venerdì 17 agosto 2018

Svelato il segreto della Risonanza Magnetica? Ora si indaghi sul ritardo!

Nella precisazione pubblicata recentemente relativa alla questione della Risonanza Magnetica presso l’Ospedale di Formia, fornita in risposta ad un post del Consigliere Claudio Marciano, il Consigliere Paolo Mazza ha ricostruito tutti i vari passaggi della pratica fino al 18 maggio 2015, data in cui il parere in merito dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Formia viene inviato al Settore Sviluppo Economico.

Sappiamo poi tutti che dopo oltre tre anni da quella data a seguito della ispezione dei portavoce e degli attivisti del M5S presso il suddetto presidio ospedaliero e della esplicita richiesta di chiarimenti formulata al sindaco di Formia dal deputato Raffaele Trano, l’autorizzazione è stata finalmente rilasciata il 14 agosto scorso, anche grazie al diretto interessamento del Sindaco Paola Villa.

Questa scaramuccia tra consiglieri, che non sappiamo ancora se è finita, è servita al momento per chiarire, forse e in parte, i rapporti interni al Comune di Formia, scaricando a quanto pare sul Settore Sviluppo Economico della passata Amministrazione il sospetto di eventuali responsabilità, ma conferma in sostanza che l’inerzia del Comune di Formia non è “presunta”, come afferma Mazza, bensì reale. Anzi addirittura ci fa risalire al 2013 come data di inizio dell’iter per l’installazione del tomografo, ma non ci dice perché la pratica è rimasta ferma tre anni presso il Settore Sviluppo Economico del Comune. Certo non è l’attuale Amministrazione a dover rispondere del ritardo, ma c’è da chiedersi: se non fosse stato per l’interessamento del M5S, la pratica sarebbe rimasta nel cassetto?

Mettendo da parte le speculazioni politiche, appare comunque evidente che sia doveroso da parte dell’Amministrazione Comunale avviare un’inchiesta interna per accertare eventuali responsabilità personali o comunque per rimuovere eventuali lungaggini ed inefficienze della macchina burocratica del Comune, affinché cose del genere non accadano più.

Al di là di questo, c’è da considerare che oltre cinque anni per autorizzare - chissà quanto ci vorrà per installarla realmente! - un’apparecchiatura così importante per un Presidio Ospedaliero sede di DEA di I Livello come quello di Formia sono tanti ed è allucinante il rimpallo amministrativo della pratica tra Regione, ASL e Comune! L’inerzia non riguarda infatti solo il Comune, come abbiamo visto, ma anche gli altri Enti che non hanno mai sollecitato una pratica per un macchinario di cui erano destinatari o finanziatori! Stiamo parlando di un’apparecchiatura della quale avrebbero beneficiato migliaia di cittadini di Formia e del comprensorio costretti invece per anni a dover continuare a percorrere svariati chilometri o a rivolgersi a strutture private a pagamento per usufruire di un esame diagnostico!!!!!

La domanda sorge spontanea: cui prodest?

E’ necessario dunque che non finisca tutto a tarallucci e vini e si indaghi per accertare eventuali responsabilità amministrative e prevalenze di interessi privati, per sapere dov’è questa apparecchiatura, se è funzionale o nel tempo sia diventata obsoleta, perchè c’è voluto tanto tempo per autorizzarla e quanto tempo sarà necessario per installarla, se c’è il personale specializzato per farla funzionare. C’è chiaramente il rischio che siano evidenziati a diversi livelli, non solo comunali, risvolti che vanno ben oltre l’aspetto amministrativo e burocratico per sfociare in quello giudiziario. Una vicenda per la quale i Cittadini attendono risposte ed è giusto che chiedano trasparenza e ripristino della legalità!

C’è da augurarsi che il sindaco ed i portavoce interessati per quanto di loro competenza, si attivino a 360° per fare la più assoluta chiarezza, altrimenti lo faranno i cittadini!

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