mercoledì 13 febbraio 2013

Programma Nazionale / 2 - Stato e Cittadini - Giustizia



Presentiamo ai cittadini il Programma Nazionale del MoVimento 5 Stelle affinchè tutti ne possano prendere visione e confrontarlo con quello delle altre forze politiche.
- 2^ parte -
 
Stato e Cittadini

L’organizzazione attuale dello Stato è eccessivamente burocratica, sovradimensionata, costosa ed inefficiente. Il Parlamento non rappresenta più i cittadini che non possono scegliere il candidato, ma solo il simbolo del partito: quindi è necessaria una revisione della legge elettorale che reintroduca le preferenze. La Costituzione non è applicata, ed i partiti si sono sostituiti alla volontà popolare e sottratti al suo controllo e giudizio.
Il parlamentare non deve più essere una professione, remunerata con cifre da capogiro e sommersa da privilegi, ma un servizio civile: riduzione a due soli mandati, eliminazione del vitalizio (dopo 5 anni), l’adeguamento degli stipendi, ed il divieto di esercitare un’altra professione durante il mandato, sono fondamentali. A tutto ciò va aggiunto la non eleggibilità a cariche pubbliche per i cittadini condannati, ed il divieto di cumulo delle cariche per i parlamentari.
Nell’ottica di una organizzazione dello Stato meno costosa e più efficiente, proponiamo l’abolizione delle province e l’accorpamento dei Comuni più piccoli, salvaguardando i servizi. Per riavvicinare la politica ai cittadini proponiamo l’abolizione dei rimborsi elettorali che sostituiscono il vecchio finanziamento pubblico ai partiti, sul quale i cittadini si sono già espressi con parere contrario grazie al referendum abrogativo dell’Aprile 1993, costatoci ad oggi oltre 2 miliardi di euro.
La partecipazione dei cittadini deve essere favorita sia tramite l’obbligatorietà della discussione parlamentare e del voto nominale per le leggi di iniziativa popolare, sia con l’introduzione di referendum propositivi oltre che a brogativi senza quorum, da tenersi insieme ad altre elezioni in modo da incentivare il voto e ridurne il costo.
Inoltre l’introduzione di una vera “azione collettiva”, o class action, è il modo migliore con cui i cittadini possono essere tutelati e risarciti dai torti delle aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrà essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell’identica situazione.

IL CODICE DI COMPORTAMENTO PER I PARLAMENTARI DEL M5S

Trasparenza
Votazioni parlamentari motivate e spiegate giornalmente con un video pubblicato sul canale YouTube del MoVimento 5 Stelle.
Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S.
Il parlamentare eletto dovrà dimettersi obbligatoriamente se condannato, anche solo in primo grado, nel caso di rinvio a giudizio sarà invece sua facoltà decidere se lasciare l’incarico.

Rendicontazione spese mensili per l’attività parlamentare (viaggi, vitto, alloggi, ecc) sul sito del M5S.

Relazione con i cittadini
Le richieste di proposte di legge originate dal portale del MoVimento 5 Stelle attraverso gli iscritti dovranno obbligatoriamente essere portate in aula se votate da almeno il 20% dei partecipanti. I gruppi parlamentari potranno comunque valutare ogni singola proposta anche se sotto la soglia del 20%.

Trattamento economico
L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili (meno della metà della retribuzione prevista per legge), il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). Rifiuto del vitalizio.
 
GIUSTIZIA

Per troppo tempo la giustizia è stata bersaglio di politiche governative che l’hanno ridotta ad uno stato di asservimento e l’hanno resa un mero strumento per accrescere l’intoccabilità della classe politica. Per anni, il Parlamento ha sprecato tempo e risorse nella promulgazione di provvedimenti ad personam che tutelassero gli interessi dei singoli invischiati in procedimenti giudiziari, snaturando la valenza di generalità e astrazione propria delle leggi. I continui attacchi ai giudici e alla Magistratura hanno svilito il ruolo primario che essi rivestono nel garantire l’applicazione del principio fondamentale sancito dall’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge”. Le principali proposte del M5S sono:
 
Promulgazione di una nuova legge elettorale che preveda l’eleggibilità diretta dei candidati alla Camera e al Senato, un massimo di due mandati elettivi, l’ineleggibilità dei condannati in via definitiva al Parlamento e la sospensione del mandato per i condannati in primo e in secondo grado in attesa di giudizio definitivo.
Lotta concreta alla corruzione attraverso la reintroduzione del reato di falso in bilancio, depenalizzato dal governo Berlusconi nel 2002 e non ripristinato dalla legge anticorruzione recentemente approvata dal Parlamento. Il falso in bilancio è un fondamentale “reato-mezzo”, utile cioè a scoprire reati ad esso connessi: attraverso la falsificazione di fatture l’imprenditore nasconde la creazione di fondi neri, reinvestibili ad esempio in condotte corruttive.
Introduzione, sulla scorta del modello americano, della figura dell’agente provocatore per i reati contro la Pubblica Amministrazione al fine di contrastare i fenomeni di corruzione e concussione. L’agente di polizia giudiziaria, sotto mentite spoglie, offre denaro o altre utilità a pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio per scovare quelle che sono le figure corrotte o disponibili a farsi corrompere, con la previsione di un’attenuante qualora il corrotto o il concusso, nell’ottica di una collaborazione con la giustizia, denunci il fatto prima del rinvio a giudizio.
Promulgazione di una legge sul conflitto d’interessi. L’intero sistema italiano è invischiato in conflitti d’interesse: banche, pubbliche amministrazioni, università, informazione, mercato dei farmaci, calcio, Autorità di garanzia,cooperative, partiti. La mancata approvazione di una disciplina in materia di conflitto di interessi da parte dei governi di destra e di sinistra che si sono alternati negli ultimi vent’anni, ha inferto un colpo mortale al pluralismo del sistema radio-televisivo ed editoriale italiano, generando un caso unico inEuropa.
Introduzione del numero identificativo per le forze dell’ordine affinché vengano identificate immediatamente dalle autorità preposte, se responsabili di atti di violenza gratuita e criminale.
Lotta alla criminalità organizzata con particolare riguardo non solo alle associazioni di tipo mafioso nazionale, la cui attività si è estesa in maniera preponderante alla c.d. “zona grigia”(la quale rappresenta i rapporti di collusione e le relazioni esterne delle organizzazioni mafiose) ma altresì alle organizzazioni sovranazionali che ad esempio promuovono la tratta di persone a scopo di schiavitù o di sfruttamento sessuale. Occorrono pene severe e limitazioni, per coloro che commettono detti reati, alla possibilità di usufruire dei benefici concessi da legge, oltre a provvedere in parallelo alla tutela dei soggetti lesi (maggiore tutele statali agli imprenditori che si sono opposti al pagamento del c.d. “pizzo”, aiuti alle vittime di violenze e soprusi ecc...).
Riforma dell’istituto della prescrizione, che va adattato alla disciplina e alla regolamentazione della sua interruzione sulla base dell’esperienza degli altri Paesi Europei con disciplina giuridica analoga a quella italiana (Spagna, Francia, Germania), mediante l´aumento dei tempi della stessa e la previsione della interruzione della decorrenza in presenza dell´incriminazione e di qualsivoglia atto processuale, congelandola così per tutta la durata del processo sino alla pronuncia di sentenza definitiva in merito. Ciò permetterebbe di non dover assistere alle puntuali tattiche dilatorie esperite dai legali al solo fine di far scadere il termine ma altresì di poter snellire il carico di lavoro dei Tribunali, inducendo a scegliere i riti alternativi che impiegano meno risorse del sistema giudiziario e in cambio concedono riduzioni di pena.
La lotta all´evasione fiscale deve divenire priorità, visto l´enorme effetto collaterale sulla collettività dei contribuenti onesti, reprimendola con pene dure come avviene nel resto del mondo, non concedendo il rientro nel territorio italiano di capitali con potenziali e probabili proventi illeciti poiché per illecito si intende anche il denaro oggetto di evasione fiscale.
Le intercettazioni dei Parlamentari devono avvenire con medesimi limiti e garanzie stabilite dal legislatore per qualsivoglia altro cittadino, soprattutto alla luce degli scenari di collusione tra politica e malaffare venutisi a delineare con sempre maggior precisione negli ultimi ´20 anni di storia italiana, ciò modificando la Costituzione nella parte in cui concede tale “privilegio” in forza del ruolo ricoperto dai politici

- segue -

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