Il Movimento 5 Stelle reclama il
diritto dei cittadini a far sentire la loro voce.
Abbiamo preso atto della lunga
esternazione del sig. Cardillo Cupo che facendo seguito alla sua
precedente conferenza stampa in TV ha ribadito nei giorni scorsi,
crediamo a nome dell'Amministrazione comunale, alcuni aspetti, del
resto per noi del M5S già in buona parte noti, della vicenda
relativa ai disagi per i lavori nel piazzale della Stazione FS,
assistendo poi con sommo piacere al proliferare da parte di altre
forze politiche, ma anche di semplici cittadini ed opinionisti, di
numerose reazioni e contestazioni alle sue dichiarazioni.
La nostra iniziativa relativa alla
petizione inoltrata al Prefetto, da cui presumibilmente è scaturita
la replica del sig. Cardillo Cupo, ha avuto dunque, per il
momento, un triplice effetto: canalizzare la protesta dei cittadini
in un'azione lecita e democratica, far uscire l'Amministrazione allo
scoperto su una vicenda alquanto tormentata per la città e aprire un
dibattito a livello cittadino.
Manca solo l'intervento del Prefetto
che ponga rimedio in qualche modo al tutto a avremo fatto
l'en plein!”
Entrando anche noi nel merito di una
doverosa risposta al sig. Cardillo Cupo constatiamo come egli abbia
confermato:
- che le regole e le norme sulla sicurezza, scoperte dall'Amministrazione “a posteriori” anziché valutate in sede di progettazione, hanno impedito di fatto che alcun pullman o autobus potesse transitare per la Stazione da inizio lavori per impossibilità di accesso e transito, compresa quella sorta di navetta naturale (!?) che il Cotral “avrebbe dovuto” effettuare e di cui si è tanto strombazzato alle prime proteste di fronte ai disagi;
- che nonostante siano stati stanziati oltre 4 milioni (quattromilioni!) di Euro per questa opera di riqualificazione urbana, nessuno dei nostri solerti amministratori e progettisti si è mai preoccupato di prevedere e finanziare anche provvedimenti atti ad evitare e ridurre i disagi alla cittadinanza, come ad esempio organizzando per tempo un semplice servizio sostitutivo di navette che sarebbe stata forse la soluzione più semplice e prevedibile, affermando, sempre “a posteriori”, che un tale servizio aveva costi elevatissimi (evidentemente i soldi erano già finiti);
- che la soluzione “tampone” adottata a suo tempo di un capolinea temporaneo dei pullman in via XXIV Maggio ha solo creato ulteriori disagi al traffico ed alla vivibilità della zona, evidenziando la frettolosità e la sprovvedutezza con le quali era stata adottata, tanto da consigliarne la successiva soppressione;
- che in pratica, al di là delle previsioni, delle progettazioni e delle chiacchiere e indipendentemente dal fatto che il progetto esecutivo “preveda” al termine dei lavori anche uno spazio riservato alla fermata dei pullman, sta di fatto che da inizio lavori e fino a quando questi non saranno ultimati NON esiste alcuna fermata dei pullman nel piazzale e che quindi il disagio c'è, è incontestabile, dura da mesi e non è stato evitato, anzi è stato aggravato con la soppressione della fermata di Piazza S. Teresa e addirittura con la sospensione dei lavori nel pieno della stagione turistica, probabilmente per ferie dei dipendenti della ditta appaltatrice, con conseguente estremo disagio anche per turisti e villegianti ed una immagine della città oltremodo pessima ai loro occhi.
L'affermazione, tra l'altro pronuniciata, “il
disagio è quasi terminato” ci fa venire i brividi, ma è
sintomatica di una piena consapevolezza da parte dell'Amministrazione
Comunale di avere generato dei disagi alla popolazione, non avendoli
previsti in sede di progettazione prima, né avendo trovato i rimedi
adatti e necessari per fronteggiarli dopo. L'unica cosa che si è saputo fare è trovare rimedi peggiori del danno, alzare
infine la voce e minacciare chi protesta legittimamente, zittendo i cittadini ed invitandoli ad attendere la fine
dei lavori.
Precisiamo inoltre,
per quanto ci riguarda, che il M5S non ha mai detto che il progetto
esecutivo prevede la completa pedonalizzazione dell'area, né che non
era più possibile salire con le auto sulla stazione, né tanto meno
che non ci sarebbero più stati spazi per la fermata delle auto.
Quindi
non abbiamo mai mentito ai cittadini né speculato sui disagi che
incauti progettisti e sprovveduti amministratori hanno causato alla
popolazione.
Abbiamo solo
evidenziato una situazione di fatto incontrovertibile e dato voce ai cittadini
chiedendo l'intervento, possibile e legittimo, di una pubblica
autorità “super partes” come il Prefetto. E' questo del resto il
compito che per il momento ci siamo assunti.
Ciò che dà particolarmente fastidio però, oltre alla inutilità delle precisazioni del
sig Cardillo Cupo ai fini di una soluzione del problema, è il tono di arroganza, il senso di indifferenza
e disprezzo e le velate minacce che trapelano dalle sue parole nei
confronti, tra gli altri, di ben 826 cittadini che hanno firmato la
petizione, che non saranno forse nostri elettori, ma non sono neanche i
venti voti dai quali magari dipenderà la sua poltrona.



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