mercoledì 27 settembre 2017

Regionarie M5S Lazio, la possibilità di cambiare. Attenti a correnti, cordate e furbetti dell’ultim’ora.

Entro le ore 24.00 del prossimo 1° ottobre chi tra gli iscritti al M5S intende candidarsi alle elezioni amministrative della Regione Lazio con il M5S lo potrà fare seguendo i criteri di candidabilità e votazione resi noti nei giorni scorsi sul blog del MoVimento. La piattaforma Rousseau consentirà di procedere on line con la presentazione delle candidature e con la scelta dei candidati. Un traguardo importante per il riconoscimento del diritto di tutti gli iscritti alla autocandidatura e per la realizzazione del progetto, fondamentale per il M5S, di attuazione della democrazia partecipativa.
Sono previsti alcuni requisiti e condizioni da rispettare che rappresentano il minimo per garantire agli elettori, nei limiti possibili con l’attuale legislazione, l’integrità dei candidati e quindi degli eletti e la loro coerenza e fedeltà alla realizzazione del Programma del MoVimento. C’è solo da augurarsi che al più presto il M5S sia in grado di trasformare questi princìpi in norme di legge valide per tutti.
Credo che in questa prima fase di autocandidatura ciascun iscritto che ne abbia i requisiti debba sentirsi libero di farsi avanti, avendo valutato consapelvomente le proprie capacità e le responsabilità di cui dovrà farsi carico in caso di elezione. E’ una decisione importante da prendere in piena autonomia, nella massima serentità, senza pressioni o condizionamenti esterni. I “se” e i “ma” devono restarne fuori. Ciascuno di noi deve semplicemente chiedersi se si sente in grado di fare da portavoce dei cittadini secondo i principi del M5S, rispettandoli e attuandoli e, chiaramente, se lo vuole fare con coscienza e lealtà.
E’ da condannare quindi qualsiasi pressione, qualsiasi calcolo fatto col bilancino elettorale, volti ad interferire o impedire o condizionare la decisione personale di ciascun aspirante candidato, con l’intenzione magari di dare spazio alle ambizioni personali di singoli aspiranti candidati o ad eventuali correnti o cordate interne ai meetup o al MoVimento rispetto ad altre. Sarebbe l’anticamera della omologazione del MoVimento al partito tradizionale e probabilmente la sua fine. Non deve accadere a livello nazionale e neanche a livello regionale o comunale. Già in passato in alcuni casi si sono verificati conflitti interni che hanno impedito la certificazione di una lista. Stiamo attenti!
Dopo il 1° ottobre sapremo chi aspira a candidarsi e la palla passerà a tutti gli iscritti, che avranno il ruolo fondamentale di scegliere i propri candidati portavoce in Regione selezionandoli tra le decine di curricula che troveranno in rete. Ci saranno volti e nomi noti di chi già ha ricoperto il ruolo di consigliere regionale e intende riproporsi o dei parlamentari o sindaci e consiglieri comunali il cui mandato scadrà nelle prossima primavera e che intendono proseguire il loro impegno con un secondo mandato in Regione. Ci saranno però anche volti e nomi nuovi di tanti cittadini, per lo più attivisti, che vorranno proporsi ed aspirare al ruolo di portavoce. Questa è la democrazia secondo il M5S!
Quindi bando a qualsiasi tensione ed alle prevaricazioni, rispetto e massima solidarietà reciproci tra gli aspiranti candidati . Chi sarà scelto rappresenterà tutti e chi non ce la farà darà incondizionatamente il suo supporto ai portavoce candidati e a quelli eletti. Siamo una comunità che solo unita potrà vincere e tale dobbiamo restare.
Qui è in ballo la Regione Lazio. A tutti i cittadini a 5 Stelle del Lazio spetta dunque il compito non solo di candidarsi e scegliere i nostri portavoce, ma anche di verificare la regolarità delle nostre Regionarie e successivamente il rispetto del mandato elettorale.
Dobbiamo vigilare e non faremo sconti a nessuno!

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