Presentiamo
ai cittadini il Programma Nazionale del MoVimento 5 Stelle affinchè
tutti ne possano prendere visione e confrontarlo con quello delle altre
forze politiche.
7^ parte
L’ambiente
è la casa in cui tutti viviamo,
quindi è un dovere di tutti mantenerlo in condizioni ottimali per se stessi e
per le generazioni future. In questo senso si parla di “sviluppo
sostenibile” dal 1987. Ad oggi i principali indicatori
ecologici ci dicono che già stiamo consumando più
risorse e producendo più scarti di quelli che
il Pianeta riesce a rigenerare e smaltire nello stesso tempo. Più che crescere
in maniera sostenibile, occorre ridurre
l’impatto umano, eliminando
tutti gli sprechi e gli eccessi. Oggi tutti
parlano di green economy in
riferimento all’attenzione alle esigenze ambientali, ma la tutela e la
salvaguardia
dell’ambiente
sono in realtà parole svuotate di significato da anni e anni di cattiva
gestione politica. Il 10% del territorio italiano risulta
essere fortemente inquinato mentre solo lo 0,02% risulta bonificato: è
necessaria quindi la creazione di una Commissione dedicata a fare le bonifiche
usando le migliori tecnologie disponibili (BAT) al miglior prezzo possibile. In
Piemonte restano ancora da bonificare i siti di lavorazione dell’amianto
tra cui Casale Monferrato, devastato dal disastro Eternit,
l’area Enichem di Pieve Vergonte, l’area dell’inceneritore di Vercelli, l’area
Solvay di Spinetta Marengo, le aree di discarica come Basse di Stura di Torino,
i siti
di depositi “temporanei nucleari” e
via di seguito. La Regione Piemonte ha in progetto la costruzione di ben quattro
inceneritori e diverse multinazionali, Eni in primis,
vogliono condurre estesi sondaggi petroliferi esplorativi.
Continua, inoltre, la cementificazione sfrenata
del territorio con nuove case, strade e autostrade. La
salute e l’ambiente non possono essere sacrificati in nome della salvaguardia
dei posti di lavoro che devono invece essere incrementati con
investimenti di buon senso. La vicenda dell’Ilva di Taranto è un esempio
paradigmatico della necessità delle bonifiche.
ACQUA
- GIÙ LE MANI DAL REFERENDUM 2011
Inserire
l’accesso all’acqua potabile nel novero dei diritti umani e
la tutela dell’acqua come
bene comune, universale e fondamentale.
Confermare
il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio
idrico integrato come servizio
pubblico
locale privo di rilevanza economica.
Ribadire
che tutte le acque, superficiali e sotterranee, sono pubbliche e costituiscono
una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà.
ARIA
Stop
alla costruzione di nuove industrie insalubri in
Aree sottoposte a Piano di Risanamento dell’Aria.
Disincentivi
progressivi all’immatricolazione di mezzi di trasporto alimentati a gasolio anche
di
ultima
generazione che comportano l’immissione di polveri ultrasottili.
Incentivi
alla mobilità pubblica, condivisa ed elettrica.
Introduzione
dell’obbligo di misurazione delle polveri ultrasottili e
del nanoparticolato e valutazioni scientifiche del loro impatto sulla salute.
RIFIUTI
La
gestione dei rifiuti va finalizzata prioritariamente alla loro riduzione
e quindi al riutilizzo e al riciclaggio
delle
materie prime secondarie di cui sono composti, a seguito della raccolta
differenziata porta a porta. La parte restante, trattamenti
a freddo, deve essere considerata come un errore
progettuale e quindi riconsiderata dall’industria
produttiva tramite incentivi e disincentivi. L’obiettivo di fondo a cui tendere
si può riassumere nella formula “zero rifiuti” con
il superamento della logica di inceneritori e
discariche come soluzioni del problema rifiuti.
Si propongono, perciò:
·
L’accelerazione del passaggio dalla TASSA
rifiuti alla TARIFFA puntuale commisurata
alla quantità di rifiuti indifferenziati conferiti allo smaltimento.
·
La tassazione dei vuoti a perdere.
·
L’obbligo per i produttori di indicare
le tipologie dei materiali che compongono i prodotti
di scarto e le loro modalità di raccolta agevolando così l’utente finale nella
differenziazione.
·
La chiusura di tutti gli
impianti di incenerimento e la loro sostituzione con
impianti di trattamento a freddo del rifiuto residuo, finalizzato al
raggiungimento dell’obiettivo di riciclo totale.
·
L’incentivazione fiscale della vendita di prodotti
ottenuti da materiali riciclati.
·
L’incentivarzione dell’apertura di
attività commerciali di vendita prodotti senza
imballaggi.
·
L’informazione e la
responsabilizzazione sia del produttore o importatore di beni
che del consumatore sugli impatti ambientali diretti e
indiretti (tramite analisi di ciclo di vita - LCA) del prodotto immesso
sul mercato nazionale, in modo tale che vengano ridotti e progressivamente
eliminati i beni di consumo con vita utile di breve tempo, spesso prodotti
all’estero e con smaltimento a carico della collettività.
DIFESA
DEL TERRITORIO
E’
fondamentale legiferare al più presto per lo STOP al
consumo di suolo, cioè fine dell’espansione orizzontale dei
manufatti, siano essi abitazioni o arterie viarie e conseguente perpetuazione
delle aree verdi o ad uso agricolo. Al contempo il
territorio ed il paesaggio deve essere tutelato e
valorizzato come bene fondamentale, come prescritto dalla Costituzione. Quindi
proponiamo:
·
Ripristino dell’originaria legge Bucalossi
che indirizzava gli oneri di urbanizzazione a
copertura degli standard urbanistici e non ai buchi di bilancio in spesa
corrente dei Comuni.
·
Stop immediato alla
costruzione di “grandi opere inutili” come TAV/TAC,
ponte/tunnel sullo stretto di Messina ecc...
·
Privilegiare la riqualificazione
del territorio ad oggi edificato.
·
Velocizzazione delle procedure per
l’abbattimento delle strutture abusive
·
Politiche di prevenzione
del rischio idrogeologico perchè la sola gestione
delle emergenze non è un umanamente né economicamente accettabile, convertendo
i fondi destinati alle grandi opere inutili,
·
Moratoria dell’apertura di
nuove cave spingendo per il riutilizzo del materiale
da demolizione edile, di risulta dei fiumi e di triturazione di materiali
plastici non riutilizzabili.
·
Limitare il fotovoltaico a terra alle sole
aree inutilizzabili.
·
Stop alle trivellazioni
petrolifere sul territorio nazionale e in mare.


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