lunedì 3 aprile 2017

Formia: usciamo dal pantano elettorale!


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Quello che si poteva pensare che accadesse per motivi ben più gravi e pregnanti, come le indagini ed i procedimenti giudiziari o la sostanziale inerzia amministrativa che fa da sfondo al ristagno ed al progressivo degrado della nostra città, magari per un sussulto di dignità e senso civico, è accaduto invece per il più banale e prevedibile degli eventi legati alla vecchia politica: il tradimento!
Inutile dilungarsi nella ricerca delle motivazioni tecniche o politiche o personali che sono alla base della sostanziale e apparentemente inattesa “sfiducia” ricevuta dalla Giunta Bartolomeo. Perderemmo il nostro tempo a rimestare nei putridi liquami di una vecchia politica, tanto rancida ed avvizzita, quanto decisa a resistere a qualsiasi tentativo di rinnovamento e depurazione, in un’agonia prolungata, a tutti i costi, a danno della città!
Quale e quanta tristezza destano in noi le conseguenti, a questo punto doverose, ma tardive dimissioni di un Sindaco, che al di là di qualsiasi altra considerazione politica sulla sua amministrazione, ha sulle spalle il peso di aver trascinato per mesi la sua Giunta e con essa l’intera città nell’inerzia politica ed amministrativa, fino ad un così squallido epilogo.
Salvo eventuali possibili ripensamenti, grazie al freddo e cinico calcolo di politicanti cui il bene della città è totalmente estraneo, le dimissioni non sono venute né sono state provocate, infatti, quando le chiedeva il Meetup del M5S più o meno un anno fa, né quantomeno nei giorni scorsi in tempo, però, per consentire di andare subito ad elezioni a giugno prossimo. La città dovrà sorbirsi invece quindici lunghi mesi di “ordinaria amministrazione” commissariale (forse una vera boccata d’ossigeno per la città!) che si trasformerà in realtà in una lunga, estenuante, caotica, gigantesca campagna elettorale, fatta di intrighi, intrallazzi, accuse e accordi sotto banco, senza esclusione di colpi. Non è che questa amministrazione sia stata caratterizzata fino a ieri da alcunché di eclatante e significativo, ma almeno l’apparenza di un dialogo democratico poteva essere salvata dal perdurare della Giunta in carica. Ora tutti saranno legittimati ad accusare gli altri delle peggiori colpe e responsabilità alle quali si rivendicheranno ipocritamente ed assolutamente estranei, come sta accadendo a livello nazionale, salvo accordasrsi dietro le quinte per il “non si sa mai”! Tutti alla ricerca di un falsa ed inverosimile verginità politica per ammaliare e fregare ancora una volta e senza scrupoli l’elettorato formiano, come al solito trattato come l’amante più squallido e stupido, ma nel contempo complice passivo.
Mai come adesso è il momento di fare qualcosa di nuovo, di diverso per il futuro della città: con questa gente non bisogna avere a che fare, non dobbiamo scendere al loro livello nè confrontarci con loro perché non sono loro i nostri interlocutori. Nei prossimi mesi, mi rivolgo non solo agli amici del M5S, ma a tutti i formiani di buona volontà, non inseguiamoli nel triste proliferare di liste e listerelle, nella caccia ad ogni singolo voto, nel balletto squallido delle promesse elettorali e del voto di scambio, nella ragnatela di alleanze e collegamenti più o meno palesi tessuti col filo del calcolo elettorale.
Mettiamo da parte interessi e direi “alibi” personali, uniamoci tutti insieme nel Meetup del M5S, unica forza politica costruita liberamente dai cittadini che può realmente costituire un’alternativa credibile in tanto squallore tanto a livello nazionale che locale. Rinnoviamo il nostro impegno per costruire, come dice oggi Roberto Fico in un’intervista a Il fatto Quotidiano, “una strada che vada al di là della presentazione delle liste e delle candidature”, per “costruire realtà sui territori, diffondere valori, e fare pressione sulla politica.”
Questo è il nostro ruolo. Confrontiamoci costantemente con i nostri concittadini e lavoriamo ad un programma di rinnovamento della città che sia forte e condiviso, che sia “amministrativo” e non puramente “elettorale” e soprattutto elaboriamo con i cittadini una nuova visione della città che la proietti realmente nel futuro, libera da tanto putridume.
Ora è il momento di fare un passo avanti!

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