Ieri sera ho visto pochi sprazzi della comparsata di Renzi da Floris su La7. Mi sono bastati per capire che come al solito non valeva la pena ascoltarlo. Le balle che racconta sono sempre le stesse, ormai è diventato monotono e la sua arroganza pure. Secondo lui ha salvato l'Italia, se avesse completato le sue riforme (incostituzionali) sarebbe andata meglio, il PD si è sfasciato per colpa degli altri.... i posti di lavoro... il PIL... il M5 ha perso... Di Maio di qui.... Grillo di là... qua...qua...qua...qua...

La mossa di Di Maio di invitarlo a singolar tenzone, imporgli l’incontro su una rete privata anziché la RAI per sottolineare la parzialità e l’inaffidibalità di quest’ultima e poi di congedarlo come l’ultimo ronzino azzoppato al Palio di Siena è stata indubbiamente inaspettata e gli brucerà per molto. La sua protervia ed il suo io spropositato calpestati senza pietà! Direi una genialata dal punto di vista mediatico, quella di Luigi, anche se può apparire un pò cruda ed ai limiti della correttezza politica, ma sinceramente Renzi se l’è voluta e meritata. E non è certo stata espressione di vigliaccheria. Di Maio ha percorso la Sicilia in lungo e in largo per mesi confrontandosi con i Siciliani mettendoci la faccia e l’anima. E’ Renzi che si è mostrato codardo nei confronti degli elettori e dei suoi stessi compagni di partito, snza mai fare scalo in Sicilia col suo fantomatico treno e scappandosene da Obama!
L’unica novità da segnalare è che forse per la prima volta Renzi si è trovato a dover fronteggiare quattro giornalisti che, stranamente, sono stati un pò più “tosti” del solito, segno evidentemente che l’astro renziano sia in calo anche a livello mediatico.
Una cosa importante però, anche se anch’essa ripetitiva e tristemente monotona, che caratterizza ormai il personaggio, sembra che Renzi l’abbia detta: lui non si arrende e andrà avanti. E' questo il vero problema per il paese.
Nonostante gli schiaffi che ha preso dagli Italiani, dalla Corte Costituzionale, dalla Corte dei Conti e dal Consiglio di Stato, dal suo partito lui non desiste. Anzi è pronto a rilanciare. Credo però non subito. Quest'uomo è più di venti anni che è in politica. A modo suo non è stupido, tutt'altro e soprattutto è furbo! Di quei furbetti arroganti e maligni che…. "prima o poi ve la faccio pagare"!
Vista ormai la probabile sconfitta alle politiche che si profila all’orizzonte per il centro sinistra, alla quale ha lavorato, non so se incoscientemente o come latente obiettivo primario, con solerte alacrità distruggendo il vecchio PD e risuscitando Berlusconi e la destra, è probabile che il volpino si faccia da parte per questa fase elettorale, lasciando che qualcun altro (Gentiloni?) ci metta la faccia e si prenda il merito della sconfitta. Lui, d’altronde l’abbiamo capito, è quello che deve sempre apparire vincente, ricordiamocelo, anche quando perde in modo eclatante. Ormai il suo partito personale ce l’ha. I due anni e mezzo di governo gli sono bastati per crearsi la sua sfera di potere, piazzando i suoi uomini e le sue donne un pò dappertutto e stringendo pure qualche alleanza a livello internazionale. Il feeling con Berlusconi ormai è consolidato e sotto gli occhi di tutti. Quindi, probabile che intenda lasciare che il Parlamento ed il paese sprofondino nella ingovernabilità del Rosatellum, dando il tempo a Berlusconi di liberarsi della zavorra di estrema destra come lui si è liberato di quella di sinistra, salvo a ripresentarsi poi come salvatore della patria, con l’aiuto, l’accordo e la benedizione dell’ex cavaliere. Del resto il Rosatellum è stato studiato per questo. Far fuori il M5S, creare instabilità e ricostituire un grosso centro che possa poi governare indisturbato. Una nuova DC, insomma! Personalmente lo dico da quando Renzi è comparso sulla scena politica nazionale.
Dove può essere l’inghippo?
Nella nuova ammucchiata di sinistra di Bersani, D’Alema, Pisapia eccetera e adesso Grasso con la stampella addirittura del neorisorto Vendola? Macchè, il loro ruolo è ormai quello di arginare la deriva di voti verso Grillo! Nei momenti decisivi, ormai si sa, quando c’è da fare lo sgambetto definitivo sono prontissimi, tra lacrime e mea culpa, a tirare indietro la gamba!
Nella Lega di Salvini, che non è più del Nord perchè altrimenti il Tribunale gli confisca i finanziamenti pubblici? Neanche, a loro basterà qualche regione e la possibilità di continuare a sbraitare contro i neri, perché se andassero davvero al governo non saprebbero come arginare il fenomeno delle migrazioni.
Resta il M5S. Ebbene si, l’unica vera forza politica antisistema, che fino ad oggi non è scesa ad alcun patto con il regime, come fece invece la Lega di Bossi. Quella che tra errori, incertezze ed inesperienza sta tirando fuori un’idea diversa del paese. Quella che, checchè ne dicano i detrattori, sta riportando al centro dell’attenzione politica valori che si erano ormai persi e sta sempre più conquistando concretezza, consistenza e consensi. Il M5S e gli Italiani, quelli che davvero sono disposti a partecipare al cambiamento. Basta volerlo e scrollarsi di dosso alibi, preconcetti e pregiudizi ideologici, con un pò di coraggio.



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