martedì 19 febbraio 2013

Democrazia? Ma di cosa parlano i partiti? Questo è fascismo finanziario!



Candidato Portavoce per il MoVimento 5 Stelle - Camera dei Deputati - Lazio 2



Da più parti e soprattutto da parte dei vari leader e leaderini che si stanno scannando davanti alla TV e nel chiuso di  qualche sala di teatro c’è un continuo allarme per la democrazia che secondo molti sarebbe messa in pericolo dal “populismo” e dall’”antipolitica”.
L’indice è rivolto in piccola parte contro la lista Ingroia, ma principalmente contro il MoVimento 5 Stelle che rischia di scombinare il solito giochetto elettorale cui ci hanno abituato i partiti.
Siamo sicuri che sia il M5S a minacciare la democrazia? 

Ma, innanzitutto, davvero crediamo di vivere in una democrazia?
Qualcuno infatti mi deve spiegare come si fa ad affermare che la nostra sia una "democrazia" quando - per una legge elettorale iniqua ed antidemocratica e non per volontaria rinuncia al voto - milioni di cittadini italiani rischiano “per legge” di non essere rappresentati in Parlamento perché il partito per il quale hanno votato non supera le soglie di sbarramento!
Ma c'è di più!

A chi viene affidato (sulla carta) il governo in questo paese?
Ipotizziamo ad es. che dei 48 milioni di elettori della Camera dei Deputati circa il 30% non voti o voti "nulla", restano più o meno 30 milioni di voti validi. Tenuto conto che le 4 forze che si contendono il premio di maggioranza si dividano l'80% dei voti validi lasciando l'altro 20% alle liste minori,  avremmo circa 6 milioni di voti mediamente per lista. Se ipotizziamo ancora che la coalizione assegnataria del premio di maggioranza prenda 7 milioni di voti (ne basta 1 in più delle altre) abbiamo che il governo del paese sarà affidato ad una forza politica che rappresenta all’incirca il 14% dell’elettorato! Se consideriamo infine che grazie alle liste bloccate saranno eletti i candidati comunque imposti dalle segreterie, a prescindere dalla eventuale farsa delle primarie, possiamo concludere che il paese non è governato dal popolo, ma da una ristretta cerchia di burattini! Questa al paese mio è oligarchia (governo di pochi) e non democrazia (governo del popolo)!
Questo gli Italiani devono ficcarselo nel cervello a lettere di fuoco!

Chi fa le leggi in questo paese?
Non certo il popolo, ma neanche  gli “eletti” in Parlamento! Due terzi delle leggi approvate nella passata legislatura, infatti, sono di iniziativa governativa. Per una legge su due è stata imposta la “fiducia” dal governo. Il Parlamento non riesce neanche a discuterle, perché la gran parte dei lavori sono svolti dalle Commissioni, composte dai “nominati” dalle segreterie. Le leggi approvate su iniziativa dei singoli parlamentari o meglio ancora su iniziativa popolare sono meno dell’1% del totale! Quindi il Parlamento e con esso il popolo che lo ha eletto  è stato totalmente esautorato del suo potere fondamentale, cardine del nostro assetto costituzionale : quello legislativo, di cui il governo si è impossessato stracciando il principio che prevede la suddivisione dei poteri costituzionali. Se ci aggiungiamo i diktat del Capo dello Stato, questa non è democrazia, è già una forma di fascismo mascherato!

E chi c’è e ci sarà nel governo?
Non certo cittadini eletti o scelti dal popolo! Sicuramente questa affermazione è valida per il governo dimissionario, “nominato” con un colpo di mano anticostituzionale scegliendone gli elementi tra i cosiddetti “tecnici”, in realtà soggetti imposti dai gruppi finanziari che tirano le fila, o tentano di farlo, del famoso “mercato”. Il discorso però sarà valido probabilmente anche per il prossimo futuro, visti i rischi di ingovernabilità dovuti alla frammentazione delle forze politiche che hanno sostenuto o contrastato (a  chiacchiere) il governo Monti. Ciò grazie anche alla discesa (o salita) in campo di quest’ultimo che ha contribuito a frantumare il “bipartitismo”, presupposto essenziale per una legge elettorale maggioritaria come il “porcellum”. Siamo sicuri allora che la minacciata “ingovernabilità” di cui, dicono i partiti, il M5S potrebbe essere causa non sia invece voluta da chi oggi sta  già da tempo e secondo un programma ben preciso  minando la sovranità e l’autonomia del nostro paese?

Stiamo attenti quindi ad eventi eccezionali successivi alle elezioni che potrebbero creare un quadro ancor più destabilizzato tale da giustificare da parte del Presidente della Repubblica la nomina di un nuovo “governo tecnico” , magari anche con poteri eccezionali. In tali circostanze, anche le dimissioni del Papa  - che comunque è Capo di un Governo  dalla forte influenza morale e con un enorme potere economico - assumerebbero un rilievo politicamente molto più grave. La crisi economica globale è solo agli inizi. Ci aspettano alcuni decenni di transizione verso un nuovo modello economico che risolva a livello planetario i problemi energetici ed alimentari  che si sono accumulati negli ultimi decenni e che esploderanno con l’accelerazione della crescita demografica mondiale nei possimi 20 anni (da 6,5 miliardi e 8).

Chi deve decidere del nostro futuro?
Protagonisti di una tale mistificazione sono coloro che nei partiti continuano a blaterare di democrazia  ed a minacciare i cittadini che tentano di abbattere il loro regime politico, perché gli conviene essere complici di un tale disegno destabilizzante perché attraverso questa falsa democrazia che tentano di imporre conserveranno la loro piccola sfera di potere a danno dei cittadini.  Stanno concretizzando  i presupposti per trasformare la democrazia in un nuovo ed ancor più pericoloso fascismo finanziario!

L’unico argine a tale deriva è il MoVimento 5 Stelle

- segue -

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