giovedì 18 novembre 2010

Unipol: indagato Paolo Berlusconi, e il resto?

E' stata battuta nei giorni scorsi la notizia che Paolo Berlusconi sia indagato nell'inchiesta riguardante la vicenda della scalata alla BNL da parte della UNIPOL, che fece notizia pochi anni fa insieme alla scalata di Fiorani e della Banca Popolare di Lodi nei confronti dell'Antonveneta.
 Nei commenti in giro, soprattutto chiaramente se di parte anti berlusconiana, serpeggia una malcelata soddisfazione per l'ennesima indagine ai danni della famiglia Berlusconi.
 Benissimo, provate a processare Paolo Berlusoni e magari anche Silvio, e possibilmente cercate di portare a sentenza i procedimenti giudiziari (sempre che ci si riesca, visto che da anni ormai ogni tentativo in tal senso sembra naufragare!) 
Ma a parte le vicende giudiziarie della famiglia Berlusconi, si può fare chiarezza anche sull'intera vicenda della scalata alla BNL da parte di Consorte & C.?
Oppure questo argomento merita il più assoluto silenzo da parte dei media fintanto che la prescrizione non farà anche in questo caso il suo dovere?
Forsè è un argomento tabù perchè tocca direttamente alcuni alti dirigenti dell'attuale PD, cioè quel Fassino e quel D'Alema, con tutto il loro enturage, Latorre in testa, che se adesso alle primarie (?) del PD dovesse vincere Bersani, com'è probabile, continueranno a spadroneggiare e a distruggere ciò che resta della ex sinistra?
Una vicenda giudiziaria, questa della UNIPOL/BNL, per la quale un magistrato "con le palle" quale Clementina Forleo sta passando i guai suoi, vessata dai suoi stessi colleghi, ignorata dai media e minacciata financo nella sua incolumità personale, perchè aveva "osato" approfondire le indagini e spiattellare tutto?
E cavolo, e diciamola tutta, o no? Sono anni che si aspetta che Mani Pulite compia il suo corso fino in fondo.
Una delle vicende che si aggiungono a quella parte di marcio della politica italiana sulla quale Mani Pulite ha finito per stendere un velo pietoso ma complice e che condizionano da quasi vent'anni la politica della ex sinistra, vista la spada di Damocle che pende sul capo dei suoi padrini/oni alla stregua nè più nè meno di Berlusconi.
Vogliamo capirlo che è tutto un gioco delle parti in cui gli interessi nazionali non contano una sega?

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