domenica 30 gennaio 2011

Parte la crocieristica a Formia

La Giunta Comunale del Comune di Formia ha approvato con deliberazione n. 10 del 29.01.2011 la linea di indirizzo relativa agli interventi di adeguamento e messa in sicurezza delle strutture portuali del Molo Vespucci in considerazione dell'utilizzazione di tale area portuale per l'ormeggio di navi da crociera.
Sono numerose infatti le istanze per utilizzare il braccio sopraflutto del porto di Formia per l'ormeggio di natanti di dimensioni superiori ai 100 mt di lunghezza fra cui appunto quella avanzata dalla Agenzia Marittima Paulmar per conto di armatori di navi da crociera.
Vista l'importanza di una tale iniziativa ai fini di un rilancio del turismo e delle attività commerciali la Giunta ha deliberato di utilizzare a tal fine sia il finanziamento di 200.000 Euri stanziato al riguardo dalla Regione Lazio che ulteriori 150.000 Euri derivanti dai proventi connessi al Porto Turistico di Formia, nell'ambito dei progetti relativi alla "Realizzazione di un nodo di scambio nell'area portuale di Piazzale Vespucci".
In considerazione del fatto che il riferimento principale è chiaramente rivolto alla possibilità di ormeggiare le navi da crociera fin dalla stagione 2011 ci auguriamo che i tempi siano sufficienti per realizzare con la massima trasparenza ed efficienza queste opere di adeguamento visto che si parla di navi di una certa stazza e di un'esigenza ricettiva di un certo impegno.


Ci chiediamo, inoltre, da profani, se tale destinazione sia compatibile con lo spostamento, già programmato ed avviato dall'Amministrazione Comunale, del traffico dei traghetti e degli aliscafi dal Molo Azzurra al Molo Vespucci visto che lo specchio d'acqua utilizzabile per le manovre sarebbe lo stesso.

C'è poi la questione di verificare quale sia la reale consistenza di questo promesso traffico crocieristico e quindi della opportunità economica di destinare in tale direzione un consistente stanziamento di danaro pubblico, visto che tra l'altro un'analoga iniziativa ci sembra sia avanzata anche per il porto di Gaeta. Insomma, quante navi si prevede in concreto che faranno scalo nel Golfo di Gaeta? Sarà davvero necessario avere due approdi attrezzati a tal fine? Il traffico merci dirottato da Terracina a Formia che fine farà? Il traffico complessivo di navi di grossa stazza nel Golfo, siano esse da crociera, mercantili o militari, sarà conciliabile con il traffico dei numerosi approdi turistici presenti e futuri?

Torniamo sempre ad un impostazione di fondo: questo Golfo vuole vivere di turismo o di commerci marittimi?

Inoltre, per quanto riguarda il tema crocieristico sarà un traffico di transito o di terminal? Cioè il porto di Formia sarà solo scalo sulla rotta di itinerari turistici nel Mediterraneo (o solo del Tirreno?), per cui il problema sarà solo, si fa per dire, di sicurezza del transito e dell'attracco e di ricettività del flusso turisitco (ben venga!)? Oppure lo scalo prevede l'imbarco e sbarco di passeggeri ed auto? La domada è di vitale importanza, perchè nel secondo caso non basterebbe attrezzare solo il porto, ma si dovebbere rivedere l'intero piano della mobilità a Formia con i suoi nodi irrisolti di viabilità urbana e di collegamento con quella primaria autostradale e ferroviaria.
Speriamo che a tutte queste domande non si dia risposta a spese effettuate.

Infine, indipendentemente dalla opportunità economica e strategica di utilizzare questo danaro per altre finalità sempre nell'ambito di un ammodernamento delle struttre portuali, ci aspettiamo comunque che vengano adottate procedure di massima trasparenza e verificabilità da parte della cittadinanza sia nell'assegnazione degli incarichi professionali che nella progettazione ed esecuzione delle opere, ciò in considerazione sia dell'entità del danaro pubblico stanziato che dei rischi di infiltrazioni malavitose sul territorio.
Giovanni Nocella


Nessun commento: