Uscita da Acqualatina - Alcune precisazioni.
Visto che il discorso sulla proposta del M5S di Istituzione del Servizio Idrico Comunale con affidamento diretto ad un’Azienda Speciale di diritto pubblico si è animato in rete e non solo, mi permetto di fare alcune precisazioni sulle osservazioni lette o sentite che mi sembrano alquanto confuse e/o tendenziose.
Dal punto di vista giuridico si ignora che non bisogna “scavalcare” la legge nazionale, come una candidata sindaco ha affermato in un post, ma applicarla bene, tanto è vero che già la Città di Napoli fin dal 2014 ha ripubblicizzato l’acqua gestendola tramite un’Azienza speciale, l’ABC come quella da noi proposta e da allora i cittadini napoletani pagano in bolletta quasi la metà di quanto paghiamo noi a Formia, ed altre sono sulla stessa strada a cominciare da Roma e Torino e Limone sul Garda assurta recentemente alle cronache sul Blog di Grillo per la sua battaglia. In particolare poi a livello locale mi risulta che ci sono già tre comuni Bassiano, Ponza e Pontinia che non sono soci di Acqualatina, mentre Aprilia, Amaseno e Cori non hanno aderito a suo tempo alla conferenza ATO4. Per questi ultimi, nei cui confronti c’era stato un ricorso della Provincia, c’è da precisare che TAR Latina e Consiglio di Stato hanno ribadito che i consigli comunali potevano non approvare la convenzione in quanto difforme dallo schema previsto dalla Regione, sancendo da un lato il potere discrezionale dei Comuni e dall’altro l’illegittimità della convenzione stessa, illegittimità che sta alla base, insieme ad altri elementi, della revoca della delibera di adesione del Comune di Formia da noi proposta. L’avv. Cardillo Cupo che ieri sera all’incontro organizzato dalla Confcommercio ha glissato la precisa domanda al riguardo formulatagli da Antonio Romano non lo sa o non ha risposto per furbizia politica?
Dal punto di vista economico è prevista la definizione di un piano triennale di gestione, fatto da esperti ed in adesione a tutti gli adempimenti necessari, che per il reperimento dei fondi seguirà la stessa strada percorsa da Acqualatina, cioè tariffa e fondi pubblici regionali, nazionali ed europei come accaduto fino ad oggi ed anche, ci auguriamo, con il recupero di quanto dovuto da Acqualatina al Comune come oneri indebitamente riscossi e sanzioni, potendo contare inoltre su un corposo abbattimento dei costi grazie alla gestione diretta da parte del Comune secondo criteri di trasparenza e congruità nella gestione ed alla eliminazione del carrozzone clientelare di Acqualatina e dei profitti dei privati.
Dal punto di vista dell’approvigionamento, infine, stiamo parlando di fonti che rientrano nel Demanio pubblico che è proprietario delle reti, degli impianti e di tutte le opere di recente realizzazione per cui nessun ente potrà opporsi alla concessione di approvvigionamento, soprattutto grazie al “cambiamento” verificatosi nel governo del paese che pone la ripubblicizzazione dell’acqua come uno degli obiettivi primari del “contratto” M5S/Lega (alla faccia degli “agganci” degli altri, che cominciano a non contare più!).
Quanto all’ostacolo statutario paventato impropriamente dalla stessa candidata sindaca di cui sopra una delibera di modifica dello Statuto in seconda convocazione va approvata non dall’unanimità come affermato, ma dalla maggioranza assoluta del Consiglio Comunale sulla quale solitamente un sindaco può contare grazie al premio di maggioranza (60% dei consiglieri). Se non dovessimo essere noi ad amministrare la città i cittadini capirebbero, troppo tardi, chi veramente hanno votato a sindaco! Infine e non ultimo non tralasciamo che noi prevediamo un forte controllo pubblico da parte dei cittadini sull’intera gestione del servizio, come del resto da noi previsto sull’intera amministrazione del Comune.
Non sarà certo una passaggiata perché ci saranno frapposti mille ostacoli e lo vediamo già nei commenti delle altre forze in lizza alle comunali, ma la volontà politica da parte nostra c’è tutta e ci sono, a quanto pare, anche gli strumenti economici, legali e normativi e visto, come abbiamo detto, il “cambiamento” ai vertici del paese e in parte nella Regione Lazio, ci e vi chiediamo: se non ora quando? Ostinarsi a dire che la nostra proposta è “populista” come più volte ribadito da qualcuno ieri sera all’incontro organizzato dalla Confcommercio o tacciarci di ignoranza o falsità o incompetenza rivela una miopia politica che la dice lunga sugli altri candidati a sindaco, che a quanto pare sono o forse conniventi con Acqualatina ed i suoi soci privati o nella migliore delle ipotesi assolutamente impreparati o incapaci per fronteggiarla.
Date forza alla nostra lista e votate Antonio Romano Sindaco ed il simbolo del M5S e vi tireremo fori dal pantano di Acqualatina!

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