domenica 31 marzo 2013

La Meloni accusa il M5S, ma ingordi sono i partiti!

La matematica in politica "è" un'opinione!

E' stato diffuso in rete un comunicato nel quale la cittadina Meloni (FDI), in riferimento alla nomina dei componenti dell'Ufficio di Presidenza della Camera, accusa di ingordigia il M5S, forse nel tentativo di difendere l'"eccezione" fatta in sede di costituzione del Gruppo parlamentare del suo partito.
Peccato che la Meloni abbia sbagliato calcoli e destinatario nelle sue accuse!
Andiamo con ordine.

Il Gruppo parlamentare alla Camera FDI (Fratelli d'Italia) formato da 9 parlamentari è stato costituito in deroga al regolamento della Camera che prevede un minimo di 20 parlamentari. L'unico ad opporsi alla deroga è stato il M5S, perché ciò avrebbe comportato una spesa aggiuntiva di 400mila euro l'anno.

Per quanto riguarda la composizione dell'Ufficio di Presidenza, regolamento alla mano, la Meloni nel suo comunicato mette in evidenza che esso è composto da 15 componenti da distribuire tra i 7 Gruppi inizialmente previsti PD, PDL, M5S, SEL, Lega, Scelta Civica e Gruppo Misto (del quale faceva parte FDI), ai quali, sempre per regolamento, va aggiunto un componente per ogni gruppo minore eventualmente escluso dal computo precedente, quindi 1 posto ad ogni gruppo più piccolo e 2 o più posti ai gruppi più numerosi e secondo la Meloni il conto era fatto.
Quindi poiché dal Gruppo Misto è stato scorporato, in via eccezionale ma sempre secondo regolamento, il Gruppo FDI cui spettava "necessariamente" a detta della Meloni almeno 1 posto aggiuntivo, indovinate un po' chi glielo doveva cedere? L'"ingordo" M5S, che ne aveva ricevuto ben 3! Anzi per colpa del M5S, "farabutto" accusatore dell' "innocente" FDI, i segretari aggiunti sono addirittura diventati 4 (SEL, Lega e Misto) + quello di FDI per un costo supplementare per il paese di 1.600.000 Euro da imputare totalmente all'"ingordigia" grillina!

C'è veramente da vergognarsi ad affermare una cosa del genere! Vediamo infatti qual è la realtà dei fatti.

Il 21 marzo sono stati eletti 15 componenti dell'Ufficio di Presidenza che si aggiungono al Presidente (di SEL): 8 componenti PD, 3 del M5S, 2 del PDL, 2 di Scelta Civica. Il 26 marzo sono stati di conseguenza eletti altri 3 (SEL, Lega, e Misto), mentre FDI è rimasto all'asciutto in quanto non rientrante negli originari 7 gruppi parlamentari. Insomma il trucco non ha funzionato. In realtà la necessità di garantire per regolamento agli altri gruppi minori (SEL, Lega e Misto) la presenza nell'Ufficio nasce, contrariamente a quanto affermano la Meloni e FDI, dall'en plein che ha fatto il PD, non certo per colpa del M5S. Addirittura La Russa dal sito di FDI arriva invece a pretendere le dimissioni di uno del M5S! Perché non chiede le dimissioni al PD o ai loro camerati di schieramento di centrodestra?
Se infatti si fosse ragionato in termini di risparmio di costi della politica, come sbandierato dalla Boldrini, anziché di spartizione della torta, il PD avrebbe benissimo potuto rinunciare ad almeno 2 posti, da assegnare ad es. a SEL e Lega, e Scelta civica rinunciare ad uno, in quanto forza politica minore, da assegnare al Gruppo Misto nel quale sarebbe potuto rimanere FDI, rimanendo nei 15 previsti anziché costringere il paese ad un costo non necessario di 1.200.000 euro (il 4° componente non è stato nominato, per fortuna!) totalmente imputabili in realtà all'ingordigia ed ai giochi di poteri del PD, PDL e degli altri partiti, compreso FDI!

Questa è la "matematica politica" reclamata dalla Meloni che fa la voce grossa contro il M5S, cui è di moda addebitare maleficamente ogni infamia tipica dell'ambiente in cui si è andato a cacciare, ma tace nei confronti dei suoi compari!

Tra l'altro l'unico riferimento della Meloni per giustificare la nascita del Gruppo FDI è ad un "sufficiente consenso" ricevuto da parte degli italiani, quindi ad una semplice questione di democrazia. C'è da chiedersi nel caso fosse stato il M5S ad essere presente con soli 9 deputati se l'eccezione sarebbe stata applicata lo stesso!

E visto che si parla di "democrazia", perché in calce ai comunicati del M5S tutti possono scrivere i loro commenti mentre sul sito di FDI ciò non è possibile?

La verità, come spiega anche l'Espresso, è che grazie alla formazione di questo gruppo parlamentare autonomo, ora il partito di La Russa-Meloni-Crosetto avrà maggiori risorse finanziarie (a carico degli Italiani), maggiore visibilità per le prossime campagne elettorali (a discapito dele altre forze minori) e per la presentazione delle liste potrà raccogliere il 60% di firme in meno (al contrario di chi si presenta per la prima volta alle lezioni).

Siete sicuri che questa gente vuole "cambiare"?

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Giovanni Nocella

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