Candidato Portavoce per il MoVimento 5 Stelle - Camera dei Deputati - Lazio 2
Da più parti e soprattutto da parte dei vari leader e leaderini
che si stanno scannando davanti alla TV e nel chiuso di qualche sala di teatro c’è un continuo
allarme per la democrazia che
secondo molti sarebbe messa in pericolo dal “populismo” e dall’”antipolitica”.
L’indice è rivolto in piccola parte contro la lista Ingroia,
ma principalmente contro il MoVimento 5 Stelle che rischia di scombinare il
solito giochetto elettorale cui ci hanno abituato i partiti.
Siamo sicuri che sia il M5S a minacciare la democrazia?
Ma, innanzitutto, davvero crediamo di vivere in una democrazia?
Qualcuno infatti mi deve spiegare come si fa ad affermare
che la nostra sia una "democrazia" quando - per una legge elettorale
iniqua ed antidemocratica e non per volontaria rinuncia al voto - milioni di
cittadini italiani rischiano “per legge” di non essere rappresentati in
Parlamento perché il partito per il quale hanno votato non supera le soglie di
sbarramento!
Ma c'è di più!
A chi viene
affidato (sulla carta) il governo in questo paese?
Ipotizziamo ad es. che dei 48 milioni di elettori della Camera
dei Deputati circa il 30% non voti o voti "nulla", restano più o meno 30 milioni
di voti validi. Tenuto conto che le 4 forze che si contendono il premio di
maggioranza si dividano l'80% dei voti validi lasciando l'altro 20% alle liste
minori, avremmo circa 6 milioni di voti
mediamente per lista. Se ipotizziamo ancora che la coalizione assegnataria del
premio di maggioranza prenda 7 milioni di voti (ne basta 1 in più delle altre)
abbiamo che il governo del paese sarà affidato ad una forza politica che rappresenta
all’incirca il 14% dell’elettorato! Se consideriamo infine che grazie alle
liste bloccate saranno eletti i candidati comunque imposti dalle segreterie, a
prescindere dalla eventuale farsa delle primarie, possiamo concludere che il
paese non è governato dal popolo, ma da una ristretta cerchia di burattini!
Questa al paese mio è oligarchia (governo di pochi) e non democrazia
(governo del popolo)!
Questo gli Italiani devono ficcarselo nel cervello a lettere
di fuoco!
Chi fa le leggi in
questo paese?
Non certo il popolo, ma neanche gli
“eletti” in Parlamento! Due terzi delle
leggi approvate nella passata legislatura, infatti, sono di iniziativa
governativa. Per una legge su due è stata imposta la “fiducia” dal
governo. Il
Parlamento non riesce neanche a discuterle, perché la gran parte dei
lavori sono svolti dalle Commissioni, composte dai “nominati” dalle
segreterie. Le leggi
approvate su iniziativa dei singoli parlamentari o meglio ancora su
iniziativa
popolare sono meno dell’1% del totale! Quindi il Parlamento e con esso
il
popolo che lo ha eletto è stato
totalmente esautorato del suo potere fondamentale, cardine del nostro assetto
costituzionale : quello legislativo, di cui il governo si è impossessato
stracciando il principio che prevede la suddivisione dei poteri costituzionali.
Se ci aggiungiamo i diktat del Capo dello Stato, questa non è democrazia, è già una forma di fascismo mascherato!
E chi c’è e ci sarà
nel governo?
Non certo cittadini eletti o scelti dal popolo! Sicuramente
questa affermazione è valida per il governo dimissionario, “nominato” con un
colpo di mano anticostituzionale scegliendone gli elementi tra i cosiddetti
“tecnici”, in realtà soggetti imposti dai gruppi finanziari che tirano le fila,
o tentano di farlo, del famoso “mercato”. Il discorso però sarà valido
probabilmente anche per il prossimo futuro, visti i rischi di ingovernabilità
dovuti alla frammentazione delle forze politiche che hanno sostenuto o
contrastato (a chiacchiere) il governo
Monti. Ciò grazie anche alla discesa (o salita) in campo di quest’ultimo che ha
contribuito a frantumare il “bipartitismo”, presupposto essenziale per una
legge elettorale maggioritaria come il “porcellum”. Siamo sicuri allora che la minacciata
“ingovernabilità” di cui, dicono i
partiti, il M5S potrebbe essere causa non sia invece voluta da chi oggi sta già da
tempo e secondo un programma ben preciso minando la sovranità e l’autonomia del nostro
paese?
Stiamo attenti quindi ad eventi eccezionali successivi alle
elezioni che potrebbero creare un quadro ancor più destabilizzato tale da
giustificare da parte del Presidente della Repubblica la nomina di un nuovo
“governo tecnico” , magari anche con poteri eccezionali. In tali circostanze,
anche le dimissioni del Papa - che
comunque è Capo di un Governo dalla
forte influenza morale e con un enorme potere economico - assumerebbero un
rilievo politicamente molto più grave. La crisi economica globale è solo agli
inizi. Ci aspettano alcuni decenni di transizione verso un nuovo modello
economico che risolva a livello planetario i problemi energetici ed
alimentari che si sono accumulati negli
ultimi decenni e che esploderanno con l’accelerazione della crescita
demografica mondiale nei possimi 20 anni (da 6,5 miliardi e 8).
Chi deve decidere del nostro futuro?
Protagonisti di una tale mistificazione sono coloro che nei
partiti continuano a blaterare di democrazia ed a minacciare i cittadini che tentano di
abbattere il loro regime politico, perché gli conviene essere complici di un
tale disegno destabilizzante perché attraverso questa falsa democrazia che
tentano di imporre conserveranno la loro piccola sfera di potere a danno dei cittadini. Stanno concretizzando i presupposti per trasformare la democrazia in
un nuovo ed ancor più pericoloso fascismo
finanziario!
L’unico argine a tale deriva è il MoVimento 5 Stelle.
- segue -


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