Dalle cronache e da alcune testimonianze dell'incontro pubblico svoltosi ieri nella Multisala del Mare a Formia emerge il tentativo, abortito a nostro giudizio, di un'assemblea civica quasi, oseremmo dire, “costituente”, che avrebbe dovuto consentire alla Città, per quanto riguarda la sua gestione amministrativa e di conseguenza gli equilibri sociali e la qualità della vita, di cominciare a voltare pagina rispetto al passato. Per avere una qualche timida possibilità di successo, la sala avrebbe dovuto essere gremita di cittadini, cittadini qualsiasi, di quelli che incontriamo ad ogni angolo di strada, nei supermercati, alla fermata dell'autobus, con i loro problemi, con i loro progetti, con le loro speranze. Avrebbe dovuto essere piena zeppa di giovani traboccanti di entusiasmo e di energie pronti a reclamare il loro futuro.
A quanto pare, invece, la platea era affollata di persone e personaggi che da tempo, più o meno sempre loro, sempre gli stessi, si aggirano nei meandri della politica cittadina, che una volta stanno di qua e l'altra di là, seduti per l'occasione l'uno al fianco dell'altro, una volta amici l'altra nemici, tutti uniti oggi a cercare di individuare quel filo di interessi che possa ricompattarli con l'obiettivo di sconfiggere alle prossime elezioni amministrative l'avversario comune di turno, quello che rischia ancora una volta di tenerli fuori dai giochi. Il risultato, se ci sarà un risultato attribuibile a questa iniziativa, lodevole sulla carta, ma scontata nella realtà dei fatti, sarà l'ennesima proliferazione di liste più meno civiche che alle prossime elezioni rifaranno il verso a quelle del passato, alla ricerca affannosa della sponda giusta cui approdare al ballottaggio per trasformare i voti famigliari ed amicali raccolti al primo turno in voti clientelari. Per il resto, le solite parole trite e ritrite, aria fritta! Insomma niente di nuovo sotto il sole di Formia: la pletora politicante che si agita, i cittadini assenti e colpevolmente indifferenti in attesa di essere ancora una volta gabbati, gli squali della politica cittadina che girano intorno, apparentemente lontani, ma attenti e pronti ad azzannare.
Fuori da tutto questo a quanto pare solo il M5S e i comunisti di Rifondazione. Non è un caso che ieri, a parte Delio Fantasia presente a titolo personale in qualità di blogger e cronista, nessun attivista del MoVimento 5 Stelle si sia nemmeno sognato di prendere parte all'incontro e ciò senza alcun “ordine di scuderia”, ma per semplice “sentire comune” che ha reso evidente a tutti noi che si trattasse della solita solfa, di un assist “telefonato”, per dirla in termini calcistici.
Qualcuno, leggiamo su Formialibera, conscio di questa triste realtà formiana, lancia l'idea di una “maggioranza consiliare trasversale”, ma se l'appello, pur lodevole negli intenti, è rivolto agli astanti di ieri della Multisala è chiaramente destinato a cadere nel vuoto o ad ipotizzare nel migliore dei casi una creatura politica destinata in caso di successo elettorale a sbranarsi da sola al suo interno alla prima occasione.
Sono già otto anni, intanto, che il Meetup Formia 5 Stelle, senza trasformismi e improbabili metamorfosi, propone a tutti i Formiani un'alternativa politica fondata sul dialogo e sul confronto, da affrontare senza pregiudizi e preconcetti, nel rispetto delle semplici elementari regole della Democrazia e nell'interesse comune. Gli attivisti non affermano di essere migliori degli altri o gli unici detentori di verità, come qualcuno accusa, ma anzi sono da sempre aperti a tutti i cittadini di buona e sana volontà civile e credono fermamente nella giustezza e validità di una strategia politica che metta realmente al centro della res publica il cittadino inteso come attore della politica cittadina e non soggetto passivo, che vede nell'informazione diffusa, nel coinvolgimento, nella discussione e decisione condivisa gli elementi cardine di una sana amministrazione comunale, gestita dai cittadini nell'interesse di tutti e non dei soliti pochi, alla quale fanno da sostegno e contorno, alternandosi nei ruoli istituzionali, cittadini attivi che si prestano alla politica per senso civico e non per interessi ed ambizioni personali. Semplice, quasi banale, ma a volte non si riesce a capire, o forse si, perché questo appello sia da molti disatteso se non irriso e si preferisca tornare a scavare nelle fallimentari ed infauste formule della vecchia politica!
Forse qualcuno non percepisce ancora la nostra presenza, fatta di azioni mirate, denunce e comunicati, interpellanze regionali e parlamentari, ma stiamo lavorando, da anni, con tenacia e coerenza ad un progetto politico che è l'unico secondo noi che sarà in grado di tirare fuori la Città dal baratro e siamo gli unici ad avere, consolidata ed operativa sul territorio, una squadra affiatata, coesa e determinata di cittadini attivi, unica vera, sana e trasparente garanzia di buon governo. Sta ai Formiani decidere, e a breve, se per realizzare questo progetto, che deve crescere dal basso con la partecipazione di tanti, senza leader o capi-bastone, ci vorranno mesi o ancora altri anni.

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