Dopo una nottata a contare voti come RdL fino al mattino nel seggio di Trivio ed un paio di ore di sonno di recupero, mi permetto una breve analisi del voto.
Innanzitutto, per sommi capi, i dati.
- L’affluenza alle urne è di poco inferiore al 2013, ma allora si votò anche di lunedì. Comunque non c’è stato l’atteso recupero degli “indifferenti” alla politica! Ed è una sconfitta per tutti!
- Il M5S si conferma la prima forza politica del paese, ma non basta per governare da soli e i nostri portavoce dovranno essere ora molto abili nelle loro proposte, Mattarella permettendo, senza perdere la propria identità e tenendosi pronti a qualsiasi soluzione, anche il ritorno alle urne, ma in tal caso c’è il problema dei due mandati.
- Il centrosinistra perde clamorosamente, del resto come previsto! Il PD è ridotto definitivamente a 2° partito del paese e rischia di sfaldarsi definitivamente per cui si può ritenere completato il compito di Renzi che adesso sfanculerà tutti, si prenderà un po' di tempo e riemergerà tra qualche mese, magari a sostegno del centro destra o di un governo Gentiloni o chi per esso. Indubbiamente per Renzi un grande successo sul lungo termine!
- Il centrodestra riemerge dalle rovine lasciate da Berlusconi, ma anche per loro non basta per governare e si ritrova con un nuovo partito prevalente nello schieramento, cioè la Lega che trionfa su FI, ed un nuovo leader tremendamente scomodo per tutti, la cui incapacità ed inabilità a governare nei fatti potrebbe essere estremamente pericolosa per il paese, anche se ha l’industria padana (probabilmente anche internazionale) alle spalle e tenterà una nuova “colonizzazione” del Meridione. Berlusconi, invece, ne esce ormai definitivamente “scaduto”!
Il resto è fuffa. Grasso e la Meloni contano come il due di picche, la Lorenzin dovrà mendicare un posto da qualche parte e come lei tanti altri, molti ormai semplici comparse.
Ora, cosa accadrà?
Il compito di Mattarella è apparentemente arduo, ma credo che tirerà dritto sulla strada tracciatagli da Napolitano, cioè fottersene dei risultati e andare avanti nel tentativo di arginare in qualche modo il M5S, ma a questo punto dovrà fare i conti anche con una Lega che potrebbe giocare qualche brutto scherzo, in molti sensi! Speriamo che il Paese in qualche modo imponga la propria volontà espressa per l’ennesima volta nelle urne!
La domanda da porsi però è innanzitutto: quanti del PD e degli altri partiti “perdenti” sono pronti a cambiare casacca e passare col centrodestra per fare un governo assolutamente negato da tutti in campagna elettorale? I precedenti fanno temere il peggio!
Cosa deve fare allora il M5S? Secondo me tirare dritto sulla proposta pre-elettorale, se Mattarella, ripeto, glielo lascia fare: presentarsi col proprio programma e la propria squadra di governo e cercare il punto di intesa e di confronto con le altre forze politiche, riportando il Parlamento e quindi i cittadini al centro del sistema democratico ed essere disponibile a cedere qualcosa sulle proposte, ma non sulle poltrone, pur di dare al paese le leggi che gli servono e comunque secondo i punti cardine del proprio programma. Se le proposte saranno ragionevoli, spetterà agli altri assumersi la responsabilità di rifiutarle di fronte al paese.
Due cose però andrebbero fatte immediatamente e comunque, secondo me:
- la riforma della RAI, perché se il MoVimento non ha vinto in assoluto è grazie alla schifosa campagna denigratoria portata avanti per 5 anni da quello che dovrebbe essere un servizio pubblico, impedendo di fatto che quella parte di voto di protesta ed esasperazione che ha consentito il tronfo nel centrodestra della Lega, confluisse sul MoVimento;
- la riforma del vincolo di mandato inteso come divieto a restare in Parlamento se si cambia casacca, così tutti dovranno attenersi dopo le elezioni a ciò che hanno detto prima di esse.
Comunque, il bello comincia ora, ma la strada del cambiamento è tracciata! Adesso andiamo a vedere cosa è successo in Regione Lazio!


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