sabato 24 novembre 2018

 Natale a Formia! A spese di chi?


I principali tagli che la Giunta ha recentemente deliberato per finanziare il Natale a Formia riguardano:

  • le spese per servizi di pulizia e altre spese per Biblioteca, Archivio Storico e Officina Culturale (tanto li usano i cittadini!!!);
  • il capitolo “Acquisto beni” della Protezione Civile (viva la sicurezza!!!);
  • altre funzionalità dell’Archivio Storico (erano troppi gli Euro stanziati!!!);
  • la demolizione di manufatti abusivi (giusto! lotta all’abusivismo!!!!);
  • lo Stadio di Maranola con finanziamenti ridotti ad un magnifico “zero” Euro (Formia Città dello Sport? Si, quello delle tre carte!!!);
  • la formazione - udite, udite - del personale per aggiornamento e anticorruzione (efficienza e trasparenza, anche per questa amministrazione un optional!!!);
  • i servizi funebri per i non abbienti (vietato anche morire per chi è più povero!!!);
  • vari altri capitoli nel settore commercio (vi organizziamo il Natale, per il resto arrangiatevi!!!);
  • altre spese varie diverse, di gestione e acquisto beni (insomma, non vi arrabbiate, meno servizi per tutti!!!)

Totale: 89.500 € di tagli che si aggiungono ai 30.000 € già stanziati in bilancio che andranno a finanziare il Natale a Formia per un totale di spesa di circa 130.000 €, con i 10.000 destinati ad Associazioni di promozione turistica! Quali? Boh!!! Al momento non è dato sapere.

La delibera è la n. 91 del 5 novembre cui è seguita quella del 13 novembre che ha riepilogato le iniziative in programma, di cui solo alcune già note ed approvate e indicato le linee di indirizzo in base alle quali selezionare le associaizoni, le imprese ed i professionisti cui affidare le altre, previo dovuto contributo economico, con tanto di avviso pubblico, “gara” e commissione da nominare! Il tutto quando manca un mese al Natale? Cioè oltre ad aver stanziato cifre che al momento della delibera non si sapeva come sarebbero state spese (o si sapevano già?), c’è da chiedersi come si fa ad organizzare luminarie e manifestazioni ad un mese dal Natale? Bisognerà fare salti mortali per portate a Formia attrezzature ed eventi di un minimo di spessore, considerato che il meglio sarà già impegnato altrove!

La tempistica desta perplessità anche per un altro aspetto, quello della scelta delle associazioni che si faranno carico delle varie iniziative programmate. Hai voglia ad essere iscritto al Registro del Comune e a prevedere avvisi pubblici e gare! Parteciperà probabilmente solo chi forse già sapeva che i miseri 30.000 € annunciati a suo tempo sarebbero diventati 130.000??? Insomma, la solita distribuzione alla vecchia maniera di strenne natalizie? Ancora figli e figliastri (viene da dire cittadini e cittadinastri)? Sbaglio o in passato su queste cose qualcuno che ci governa oggi criticava le vecchie Giunte?

Il tutto, poi, probabilmente per fare concorrenza a Gaeta e per evitare che i formiani, tra mille polemiche campanilistiche, si vadano a godere le luminarie e le manifestazioni degli altri (sperando che non lo facciano ugualmente!). O forse anche per accontentare un pò i commercianti, soprattutto quelli del centro, che beneficeranno di queste iniziative (ma sarà davvero così?). In verità anche per loro bisogna considerare che, come detto sopra, si dà da una parte e si toglie dall’altra! E’ vero, non si fanno nuovi debiti, ma si taglia ancora sui servizi ai cittadini e sull’efficenza della macchina comunale! Al riguardo ci auguriamo che i 42.000 € di contributo regionale per queste festività, coperti per cassa con la “manovrina” di questi giorni, se e quando erogati dalla Regione ritornino nei cassetti dai quali sono stati presi e non magari utilizzati per altre improvvisate, tipo la coda di un altro film!

Quindi, cambiamento zero! Anzi! E’ evidente che questa amministrazione ancora una volta improvvisa all’ultimo momento, nella migliore tradizione formiana, senza alcuna programmazione che risponda ad un piano ragionato di governo della Città, sfruttando l’emergenza dell’ultimo momento per arrangiarsi alla meglio ed aggravando peraltro una situazione gestionale del Bene Comune che via via si fa sempre più precaria! Lunedì 27 in Consiglio Comunale si discuterà infatti di altre ulteriori spese fuori bilancio! Ma chi l’ha fatto questo bilancio? Come? E , dal punto di vista politico, qual’è la connessione con quanto urlato in campagna elettorale?

Sarebbe stato indubbiamente preferibile organizzarsi per tempo, coinvolgendo, coerentemente con quanto si proclama, i cittadini e le associazioni, soprattutto delle periferie, in maniera chiara e trasparente. Forse più che spendere migliaia e migliaia di Euro, togliendoli ai servizi ai cittadini, servirebbero maggior senso della comunità, solidarietà e partecipazione. Ma si sa, oramai nella politica del terzo millennio è l’apparenza quella che conta! Solo profumi e niente balocchi!!!

(Le due delibere di Giunta per chi vuole approfondire:

https://www.comune.formia.lt.it/sites/default/files/allegati_albo/dgc_91_2018.pdf https://www.comune.formia.lt.it/sites/default/files/allegati_albo/dgc_97_2018.pdf)

P.S. Le luminarie in testa alla nota sono quelle di Rio de Janeiro.

lunedì 19 novembre 2018

Ancora con gli inceneritori?

A discutere con la lobbie degli inceneritori e dei termovalorizzatori c'è da perdere solo tempo. Non capiscono o meglio non vogliono capire che a monte del problema c'è la differenza tra il produrre energia con i termovalorizzatori, che sembra la loro motivazione principale e che vorebbero far credere "pulita" solo perchè di "ultima generazione" e indispensabile, che comporta la distruzione irreversibile di materie prime, ed il recupero di queste sotto forma di materie prime secondarie, compost e materiali di recupero come previsto dall'applicazione dei principi dell'Economia Circolare che l'Europa sta promuovendo da anni e solo in Italia nessun politico (tranne quelli del M5S) conosce!
(La lista del M5S presentata alle elezioni a Formia prevede nel suo Programma un capitolo apposito sull’Economia Circolare, ma che ne parliamo affà?)

Con i termovalorizzatori non si risolve affatto l'emergenza rifiuti, tanto meno si dà sollievo alla Terra dei fuochi, come afferma il "cazzaro verde" (cit. Travaglio) perchè come già detto ci vogliono anni per costruirli e metterli in funzione. Hai voglia a morì nel frattempo!

Come per le centrali nucleari se non c'è il contributo pubblico e la garanzia di guadagni certi, nessun imprenditore privato se ne accollerebbe i costi né i rischi perchè la probabilità di fallimento è enorme. Fallimento che diventa certo se si continua, come richiesto dall'Europa e dalla logica della difesa dell'ambiente e delle risorse enegetiche, a spingere per la raccolta differenziata! Se differenziamo vuol dire che recuperiamo e ricicliamo, si produce meno monnezza e negli inceneritori cosa bruciate?

E' vero del resto che all'estero hanno impianti evoluti che in Italia ce li sogniamo (forse Bolzano, chissà) , ma li stanno dismettendo mano mano che avanzano con le energie alternative (mica so' fessi!). Infatti in Europa, dove si differenzia più che da noi, non hanno più monnezza da bruciare e usano la nostra. Il bello è che noi italiani siamo talmente intelligenti che paghiamo per dargliela e con trasporto a nostro carico!!!!!! Mentre invece gliela dovremmo vendere!!!!!! Perchè per loro è combustibile, come il gasolio o il carbone!!!!!!! Altrimenti sarebbero costretti a chiuderli con perdite enormi!!!!!!

Se proprio vogliamo impegnare risorse economiche in questa specie di "grandi impianti" (avete rotto con i grandi impianti, scendete nel concreto a fare le cose anche piccole, ma che servono davvero e ci mancano da troppo tempo), facciamolo con il solare, l'eolico, la geotermia ecc., impianti che sono a impatto zero ed una volta costruiti sfruttano energie inesauribili ed a costo zero!

Vi dirò di più! Il M5S sta portando avanti in Europa la liberalizzazione della produzione di energia che è ad un passo dall'essere realtà! Il che significa che presto l'energia la potremo produrre tutti anche con microimpianti casalinghi e condominiali o a livello comunale in base alle risorse locali e la potremo immettere in rete senza soggiacere ai ricatti ed ai condizionamenti dell'Enel facendocela pagare a prezzi di mercato! Guadagno ed economia per tutti!!!!!

I termovalorizzatori sono solo un BUSINESS per chi li costruisce (a spese nostre) e chi li gestisce (sempre a spese nostre) e per i politicanti che li supportano!!!!!

E in questo c'è piena convergenza di Lega, PD e rimasugli vari della destra che dipendono dalle lobbie dell’energia! (Ma Salvini nel 2016 non era contro gli inceneritori che voleva Renzi?)

Il M5S RISPONDE SOLO AI CITTADINI!!!!!

CAPITE PERCHE E' INDIGESTO AI VECCHI PARTITI?????






sabato 3 novembre 2018

 A chi risponde Paola Villa?

Più precisamente la domanda dovrebbe essere: qual’è l’elettorato di riferimento della nuova Giunta che amministra Formia? E’ una domanda questa che non vuole essere retorica, cui qualcuno potrebbe replicare con una tipica frase fatta secondo cui il sindaco risponde a tutti i cittadini, né tanto meno polemica, perché visti il prima, il durante ed il dopo la campagna elettorale credo sia più che legittimo porsela oggi per tentare di comprendere quale sarà il futuro politico ed amministrativo della città.

E’ indubbio che la vittoria elettorale alle comunali sia stata un successo personale di Paola Villa, che fin dalle precedenti amministrative del 2013 ha saputo catalizzare intorno alla sua persona le aspirazioni di rinnovamento dell’elettorato, a discapito soprattutto del M5S che, diciamoci la verità, non ha saputo fare altrettanto, pur avendo idee, qualità e numeri. Le liste a sostegno della professoressa sindaco infatti non hanno una grande storia politica alle spalle, la sua stessa lista non ha certo brillato per attivismo nel quinquennio precedente e solo alcuni della sua amministrazione hanno un trascorso di un qualche rilievo politico.

Una coalizione fatta per lo più di giovani inesperti (che a certe condizioni, ci può stare!), eterogenea e senza particolari caratterizzazioni politiche che si è condensata intorno alla sua leadership, concretizzandosi in un Programma senza né arte né parte, pieno di generiche buone intenzioni, grandi aspirazioni legate al “bene comune” o “al bene della città”, appelli al “volemose bene”, cui molti formiani hanno creduto o voluto credere, ma nulla di chiaro e concreto, tanto da assomigliare più che ad un programma amministrativo vero e proprio ad una bella “letterina di Natale”, di quelle che da bambini si indirizzano a Gesù Bambino cui i genitori credono perchè non possono o non sanno fare altrimenti.

Qualcuno può dire che è presto per esprimere giudizi e infatti personalmente non ne esprimo, per ora. Le mie sono considerazioni o meglio preoccupazioni quasi “a caldo”, ma è indubbio che la temuta confusione di idee e l’assoluta mancanza di linee politiche programmatiche dell’intera amministrazione, opposizioni comprese, stiano drammaticamente (per la città) venendo fuori e stanno emergendo contraddizioni, incertezze, ambiguità che rispecchiano in pieno gli schemi della vecchia politica, quella che molti auspicavano fosse ormai alle spalle. I “civici”, come temevamo e pronosticavamo noi del M5S, si ritrovano in balia delle tempeste politiche che travagliano da sempre la nostra città e la nostra regione e senza una bussola o una rotta chiara e percorribile anche la migliore barca rischia di naufragare, figuriamoci se comincia a fare acqua! Questo, si badi bene, vale per chiunque.

C’è da credere comunque, tornando alla domanda iniziale e mettendo a confronto i risultati delle comunali con le elezioni politiche e regionali, pur con le dovute differenze tra politiche ed amministrative, che sia quindi più che valida l’ipotesi da tempo e da molti avvalorata, per me quasi una certezza, che una buona parte, forse una gran parte di questo elettorato che ha scelto Paola Villa Sindaco, venga, per quanto riguarda un suo più ampio orientamento politico, da un’area vicina, molto vicina al M5S!

A cosa porta questa affermazione? Per come si stanno avviando le cose a nulla di buono per la coalizione civica che ci amministra o tenta di farlo, ma in fin dei conti della loro sorte non è che ci possa importare gran che. Ciò che conta, per me e credo molti altri attivisti del M5S, è piuttosto l’opinione al riguardo degli 8.480 formiani che il 4 marzo scorso hanno dato fiducia al M5S a livello nazionale!

E’ a loro e in particolare a coloro che hanno preferito ignorare la lista del M5S alle comunali, che viene da chiedere se sono contenti di come si stanno mettendo le cose, se ritengono che non sia il caso, non dico di tornare alle elezioni, perché in fin dei conti è forse troppo presto per una sentenza del genere, ma almeno di valutare qualche azione concreta affinchè le loro attese “pentastellate” possano essere soddisfatte da questa amministrazione. Qualcosa potrebbe cambiare a breve se il TAR darà ragione, almeno in parte (incrociamo le dita!), al ricorso degli attivisti del M5S contro i denunciati brogli elettorali ed il nostro Antonio Romano andrà a sedere in Consiglio Comunale, ma un solo Portavoce del M5S può essere importante per portare meglio avanti le nostre battaglie come opposizione, ma non basta per ottenere grandi risultati da un punto di vista programmatico, quelli che anche voi formiani a 5 Stelle “transfughi” attendete da questa amministrazione e che, secondo me attenderete invano se non ci diamo da fare. Serve di più, molto di più!

Procediamo però con calma. Le strade percorribili sono diverse e come M5S dovremo scegliere fra quelle che rispettano e rispecchiano la nostra identità e la nostra autonomia. Nessun pasticcio vecchia maniera! Riflettiamo per ora su questa mia provocazione e magari cominciamo a pensare al se, come e quando agire per rivendicare democraticamente le nostre aspettative da elettori del M5S, per poi magari discuterne a breve tutti insieme. Intanto ricordo a tutti che la partecipazione politica dei cittadini è l’essenza del M5S, ma anche uno dei fondamenti della Democrazia!

domenica 7 ottobre 2018


J.J. Rousseau, La critica della democrazia rappresentativa.

L'unico modo per formare correttamente la volontà generale è quello della partecipazione all'attività legislativa di tutti i cittadini, come accadeva nella polis greca: l'idea che un popolo si dia rappresentanti che poi legiferano in suo nome è la negazione stessa della libertà.

J.-J. Rousseau, Il contratto sociale III, 15

La sovranità non può essere rappresentata per la medesima ragione per cui non può essere alienata; essa consiste essenzialmente nella volontà generale, e la volontà non si rappresenta: o è essa stessa o è diversa, non c'é una via di mezzo. I deputati del popolo non sono dunque, né possono essere, i suoi rappresentanti, ma soltanto i suoi commissari: non possono concludere nulla in maniera definitiva. Ogni legge che il popolo in persona non abbia ratificata è nulla, non è una legge. Il popolo inglese ritiene di esser libero: si sbaglia di molto; lo è soltanto durante l'elezione dei membri del parlamento. Appena questi sono eletti, esso è schiavo, non è nulla. Nei brevi momenti della sua libertà, l'uso che ne fa giustifica davvero che esso la perda.

L'idea dei rappresentanti è moderna; essa ci viene dal governo feudale, da quell'iniquo e

assurdo governo nel quale la specie umana si è degradata e in cui il nome di uomo era in disonore. Nelle antiche repubbliche e persino nelle monarchie, il popolo non ebbe mai rappresentanti: la parola stessa era ignorata...

Presso i Greci tutto ciò che il popolo doveva fare lo faceva direttamente: sedeva continuamente in pubblica assemblea nella piazza. Ma quel popolo viveva in un clima mite, non era avido, i suoi lavori erano fatti dagli schiavi, la grande questione che lo occupava era la libertà. Non avendo piú gli stessi vantaggi, come conservare gli stessi diritti? I vostri climi piú aspri creano piú numerosi bisogni, per sei mesi all'anno non è possibile tener sessione nella pubblica piazza, i vostri linguaggi sordi non possono venire intesi all'aria aperta, voi vi preoccupate piú del vostro guadagno che della vostra libertà e temete assai meno la schiavitú che la miseria.

.....

Non intendo dire con questo che occorra avere degli schiavi né che il diritto di schiavitú sia legittimo, ché anzi ho dimostrato il contrario. Espongo soltanto i motivi per cui i popoli moderni, che si credono liberi, hanno dei rappresentanti mentre i popoli antichi non ne avevano. Comunque sia, non appena un popolo si dà dei rappresentanti, esso non è piú libero, non esiste piú.

(Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, vol. XV, pagg. 908-909)

lunedì 10 settembre 2018

"Acqua bollente" a Mola e Partecipazione

Giovedì scorso ho assistito come osservatore all'incontro organizzato dal Comune di Formia presso la Torre di Mola con i tecnici di Acqualatina per informare i cittadini sugli imminenti lavori fognari nella zona via Abate Tosti-Largo Purificato.

Si tratta di lavori già previsti e deliberati dalla precedente giunta che dovrebbero iniziare a breve e che dovrebbero finire entro fine anno, il che significa sicuramente Natale con i cantieri aperti. Insomma un modo apparentemente partecipativo per addolcire la pillola e comunicare ai cittadini ed operatori di Mola il casino che dovranno sopportare nei prossimi mesi, ennesimo episodio dal film: “Però, ve l’avevamo detto”! C’è da augurarsi che per lo meno vengano definitivamente risolti i problemi ambientali che l’intero quartiere sopporta da tempo.

L'incontro con i cittadini, come evento partecipativo, potrebbe essere valutato positivamente se fosse realmente inquadrato in un processo di coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni dell'A.C., con la possibilità di intervenire concretamente nella gestione di un servizio pubblico. La “partecipazione” viene invece ancora una volta interpretata, come per le precedenti amministrazioni, al massimo come momento “informativo” durante il quale il Comune informa i cittadini su cose già decise altrove, durante il quale i cittadini ascoltano passivi avendo tutt’al più la possibilità di porre qualche domanda a chiarimento. Non c’è una fase “propositiva” nè tanto meno “deliberativa” nella quale i cittadini possano attivarsi. Insomma uno stentato passo verso il coinvolgimento dei cittadini, ma niente a che vedere, comunque, con la partecipazione di questi alla gestione di un servizio pubblico come la intendiamo nel M5S. Bisogna fare molto di più e di questo ne discuteremo prossimamente con alcune riflessioni e proposte ben precise.

Guardando poi l’evento da un altro punto di vista, non si può non rilevare come, nel caso specifico, non era il Comune ad informare, bensì un ente terzo come Acqualatina. Sindaco e rappresentanti del Comune avevano infatti ben poco da comunicare al riguardo, anzi sembrava che ne sapessero meno dei cittadini presenti. Perchè dunque “patrocinare” come iniziativa del Comune quella che dovrebbe essere una incombenza di Acqualatina? A mio modesto parere il nostro Sindaco non avrebbe dovuto presiedere personalmente l’evento, come ha fatto, facendosene più o meno “sponsor”, bensì favorire certo l’incontro, ma lasciando tutt’al più spazio a qualche tecnico del comune a titolo di controparte dell’Ente gestore e a tutela dell’interesse dei cittadini. La sensazione invece era: Acqualatina ed il Comune da un lato, i cittadini dall'altra.

Non c’è da meravigliarsi, quindi, se la cosa possa apparire come un evento di facciata finalizzato a mostrare da un lato l’attivismo personale del Sindaco su un tema scottante come quello dell’acqua pubblica, “acqua bollente” verrebbe da dire, senza alcun risvolto concreto per i cittadini e dall’altra a fare da paravento e coperchio alle inadempienze ed ai ritardi accumulati da Acqualatina negli anni supportando l’apparente rinnovata efficienza dei suoi interventi sul territorio. Il che risulterebbe perfettamente in linea con il nuovo atteggiamento prevalentemente collaborativo nei confronti di Acqualatina che il Sindaco ha sfoderato dopo l’insediamento, in netto contrasto con l’antagonismo da questi manifestato negli anni precedenti, almeno fino all’inizio della campagna elettorale delle regionali. A dir la verità, infatti, qualche sospetto di un così radicale cambiamento lo aveva già destato durante la campagna elettorale l’avvicinamento ed il supporto dato da Paola Villa a Zingaretti ed alle sue proposte sulla rilevazione delle quote di Acqualatina e sulla riforma (nel frattempo fatta abortire dallo stesso Zingaretti) degli ATO, addirittura inseriti nel Programma delle sue liste e che nulla hanno a che vedere con una vera pubblicizzazione del servizio idrico!

Insomma, ferma restando l’importanza dei lavori da effettuare e dell’informazione più o meno fornita ai cittadini, sembra di assistere ancora alla campagna elettorale personale del Sindaco e comunque ad un bell'assist all’immagine ed agli interessi di Acqualatina.

E i cittadini aspettano l’acqua bene comune! Ne ripaleremo!

venerdì 17 agosto 2018

Svelato il segreto della Risonanza Magnetica? Ora si indaghi sul ritardo!

Nella precisazione pubblicata recentemente relativa alla questione della Risonanza Magnetica presso l’Ospedale di Formia, fornita in risposta ad un post del Consigliere Claudio Marciano, il Consigliere Paolo Mazza ha ricostruito tutti i vari passaggi della pratica fino al 18 maggio 2015, data in cui il parere in merito dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Formia viene inviato al Settore Sviluppo Economico.

Sappiamo poi tutti che dopo oltre tre anni da quella data a seguito della ispezione dei portavoce e degli attivisti del M5S presso il suddetto presidio ospedaliero e della esplicita richiesta di chiarimenti formulata al sindaco di Formia dal deputato Raffaele Trano, l’autorizzazione è stata finalmente rilasciata il 14 agosto scorso, anche grazie al diretto interessamento del Sindaco Paola Villa.

Questa scaramuccia tra consiglieri, che non sappiamo ancora se è finita, è servita al momento per chiarire, forse e in parte, i rapporti interni al Comune di Formia, scaricando a quanto pare sul Settore Sviluppo Economico della passata Amministrazione il sospetto di eventuali responsabilità, ma conferma in sostanza che l’inerzia del Comune di Formia non è “presunta”, come afferma Mazza, bensì reale. Anzi addirittura ci fa risalire al 2013 come data di inizio dell’iter per l’installazione del tomografo, ma non ci dice perché la pratica è rimasta ferma tre anni presso il Settore Sviluppo Economico del Comune. Certo non è l’attuale Amministrazione a dover rispondere del ritardo, ma c’è da chiedersi: se non fosse stato per l’interessamento del M5S, la pratica sarebbe rimasta nel cassetto?

Mettendo da parte le speculazioni politiche, appare comunque evidente che sia doveroso da parte dell’Amministrazione Comunale avviare un’inchiesta interna per accertare eventuali responsabilità personali o comunque per rimuovere eventuali lungaggini ed inefficienze della macchina burocratica del Comune, affinché cose del genere non accadano più.

Al di là di questo, c’è da considerare che oltre cinque anni per autorizzare - chissà quanto ci vorrà per installarla realmente! - un’apparecchiatura così importante per un Presidio Ospedaliero sede di DEA di I Livello come quello di Formia sono tanti ed è allucinante il rimpallo amministrativo della pratica tra Regione, ASL e Comune! L’inerzia non riguarda infatti solo il Comune, come abbiamo visto, ma anche gli altri Enti che non hanno mai sollecitato una pratica per un macchinario di cui erano destinatari o finanziatori! Stiamo parlando di un’apparecchiatura della quale avrebbero beneficiato migliaia di cittadini di Formia e del comprensorio costretti invece per anni a dover continuare a percorrere svariati chilometri o a rivolgersi a strutture private a pagamento per usufruire di un esame diagnostico!!!!!

La domanda sorge spontanea: cui prodest?

E’ necessario dunque che non finisca tutto a tarallucci e vini e si indaghi per accertare eventuali responsabilità amministrative e prevalenze di interessi privati, per sapere dov’è questa apparecchiatura, se è funzionale o nel tempo sia diventata obsoleta, perchè c’è voluto tanto tempo per autorizzarla e quanto tempo sarà necessario per installarla, se c’è il personale specializzato per farla funzionare. C’è chiaramente il rischio che siano evidenziati a diversi livelli, non solo comunali, risvolti che vanno ben oltre l’aspetto amministrativo e burocratico per sfociare in quello giudiziario. Una vicenda per la quale i Cittadini attendono risposte ed è giusto che chiedano trasparenza e ripristino della legalità!

C’è da augurarsi che il sindaco ed i portavoce interessati per quanto di loro competenza, si attivino a 360° per fare la più assoluta chiarezza, altrimenti lo faranno i cittadini!

giovedì 2 agosto 2018


Brogli elettorali, che c'azzecca la trasparenza? Qui è questione di legalità! La risata iniziale con la quale il neo sindaco Paola Villa ha accolto le domande dei giornalisti sul tema dei brogli elettorali denunciati al TAR ed alla giustizia penale dagli attivisti del Meetup di Formia è emblematica e da sola non andrebbe commentata, ma le affermazioni che l’hanno seguita necessitano di alcune puntualizzazioni, che faccio a livello personale, da attivista storico, mi sia consentito, del Meetup.

Sono state infatti pronunciate parole a mio giudizio molto gravi dalla Prima Cittadina di Formia. Sinceramente mi aspettavo, per una denuncia così grave e nell’attesa delle decisioni di Tar e Procura che potrebbero mettere a rischio non solo la lista di Forza Italia, ma l’intero iter elettorale, affermazioni magari neutre e distaccate, ma di principio sulla importanza del rispetto delle leggi da parte di chiunque, a maggior motivo da parte di chi si candida alle elezioni, chiede fiducia ai cittadini e va poi ad amministrare il famoso “bene comune”.

Paola Villa ha esordito invece con un vero e proprio attacco politico contro il Meetup di Formia, che a quanto pare è l’unica voce scomoda e fuori dal coro di omertà che sta circondando questo fatto di cronaca amministrativa e giudiziaria che, se accertato e dimostrato in giudizio, umilierebbe ulteriormente la nostra città e non certo per colpa del M5S! In sostanza il Meetup 5 Stelle di Formia sarebbe reo di “continuare a fare politica” con le denunce, anzichè accodarsi al democraticamente scorretto “volemose tutti bene”, al “tutti fermi, tutti zitti” del Gian Burrasca, come se sia da condannare chi rileva e denuncia un illecito amministrativamente e penalmente rilevante e non chi lo ha commesso. Come si deve fare politica allora, cara sig. Sindaco, secondo lei? Facendo finta di ignorare e continuando a coprire come se niente fosse le illegalità di cui si viene a conoscenza? E questo si può chiamare “cambiamento”? Per me è perfetta continuità con il vecchio! Anzi peggio, perché in campagna elettorale in tanti vi siete vantati di tutt’altro! E ci avete vinto le elezioni!

Prosegue poi, il Sindaco di Formia, cercando di dare una strana definizione del concetto di “trasparenza”, che a suo giudizio sarebbe ben altra cosa, ma non si riesce a capire cosa. Forse non è trasparente, secondo lei, che qualcuno denunci mettendoci la faccia e supportando la denuncia con prove documentali quanto meno attendibili? A confronto cita la presunta “trasparenza” con la quale lei ha annunciato l’incontro avuto con il ns portavoce Raffaele Trano e da noi del Meetup, secondo lei, “non gradito”, mettendo sullo stesso piano un’azione istituzionale lecita ed opportuna e la denuncia di un fatto illecito e dannoso per la collettività. Il primo sarebbe “trasparente” perchè lo fa lei, la seconda no perchè la facciamo noi? Al riguardo, in realtà, ciò che non è stato gradito non è stato l’incontro con Trano in sé - per carità, siamo noi i primi a chiedere il ”fiato sul collo” alle amministrazioni locali anche da parte dei nostri Portavoce in Regione e Parlamento - bensì il contenuto del relativo comunicato emesso dall’A.C. che ha stranamente omesso il motivo reale dell’incontro che a noi risulta essere la richiesta da parte di Trano di informazioni relative al mancato utilizzo da 4 anni del macchinario di risonanza magnetica dell’Ospedale di Formia, cui tra l’altro a tutt’oggi non è stato dato esito. Dal comunicato sembrava invece quasi che si trattasse di una visita di omaggio alla neo sindaca da parte di un portavoce del M5S, con il quale lei collaborerebbe a prescindere dall’appartenenza politica (e perchè non dovrebbe?) o forse a prescindere dal Meetup di Formia?

Comunque, che c’entra in tutto ciò la trasparenza? Qui è questione di legalità, di rispetto delle leggi! E ammesso che si tratti di trasparenza, se questa deve essere a 360°, come lei dice, forse non deve riguardare la sua amministrazione?

Poi si passa all’argomentazione monstre! La politica deve sottoporsi al giudizio dei cittadini! E’ questo che importa, ciò che decideranno invece TAR e Tribunale è “ben altra cosa”, cioè non conta una mazza per il neo Sindaco di Formia????? Viva gli illeciti e le illegalità dei politici, basta che c’è il consenso dei cittadini???? Non fa niente se da qualcuno è stato estorto violando la legge ed inficiando il diritto alla libertà di voto, col rischio di falsare l’intera procedura elettorale a danno della collettività? Codici amministrativi e penali sono carta straccia per la neo sindaca? Ma non era un’altra la crociata intrapresa in campagna elettorale? Tutto stravolto e dimenticato? Sicuri che così si fa il bene comune e gli interessi della città? Tanto si risanano i conti (come? e sarà davvero così?)!

C’è da rimanere a dir poco esterrefatti! Ma tutti tacciono!
Nelle chiacchiere successive durante la conferenza stampa si ribadiscono i concetti espressi prima e si rincara la dose, nel tentativo di sminuire la gravità di quanto denunciato dal Meetup addossandogli chissà quali interessi di parte, come se gli intrallazzatori, o presunti tali, fossimo noi e non gli altri. In realtà noi abbiamo agito fin da prima delle votazioni per l’affermazione della legalità, del rispetto delle leggi, del rispetto dei cittadini che non possono continuare ad essere trattati con “metti ‘na firma qui e statti zitto!” E’ questo quello che denunciamo! L’accesso agli atti è stato fatto prima del voto e abbiamo chiesto fin dal 2 maggio, inascoltati, un Osservatorio della DDA per le elezioni perché temevamo ciò che stiamo denunciando!

Continui ad esser serena cara sig.ra Sindaco, non ce l’abbiamo con lei o con la sua Giunta o col Consiglio Comunale e nemmeno con i protagonisti di questa per noi triste vicenda, se vera. Siamo semplicemente MoVimento 5 Stelle! Lasciamo alle autorità competenti il compito di indagare e giudicare, invitandole a farlo anche per quanto riguarda, si figuri, il nostro operato, forse perchè abbiamo la coscienza tranquilla. Stia serena, perchè noi collaboreremo con la sua amministrazione per il bene comune e nell’interesse della città, stia tranquilla, ma a modo nostro, con severità, puntualità e la più assoluta indipendenza ed autonomia e non tutti in fila per uno dietro di lei. Per noi la Democrazia è un’altra cosa!

Qui un resoconto ed il video della conferenza stampa.

Giovanni Nocella - Attivista Meetup Formia 5 Stelle

sabato 28 luglio 2018

Il presenzialismo elettorale.

Riprendendo una definizione tratta da un dizionario on line, il termine “presenzialismo” può essere considerato sinonimo di un comportamento sano e virtuso se rappresenta l’”impegno... di essere presente a riunioni, sedute, manifestazioni, incontri culturali, trasmissioni televisive, ecc., quando se ne presenti la benché minima occasione …. per concrete necessità di contatti politici o di lavoro” (e io in quel “ecc.” ci leggo oggi anche i social network).

Oppure si riduce ad un “vezzo” se è espressione di “motivi di immagine o di personale esibizionismo”. Come spesso accade in politica a ridosso delle campagne elettorali.

Si assiste così al pietoso spettacolo di tanti che di questo “vezzo” ne fanno un uso frequente senza trarne in pratica alcun vantaggio personale, nè tanto meno suscitare un qualche interesse di pubblica utilità, come ad esempio accaduto durante le recenti campagne elettorali, compresa soprattutto quella per le comunali a Formia, allorchè alcuni ne hanno abusato per mettersi ovunque e in qualsiasi modo in mostra, magari per riuscire a candidarsi in qualche lista o comunque a conquistarsi un qualche posticino al sole qui o là. Passata l’occasione e finita la bisogna questi personaggi di solito tornano buoni buoni nell’ombra con un pugno di mosche in mano, salvo a ripresentarsi dopo cinque anni o quando sarà per riproporsi nuovamente pieni di speranza e voglia di apparire. Quindi in sostanza non fanno danni, se non , forse, a sé stessi e per sopportarli basta un minimo di pazienza e la consapevolezza del tempo che passa. Sono semplice folklore elettorale!

C’è però a volte qualcuno che, forte delle proprie ambizioni personali ed in possesso di indubbie e maggiori qualità comunicative ed espressive, del “presenzialismo” ne riesce a fare quasi una professione, un’arte o quanto meno un metodo quasi scientifico e sistematico per imporre pazientemente negli anni all’attenzione degli altri la propria persona o, meglio ancora, l’immagine che di essa vuol dare, finendo col raggiungere a volte risultati di una certa importanza. In questi casi la situazione può assumere aspetti di una certa gravità se, avendo l’iniziativa avuto successo, si sia riusciti a trasmettere come buono un contenitore in realtà vuoto o parzialmente vuoto o, peggio ancora, totalmente diverso dalla realtà del personaggio. Le conseguenze possono essere disastrose poi anche per la collettività se, visto che stiamo parlando di politica, la persona in questione finisca per ricoprire ruoli rilevanti per la comunità.

Quanti lo hanno acclamato e lo hanno accettato, abbagliati dall’apparente fulgore che ne emana e dalle apparenti qualità umane, sociali e professionali, così come apparse, senza dubitare in alcun modo della loro veridicità e sincerità ed anzi facendosene cieco ed accanito sostenitore e difensore, spesso rischiano di risvegliarsi poi bruscamente di fronte a fatti contrastanti con l’immagine che avevano percepito o addirittura contribuito a creare e ciò, purtroppo, accade quando è ormai troppo tardi. A quel punto resta solo il mea culpa, mea maxima culpa, ammesso e non concesso che se ne abbia coscienza accompagnata da una giusta dose di onestà intellettuale!

Effetto e danno collaterale del successo di alcuni di questi presenzialisti della politica è poi l’imitazione dei loro metodi da parte di altri che nel tentativo di seguirne le orme ed il successo non scompaiono nell’ombra dopo le elezioni, ma ci tartassano gli zebedei per i successivi cinque anni nella speranza di avere anche loro, in futuro, analogo successo! E allora qui ci vuole più che un pò di pazienza e sopportazione!

In questa mia divagazione estiva ho ripetuto volutamente più volte il termine “apparire”, perchè alla base del mio ragionamento c’è, come sempre, il Dubbio. Infatti le mie sono sensazioni che vivo “a pelle”, direi istintivamente, suffragate poi dalla mia attenzione ai particolari ed ai piccoli gesti a volte impercettibili e variano chiaramente nella loro percezione da persona a persona. Nella gran parte dei casi solo il tempo può dire se sbaglio o meno, se siamo di fronte a comportamenti sani e virtuosi o a vezzi negativi e dannosi. Comunque, parafrasando Cartesio, dubito ergo sum, consapevole che il Dubbio è il motore del progresso umano e resto vigile e in attesa di fatti chiarificatori, sempre che per ciascuna di quelle persone, ne valga davvero la pena attendere e trarne una conclusione.


sabato 14 luglio 2018

 Batti lei, rag. Fantozzi!




Era il 1975 quando il rag. Ugo Fantozzi cominciò a farci sganasciare dalle risate.

Per poterlo vedere, col mio gruppetto di amici dovemmo attendere che il suo primo film, il mitico “Fantozzi”, arrivasse al cinema America, al Vomero, che di solito proiettava le migliori pellicole in seconda visione ad un prezzo per noi allora abbordabile.

Il film aveva già ormai raggiunto un successo enorme e Fantozzi era già un mito. Benchè arrivassimo con un discreto anticipo al botteghino finimmo comunque per sederci in prima fila, posizione comoda per le gambe, ma non per il collo. Lo schermo, enorme ed avvolgente, incombeva su di noi, gigantesco e l’audio quasi ti scompigliava i capelli. Eh si, perchè allora i capelli ce li avevo!

Fu tutta una risata, dall’inizio alla fine e pure fuori quando uscimmo. Ancora oggi, a distanza di decenni, credo siamo in molti a ripescare spesso e volentieri nella nostra memoria le battute, le gags, le espressioni, le facce che si succedevano quella sera su quello schermo, senza interruzioni, una dietro l’altra, viste e riviste poi negli anni successivi quasi con lo stesso gusto come se fosse la prima volta. Un pò come per i film di Totò o di Chaplin o di Stanlio ed Ollio! Film e attori senza tempo che vanno oltre la semplice comicità!

Pina, Mariangela, Filini, la sigorina Silvani ed il suo Pier Ugo, le lenticchie, la contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare .......le lacrime agli occhi e i crampi addominali per il troppo ridere!

Non ricordo di aver mai riso tanto in vita mia! E la sensazione più inebriante, che percepii ad un certo punto, me lo ricordo come se fosse ieri, fu di sentire che l’intera sala rideva all’unisono, esplodendo in boati fragorosi ad ogni battuta o scena e trattenendo il fiato in silenzio e in attesa della successiva, come fosse un solo individuo. Una risata che ti investiva, a noi in prima fila, che ti travolgeva e che ti spingeva quasi sullo schermo, protagonista anche tu e compagno di avventure o sventure del mitico rag. Ugo Fantozzi.

Credo che ciascuno di noi sia stato, almeno una volta nella vita o forse più, un pò Fantozzi, o un pò Fracchia, ma tu caro Paolo, ce lo hai raccontato con gentilezza, con intelligenza, senza volgarità, lasciando comunque un segno nella nostra anima che non andrà mai via.

Grazie Paolo e .... ragioniere, batti lei!

(Paolo Villaggio, Genova 30 dicembre 1932 - Roma 3 luglio 2017)

giovedì 12 luglio 2018

 POLEMICHE ACQUALATINA, PAOLA VILLA E I "CIVICI".




Insomma l'unica vera azione per il ripristino di un minimo di legalità negli ultimi anni l'abbiamo fatta noi come Meetup del M5S di Formia denunciando Acqualatina all'ANAC!
Denuncia per giunta fatta stando fuori dal Consiglio Comunale, da semplici attivisti!!!!!!!
Sulle polemiche interne ad Acqualatina c'è solo da stendere un velo pietoso ed è ormai fastidioso dover ripetere tristemente che ve l'abbiamo detto! Così come già ci siamo espressi in più occasioni sull'atteggiamento del nuovo sindaco di Formia sul tema. Quanto infatti all'"intervento ufficiale" di quest'ultimo, direi che è troppo comodo oggi alzare le mani e puntare il dito contro le altre forze politiche ed il mancato accordo tra i “civici”!
Il “terremoto politico” del 4 marzo di cui la neo-sindaco parla, non ha lasciato alcun segno a livello provinciale perché a livello locale continua a prevalere un modo scellerato da parte dei cittadini, anche i formiani per quel che ci riguarda, di intendere la politica, sia quando inseguono interessi personali e di parte se non addirittra di lobbie, sia quando si lasciano irretire da ciò che appare come nuovo ed innovativo, ma che vuoto ed innovativo non lo è affatto nella sostanza.
Anzi, vista la pochezza di contenuti dei programmi di chi ha agito in campagna elettorale solo sull’immagine e sulla enfatica vaghezza delle proprie idee, costoro sono ancora più pericolosi perché alla prova dei fatti si rivelano alla totale mercé di chi, più esperti di loro in un certo modo di far politica, finiscono comunque per imporre la propria agenda di lavoro vanificando qualsiasi cambiamento e le promesse e le buone intenzioni, ammesso che fossero tali, del “nuovo che avanza”. Che poi se guardiamo bene, tanto nuovo non è!
E che fine ha fatto il tanto decantato “civismo”, baluardo e bandiera degli ultimi 5 anni di campagna elettorale di Paola Villa? Sinonimo, secondo lei, di autonomia e indipendenza, di libertà operativa a prescindere da schemi, segreterie di partito, imposizioni dall’alto e bandiere e bandierine, come spesso ha amato affermare in una lunga polemica che ha caratterizzato i suoi rapporti in antitesi con noi del M5S di Formia fin dal 2013? Salvo però poi a mimetizzarsi dietro le crescenti affermazioni delle tematiche proposte dal M5S catalizzandole, con estrema abilità e capacità personali e di questo le diamo atto, intorno alla sua persona, senza peraltro trasferirle nel suo Programma e nei suoi metodi nel fare politica, che col M5S non hanno nulla a che fare!
Il civismo, dicevamo? Dissolto! Sciolto come neve al sole degli interessi non dichiarati che ormai si celano dietro lo specchietto delle liste civiche, nate come espressione di partecipazione democratica ed ormai, grazie alle leggi elettorali volute dai paritti, asservite al loro sistema di gestione del potere e usate come valvola di sfogo al crollo dei loro simboli e bandiere!
Quali saranno le linee guida ed i riferimenti programmatici della nuova Giunta "civica"? A quale politica nazionale o regionale si allineerà o seguirà? Quali e quante altre soprese attendono i suoi elettori e i cittadini formiani? Risponderà davvero solo ai cittadini?
Siamo solo all’inizio di questa consiliatura e ci vorrà tempo per le risposte, ma gli esordi, almeno per l'acqua, non promettono nulla di buono per la città!
Se il buongiorno si vede dal mattino……...