Amici,
il 28 e 29 marzo si è svolto a Firenze un incontro tra alcuni dei promotori di Officina Democrazia per cominciare a mettere giù obiettivi e strategie del Movimento, in modo da iniziare a dargli concretezza.
E' stato redatto un documento riepilogativo che sta raccogliendo ulteriori adesioni oltre quelle dei firmatari presenti a Firenze.
Al momento personalmente vi abbiamo dato adesione a titolo personale, anche per continuare a seguirne gli sviluppi. Sarebbe opportuno tuttavia un approfondimento specifico con il contributo di tutte le persone interessate ad un nuovo modello di Democrazia che restituisca la sovranità al popolo, anche per definire se sia preferibile procedere con ulteriori adesioni fatte da ciascuno singolarmente o eventualmente come gruppo. Apriremo una apposita discussione sia sul nostro meetup che sul nostro Gruppo Facebook.
Il testo della determinazione di Firenze 29 marzo 2009, che avvia il Coordinamento.
Per la prima volta, esponenti di diverse organizzazioni e gruppi che a vario titolo fanno riferimento ai concetti di democrazia diretta, autoverno, sovranità popolare e partecipazione consapevole, hanno trovato un accordo operativo intorno all'obiettivo di introdurre il referendum deliberativo a iniziativa popolare. Questo può essere una tappa fondamentale del processo di rinascimento democratico. Non fate l'errore di sottovalutarlo. Impegnamoci a diffonderlo e aderite!
1) I presenti dichiarano di concordare nel costituire un coordinamento di organizzazioni (associazioni, movimenti, gruppi, etc) e di singoli denominato xxxxxxxx, affinché vengano introdotti i referendum deliberativi ad iniziativa popolare senza quorum a livello comunale, provinciale, regionale, e nazionale.
2) Le regole decisionali del coordinamento ricalcheranno quelle della confederazione svizzera: diventa decisione del coordinamento ciò che viene approvato dalla maggioranza delle organizzazioni che lo compongono e dalla maggioranza dei singoli membri.
3)Inoltre come nella confederazione elvetica ci sono cantoni che contano meno perchè piccoli (in numero di cittadini) così anche nel coordinamento le organizzazioni avranno un numero di "macrovoti" in ragione del numero degli iscritti al coordinamento di ciascuna: 3 macrovoti per quelle con più di 500 iscritti, 2 per quelle da 100 a 500 iscritti, 1 per quelle da 30 a 100 e 1/2 per quelle da 10 a 30.
4) I presenti si costituiscono in comitato promotore per raccogliere le adesioni di singoli e di organizzazioni. Fissano la prossima riunione di tutti gli aderenti, il 20, 21 giugno, in una di queste tre probabili sedi (Bologna, Parma, Roma). La prima cosa che verrà decisa democraticamente sarà il nome del coordinamento.
Firenze, 29 marzo 2009
giovedì 2 aprile 2009
Officina Democrazia
Pubblicato da
Cittadini del Golfo di Gaeta
alle
15:51
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