sabato 23 marzo 2013

Maroni e Berlusconi salvano Bersani?


Primo INCUCIO con SALTO DELLA QUAGLIA della XVII Legislatura!

Mentre i giornalisti di regime inseguono e perseguitano Grillo e i 5Stelle e senza che alcuno dei media di regime ne dia notizia agli italioti, un manipolo di “nominati” senza pudore e senza vergogna si staccano dai partiti grazie ai quali sono andati in Parlamento e costituiscono un gruppo autonomo, il GAL Gruppo Grande Autonomia e Libertà (cioè siamo qui e facciamo i fatti nostri!).

Sono questi i primi “responsabili” (almeno secondo la logica dei partiti) che contrariamente a quanto fanno i 5Stelle che continuano (ingenui e testardi!) a voler seguire il Programma per il quale sono stati eletti, hanno già “ritrattato” e, probabilmente con il benestare dei loro originari mandanti (cioè Maroni e Berlusconi, mica i loro elettori!) si accingono probabilmente a salvare il c…o al loro originario nemico, cioè il PD e, almeno per il momento, questa legislatura.
E' questo il primo inciucio con salto della quaglia della XVII Legislatura. Tutto pur di non essere costretti ad accettare le riforme proposte dal M5S e cambiare davvero il paese a danno della casta.
Il capogruppo del GAL è Mario Ferrara di Grande Sud. Ci sono poi Crosio e il leghista Gian Marco Centinaio e poi Laura Bianconi, Luigi Compagna, Giovanni Bilardi, Lucio Barani e Antonio Scavone del Pdl; Giuseppe Compagnone del Mpa e Giovanni Mauro di Grande Sud. 
Un bel fritto misto! E i media, così attenti per sapere cosa mangiano i 5Stelle, zitti, girati dal'altra parte!
Innanzitutto si rinnova vergognosamente anche nel nuovo Parlamento il “business” legato all’assegnazione di un bel po’ di quattrini che spettano ai gruppi parlamentari, più un discreto numero di assistenti e segretari e qualche ufficio in più, il tutto in barba ai proclami di rigore e di economia sbandierati dai Presidenti di Camera e Senato all’atto del loro insediamento ed alla faccia di quei boccaloni degli Italiani.
E’ chiaro tuttavia che questo gruppo di dieci responsabiliavrà probabilmente il compito, insieme a qualche altro prossimo fuoriuscito, di garantire il numero fatidico di 158 senatori che diano “fiducia” ad un governo Bersani. Insomma Maroni e Berlusconi, visto che lo scouting del PD sui 5Stelle ha fatto cilecca, lanciano zitti zitti una ciambella di salvataggio all’annaspante avversario (a chiacchiere) politico con l’intento di varare un governicchio che si svincoli dalla morsa e dall’assedio dei 20 punti programmatici del M5S e vada invece avanti sotto il loro ricatto, non si sa per quanto tempo vista la risicatezza dei numeri, per   continuare cos' tutti insieme i partiti appassionatamente a massacrare questo paese con la loro politica in nome, questa volta, anche  della loro “responsabilità”.
Questo è il cambiamento voluto ed atteso dagli Italiani? Cosa c’è di nuovo rispetto alle prese per i fondelli della Prima e Seconda Repubblica? Apparentemente nulla. In realtà un elemento nuovo in tanto squallore c’è ed è dirompente per la partitocrazia: quell’irresponsabile apriscatole chiamato MoVimento 5 Stelle che li sputtanerà davanti ai cittadini e cercherà in tutti i modi di impedire o almeno di arginare le loro malefatte.

Giovanni Nocella

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