venerdì 22 gennaio 2010

Viabilità a Formia: si chieda lo stato di calamità.

Coinvolgere la Protezione Civile


La situazione di emergenza che si è creta a Formia e che è sotto gli occhi di tutti non può essere a nostro giudizio fronteggiata come una situazione di ordinaria amministrazione e vista la sua gravità ed il pericolo che duri diversi mesi essa va affrontata coinvolgendo tutti gli enti preposti.
L’amministrazione comunale di Formia, colpevole di aver incoscientemente sottovalutato la situazione oltre che della sua cronica inerzia amministrativa, e non solo in tema di viabilità e traffico, non può presuntuosamente pensare di fare da sola, visto tra l’altro la incompetenza dimostrata.

Riteniamo che sia necessario coinvolgere la Protezione civile richiedendo già in occasione del prossimo Consiglio Comunale di lunedì prossimo la dichiarazione di stato di calamità naturale o di emergenza.

Ad uso e consumo dei cittadini e dei nostri amministratori riportiamo da un portale di diritto quanto segue. (fonte: www.portaldiritto.it)

*******
“Di solito si attribuisce il significato di calamità naturale o catastrofe all’evento che determina “l’insorgere di situazioni che comportino grave danno o pericolo di danno alla incolumità delle persone e ai beni e che per la loro natura o estensione debbano essere fronteggiate con interventi tecnici straordinari” (art. 1 della legge 8 dicembre 1970 n. 996). In tale situazione di crisi, “per quanto riguarda il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite, il diretto intervento dello Stato – e la conseguente avocazione di funzioni – è in stretta connessione con la particolare gravità ed estensione dell’evento che, in quanto tale, non è fronteggiabile dalle singole Amministrazioni competenti in via ordinaria” ( circolare n. 1/DPC/85, in data 19 aprile 1985 del Dipartimento della Protezione Civile ). Questo concetto è più distintamente spiegato nell’art. 2 della legge 24 febbraio 1992 n. 225.

Lo stato di calamità, è una condizione conseguente al verificarsi di eventi naturali calamitosi di carattere eccezionale che causano ingenti danni alle attività produttive dei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura. Sotto il profilo giuridico lo stato di calamità naturale è disciplinato da una normativa ordinaria che regola l’intervento finanziario a ristoro parziale del danno.

Lo stato di emergenza invece è una circostanza di gravissima crisi in un’area determinata del territorio a seguito del verificarsi di calamità naturali, catastrofi o altri eventi, che, per intensità ed estensione debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. Sotto il profilo giuridico la dichiarazione dello stato di emergenza è regolata dall'art. 5 della legge 225/92.

*******

Nel caso in questione la natura di calamità naturale è nell’erosione marina che causando danni al ponte ed alla strada, alla stessa stregua di una frana, ha di fatto reso o renderà impraticabile un’arteria vitale per il traffico dell’intera area assumendo rilevanza quantomeno provinciale se non regionale.

Quanto all’emergenza, sono indiscutibili i pericoli che tutti corriamo a causa degli intasamenti di traffico – basti pensare alle difficoltà di transito di autoambulanze e mezzi di soccorso o pronto intervento – nonché ai danni non solo economici ma anche sanitari ed ambientali dovuti all’enorme incremento di scarichi auto nell’arco dell’intera giornata.

Quali provvedimenti adottare oltre ad opere straordinarie come ad es. un ponte di emergenza a cura del Genio Civile? Non siamo tecnici, ma pensiamo a provvedimenti che incentivino l’uso dei mezzi pubblici e aiutino i cittadini a rinunciare all’uso dell’auto privata, quali ad es.:

  • zone di parcheggio straordinarie, come molo Vespucci e il mercato nuovo o la stessa area SALID, che potrebbe una volta e per tutte essere spianata a parcheggio, serviti da navette gratuite per il centro
  • servizi di autobus integrativi di collegamento con e tra i comuni limitrofi per ridurre il traffico da pendolarismo
  • divieto assoluto di sosta nelle strade interessate a sopperire al difetto di viabilità
  • destinazione ai residenti dei parcheggi disponibili nel centro città a titolo gratuito o quanto meno a tariffa agevolata (il multipiano delle poste oggi pressoché deserto a cosa serve?) per ampliare il divieto di sosta ed agevolare la circolazione in città
  • pubblicizzare ed incentivare il car pooling: è assurdo che almeno il 70 % delle auto ferme in colonna nel traffico trasportino un solo viaggiatore!
  • aumentare gli scuola-bus
  • …….. inventatevi qualche altra cosa!
Cerchiamo poi tutti di fare di necessità virtù: vuoi vedere che, adottando provvedimenti del genere, i formiani si abituano anche ad usare meno l’auto privata, il che di per sé porta vantaggi alla salute, all’ambiente ed alla tasca e Formia finirà con l’essere annoverata fra i Comuni Virtuosi**?

Qualcuno ci ascolterà?

** "Comuni Virtuosi" è un'associazione che raggruppa alcuni enti locali che ritengono "che intervenire a difesa dell'ambiente e migliorare la qualità della vita sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere non più come uno slogan" ( art. 3 dello Statuto)


2 commenti:

Unknown ha detto...

la qualità della vita dipende spesso dalla qualità degli uomini. Su quelli che amministrano Formia bisogna stendere un velo pietoso. E' una vergogna, in tutto e per tutto. Dalle piccole cose si vede la buona fede, la buona volontà, la dignita' di chi amministra. Qui è tutto uno sfracello. Il sindaco della gente dimostra di esserlo solo per la "sua" gente. Fa eccezione,a volte, solo in periodo elettorale. Guido Grassi

Andrea Ciufo ha detto...

Servirebbe PSMS(Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile) fatto da un Ingegnere dei Trasporti. Da qui dovrebbe nascere una gara di appalto ecc.
Sicuramente collegare meglio una rete come quella Gaeta-Formia-Minturno attraverso il potenziamento nelle ore di punta del servizio di trasporto pubblico sia su gomma(autobus) che su ferro(utilizzare anche i treni per collegare Formia a Minturno e quindi potenziare i collegamenti urbani diretti verso la stazione di Minturno e di Formia) ridurrebbe il pendolarismo. Purtroppo però il flusso che genera chilometri di traffico non è dovuto solamente agli abitanti delle zone limitrofe, magari!
I maggiori problemi sono dovuti(secondo me) al traffico pesante perchè non scordiamoci che sia Formia che Gaeta hanno un porto commerciale,non dimentichiamoci che per arrivare a Fondi dal sud scegliendo l'Appia si attraversa quasi sempre Formia.


Gli scuolabus ci sono e la cotral funziona, bisognerebbe spiegare ai genitori che è più salutare per la società far andare gli studenti coi mezzi pubblici piuttosto che accompagnarli fino dentro le aule. Nelle scuole stesse disincentivare il trasporto privato(motorini macchine 50 ecc).

Se ci riesco, studi permettendo mi voglio interessare un pò di più del problema anche perchè anche se ci sto sei giorni al mese Formia è sempre la mia città!


Andrea Ciufo,
Studente di Ingegneria Civile alla Terza Università Statale di Roma.

post scriptum spero non ci siano errori e si capisca -____-