
Secondo me hanno vinto gli Italiani, anche quelli del SI, perché da un lato la Costituzione è salva e lo è per tutti, dall’altra Renzi si dimette ponendo fine ad una vergognosa jacuvella che durava ormai da mesi e stava spaccando e paralizzando il paese.
Non ci illudiamo, però, perché è solo una battaglia vinta sulla lunga e dura strada del cambiamento. Il fronte del NO è stato ampio e composito, ma ora ognuno riprenderà le proprie posizioni. Ci aspetta probabilmente un governo fantoccio, lo chiameranno tecnico o “di scopo” o in qualche altro modo non importa. Un governo che porterà avanti la legislatura almeno fino al superamento della soglia minima prevista per i vitalizi, darà tempo per la costituzione definitiva di una enorme ammucchiata centrista in chiave anti-M5S imperniata su un nuovo accordo Renzi-Berlusconi con l’unico impegno politico di gettare fango sul M5S fino alle prossime elezioni e cucirà addosso a questa riedizione in peggio della DC una nuova legge elettorale anch’essa volta ad impedire al MoVimento, ormai il vero ed unico Nemico Pubblico N. 1 dei partiti, di entrare a Palazzo Chigi.
Ci aspettano quindi, come M5S, tempi ancora più duri. Il MoVimento dovrà impegnarsi in un ulteriore processo di maturazione politica e soprattutto di aggregazione di nuove risorse umane, capaci di governare a tutti i livelli ed allo stesso tempo sincere e disinteressate. Il buon governo di Roma e Torino saranno fondamentali. Ancor più, dunque, dovremo tutti rimboccarci le maniche ed impegnarci stringendoci intorno ad un concetto chiave per qualsiasi nostro successo: la partecipazione dei cittadini.
In queste ore nelle quali come al solito tutti si proclamano in qualche modo vincitori, permettetemi di rivendicare di sicuro al M5 il merito di essere stata la forza politica che più di ogni altra ha contribuito a salvare la Costituzione dalla schiforma di Renzi e Napolitano, prima evitando le modifiche all’art. 138, poi impedendo il raggiungimento dei 2/3 dei voti in sede parlamentare che avrebbero reso impraticabile il Referendum Costituzionale e infine con una campagna referendaria a tappeto per tutta Italia che ha riempito le piazze nella migliore tradizione partecipativa del MoVimento.
A riveder le stelle!

Nessun commento:
Posta un commento