martedì 19 aprile 2011

Referendum: siamo un popolo di fessi!

E' allarme referendum. Il Governo soprassiede sul nucleare! (vedi articolo su Repubblica.it)

Non c'è affatto da cantare vittoria. Quello che sta accadendo è di una gravità eccezionale per la nostra democrazia e per la difesa dei diritti civili!

Il governo sta tramando una strategica e fittizia moratoria del ritorno al nucleare nel tentativo evidente di evitare una chiara espressione di volontà da parte dei cittadini ed un loro coinvolgimento nella partecipazione al voto di giugno che potrebbe far superare il quorum anche per i quesiti contro la privatizzazione dell'acqua e sul legittimo impedimento. Si parla addirittura di "stop" al nucleare.

In realtà si tratta di un grave attentato alla tanto bistrattata sovranità del popolo, già resa tronca dalla stessa Carta costituzionale che la sancisce all'art. 1 e limitata da un sistema elettorale iniquo ed antidemocratico!

E c'è ancora chi si illude che in Italia ci sia la "democrazia"! Fessi!

Il rinvio che i referenti del Governo, con la complicità e la connivenza di buona parte delle pseudo opposizioni, fanno a quanto potrà decidere sull'argomento l'Europa rappresenta una chiara ed esplicita rinuncia alla sovranità nazionale ed una presa per i fondelli dei cittadini-sudditi, in quanto questi signori, a differenza della maggioranza degli Italiani, sanno benissimo che qualunque decisione sarà presa a livello comunitario avrà prevalenza sulle leggi e le decisioni nazionali, ciò in virtù del Trattato di Lisbona che il popolo italiano ha accettato passivamente senza discuterne i contenuti e senza capirne la portata.

C'è il rischio quindi che la privatizzazione dell'acqua proceda indisturbata con l'avallo delle multinazionali europee e dei nostri politici ed il ritorno al nucleare sarà imposto da una decisione europea tra qualche mese, quando l'effetto emotivo di Fukushima si sarà attenuato e gli "esperti" avranno tirato fuori dal cappello nuova cazzate sulla sicurezza!

La privatizzazione dell'acqua e la nuclearizzazione del pianeta sono ormai questioni di una rilevanza economica internazionale che va al di là delle sovranità nazionali e della volontà dei popoli, le cui decisioni al riguardo non possono essere lasciate ormai neanche nelle mani dei parlamenti, figuriamoci se possono essere condizionate dalla volontà dei cittadini!

E di tutto ciò dobbiamo essere grati a questa classe politica che da destra e da sinistra sta accompagnando e favorendo per i loro interessi lo sfascio della nazione.

Occorre cambiare le regole del gioco. Basta con le manifestazioni di massa contro testa d'asfalto, colorate o meno, ma inutili, se questi sono i risultati! Basta con la delega in bianco a questi signori!

Occorre la riforma elettorale e l'introduzione dei referendum propositivi con l'eliminazione del quorum e termini tassativi per l'esame in Parlamento delle leggi di iniziativa popolare. Bisogna mandare a casa i pregiudicati ed i mestieranti della politica. Occorre introdurre il vincolo del mandato e la revocabilità degli eletti. Solo così i cittadini potranno esercitare tempestivamente la sovranità che gli spetta. Altro che riforma del processo breve e cronache del bunga bunga!

Ma i partiti, questi partiti potranno mai essere d'accordo con una tale riforma istituzionale?

La risposta ve la daretre forse quando sarà ormai troppo tardi, mentre invece un'alternativa c'è ed è molto più vicina di quanto credete!

Il problema di questo paese è che ci si agita tanto, ma la "monnezza" non è solo quella delle strade di Napoli!


Giovanni Nocella



Nessun commento: