venerdì 22 aprile 2011

Rimosso il gruppo facebook “Comitato antinucleare sud pontino”

Io sto dalla parte dei cittadini, nonostante la censura ed il fascismo strisciante.

Il gruppo facebook di cui ero fondatore, da me ridenominato nel pomeriggio di ieri “Forum antinucleare sud pontino” è stato chiuso da facebook perchè …”we received a notice from a third party that the content infringes or otherwise violates their rights

Insomma qualcuno si è sentito leso nei suoi diritti e senza alcuna notifica né tanto meno un contraddittorio con questa “third party”, facebook chiude un gruppo al quale erano iscritti 1.184 persone, violentando così e calpestando la volontà e la libertà di comunicazione di centinaia di cittadini italiani del sud pontino.

Se qualcuno vuole verificare il contenuto del messaggio a causa del quale presumibilmente è scattata la censura lo può leggere qui e mi saprà forse dire quali diritti siano stati violati. Io sono ancora in attesa di chiarimenti dal Centro assistenza di facebook che spero mi risponda in italiano, ma non mi faccio illusioni.

Non so se prendermela con questa entità cibernetica che applica, non so quanto legittimamente, dei meccanismi più che altro degni di una polizia segreta o piuttosto con chi, una o più persone non so, per la sua evidente smania di colpire ed ostacolare il sottoscritto ed il movimento politico cui aderisco, non ha avuto scrupoli a bypassare la volontà degli altri iscritti al gruppo ed ha ritenuto opportuno agire con metodi delatori per la propria soddisfazione personale anziché consentire ai suoi concittadini quella manifestazione di volontà che io avevo sollecitato.

Non torno sull’increscioso episodio dal quale ha avuto origine probabilmente il tutto. Posso anche avere fatto degli errori (di ingenuità e di buona fede) ed avere torto (non credo). La questione è un’altra.

Ieri qualcuno ha ignorato e calpestato per l’ennesima volta la libertà di espressione di molti cittadini. Complici i meccanismi liberticidi di facebook.

A questo punto mi vengono altre considerazioni.

E’ indubbio infatti che per alcuni la politica non possa e non debba essere fatta stando realmente dalla parte dei cittadini per tutelare i loro diritti e consentire loro di esprimersi e confrontarsi liberamente.

E’ indubbio che secondo loro la politica non possa essere fatta se non avendo in tasca la tessera di un partito o di un qualche solito organismo associativo partitocratizzato.

E’ indubbio che chi invece fa politica al di fuori del sistema – come il MoVimento 5 Stelle al quale aderisco – è destinato a scontrarsi ad armi impari con questi soggetti: loro godono del finanziamento pubblico dei partiti e noi no; loro "manifestano" grazie ai contributi statali pagati con i soldi dei contribuenti e noi no; loro incassano le quote di iscrizione e di tesseramento e noi no; loro hanno l’obiettivo di assicurarsi il proprio personale benessere scalando i gradini della partitocrazia e noi no; loro dicono di battersi per fantomatiche ideologie e noi invece lottiamo per le nostre idee.

Tutto questo prima o poi farà la differenza.

Per dirla con Grillo: Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Pace e bene a tutti.

Giovanni Nocella


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