mercoledì 30 gennaio 2008

Perchè l'Associazione e la quota sociale.

Il Blog di Beppe Grillo ed i Meetup dei suoi Amici sparsi in tutta Italia (ed anche all'estero) sono un fenomeno mediatico di estrema rilevanza e rappresentano un luogo virtuale in cui si incontrano persone che nella più assoluta libertà si scambiano idee, opinioni, esperienze. Il movimento di opinione che si è creato intorno ad essi, maturando, ha richiesto e richiede la necessità di uscire dal virtuale per entrare nel reale: incontri, raduni, meeting e quant'altro possa servire per trasformare in azione le emozioni ed i sentimenti emersi e condivisi sul blog.
Di qui è nata la necessità, secondo alcuni Amici del Meetup di Formia, di costituirci in associazione in modo da poter avere a disposizione un soggetto giuridico che, anche se con una personalità giuridica limitata, ci consentisse di operare liberamente nei rapporti sia con gli aderenti alla nostra iniziativa sia con enti ed istituzioni. Ed abbiamo scelto la forma della associazione di volontariato, quindi non profit, per la quale, tra l'altro, completeremo a breve anche l'iscrizione nell'apposito Registro Regionale.

Quindi prima precisazione: l'associazione non è il Meetup, ma si affianca ad esso.
Chi si iscrive (gratuitamente) al Meetup non è tenuto ad aderire all'Associazione e viceversa.

Inoltre abbiamo volutamente dato all'associazione un oggetto sociale molto ampio che potesse consentirci di operare liberamente in ambito sociale, culturale, ambientale. La costituzione della Lista Civica è solo uno degli strumenti che intendiamo utilizzare per perseguire lo scopo sociale, in particolare servirà per dare concretezza all'azione che intendiamo portare avanti nel settore dei diritti civili più strettamente inteso, ed andremo senz'altro oltre. E ciò anche per dare forza e garantire un minimo di organizzazione alla stessa lista civica. Questa non sarà finalizzata, infatti, a far eleggere questo o quel candidato e durare quindi lo stretto tempo necessario per le elezioni, ma dovrà offrire ai cittadini un nuovo strumento permanente di esercizio della sovranità popolare.
Chi aderisce alla nostra Associazione non lo deve fare solo ed esclusivamente per la Lista Civica, ma perché è intenzionato a partecipare a tutte le altre nostre iniziative e a dare il suo contributo in termini di tempo, idee, esperienza, volontariamente e senza fini di lucro.
Un po' il vecchio "pensiero ed azione" di mazziniana memoria.
Ma su questi concetti torneremo senz'altro a dialogare su questo blog.

Quindi, seconda precisazione: l'Associazione non è la Lista Civica.
Chi aderisce alla Lista Civica, secondo le modalità che andremo a definire, non sarà necessariamente socio dell'associazione.

Ci è stato chiesto, poi perché abbiamo fissato in 15 Euri l'importo della quota del socio ordinario e non in 1 Euro, come solitamente chiesto in altre occasioni nelle primarie fatte dai partiti.

Innanzitutto perché l'euro chiesto "simbolicamente" da Veltroni e Berlusconi e dagli altri a seguire (tutti a fare primarie, ma non sanno neanche cosa sono) "simboleggia", a mio parere, solo l'ennesima presa per i fondelli degli Italiani che pagando quell'euro dovrebbero sentirsi coinvolti in scelte politiche studiate a tavolino nelle sedi delle caste. Per noi invece quello che conta è il coinvolgimento effettivo e la partecipazione attiva di ogni cittadino nella formazione delle decisioni politiche del Paese.

Parte, poi, della risposta sta in effetti in quanto già detto sopra.
L'Associazione, pur trattandosi di un organismo essenzialmente a carattere orizzontale e non verticistico, per il perseguimento del suo scopo sociale dovrà comunque avere una sua struttura ed una sua organizzazione. Noi non abbiamo il contributo che lo Stato, con i soldi di tutti i cittadini, eroga solo ai partiti politici, né riceviamo dallo Stato le sovvenzioni che questo regala a quotidiani e periodici, sempre con i soldi pubblici (il nostro giornalino ce lo dovremo finanziare da soli). Poiché non stiamo sul libro paga di qualche gruppo economico o di una lobbie finanziaria che ci sostenga e ci sovvenzioni né abbiamo altri padroni all'infuori dei cittadini, è chiaro che le necessarie risorse economiche potranno venire solo dalle quote sociali, dai contributi volontari e da eventuali marginali iniziative promozionali.

by Giovanni Nocella

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