Nella sua pluriennale (e vana) battaglia contro il cavaliere, il leader di IDV rischia di provocare un danno irreparabile alla battaglia per la pubblicizzazione dell'acqua e contro il ritorno al nulceare.Alla manovra del governo che non vuole riunire le date dei referendum con quelle delle elezioni amministrative, nel chiaro intento di evitare che possa essere raggiunto il quorum, rischia di aggiungersi l'effetto negativo della solita sterile contrapprosizione tra pro e contro Berlusconi.
L'accanimento di Di Pietro sul tema del legittimo impedimento rischia di riportare la campagna referendaria nella solita diaspora personalizzata contro il premier, che potrebbe spingere gli elettori di centro destra a non partecipare al voto per motivi di opportunità politica e penalizzare ulteriormente il raggiungimento del quorum. Mai come in questo caso, infatti, i quesiti referendari potrebbero sollecitare l'interesse e la partecipazione di tutti gli Italiani indipendentemente dal proprio schieramento politico trattandosi di una questione di coscienza su problemi di primaria importanza per il benessere e la salute della collettività.
Per favore: fermate Di Pietro!
(Vedi su Il Riformista: http://www.acquabenecomunetoscana.it/IMG/pdf/Il_Riformista_04-03-2011.pdf)

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