mercoledì 11 aprile 2018

Waterfront da 5 Stelle!

 
Già dalla presentazione fatta a dicembre scorso, avevamo capito di essere di fronte ad un progetto di Waterfront, quello proposto dall’Associazione La Marina Club, di ampio respiro che non rappresenta solo una semplice ridisegnazione della costa per renderla più funzionale alle esigenze di una città come Formia, ma che coinvolge molteplici aspetti tutti indispensabili per il rilancio della nostra città, sotto diversi punti di vista.
Il progetto presentato ieri alle forze politiche che si contenderanno l’Amministrazione Comunale il 10 giugno prossimo restituisce innanzitutto il mare alla città, entrambi da troppo tempo separati da una insensata anche se ormai indispensabile litoranea che di fatto da decenni priva Formia di una passeggiata a mare e di un contatto diretto con le attività marinaresche, oltre che, come abbiamo visto, con un patrimono archeologico di eccezionale interesse.
Ma c’è di più, molto di più. Innanzitutto, come detto, c’è la salvaguardia di un patrimonio archeologico e culturale unico nel suo genere, da troppo tempo in assoluto stato di abbandono, che opportunamente valorizzato può costituire un forte, fortissimo richiamo turistico, di cui la città ha estremo bisogno e che come ha sottolineato la prof.ssa Vincenza D’Urso può restituire il giusto equilibrio tra mare e monti che dovrebbe caratterizzare il nostro territorio, ma che nel contempo ha bisogno del necessario “rispetto” da parte di tutti noi. C’è poi il recupero di aree da destinare ad attività sportive (la vela in primis), ludiche, di intrattenimento e svago, tutte, anch’esse, di forte richiamo turistico, legate al mare. C’è l’opportunità di una razionalizzazione della cantieristica formiana, per aiutarla a ritrovare i fasti di un tempo e rilanciare un settore imprenditoriale che ben si inserisce in quella che per noi sarà una Formia a 5 Stelle, fatta non solo di cultura, sport, turismo e ospitalità, ma anche di piccole e medie imprese dei vari settori, di artigiani, del recupero di antichi mestieri che riqualificati e proiettati nell’era digitale potranno offrire nuovo lavoro ai nostri giovani.
C’è il recupero di aree di sosta per le auto, che integreremo con il resto del nostro Piano della Sosta per un Piano Mobilità finalizzato soprattutto al decongestionamento del centro città per renderlo usufruibile e vivibile per tutti.
C’è poi, non ultimo, il recupero di posti barca di piccolo e medio cabotaggio da mettere a disposizione di Formiani e non, per il rilancio di una diportistica degna di una città di mare come Formia, in alternativa al famigerato porto turistisco cd. “Ranucci” che rappresenterebbe secondo noi una vera jattura per la città ed uno scempio per l’intero Golfo di Gaeta e che ci auguriamo completamente affondato dalle pastoie burocratiche e dalla fumosità degli interessi di chi lo aveva promosso.
Essendo stati credo i primi come Meetup, e di ciò può darne conferma lo stesso Giovanni Di Russo, ad avere l’onore di aver esaminato e valutato il progetto ancor prima della presentazione di dicembre, avremmo potuto tentare di metterci il cappello sopra, ma non sarebbe stato corretto nei confronti di un progetto, e delle persone che lo promuovono, che è della Città e ad essa deve appartenere.
Ieri le diverse parti politiche presenti hanno espresso le loro valutazioni ed il loro apprezzamento sull’iniziativa, pur se con diverse sfumature, in particolare sugli aspetti organizzativi e finanziari.
Archiviato a quanto pare il parere favorevole della Sovrintendenza ai Beni Culturali, le diversità riguardano forse il coinvolgimento più o meno accentuato dei privati in un’iniziativa che a nostro giudizio deve rimanere totalmente nelle mani dell’Amministrazione Comunale che deve gestirla in proprio assumendosi la responsabilità di condurla con trasparenza e nell’esclusivo interesse comune, come è ormai consuetudine delle amministrazioni a 5 Stelle. Qualche dubbio è stato espresso in tema di finanziamenti pubblici in merito alla loro farraginosità e difficoltà di ottenimento, problemi secondo noi appositamente creati e voluti dal vecchio sistema di spartizione di potere e risorse economiche tipico dei partiti e che contiamo di superare grazie alla garanzia di avere un contatto diretto e disinteressato con i nostri portavoce in Regione, Parlamento e in Europa, che aiuterà sicuramente a coprire l’aspetto finanziario.
Chiunque, dunque, amministrerà Formia, ricordi le promesse di questi giorni! Noi cittadini di Formia vi controlleremo!
Per quanto ci riguarda, come affermato dal nostro candidato sindaco Antonio Romano, integreremo di certo questo progetto nel nostro Programma Amministrativo e ci auguriamo che anche altre forze politiche lo facciano, perché riteniamo che sia una iniziativa che possa solo fare bene per la città e ci adopereremo alla sua realizzazione, insieme agli altri progetti che ci stanno arrivando dalla comunità formiana, sia se saremo maggioranza di governo che opposizione.

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