Batti lei, rag. Fantozzi!
Era il 1975 quando il rag. Ugo Fantozzi cominciò a farci sganasciare dalle risate.
Per poterlo vedere, col mio gruppetto di amici dovemmo attendere che il suo primo film, il mitico “Fantozzi”, arrivasse al cinema America, al Vomero, che di solito proiettava le migliori pellicole in seconda visione ad un prezzo per noi allora abbordabile.
Il film aveva già ormai raggiunto un successo enorme e Fantozzi era già un mito. Benchè arrivassimo con un discreto anticipo al botteghino finimmo comunque per sederci in prima fila, posizione comoda per le gambe, ma non per il collo. Lo schermo, enorme ed avvolgente, incombeva su di noi, gigantesco e l’audio quasi ti scompigliava i capelli. Eh si, perchè allora i capelli ce li avevo!
Fu tutta una risata, dall’inizio alla fine e pure fuori quando uscimmo. Ancora oggi, a distanza di decenni, credo siamo in molti a ripescare spesso e volentieri nella nostra memoria le battute, le gags, le espressioni, le facce che si succedevano quella sera su quello schermo, senza interruzioni, una dietro l’altra, viste e riviste poi negli anni successivi quasi con lo stesso gusto come se fosse la prima volta. Un pò come per i film di Totò o di Chaplin o di Stanlio ed Ollio! Film e attori senza tempo che vanno oltre la semplice comicità!
Pina, Mariangela, Filini, la sigorina Silvani ed il suo Pier Ugo, le lenticchie, la contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare .......le lacrime agli occhi e i crampi addominali per il troppo ridere!
Non ricordo di aver mai riso tanto in vita mia! E la sensazione più inebriante, che percepii ad un certo punto, me lo ricordo come se fosse ieri, fu di sentire che l’intera sala rideva all’unisono, esplodendo in boati fragorosi ad ogni battuta o scena e trattenendo il fiato in silenzio e in attesa della successiva, come fosse un solo individuo. Una risata che ti investiva, a noi in prima fila, che ti travolgeva e che ti spingeva quasi sullo schermo, protagonista anche tu e compagno di avventure o sventure del mitico rag. Ugo Fantozzi.
Credo che ciascuno di noi sia stato, almeno una volta nella vita o forse più, un pò Fantozzi, o un pò Fracchia, ma tu caro Paolo, ce lo hai raccontato con gentilezza, con intelligenza, senza volgarità, lasciando comunque un segno nella nostra anima che non andrà mai via.
Grazie Paolo e .... ragioniere, batti lei!
(Paolo Villaggio, Genova 30 dicembre 1932 - Roma 3 luglio 2017)


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