taglialetela e Giovanni D’Angiò.
Il primo è un errore, diciamo così, “veniale” visto che quando il mensile è andato in stampa non si conosceva ancora la lista ed il candidato sindaco del M5S, anche se la procedura di selezione dei candidati ed i relativi tempi erano già noti da novembre. In realtà, quindi, a rettifica dell’articolo va detto che l’unica forza politica che ha realmente ed ufficialmente messo in campo il candidato sindaco e l’intera lista che sarà presentata alle amministrative a Formia è il Meetup del M5S, già al lavoro da mesi anche sul Programma e con l’ulteriore ennesima precisazione circa eventuali alleanze e coalizioni future: la lista civica del M5S non deve attendere alcun esito delle regionali e delle politiche perchè correrà da sola!
Tutto ciò annunciato e realizzato ampiamente prima delle votazioni del 4 marzo e a prescindere dal loro esito, a dimostrazione che giochi, calcoli e accordi, palesi ed occulti, secondo una logica di conquista e spartizione del potere tipica della vecchia politica, non appartengono al MoVimento 5Stelle! E i paracadute li lasciano agli altri, quelli attaccati alle poltrone, visto che Paolo Costa, candidatosi al Senato e piazzatosi tra i “supplenti” e gli altri formiani che hanno partecipato alle “parlamentarie” del M5S non sono e non potranno più essere candidati alle comunali! E su questo non credo che se ne debba discutere ulteriormente!
Peraltro, da questa logica politica “tradizionale” (in senso negativo!) - e qui vengo al secondo errore questa volta sostanziale, rilevato nell’articolo - non possono essere esclusi i tre “maggiorenti” citati dagli articolisti, cioè Villa, Taglialatela e D’Angiò! Sarà vero, infatti che essi stanno al lavoro ed in campo per proporsi come Sindaco di Formia, gli ultimi due balzati alle cronache come candidati sindaci nelle ultime settimane, la prima in scena ininterrottamente su questo tema fin dal 2013, ma è altrettanto vero che si tratta di singoli personaggi autoproclamatisi candidati a Sindaco, certamente, mi auguro, con un loro seguito incerto ed indecifrabile, ma a tutt’oggi senza una lista ufficiale di candidati (e di alleati!) - sarebbe meglio, infatti, parlare di liste visto che tutti cercheranno di applicare i metodi di proliferazione e affiliazione elettorale della vecchia politica – e senza neanche un abbozzo di Programma elettorale, a differenza di un M5S già palesemente presentatosi con il suo Manifesto Politico già il 18 novembre scorso e recentemente con lista e candidato sindaco, a dimostrazione che chiarezza e trasparenza non sono per il M5S un optional!
E’ chiaro che anche questi tre siano probabilmente in attesa di capire quali saranno i futuri equilibri politici sia a livello nazionale che regionale, per sapere chi vince e se può o non può essere utile alla loro causa, e chi perde perchè magari può essere utile se riciclato a livello locale! Insomma, tutto secondo i consueti schemi, anche per chi si proclama a gran voce perno del cambiamento!
Ultimo appunto: tra i formiani vengono citati, oltre Paolo Costa, anche Maria Rita Manzo, Giuseppina Porceddu e Antonio Di Rocco, ma c’è un personaggio, a mio parere, che campeggia su tutti per la sua assenza nell’elenco e nell’articolo, un ”Innominato” del quale lascio alla vostra fantasia e perspicacia individuare nome, cognome e storia politica. Non è per caso che questo “desaparecedo”, se in Regione dovesse vincere un certo partito, nonostante le promesse renziste, ce lo ritroviamo in un qualche assessorato con portafoglio alla Pisana?


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